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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO ARCHITETTONICO    Fenomeni di umidita' e danni da sali  ›  concentrazione sali Moderatori: Edgardo Pinto Guerra
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concentrazione sali  (attualmente 2,033 viste) Print
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conti
Novembre 12, 2008, 9:22pm Report to Moderator
restauratore dipinti murali
Nuovo utente
Posts: 4
Location: belluno
Salve, mi sono registrato da poco e o già posto questo quesito nella sezione diagnostica per il restauro ma purtroppo non ho ottenuto nessuna risposta.
Spero di essere più fortunato in questa sezione!
Il quesito è il seguente: esiste una metodologia standarizzata per  misurare la concentrazione di sali presenti su un intonaco dipinto?
Sono dotato di  conducimetro e solitamente procedo applicando un impacco di acqua demineralizzata sulla superficie lo lascio asciugare e successivamente lo raccolgo in un barattolo nel quale una volta aggiunta acqua deminerallizzata effettuo la misura. Questa metodologia può essere ritenuta corretta? Ci sono procedure standarizzate (dimensioni dell'impacco- quantità d'acqua ecc.) che mi consentano di avere risultati comparabili con quelli che ho trovato in letteratura?
Tante grazie a chi vorrà aiutarmi.


Bruno Conti
Registrato Offline
Edgardo Pinto Guerra
Novembre 15, 2008, 10:36am Report to Moderator
Consulente risanamento murature storiche dal 2003
Posts: 252
Location: Studio consulenza risanamento muri
Caro Bruno - in questa Sezione in prevalenza si "mangiano mattoni" - perciò, ti eri rivolto alla Sezione giusta.
Però una o due considerazioni le posso fare senza togliere niente a nesuno.
1- La Norma che definisce la misura della concentrazione di sali nei lapidei (intonaci compresi) è la UNI 11087-2003. Prevede 2 tipi di misura. Quella della conduttività totale in microSiemens e quella della analisi delle singole specie ioniche con fotogrammetria.
Per quanto mi riguarda, la prima serve solo per misure comparate, cioè nello stesso posto, sullo stesso materiale a tempi diversi oppure allo stesso tempo in punti diversi. Inoltre, misra nella soluzione acquosa tutto ciò che conduce; per cui, anche sali non dannosi eventualmente presenti nel materiale.
Invece, la seconda misura in assoluto la quantità di anioni (cloruri, solfati, nitrati, ecc) e di cationi (sodio, potassio, magnesio, calcio, ecc.) in solozione come sali solubili.
Sommando anioni e cationi si hanno i sali totali.

2- A te sembrano preoccupare solo i sali superciali. Questi sono innocui. Quelli che fanno danni, le sub-efflorescenze, stanno nei primi 10-15 mm del substrato.

3- Il metodo di estrazione che usi è l'unico possibile per non asportare materiale. Per gli scopi di questa Sezione invece si usa un campione di 10-15 grammi di materiale stesso.
Cordiali saluti



Edgardo Pinto Guerra. http://www.consultingepg.com
Consulente risanamento
Autore del volume "Risanamento di murature umide umide e degradate"
epg@consultingepg.com
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