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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO DIPINTI    Consolidamento supporto  ›  foderatura a freddo Moderatori: cinnabarin
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foderatura a freddo  (attualmente 3,674 viste) Print
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luigi73
Novembre 12, 2007, 8:53am Report to Moderator
restauratore opere d'arte OS2 A
Utente anziano
Posts: 65
salve a tutti
avrei piacere di confrontarmi con restauratori che hanno adottato o stanno sperimentando la foderatura a freddo per confrontare le mie esperienze.
Sono alcuni mesi che sto vagliando la possibilità di sostituire (quando possibile) la foderatura classica a pasta con questa tecnica. All'uopo sto ancora facendo alcuni "esperimenti" su pezzi di vecchie tele e finora i risultati che ho avuto sono molto positivi.
Chiaramente, visto le dimensioni della mia attivit√†, non posso permettermi la tavola a bassa pressione perci√≤ sto tentando di sviluppare un metodo efficace anche senza questo strumento (daltronde Merha cominci√≤ cos√¨) per tentare di ottimizzare una procedura esportabile quanto pi√Ļ possibile anche nei piccoli laboratori.
Ciò che mi interessa approfondire ed analizzare sono essenzialmente tre argomenti:
- il miglioramento della planarità della superficie
- l'applicazione del collante mediante nap-bond
- la conservazione nel tempo
Avrò estremo piacere di condividere e confrontare i miei "esercizi di foderatura" con chiunque vorrà intervenire su questo tema
Luigi


Luigi Franchi - Pescara
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marcello13
Novembre 24, 2007, 6:29pm Report to Moderator
Utente recente
Posts: 11
Ciao Luigi,
non sono ancora riuscito a parlare con la ragazza che usa il Beva gel per foderare a freddo.
Tra i miei ricordi ti posso dire che ho usato il mowlith a freddo per doppiare una tela dei primi del Novecento poi foderata a caldo con ottimi risultati.... mi spiego meglio... la tela di tipo industriale è stata doppiata con il "cencio della nonna" usando come adesivo il mowlith steso a freddo. In seguito classica foderatura a colla pasta romana....il calore necessario ha sciolto anche l'adesivo sintetico. Procedura del mio professore.
Ti mando della bibliografia dove ho letto qualcosa sui vari procedimenti di foderatura a freddo...mi sembra interessante quella che utilizza la resina poliuretanica Purbinder ma è ancora agli inizi, qualcuno del forum potrà darti notizie migliori!

1. Knut, Il restauro dei dipinti 2001
2. Scicolone Giovanna, Il restauro dei dipinti contemporanei, Nardini,    molto utile a livello metodologico
3. Torresi, Nuovo manuale di foderatura e analisi dei metodi antichi e moderni, Ferrara.   potrai trovare altra bibliografia e sicuramente un altro testo di Torresi sulla foderatura...l'ho incontrato a Ferrara al salone del restauro.


Scusa le imprecisioni e le omissioni ma navigando li troverai facilmente.
Il tuo tema di discussione è interessante e mi dovrò aggiornare un po'.
A presto
Se riesco magari ti passo a trovare in laboratorio.
Marcello


Labate Marcello
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luigi73
Novembre 30, 2007, 9:51am Report to Moderator
restauratore opere d'arte OS2 A
Utente anziano
Posts: 65
ciao Marcello
grazie per le info
ho ancora molto da studiare per quanto riguarda l'argomento.
fin'ora le prove che ho effettuato con il plextol mi hanno dato un buon esito.
Il problema è quello di riuscire a fare un miglioramento di superficie preventivo alla foderatura che, senza l'uso di acqua e calore e/o solventi tossici, mi renda la tela perfettamente piana in ogni sua parte.
comunque vedrò di procurarmi qualcosa delle letture suggerite.
Ti aspetto in lab quando torni da queste parti
Luigi


Luigi Franchi - Pescara
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samy
Dicembre 5, 2007, 2:26pm Report to Moderator
restauratore dipinti (tele e tavole)
Utente anziano
Posts: 93
Location: Pitesti, Romania
ma con il beva film hai gia provato?  si usa il calore...
mi sembra un po` impossibile riuscire a eliminare il calore, l`umidita` e i solventi.. almeno una cosa si deve usare.. certo, sarebbe l`ideale riuscie a eliminare tutto
buon lavoro e tienici informati.. anche a me interessa tanto questo argomento


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LauraP
Dicembre 10, 2007, 9:32pm Report to Moderator
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Posts: 3
che ne pensate (per migliorare la superficie) del diacetonalcol.. non vaporizzato direttamente sul dipinto ovviamente..e poi lasciate il dipinto sotto pressione.
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LauraP
Dicembre 10, 2007, 9:33pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 3
volevo dire lasciare non lasciate!!
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luigi73
Dicembre 28, 2007, 10:13am Report to Moderator
restauratore opere d'arte OS2 A
Utente anziano
Posts: 65
rispondo a samy
se sto facendo esperimenti sulla foderatura a freddo √® proprio perch√® questo metodo permette di eliminare completamente calore (non serve stirare in quanto il raggiungimento della planarit√† del supporto √® raggiunto in fasi precedenti) solventi (in quanto il collante che ho scelto di utilizzare √® a base acquosa) e di limitare fortemente l'apporto di umidit√† (calcolando che il plextol √® una dispersione in h2o al 50%, con l'aggiunta di un addensante la penetrazione di acqua all'interno del supporto tessile √® veramente minima). Da questo punto di vista √® effettivamente un metodo formidabile per foderare, tuttavia il problema che voglio risolvere √® come poter usare questo metodo rendendolo pratico per un laboratorio di restauro che non pu√≤ permettersi attrezzature costose e tempistiche da opd. Per quello che riguarda l'adesione penso di essere riuscito ad ottenere buoni risultati, ma la parte pi√Ļ complicata rimane quella del miglioramento preventivo della superficie senza cui non √® possibile procedere.L'idea di LauraP √® fondata (anche se il diacetonalcol dovrebbe essere diluito al 50% in h2o) ma a me fa un p√≤ paura l'uso di un solvente cos√¨ aggressivo per gli oli (in particolare per dipinti dell'ultimo secolo). Ho avuto buoni risultati con un tensionamento di dipinto con carta su telaio interinale ma ci√≤ si pu√≤ fare solo quando il dipinto non presenta strappi, ma su tele lacerate ancora non riesco a trovare un metodo efficace (non avendo la possibilit√† di tavole calde o a bassa prssione)
Cmq continuerò a sperimentare sperano di riuscire a trovare qualcosa di buono

P.S.
ciao Marcello, buone feste di natale e fine anno e a presto se passi da queste parti


Luigi Franchi - Pescara
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samy
Gennaio 12, 2008, 10:22pm Report to Moderator
restauratore dipinti (tele e tavole)
Utente anziano
Posts: 93
Location: Pitesti, Romania
gia... ma perche non sto mai attento quando scrivo qualcosa?? )
la foderatura a freddo non centra niente con il beva film...
aproposito dell diacetonalcol.. io l`ho usato al 4 % sempre in acqua per ammorbidire la pellicola pittorica, certo non direttamente sul dipinto, ma tramite vapore... cioe` che tra il dipinto e il sovente c`era il gorotex... quindi passava solo il vapore.. e a funzionato benissimo. giustamente come dici anche te, sui dipinti moderni sara` un po` rischioso, io l`ho usato su dipinti del sei e settecento...


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marcello13
Gennaio 19, 2008, 6:00pm Report to Moderator
Utente recente
Posts: 11
Ciao Luigi,
le vacanze sono andate bene ma sono stato pochissimo in Abruzzo.
Vedo che l'argomento è interessante. per quanto rigurda il beva gel usato nella foderatura a freddo posso dirti che i risultati sono ottimi e li ho potuti verificare anche su tele di grandi dimensioni e di grosso spessore.Sul retro della tela originale un' ora o due prima di doppiarla viene steso il beva371 e subito dopo posta sotto dei pesi.Passato questo tempo si effettua la foderatura applicando il beva gel sulla nuova tela. Certo la pressione è difficile da eliminare ma il sistema non presenta attrezzature sofisticate e costose. Su alcune tele però è preferibile una leggera stiratura preventiva sul recto.
per adesso ti saluto perchè vado sempre di fretta...
Spero che altri si aggiungano alla conversazione.
Buona serata e buon lavoro
Marcello


Labate Marcello
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