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Forum Restauro e Conservazione    CORSI E FORMAZIONE    Studenti  ›  Petizione Qualità e Precariato nel Restauro e... Moderatori: Adamantio
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Petizione Qualità e Precariato nel Restauro e...  (attualmente 2,178 viste) Print
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Adamantio
Maggio 2, 2008, 10:11am Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
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Location: Torino e Aramengo (AT)
Porto all'attenzione di tutti gli utenti di questa area del forum la petizione contro il precariato e per la qualità nel restauro e nella conservazione dei beni culturali.

Credo che sia nel'interesse di tutti gli studenti oltre che degli addetti ai lavori e di tutti gli altri cittadini.

La presentazione della petizione è disponibile a questo link:
http://www.forum-restauro.org/forum/m-1209717500/

la discussione da cui scaturisce a questo:
http://www.forum-restauro.org/forum/m-1165504959/

per leggere e firmare la petizione:
http://www.petitiononline.com/restauro/petition.html

buona lettura



Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
sito: http://www.adamantionet.com

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Adamantio
Maggio 7, 2008, 11:52am Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
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si riporta per comodità di consultazione il testo integrale della petizione:

To:  MINISTERO dei BENI e delle ATTIVITA’ CULTURALI - Via del Collegio Romano, 27 - 00186 – ROMA
Premesso che:

L’Associazione No Profit “Forum Restauro @ Conservazione” in seguito alle numerose richieste pervenute dai propri utenti attraverso il forum ed il sito web, si fa promotrice della raccolta di firme a favore della qualità del lavoro nel settore del restauro dei beni culturali

e che:

L’associazione è estranea a lotte di categoria e a qualunque altra forma di indirizzo politico; raccoglie e promuove questa petizione poiché relativa ad un numero considerevole di persone coinvolte nella conservazione dei beni culturali, in accordo con i propri scopi sociali espressi al punto 2 dello statuto.

si rende noto che:

CON LA PRESENTE I SOTTOSCRITTI CHIEDONO AL MINISTERO DI CONSIDERARE LA MODIFICA DELLE LEGGI E DELLE PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI DI RESTAURO E CONSERVAZIONE IN MODO TALE DA FAVORIRE MAGGIORMENTE LE IMPRESE CHE HANNO PROPORZIONALMENTE PIÙ MANODOPERA ASSUNTA A TEMPO INDETERMINATO E PIÙ PERSONALE QUALIFICATO.


Tale richiesta nasce dalle seguenti considerazioni:

• Assistiamo in questi ultimi anni ad un progressivo e repentino aumento di manodopera precaria a discapito di posizioni di lavoro a tempo indeterminato anche nel settore del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali dove il fenomeno ha assunto ormai una dimensione molto preoccupante.

• E’ noto quanto sia problematico, in una gara pubblica di appalto, stabilire a priori la qualità di un intervento e l'affidabilità di un’impresa di restauro e poter scegliere di conseguenza un rapporto qualità/prezzo che sia il migliore per l'opera d'arte e in definitiva per chi deve accollarsi l’onere dei lavori.

• La manodopera, qualificata e assunta con contratto a tempo indeterminato, può essere un valido indicatore di affidabilità di un’impresa e del suo operato. In generale, infatti, operatori abituati a collaborare in team stabili, con un’adeguata esperienza lavorativa e formativa, conosceranno meglio le problematiche riscontrabili negli interventi di restauro e i sistemi adatti ad affrontarle

• E’ nota e unanimemente riconosciuta l’inadeguatezza di criteri quali il massimo ribasso nel contesto degli oggetti unici e irripetibili che costituiscono il patrimonio culturale. E' inoltre evidente che eventuali danni provocati da personale inesperto o inadeguato costituiscono di fatto una perdita permanente per la collettività.

[CONTINUA ...]


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
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Adamantio
Maggio 7, 2008, 11:53am Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
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[... CONTINUA]

• E’ nota l’incongruenza del sistema media mediata (con e senza taglio delle ali) con criteri di definizione del miglior rapporto qualità/prezzo in quanto non necessariamente il prezzo “più medio” è correlabile ad una qualità quantomeno accettabile. Inoltre il sistema si avvicina ad un criterio quasi casuale governato da complesse regole matematiche che sono state oggetto in passato anche di manipolazioni.

• Mancando dei criteri oggettivi e a livello nazionale di valutazione dei curricola aziendali che vanno a contribuire alla definizione dell’offerta economicamente più vantaggiosa si è giunti spesso a valutazioni molto diverse in relazione alle singole stazioni appaltanti. I sistemi di certificazione come SOA e ISO non sono d’altro canto in grado di garantire la qualità del lavoro di restauro ma solo una qualità di tipo gestionale (di cui non si nega l’importanza).

• Si presume che operatori a tempo indeterminato siano meglio istruiti nelle procedure di sicurezza sul lavoro e quindi più inclini ad un atteggiamento consapevole e prudenziale, unito a una più positiva reattività in caso di emergenza. Ciò non è irrilevante in quanto il settore del restauro, soprattutto nelle operazioni di cantiere, su impalcature e ponteggi mobili, è ad alto rischio.

• Il notevole incremento di contratti Co.Co.Pro e subappalti a imprese individuali nei cantieri di restauro, e' un sistema spesso adottato dalle imprese per eludere i costi della sicurezza, intesi come equipaggiamenti e DPI dati in dotazione, risparmio sulla stipula delle assicurazioni sul lavoro, ecc. Ciò induce molti giovani a lavorare in condizioni pericolose, oltre che precarie, con un rischio di costo sociale e sanitario futuro molto alto anche in relazione alle minori tutele degli operatori precari in relazione alle malattie professionali.

• L'impossibilità di un lavoro continuativo spesso spinge molti giovani con elevato livello di istruzione, ad attività di ripiego non qualificate e a periodi di pausa, che di fatto provocano una minore o nulla crescita professionale e spesso portano al completo abbandono dell’attività che era stata l’oggetto di studio. A causa di ciò si verifica, inoltre, uno spreco di risorse umane e di risorse economiche che lo Stato ha direttamente o indirettamente investito per istituire e finanziare i corsi e gli istituti di formazione.

• Il problema è aggravato nei confronti delle donne che di fatto compongono la grande maggioranza degli addetti al settore; se precarie risultano infatti pesantemente discriminate quando decidono di intraprendere una gravidanza.

• Le imprese ad elevato numero di operatori precari spesso hanno lavoratori che non sono abituati a lavorare insieme e che neppure il datore di lavoro conosce approfonditamente e sa valorizzare; sono inoltre più facilmente soggette a mera speculazione economica.

• Le imprese ad elevato numero di operatori assunti con contratto a tempo indeterminato svolgono anche un ruolo sociale in quanto tale tipologia di lavoro garantisce una qualità di vita che giova alla società tutta.


Per firmare bisogna andare al seguente link: http://www.petitiononline.com/restauro/petition-sign.html?

NB AFFINCHÉ LA FIRMA SIA VALIDA E' INDISPENSABILE  SEGNALARE NOME, COGNOME e indirizzo e-mail


Marco NICOLA
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