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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Archeologia  ›  Integrazione di ceramica archeologica Moderatori: admin
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Integrazione di ceramica archeologica  (attualmente 5,073 viste) Print
1 Pagine 1 Raccommanda Thread
franco47
Gennaio 13, 2008, 6:56pm Report to Moderator
Restauro ceramica e armi bianche
Nuovo utente
Posts: 8
Location: Libero professionista
Mi presento e saluto tutti. E' la prima volta che partecipo al forum,
anche se l'ho frequentato spesso come lettore.
Sto restaurando un vaso daunio che era stato già malamente
ricomposto da frammenti molti anni fa. Dopo aver rimosso vecchie
colle e vecchie integrazioni a base di gesso (probabilmente) alabastro,
ho rimesso insieme il tutto (centoquarantadue frammenti), ed ora mi
trovo a dover eseguire molte integrazioni, soprattutto lungo i bordi di
frattura, molti dei quali consunti e non più combacianti. Poichè sono
impazzito a togliere con lente e bisturi le tracce che il gesso aveva
lasciato sulla superfice ceramica (poi mascherate con colore) non
vorrei dover rifare lo stesso lavoro per togliere le inevitabili sbavature
di polifilla che userò per le lacune. Mi è stato suggerito di "coprire" i
bordi con un sottile strato di Paraloid B72 (che, tra l'altro, ho usato
come adesivo), che - così mi è stato assicurato - impedirà alla polifilla
di sporcare la superficie e che poi potrà essere rimosso con acetone.
Qualcuno ne ha esperienza? E se si, potrebbe suggerirmi la
concentrazione del paraloid? Non vorrei poi, per togliere la protezione,
rischiare di intaccare la ricomposizione che ho appena ultimato!
Grazie a tutti

Franco Toscani





Franco Toscani
Registrato Offline
Eletal
Gennaio 30, 2008, 5:24pm Report to Moderator
Collaboratrice del restauro di dipinti murali
Nuovo utente
Posts: 5
Location: Torino
Ciao Franco47
in alternativa al Paraloid potresti utilizzare il Revultex (mi sembra si scrivi così), lattice che si presenta in forma liquida e che si può stendere facilmente a pennello sulla superficie. Una volta asciugato (un paio d'ore circa) ti permette poi ti lavorare la polyfilla preservando la superficie in ceramica. A fine lavoro si rimuove facilmente perchè assume l'aspetto di una pellicola. Mi spiace ma non ricordo la ditta che lo produce...
Eleonora


Eleonora Tallon
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Replica: 1 - 4
franco47
Gennaio 31, 2008, 10:21am Report to Moderator
Restauro ceramica e armi bianche
Nuovo utente
Posts: 8
Location: Libero professionista
Grazie Eleonora!
E' un suggerimento ottimo! Mi metto a cercare il Revultex, e se non lo trovo, troverò qualche analogo. E' vero, una pellicola di lattice ...Grande!!!

Ti farò sapere come è andata!

Franco


Franco Toscani
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ZepTepi
Febbraio 28, 2008, 12:37pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 1
Salve.
Premetto che non sono un esperto di ceramica meno che mai di restauri. Tuttavia conosco qualcuno che potrebbe avere le competenze e gli strumenti giusti per darle qualche consiglio. Clicchi sul sito http://www.sardegnaarcaica.it. E' il sito dell'Associazione "Sardegna Arcaica" il cui titolare è Angelo Salvatore Meloni, esperto e riconosciuto ceramista. Sono certo che potrà darle consigli utili.
A presto!

Citato da franco47
Mi presento e saluto tutti. E' la prima volta che partecipo al forum,
anche se l'ho frequentato spesso come lettore.
Sto restaurando un vaso daunio che era stato già malamente
ricomposto da frammenti molti anni fa. Dopo aver rimosso vecchie
colle e vecchie integrazioni a base di gesso (probabilmente) alabastro,
ho rimesso insieme il tutto (centoquarantadue frammenti), ed ora mi
trovo a dover eseguire molte integrazioni, soprattutto lungo i bordi di
frattura, molti dei quali consunti e non più combacianti. Poichè sono
impazzito a togliere con lente e bisturi le tracce che il gesso aveva
lasciato sulla superfice ceramica (poi mascherate con colore) non
vorrei dover rifare lo stesso lavoro per togliere le inevitabili sbavature
di polifilla che userò per le lacune. Mi è stato suggerito di "coprire" i
bordi con un sottile strato di Paraloid B72 (che, tra l'altro, ho usato
come adesivo), che - così mi è stato assicurato - impedirà alla polifilla
di sporcare la superficie e che poi potrà essere rimosso con acetone.
Qualcuno ne ha esperienza? E se si, potrebbe suggerirmi la
concentrazione del paraloid? Non vorrei poi, per togliere la protezione,
rischiare di intaccare la ricomposizione che ho appena ultimato!
Grazie a tutti

Franco Toscani





Registrato Offline
Replica: 3 - 4
chuxa
Aprile 30, 2008, 10:48am Report to Moderator
restauratrice di ceramica e materiale lapideo
Utente recente
Posts: 11
Location: Zadar, Croazia
Caro Franco!
Ti daro' un consiglio utilissimo!(se sono ancora in tempo)
Invece di usare una spatolina metti il gesso in una siringa e spruzzalo nelle fessure. Cosi non avrai le sbavature ne il bisogno di rimuoverle. Naturalmente dovrai usarla senza la punta perche non ti passera il gesso.
Ma perche non ti piace il gesso, perche hai scelto di usare la polifilla?
Io non la uso perche e' molto igroscopica e ho paura che mi rovini l'oggetto passandogli l'umidita' e che si distacchi dal resto. (certo parlo del gesso dentistico)


Martina Curkovic
Registrato Offline
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