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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO DIPINTI    Temi in generale  ›  rinteltura o fasce perimetrali? Moderatori: cinnabarin
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rinteltura o fasce perimetrali?  (attualmente 1,121 viste) Print
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maddalena
Marzo 12, 2008, 12:43pm Report to Moderator
restauratrice di dipinti su tela e tavola
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Location: lavoratrice presso studio di restauro milano
Ho un problema; sto restaurando un dipinto del 1500 circa; ieri l' ho sfoderato e ho notato che la tela originale si presenta senza lacerazioni, strappi, suture, fori e quant' altro, insomma in buono stato conservativo; io desidererei lasciare il dipinto in prima tela applicando fesce perimetrali a beva; tuttavia il grosso problema della tela originale è che essa si presenta molto rigida  e secca forse a causa della precedente foderatura( inutile) a pasta fiorentina;io vorrei consolidarla nel modo necessario a beva ma mi posso fidare, dopo il consolidamento, a lasciarla in prima tela, non rischio che sia ancora troppo rigida? grazie a tutti!
Maddalena


maddalena fornasettti
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Jole Marcuccio
Marzo 12, 2008, 3:39pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
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Location: Bergamo
primo, è indispensabile consolidarla? il colore si  sfarina, ci sono sollevamenti e distacchi? voglio dire, il consolidamento è un'opzione applicabile in ben precisi casi, non è una sequenza dell'operatività del restauro. Poi la rigidità a tuo avviso è abbinabile anche ad una fragilità della tela? Voglio dire, che se è rigida perchè ancora impregnata dalla colla di coniglio che ha apprettato la tela, poco male. le tele apprettate con colla animale tollerano meglio di quelle non apprettate gli scambi igrometrici con l'ambiente, e nel caso puoi sempre togliere l'eccesso dal retro con un impacco di coccocollagene.
Se al contrario la rigidità è data da una stesura di vernice data dal retro per impermeabilizzare la tela prima della foderatura, il problema è più delicato, la struttura cellulosica può andare incontro a depolimerizzazione, e quindi non puoi fare molto se non agire con cautela in fase di tensionamento, magari fornendo come sostegno una foderatura, un supporto ausiliario libero, senza colla. Comunque ribadisco, se non è strettamente necessario non consolidare a beva.


Jole Marcuccio
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maddalena
Marzo 12, 2008, 10:45pm Report to Moderator
restauratrice di dipinti su tela e tavola
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Location: lavoratrice presso studio di restauro milano
Grazie di quello che mi è stato scritto: la tua risposta è molto interessante;
il dipinto presenta sollevamenti quindi mi risulta necessario consolidare a Beva; non mi sembra che sul retro sia presente una sorta di verniciatura; la tela è molto rigida a causa della colla pasta che veramente ha reso il dipinto rigido quasi fosse un cartone; cercherò di asportare il più possibile l colla pasta residua e poi consoliderò; io veramente vorrei lasciare ilo dipinto in prima tela perchè credo che in generale un dipinto, se è possibile, " sta meglio" in prima tela...
maddalena


maddalena fornasettti
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Jole Marcuccio
Marzo 13, 2008, 2:52pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
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Location: Bergamo
sicuramente come dici un dipinto in prima tela "sta meglio" concordo.
non concordo sul consolidare a beva un dipinto del XVI sec. a meno che non si rilevino condizioni tali da rendere il Beva il prodotto migliore. Nel tuo caso, ma chiariamo che il mio è solo un parere metodologico, non potendo nè vedere nè lavorare sul dipinto di cui parli. nel tuo caso dicevo, avrei optato per una colla di storione o comunque una colla di gelatina, sicuramente più compatibile con i materiali costitutivi dell'opera, usata solo dove l'adesione è venuta a mancare, in modo da non alterare l'equilibrio dei componenti i vari strati.


Jole Marcuccio
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maddalena
Marzo 14, 2008, 9:43am Report to Moderator
restauratrice di dipinti su tela e tavola
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Location: lavoratrice presso studio di restauro milano
Il consolidamento dev' essere eseguito su tutta la superficie; inoltre l' obiettivo dev' essere anche quello di restituire al supporto un pò di elasticità; tra colletta( consolidamento a colla di storione non l' ho mai fatto, in quali proporzioni si fa?) e beva quale dei due risulta essere il migliore per raggiungere questo scopo? io ho una formazione fiorentina quindi assolutamente pro colletta e d' accordo sulla necessità di usare materiali compatibili; tuttavia tornata a casa devo ammettere di avere ottenuto ottimi risultati anche con materiali come beva, plexisol anche su dipinti antichi
maddalena


maddalena fornasettti
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Jole Marcuccio
Marzo 14, 2008, 1:49pm Report to Moderator
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Utente anziano
Posts: 441
Location: Bergamo
anch'io uso oltre alla colletta o comunque a prodoti della tradizione, anche  beva, plexisol, gelvato, PVA...e ottengo ottimi risultati. Il mio appunto era quasi il voler sollevare una questione: ossia spesso negli studi di restauro si adottano solo determinati materiali o prodotti di sintesi o prodotti naturali, proprio per semplificare le operazioni al di là delle caratteristiche specifiche dell'opera.

nel caso particolare effettivamente i prodotti di sintesi conferiscono maggiore elasticità, mentre la colletta irrigidisce. tutto va valutato, certo ho sempre delle remore davanti ai secoli di un'opera, nell'inserire un prodotto di sintesi che sicuramente altererà la composizione generale e che è di fatto irreversibile.


Jole Marcuccio
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maddalena
Marzo 17, 2008, 1:47pm Report to Moderator
restauratrice di dipinti su tela e tavola
Nuovo utente
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Location: lavoratrice presso studio di restauro milano
Hai perfettamente ragione e mi trovi concorde; ogni quadro è diverso ed ogni procedimento non può essere applicato in modo sistematico; anche a me dispiace impregnare un quadro antico di materiali non simili a quelli che lo costituiscono...
maddalena


maddalena fornasettti
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martaptz
Gennaio 26, 2009, 9:31pm Report to Moderator
studentessa
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Posts: 3
Location: studentessa - cremona
perdonate la mia ignoranza, ma eventualmente la tela pregna di colla di pasta non si può ammorbidire facendo impacchi di glicerina oppure di acqua calda e cercando di asportare quella che si trova in eccesso?


MARTA PETTAZZI
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