Benvenuto, Ospite. Agosto 9, 2020, 3:45pm Per favore esegui il login o o registrati.
Forum Login
Username: Crea un nuovo Account (nome utente)
Password:     Password dimenticata

Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro ligneo  ›  lacca cinese Moderatori: cinnabarin
Utenti presenti
No Members e 1 Ospiti

lacca cinese  (attualmente 6,043 viste) Print
1 Pagine 1 Raccommanda Thread
arianna errico
Novembre 29, 2007, 9:15pm Report to Moderator
restauratore, st. dell'arte
Nuovo utente
Posts: 6
Location: restauratore
buonasera a tutti,
vi scrivo perchè ho un problema con un opera dipinta con una lacca cinese. L'opera è di legno e ricoperta da questo spesso e ahimè rigido spessore di lacca dipinta. Il problema grave è il consolidamento, perchè la superficie è diffusamente crettata e per ora non sono riuscita a trovare nessun materiale idoneo, infatti anche se il risultato iniziale appare buono, a distanza di qualche giorno le scaglie o ancora di più i distacchi tornano a muoversi (con mia somma disperazione!). per quanto rigarda le finiture e i colori sembrano anch'essi molto resistenti ma questa volta fortunatamente. fra gli altri ho provato Lascaux, cera, paraffina, colletta, wellwood, primal,sono davvero disperata e spero che qualcuno di voi sappia darmi qualche consiglio. Ps. il consolidamneto è reso ancora più difficoltoso dal fatto che le scaglie non sono sempre rialzate e quindi è difficile far penetrare il materiale in profondità, sotto le scaglie, per farle riaderire al supporto.
grazie a tutti!
Arianna errico


Arianna Errico
Registrato Offline
Jole Marcuccio
Novembre 30, 2007, 12:46pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
come premessa una crettatura accentuata è spesso tipica delle lacche cinesi. Poi dipende  di che epoca è l'opera, potrebbe esserci della tela tra legno e lacca? in quali condizioni si trova il legno? deve essere consolidato? il tarlo può aver rovinato la superficie per cui non hai una superficie sufficiente per l'ancoraggio. oppure il legno " beve" troppo.
In generale come adesivi scarterei cere, paraffine varie, hanno poco potere adesivo. Scarterei anche il primal, troppo poroso il materiale su cui deve agire l'adesivo. l'ideale sarebbe una colla di gelatina che ammorbidisce le scaglie e permette la riadesione, a condizione che il supporto non beva troppo, nel qual caso consolidare con paraloid e aspettare un tempo ragionevole prima di procedere. Dopo l'incollaggio bisogna lasciare la zona sotto peso per parecchie ore. Poi quale colla animale hai provato? se ti riferisci ad una colla di coniglio, ormai da qualche anno è di pessima qualità. Ottima la colla di pelli della Lefranc o la storione.


Jole Marcuccio
Registrato Offline
Replica: 1 - 4
arianna errico
Dicembre 2, 2007, 1:07pm Report to Moderator
restauratore, st. dell'arte
Nuovo utente
Posts: 6
Location: restauratore
grazie mille!
la datazione dell'opera risale al 1600 forse 1700, ma non abbiamo dati certi.non sembra essere presente una tela ma le lacune sono poche e quindi anche quest'analisi è limitata. per quanto riguarda il legno è in buone condizioni, ha solo qualche problema di incollaggio sulle giunture ma l'essenza non sembra impoverita. il problema più grosso che ho riscontrato sta nel fatto che i sollevamenti non hanno comportato delle lacune, e l interstizio fra le crettature sembra riguardare solo gli strati più superficiali della superficie, quindi il consolidante/i non riescono ad andare in profondità; lasciando la zona sotto pressione per qualche ora ho avuto l'impressione fatua che qualcosa si incollasse ma il giorno dopo...tutto da rifare.domani proverò con la colla di gelatina, in effetti se risolve il problema della rigidità sarebbe già un passo avanti, ma per quanto riguarda la superficie dipinta, gli eccessi possono dare dei problemi? ne hai qualcuna in particolare da consigliare?infine, data la tua competenza, all'inizio della risposta parlavi di una crettatura naturale che io ovviamente vorrei preservare, non intaccando la superficie originale, ma tutti i distacchi che però rendono movibile la lacca alla pressione non rischiano, con il tempo di sollevarsi e di creare veri e proprie cadute?qualcuno mi consigliava anche di ricoprire tutta la superficie in maniera da creare uno strato protettivo, che ne pensi?a me sembra davvero un ipotesi bizzarra ma a questo punto...
grazie ancora e scusa la mia pedanteria ma sembri l'unica ad avere esperienza a riguardo!
buona domenica
arianna errico




Arianna Errico
Registrato Offline
Replica: 2 - 4
cinnabarin
Dicembre 18, 2007, 5:42pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese


Info in proposito :


In generale nella bibliografia internazionale si presta attenzione all'uso di sostanze polari Acqua- alcool perchè possono portare a fenomeni di alterazione cromatica della lacca se soggetta a fenomeni di ossidazione indotti da UV. In particolare se associate al calore per esempio di un termocautrio, comunque a volte utilizzato.


In genere gli autori citati riportano un buon risultato di consolidamento sia con colle animali come la colla di storione oppure con resine di sintesi come il PVAC in soluzione di solventi organici che sembra avere una buona mediazione tra potere adesivo e capacità di penetrazione, ovviamente i residui superficiali devono essere rimossi. Anche in questo caso la soluzione con solventi organici polari viene sfriìuttata per ammorbidire le scaglie lggermente deformato (o,5mm) .Nei casi di sensibilità all'acqua e all'alcool (che però vengono in genere usati per ammorbidire le scaglie di lacca deformata attraverso ripetute applicazioni di alcool con piccole percentuali di acqua, e l'applicazione di una moderata pressione costante con pesini o con stecchini di bambù forzati tra la lacca deformata e un telaio esterno in legno secondo il sistema tradizionale giapponese. Ovviamente la superficie vine protetta con degli stati di plexiglasse  di gomme per non rovinare la lacca e per evitare lo scivolamento degli stecchini.) vengono usate anche resine sintetiche solubili in idrocarburi o aromatici,  vari tipi di paraloid etc..... ( haimè in genere all'estero è molto usato il B-72 in toluene??? )che permettono l'asportazione dei residui con gli stessi solventi che in genere non creano problemi con le lacca.

spero ti sia utile.


roberto bestetti
Registrato Offline
Replica: 3 - 4
cinnabarin
Dicembre 18, 2007, 5:44pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
dimenticavo di inserire gli autori che anno scritto sulla lacca : Marianne Webb e Shine rivers.


roberto bestetti
Registrato Offline
Replica: 4 - 4
1 Pagine 1 Raccommanda Thread
Print

Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro ligneo  ›  lacca cinese

Valutazione del tema
Non esiste attualmente alcuna valutazione
 

Powered by E-Blah Forum Software 10.3.3 © 2001-2008


tine.it



Pubblicazioni

Normativa

Bibliografie

Conservation bibliography

Appuntamenti


    CE