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Forum Restauro e Conservazione    TEMI GENERALI    Temi generali  ›  supermanager per i beni culturali Moderatori: admin
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supermanager per i beni culturali  (attualmente 1,511 viste) Print
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euconella
Novembre 21, 2008, 3:39pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 3
Cari amici e colleghi,



L'Associazione Bianchi Bandinelli ha scritto un appello per chiedere al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, di revocare l'istituzione di una nuova "Direzione generale per i musei, le gallerie e la valorizzazione", a capo della quale egli intenderebbe porre un supermanager dai poteri pressoché assoluti (e da lui individuato, come certamente saprete, nella persona dell'ex presidente di Mc Donald's Italia). L'iniziativa ministeriale è di una tale gravità da richiedere una ferma e decisa azione di contrasto da parte di tutti coloro che hanno a cuore le sorti del patrimonio culturale della Nazione, ormai anche formalmente avviato verso una pericolosa deriva aziendalista che rischia di dilapidare le competenze tecnico-scientifiche indispensabili per la trasmissione al futuro di questo patrimonio, e in ultima battuta di dilapidare  il patrimonio stesso. La posta in gioco è dunque altissima, e la ferma presa di posizione della Bianchi Bandinelli mi pare tanto nobile quanto eticamente doverosa. Vi invito pertanto a visitare il sito dell'Associazione (www.bianchibandinelli.it), dove trovate anche l'appello che riporto qui di seguito, e a sottoscrivere la petizione inviando una mail alla casella appello@bianchibandinelli.it. Vi pregherei anche di assicurare la massima diffusione possibile all'appello, eventualmente trasmettendolo  a colleghi di istituzioni e musei stranieri. E mi scuso con chi già l'avesse ricevuto, e già avesse aderito.

Un saluto cordiale




APPELLO PER LA SALVAGUARDIA DEI MUSEI E

DEI BENI ARCHEOLOGICI E ARTISTICI IN ITALIA



L'istituzione della figura del 'super manager' con i poteri assoluti che gli vengono delegati nell'ambito della nuova "Direzione generale per i musei, le gallerie e la valorizzazione" e il progetto di messa a reddito del patrimonio artistico e archeologico che la sottende sono scelte profondamente sbagliate nel presente e irrimediabilmente dannose nel futuro.

Vedere equiparato a merce di scambio quel patrimonio e insieme cancellata la sua tradizione di tutela provoca un senso di forte disagio e una ferma reazione di rifiuto.

La necessaria riforma della gestione dei beni culturali in Italia deve assicurare valore alle competenze e alla formazione tecnico-scientifica e nel contempo alle istanze storiche ed educative della valorizzazione, in modo da garantire la conservazione nel presente e la consegna al futuro delle opere, e da impedirne lo svilimento e il degrado.

Chi amministra e governa il paese non ha la potestà di mettere a rischio il patrimonio che ha garantito all'Italia una posizione primaria nella cultura occidentale, minacciando quell'insieme straordinario, costituito dalle opere e dai loro contesti, dalle loro vicende storiche e conservative, territoriali e museali. Ciò non significa escludere la collaborazione di competenze in grado di assicurare un adeguamento delle risorse, ma significa guardarsi dal pericolo di innescare meccanismi di consumo a perdere.

Un'eredità unica e inalienabile non può essere equiparata a qualsiasi altra forma di capitale, neppure col pretesto della grave crisi economica.

La comunità scientifica internazionale dichiara il proprio sconcerto e richiede la revoca immediata di tale Direzione generale, denunciando la necessità di un radicale ripensamento.





Roma, 17 novembre 2008


antonella malintoppi
Registrato Offline
cecilia
Novembre 23, 2008, 10:32am Report to Moderator
Architetto
Posts: 205
Va anche precisato che l'istituzione della nuova direzione generale si colloca in un periodo in cui, a causa delle necessità di risparmio, si tende alla riduzione delle dirigenze in ambito ministeriale; la nuova direzione non sembra quindi nascere da una effettiva esigenza organizzativa, ma evidentemente da scelte di altro tipo che sembrano sostanziarsi nella scelta di mettere un "imprenditore puro" a capo della nuova direzione. Considerare i musei, come è stato detto, alla stregua del petrolio (o di "giacimenti culturali") significa pensare che essi e le collezioni in essi contenute siano un bene da consumarsi nell'immediato, il che è essattamente l'opposto di quello che effettivametne i musei sono, cioè i luoghi della conservazione della memoria e dell'identità collettiva da tramandarsi al futuro


Cecilia Sodano -  Moderatrice sezioni Lavori Pubblici, Museografia
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cecilia
Dicembre 1, 2008, 2:15pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 205
La raccolta di firme contro il super-manager è andata molto bene (oltre 6400 firme in pochi giorni) e si è ottenuto un primo risultato: è stato ritirato il provvedimento di riforma del ministero (che riguardava la costituzione della nuova direzione generale)  ed un nuovo provvedimento di riforma verrà presentato al Consiglio Superiore per il Beni Culturali e Pesaggistici. Si tratta solo di un primo risultato e bisognerà vedere il nuovo provvedimento. Chi volessse saperne di più può consultare il sito dell'associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli
http://www.bianchibandinelli.it/index.htm


Cecilia Sodano -  Moderatrice sezioni Lavori Pubblici, Museografia
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