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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Museografia  ›  Comunicare l'arte.. nei Musei Moderatori: cecilia
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Comunicare l'arte.. nei Musei  (attualmente 5,960 viste) Print
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MariannaRovere
Aprile 4, 2008, 7:31am Report to Moderator
Museologa in cerca di un Museo :)
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Posts: 1
Location: Udine
Salve a tutti, mi presento. Mi chiamo Marianna, sono laureata in Conservazione dei Beni Culturali, curriculum in Storia e Scienza dei Musei. La mia tesi l'ho incentrata sulla Comunicazione nei Musei, un tasto dolente che secondo me affligge il 90% delle realtà museali presenti in Italia. Il mio studio ha preso in esame Galleria Borghese.. sinceramente la realtà ha superato le più rosee aspettative: la maggior parte dei visitatori all'uscita dalla Galleria non ricorda cosa ha visto ma soprattutto non ricordava il dipinto che mostravo loro visto 5 minuti prima.. (è un Caravaggio presente nell'ultima sala). Non mi metto a raccontarvi tutto il mio studio, ma vorrei riflettere con voi su quanto i Musei "comunicano" ai visitatori.

L'ultimo Museo da me visitato è stato il famoso Museo Egizio di Torino, oggetti splendidi.. un edificio splendido.. ma che principalmente non comunica nulla di ciò che espone. File e file di oggetti, papiri stupendi ma incomprensibili, e via dicendo. Possibile che oggi con le nuove tecnologie, i nuovi studi sulla comucazione universitari, noi giovani di buona volontà, non si riesca a creare un Museo che finalmente "comunica"? Ne ho girati moltissimi di Musei per studio e passione, e molti ne girerò ancora, la maggior parte sono file infinite di oggetti, sono Musei fatti da studiosi.. per gli studiosi. Qualcuno chiedeva come lavorare nei Musei, è molto difficile in Italia, se non impossibile. Abbiamo molti direttori che sono coriacemente avvinghiati alla poltrona e al "loro" Museo.. alla "loro" collezione.. e noi giovani laureati che potremmo dare un contributo (non rubare loro la poltrona.. ) ci ritroviamo a distribuire volantini per le Mostre (anche queste ormai solamente macchine per soldi..) o a ricevere i visitatori con un "Buongiorno, da quella parte prego".

Scusate il post di sfogo, ma per chi volesse lavorare nei Musei per me le cose sono 2: o va all'estero, oppure aspetta che qualcuno vada in pensione. Oggi a livello di concorsi pubblici ne esce uno ogni millennio, si potrebbe provare solamente nei privati o nei Musei religiosi, allora li forse (ma dico FORSE) una tenue possibilità si ha. Per il resto io mi sono gia rassegnata a dover vedere Galleria Borghese affollata di dipinti e opere, Mostre dove la comunicazione è usata al massimo con un cartellino (a volte anche messo male..), Musei polverosi che hanno poche centinaia di visite all'anno, Musei che hanno un "brand" nel nome e che campano grazie a quello ("Ma come.. sei stata a Roma e non sei andata a Galleria Borghese???" .. nessuno che dice "Ma come sei andata a Roma e non sei stata al Museo Canonica???").

Quanto ci sarebbe da dire! Scusate di nuovo il lunghissimo post.. io comunque mi sono trovata un lavoro per sopravvivere totalmente diverso da ciò che vorrei, ma continuo testardamente a far domande a Musei di ogni dove, sperando che prima o poi qualcuno (almeno) mi risponda

A voi la parola, grazie e complimenti per il Forum
Marianna

Roma


Marianna Rovere
Museologa.. in cerca di un Museo
(Conservazione dei Beni Culturali - Curricula Storia e Scienza dei Musei)
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cecilia
Aprile 6, 2008, 5:41pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 205
Cara Marianna, il tema che presenti è certamente di attualità. Ciò che dici è vero, spesso i musei non riescoo a comunicare le loro collezioni e questo significa che il museo ha fallito una delle sue funzioni, che è quella di mediatore collezione-pubblico. In parte questo dipende dal fatto che nella formazione di chi oggi si trova a fare il direttore di museo (storici dell'arte, archeologi ecc.) non è stata compresa alcuna materia che riguardasse la comunicazione;  eppure le opere d'arte sono di per se stesse oggetti comunicativi. La museografia ha fatto negli utlimi decenni passi da gigante, mentre la museologia in fondo è ancora attestata ai modelli che nascono nell'800.
La sezione italiana dell'ICOM (l'associazione che riunisce i professionisti museali) sta lavorando, con una serie di commissioni tematiche su vari temi, tra i quali "Museologia" e "Educazione e mediazione". Speriamo che il lavoro delle commisioni stimoli tra gli addetti ai lavori il dibattito su questi argomenti e che tale dibattito porti dei frutti.
Per quanto riguarda lavorare nei musei certo è difficile; se si aspettano i concorsi si finisce per non lavorare più. Come direttore di useo posso però dirti che i musei, specie quelli piccoli che non hanno al loro interno molte professionalità, hanno bisogno di rivolgersi all'esterno per alcune necessità. Mi viene in mente la didattica museale (oggi chiamata "educaione al patrimonio"): perchè non organizzarsi con dei colleghi in piccole cooperativo e proporre delle attivita a vari musei? Se le professionalità sono quelle giuste (esiste una carta delle professioni museali che puoi trovare sul sito ICOM che, pun non essendo legge, può darti delle indicazioni) e le attività interessanti potrebbe funzionare.


Cecilia Sodano -  Moderatrice sezioni Lavori Pubblici, Museografia
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polase
Agosto 30, 2008, 10:22am Report to Moderator
Amministrazione Società Edile OG2 OS2
Utente recente
Posts: 15
Location: Teramo
probabilmente sarebbe meglio fare pochi grandi musei e darli in gestione ai privati...


Andrea Polisini
Registrato Offline
Replica: 2 - 3
cecilia
Settembre 7, 2008, 4:42pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 205
La particolarità dei musei italiani è il loro forte legame al territorio. Questo è un aspetto molto positivo: l'aggettivo "locale", che può indicare un servizio in qualche modo "limitato", nel caso dei musei diventa secondo me un punto di forza. In Italia ci sono molti piccoli musei interessanti e ben fatti. E' verò però che ai Sindaci piace l'idea di avere un museo nel proprio Comune e così spesso si aprono piccoli musei senza che a monte vi sia un preciso progetto musoelogico e senza che sia stata compiuta un'analisi prevenitva delle risorse necessarie al suo mantenimento per poi lamentarsi, a museo aperto, dei suoi costi.
In Italia (dove la parte più significative dei musei è di proprietà pubblica) la legge nono consente di dare in gestione i musei pubblici ai privati perchè la logica del profitto propria delle imprese private è poco compatibile con le esigenze di conservazione, tutela, valorizzazione proprie delle collezioni museali. Ai privati possono essere affidati  alcuni servizi aggiuntivi come l'accoglienza, la didattica, la vigilanza ecc. Anche quando il museo è gestito da istituzioni diverse (fondazioni, spa ecc.) esse devono essere controllate dall'ente pubblico


Cecilia Sodano -  Moderatrice sezioni Lavori Pubblici, Museografia
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