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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro ligneo  ›  Sverniciatura - decapaggio Moderatori: cinnabarin
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Sverniciatura - decapaggio  (attualmente 9,164 viste) Print
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paw
Agosto 16, 2008, 1:27pm Report to Moderator
elettrotecnico
Nuovo utente
Posts: 4
Location: vicenza
Buongiorno a tutti, Mi chiamo Paolo e, visto che questo è il mio primo post in questo affascinante ed interessante forum, ritengo giusto scrivere due righe di presentazione prima di addentrarmi in cose più specifiche.

Vivo in provincia di Vicenza, faccio l'elettotecnico, ma ho da sempre la passione per i mobili; Mi affascina molto l'idea ri restituirli al loro antico (o forse più spesso nel mio caso) vecchio splendore e ne possiedo parecchi, specialmente datati fra il 1830/40 e il 1920. Sono per lo più provenienti dalla famiglia, vecchie o a volte antiche cose che mi fanno compagnia fin dalla più tenera infanzia. A  causa delle mutate condizioni economiche di famiglia, un tempo ben diverse, ho iniziato ad occuparmi personalmente del restauro di quelle cose che vedevo giorno dopo giorno degradarsi e soprattutto avvilirsi per l'incuria e per l'impietoso soggiornare in soffitte o scantinati della vecchia dimora. Così ho cominciato, i primi risultati sulle cose più malconce e di poco valore mi hanno incoraggiato a continuare fino a trasformarmi in un vero "patito" del restauro dei mobili.  ho sempre cercato di utilizzare materiali adatti, ho imparato ad usare la colla caravella, e rifare i tenoni e le mortase malconce ma molti sono ancora i dubbi che mi invadono la mente, dubbi per lo più dovuti alla mancanza forse di una corretta "base" .

veniamo all'argomento altrimenti rischio di annoiarvi...

SVERNICIARE. Parola per me diventata l'essere o non essere di Amleto...  e quando mi decido a farlo su qualche mobile (non molto spesso direi....) non so mai che procedimento adottare. ho cercato nel forum un post specifico ma non ne ho trovati...
qualcuno mi ha detto di usare l'ammoniaca, qualcun' altro lo sverniciatore, poi ancora la soda, l'alcool 99 ecc... ma ora ho iniziato  un vecchio letto, senza valore commerciale, ma affettivo tanto, a cappello di gendarme come si usa dire; noce, radica di noce e abete...  ho dovurto iniziare a sverniciarlo perchè qualcuno aveva abbnondato con la gommalacca SOPRA lo sporco e nel pulirlo mi accorgevo che le macchie di sudiciume erano intrappolate tra vari strati di vernice. Ho provato prima con l'alcool 99 e in alcuni punti la  gommalacca si è rimossa mettendo a nudo il legno formando delle chiazze chiarissime (il lucido era stato pesantemente colorato) costringendomi così a dover sverniciare a fondo l'intera superficie. IL BRUTTO E'  che non ci riesco....  alcool,  alcool misto a benzina per rallentarne l'evaporazione come dicono alcuni, ammoniaca, sverinciatori di vari tipi.... nulla... non so che cavolo di roba gli hanno dato;  dove la gommalacca è venuta via il legno continua a scharirsi sempre di più ma dove non viene via non viene e basta. Prima di passare a mezzi meccanico-abrasivi che detesto quasi come la soda che non userei mai su questo tipo di mobile, vorrei chiedervi se qualcuno di voi si è già imbattuto in problemi simili...  la vernice non vuol saperne di venire via.. neanche fosse una bicomponente da barche.... che fare?
Poi, in generale, voi che tipo di sverniciatura preferite adottare?  E di solito invece cosa usano i professionisti senza troppi scrupoli per  rispariimare tempo? MI piacerebbe saperlo... dove non si riesce con l'alcool è meglio l'ammoniaca o lo sverniciatore?  Grazie...

E, torno a ripetere, per me sveriniciare è solo l'ultima estrema soluzione da adottare quando proprio non si può fare a meno.

Paolo.


Paolo Bra
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P.Paolo Masoni
Agosto 16, 2008, 3:14pm Report to Moderator
restauratore
Utente Attivo
Posts: 40
Anzitutto non si devono usare sostanze alcaline o acide. Assolutamente da mettere al bando soda caustica, ammoniaca, acqua ossigenata....Niente abrasioni meccaniche.
La maggior parte dei restauratori usa sverniciatori universali, ma si possono usare solventi mirati per ogni specifica vernice da rimuovere. Spesso si accorciano i tempi e la nostra salute ne guadagna.
Troverai interessante la lettura di " L'uso dei solventi organici nella pulitura delle opere policrome" di Paolo Cremonesi; Collana I talenti, ed. Il prato.
buon divertimento,
pierpaolomasoni
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paw
Agosto 16, 2008, 6:52pm Report to Moderator
elettrotecnico
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Posts: 4
Location: vicenza
ti ringrazio, anche perchè sono un lettore appassionato e mi piace documentarmi a volte anche su argomentazioni che non mi riguardano da vicino. Vedo subito se posso acquistare quel volume on line.

In ogni caso, la mia usuale procedura di utilizzare alcool 99 (o a volte il 94 visto il prezzo del 99)  misto a benzina per rallentarne l'evaporazione è corretta o è da sconsigliare? (a parte questo ostinato caso in questione di solito funziona egregiamente specialmente se utilizzato assieme ad altri 2 ingredienti fondamentali, la pazienza e l'olio.... di gomito...)



Paolo Bra
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P.Paolo Masoni
Agosto 17, 2008, 8:13am Report to Moderator
restauratore
Utente Attivo
Posts: 40
L'uso della benzina mi lascia perplesso. Non danneggia direttamente le fibre del legno, ma potrebbe sciogliere parte di quei tannini che nel tempo fuoriescono e vanno a formare la patina che lo protegge.
Perchè non provi col classico metodo dell'olio paglierino mescolato a petrolio? su verniciature a base di resine (per esempio gommalacca) va benissimo per sciogliere lo sporco. Io spesso sostituisco l'olio paglierino con olio di lino cotto perchè quello che penetra va a consolidare la verniciatura.
pierpaolomasoni
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paw
Agosto 17, 2008, 8:33am Report to Moderator
elettrotecnico
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Location: vicenza
Ti ringrazio per il consiglio, uso la miscela di olio di lino e petrolio bianco oppure oilo di lino e trementina per pulire e, come dici tu, consolidare la verniciatura... ma qui invece stavo parlando di sverniciare, quindi portare a legno. anche alcool e essnza di trementina va bene, levaporazione dell'alcool è comunque rallentata e si riesce a rimuovere abbastanza vernice con carta assorbente, paglietta fine e tanta pazienza.
Forse però mi pongo troppi scrupoli? per sverniciare a legno dovrei usare uno sverniciatore senza tanti problemi di coscienza? soprattutto su mobili di valore non elevato e non policromi?

Grazie.


Paolo Bra
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P.Paolo Masoni
Agosto 17, 2008, 9:37am Report to Moderator
restauratore
Utente Attivo
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In linea di massima i solventi non danneggiano il legno. Danneggiano però la nostra salute.
Vi sono anche sverniciatori a base acqua che vanno piuttosto bene e teoricamente sono meno insalubri.
pierpaolomasoni
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paw
Agosto 19, 2008, 12:13pm Report to Moderator
elettrotecnico
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Location: vicenza
Aggiornamento.

Riguardo il letto in questione sono sorti dei problemi che mi preoccupano non poco.
Ho utilizzato uno sverniciatore a base di cloruro di metile - metanolo < 10%
prodotto a una nota azienda vicino a macerata. La vernice è quasi tutta venuta via ma sono purtroppo appsrse numerose  delle visibilissime macchie nere di varia forma, molto scure  e parecchio antiestetiche. confesso la mia preoccupazione. Lo sverniciatore non è rimasto a contatto con la superficie per più di 10 min, ho utilizzato paglietta 000 per rimuoverlo quando non era ancora asciutto e poi ho passato la superficie segatura fine per eliminare le tracce anche negli interstizi delle cornici.
Oltre le macchie nere ho consatato che la superfice sverniciata è molto ma molto più scura di altre perti dele letto sverniciate ad ammoniaca. Non dovrebbe essere il contrario? non dovrebbe essere semmai l'ammoniaca a scurire il legno (in questo caso noce massello e piallaccio di radica di noce)?

Le macchie sono apparse indistintamente sia sulle parti impiallacciate di radica di noce sia sul massello di noce  e non in corrispondenza di venature scure ma "a casaccio"

che fare ora?  devo trovare il sistema di eliminarle.

ho letto da qualche parte che una debole soluzioe di solfato di ferro schiarisce il noce, l'ho sperimentato in passato e ho visto che il legno tende prima a divenire azzurro cielo per poi asciugarsi riprendendo la colorazione normale ma più chiara.

Conviene provare?  mi consigliate altre soluzioni?

Mi sa che per sverinciare le altre parti del letto che ancora devo fare continuerò con l'ammoniaca che mi da un risultato esteticamente migliore...   niente macchie nere e venature chiare molto belle del manufatto in maggiore rilievo.
Ho provato a fare una "finta lucidatura" estemporanea su entrambi i pezzi e quello sverniciato ad ammoniaca è di gran lunga più bello dell'altro.

Aggiungo solo che sull'etichetta dello sverniciatore che ho utilizzato c'era, fra le altre cose, anche l'indicazione "mobili antichi"

Grazie.


Paolo Bra
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Deborah BK
Dicembre 18, 2009, 7:42pm Report to Moderator
studentessa
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Posts: 1
Location: Bologna
ciao!
sono una ragazza che studia all'accademia di belle arti e di solito,durante le mie ore di laboratorio,se dobbiamo per forza sverniciare qualcosa,usiamo lo sverniciatore Remopai!
se lo strato di vernice è molto spesso,lo eliminiamo con una spatola,altrimenti con la paglietta fine...poi neutralizziamo subito con dell'essenza di trementina...


Deborah Paci
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robertocamurri
Marzo 6, 2011, 8:43pm Report to Moderator
Utente ospite
hai cerrcato di capire , prima di iniziare a sverniciare che tipo di vernice avevi da togliere.
Solitamente io uso la marca fidea , uno sverniciatore di tipo forte ti aiuta , asportando, strato dopo strato, la vernice, lasciando intatta la patina sottostante, al fine che quando rifarai la verniciatura, sia a gomma lacca o a cera, o cera e carnauba e pietra pomice, tu riabbia il tuo mobile come un tempo, ma non devi intaccare la patina, cioè l'ossidazione e la polimerizzazione della tinta ad acqua, esposta all'azione della luce e temperature.
CI VUOLE ESPERIeNZA NELL'USARE Lo SVERNICITORE, PUOI BRUCIARE TUTTO COMPRESA LA PATINA, SI POSSSONO CREARE CHIAZZE CHE NON RECURAI PIù, A MENO CHE NON SEI CAPACE DI RICREARE UNA PATINA ANTICA E TI DICO CHE CI VUOLE MOLTO TEMPO, ED ESPERIENZA.
Quindi a questo punto hai rovinato la patina, ma puoi ricostrurla nel seguente modo, primo uniformare la tonalità del colore del legno, significa che devi usare  della soda caustica,, oppure dell' acido solforico, togli  tutto, lasci asciugare bene, poi passi con paglietta grossa per lisciare il legno che si è sollevato sotto l'azione della soda, o dell'acido solforico lavorare con energia fino ad ottenere una superficie liscia come il vetro, a questo punto,  la tinta, se abbiamo un noce chiaro devi dare molte mani di tinta all'acqua composta di anilina di noce chiaro, in forte concentrazione, diciamo il doppio rispetto alle indicazioni prescritte nella bustina, a questo punto dopo aver aspettato che la tinta asciughi, devi usare lo sverniciatore, passi il pennello  intinto nello  sverniciatore,stendine uno strato sottile,  fai piccoi pezzi, poi passi con la paglietta grossa sulla superficie lavorando un impasto di sverniciatore e tinta, lavora senza stancarti, vedrai ad un certo punto dei rotolini di impasto di sverniciatore e tinte come fosse gomma, è l'eccesso che viene via, in rapporto alla quantità di sverniciatore che hai spalmato, valuta, e se necessario, ripassi con la stessa tecnica, alla fine quando hai ottenuto la tonalita dsiderata, passi una pennellata di bicromato, per dare l'invecchiamentoalla tinta, lasci assciugare , poi inizi la verniciatura o a tampone per la gomma laccca o la cera e carnauba e pietra pomice, e trementina.
Se ti vuoi fare esperienza c'è un libro di un francese Jan-Claude Bertin " Fate rivivere i vostri mobili antichi," edizione il castello che ti dà ottimi consigli sulle tecniche di vervìniciatura con accorgimenti per ricostrure la  patina.
Durante la fase  della ricostruzione sta a te valutare se mettere più o meno tinta per il risultato finale, usa l'intuizione nel fare delle prove. spero possa servirti.
Ciao buon lavoro
Registrato
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robertocamurri
Marzo 6, 2011, 8:50pm Report to Moderator
Utente ospite
hai cerrcato di capire , prima di iniziare a sverniciare che tipo di vernice avevi da togliere.
Solitamente io uso la marca fidea , uno sverniciatore di tipo forte ti aiuta , asportando, strato dopo strato, la vernice, lasciando intatta la patina sottostante, al fine che quando rifarai la verniciatura, sia a gomma lacca o a cera, o cera e carnauba e pietra pomice, tu riabbia il tuo mobile come un tempo, ma non devi intaccare la patina, cioè l'ossidazione e la polimerizzazione della tinta ad acqua, esposta all'azione della luce e temperature.
CI VUOLE ESPERIeNZA NELL'USARE Lo SVERNICITORE, PUOI BRUCIARE TUTTO COMPRESA LA PATINA, SI POSSSONO CREARE CHIAZZE CHE NON RECURAI PIù, A MENO CHE NON SEI CAPACE DI RICREARE UNA PATINA ANTICA E TI DICO CHE CI VUOLE MOLTO TEMPO, ED ESPERIENZA.
Quindi a questo punto hai rovinato la patina, ma puoi ricostrurla nel seguente modo, primo uniformare la tonalità del colore del legno, significa che devi usare  della soda caustica,, oppure dell' acido solforico, togli  tutto, Lavi con acqua, lasci asciugare bene, poi passi con paglietta a filo grossa, il doppio di quelo fino. per lisciare il legno che si è sollevato sotto l'azione della soda, o dell'acido solforico lavorare con energia fino ad ottenere una superficie liscia come il vetro, a questo punto,  la tinta, se abbiamo un noce chiaro devi dare varie mani di tinta all'acqua composta di anilina all'acqua di noce chiaro, in forte concentrazione, diciamo il doppio rispetto alle indicazioni prescritte nella bustina, a questo punto dopo aver aspettato che la tinta asciughi, devi usare lo sverniciatore, passi il pennello  intinto nello  sverniciatore,stendine uno strato sottile,  fai piccoi pezzi, poi passi con la paglietta grossa sulla superficie, lisciando lavorando un impasto di sverniciatore e tinta, lavora senza stancarti, vedrai ad un certo punto dei rotolini di impasto di sverniciatore e tinte come fosse gomma, è l'eccesso che viene via, in rapporto alla quantità di sverniciatore che hai spalmato, valuta, e se necessario, ripassi con la stessa tecnica, alla fine quando hai ottenuto la tonalita dsiderata, passi una pennellata di bicromato, per dare l'invecchiamentoalla tinta, lasci assciugare , poi inizi la verniciatura o a tampone per la gomma laccca o la cera e carnauba e pietra pomice, e trementina.
Se ti vuoi fare esperienza c'è un libro di un francese Jan-Claude Bertin " Fate rivivere i vostri mobili antichi," edizione il castello che ti dà ottimi consigli sulle tecniche di vervìniciatura con accorgimenti per ricostrure la  patina.
Durante la fase  della ricostruzione sta a te valutare se mettere più o meno tinta per il risultato finale, usa l'intuizione nel fare delle prove. spero possa servirti.
Ciao buon lavoro
Registrato
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cinnabarin
Marzo 6, 2011, 9:28pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
soda caustica e acido solforico ...


roberto bestetti
Registrato Offline
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