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Forum Restauro e Conservazione    TEMI GENERALI    Temi generali  ›  PROVA DI IDONEITÀ PER RESTAURATORI Moderatori: admin
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PROVA DI IDONEITÀ PER RESTAURATORI  (attualmente 32,023 viste) Print
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fel
Ottobre 1, 2009, 11:30am Report to Moderator
collaboratore restauratore
Utente anziano
Posts: 79
Ciao a tutti,
Non si tratta di farsi ognuno i propri comodi. Ma se l'esame esiste perchè chi può non dovrebbe provarci?Io (come tanti) ho lavorato tanto per non avere nulla in mano.
L'esame non cambierà le sorti di chi, senza un titolo di studio, è riuscito ad affermarsi lavorando sodo. E' inutile dire: "non ho la qualifica di restauratore quindi mollo tutto",
secondo me state esagerando! Se facendo l'esame otterrò la qualifica questo non mi aiuterà a lavorare di più o meglio! Tutti continueranno a fare il proprio lavoro come è sempre
stato. Il restauratore si valuta dall'esperienza non dai titoli di studio!
Sono andata alla riunione della Fillea. Anche io volevo cambiare le cose ma alcune cose che hanno detto non mi sono piaciute. Così ho lasciato perdere. Liberi di fare ciò che volete
ma secondo me c'è troppo allarmismo.


Valentina Coppetta
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Ranusia
Ottobre 1, 2009, 11:59am Report to Moderator
Utente recente
Posts: 14
Location: Carmagnola (TO)
Valentina, trovo un po' contraddittoria la sua argomentazione.

"Io (come tanti) ho lavorato tanto per non avere nulla in mano (...) l'esame non cambierà le sorti di chi, senza un titolo di studio, è riuscito ad affermarsi lavorando sodo (...). Se facendo l'esame otterrò la qualifica questo non mi aiuterà a lavorare di più o meglio! Tutti (?) continueranno a fare il proprio lavoro come è sempre stato meglio (...) Il restauratore si valuta dall'esperienza non dai titoli di studio!".
Se i titoli di studio e la qualifica ottenuta dall'esame non aiuterà a lavorare di più e non servirà a distinguere uno d'altro, allora perché fare l'esame?

Niente di personale... come ho detto prima, la sua argomentazione mi sembra un po' contraddittoria.


Ranusia Barboza
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fel
Ottobre 1, 2009, 12:33pm Report to Moderator
collaboratore restauratore
Utente anziano
Posts: 79
l'esame per me è una questione di principio. E' per dire a me stessa che infondo non sono una fallita. Che tutte quelle volte che ho lavorato sotto il sole, al gelo, sotto la pioggia...non sono state inutili. Faccio l'esame perchè ho la possibilità di farlo. Per mia personale soddisfazione. Perchè per una volta penso a me stessa.
Lo penso davvero che avere la qualifica non cambierà le cose. Se potessi tornare indietro non avrei mai intrapreso questa strada. Ma  a 26 anni non si torna indietro. Si va avanti e si prende qualsiasi cosa capita.
Mi dispiace se sono sembrata incoerente. Volevo solo dire che se io non potessi fare l'esame non mi dispererei e continuerei a lavorare. Tutto qui.


Valentina Coppetta
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stelo22
Ottobre 2, 2009, 7:35am Report to Moderator
restauratrice
Utente recente
Posts: 18
Ragazzi io ieri sono stato in soprintendenza ad un incotro di restauratori (se così ci vogliamo chiamare) per ulteriori chiarimenti  alle linee guida del bando....
Vi posso garantire che la situazione è assai ingarbugliata, e un idea che mi sono fatto di tutto questo, è che questo decreto sarà vantaggioso solo ed escusivamente per coloro che sono inseriti nel settore da decenni............
E poi si lamentano che i giovani di oggi non hanno voglia di lavorare......
Ragazzi battiamoci finchè possiamo è un nostro diritto........


stefania
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jonny
Ottobre 2, 2009, 2:22pm Report to Moderator
restauratore
Utente anziano
Posts: 81
Location: palermo
l'esame va fatto su questo nn ci sono dubbi!!!
purtroppo bisogna fare una distinzione tra chi e' veramente restauratore e chi nn lo e'....
la colpa nn e' di chi ha un attestato che nn vale nulla ,ma di chi ha fatto nascere scuole che li ha rilasciati, che a mio avviso la maggior parte nn sono all altezza.
potrebbe sembrare la mia una provocazione ma nn lo e',........chi e' del settore sa di cosa parlo .
vedete il restauratore e' una professione veramente delicata , nn si esce da una scuola regionale e si fa il restauratore ,ci vogliono anni per potersi dichiarare tali....esperienza pratica si !ma anche conoscenze adeguate nel settore scientifico
e un continuo aggiornarsi.
l'italia ha fallito in questo, vorrebbe considerarsi la prima nazione in materia di tutela dei beni culturali ,ma nn lo e' affatto......
questo concorso sara ' una beffa per quasi tutti, perche saranno veramente pochi a passarlo, essendo basato in primis su conoscenze tecnico scientifiche .....e poi pratiche .
faccio un esempio la diagnostica si e' affacciata al restauro da solo un decennio a questa parte ,per cui chi ha attestati prima di questa data e gia fuori perche nn e'a conoscenza delle strumentazioni sofisticate utili per le indagini preliminari per conoscere lo stato di conservazione e di conseguenza garantirne un adeguato progetto  di restauro,vedesi microscpio polarizatore,microsopi a trasmissione e a scanzione elettronica con sistemi a microsonda eds e wds ,o diffrattometria rx riflettografia if, etc etc.
quello che voglio dire , che e' difficilissimo questo concorso e nn e' adeguato a chi a studiato restauro 10, 15 ,20 anni fa ,
che purtroppo sta fuori se nn si e' aggiornato.


giuseppe di ganci
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Effe.e
Ottobre 2, 2009, 3:46pm Report to Moderator
Limbiate (Mi), Restauratore
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Posts: 9
Buongiorno,

forse sono off topic ma volevo avere delucidazioni sui moduli da compilare.
Ho compilato il modulo A con tutti i dati e le scansioni ma non capisco come si acceda alle altre sezioni...B,C,D ecc.

Qualcuno ha già provato?

Grazie


Emanuele Fardin
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fel
Ottobre 2, 2009, 5:55pm Report to Moderator
collaboratore restauratore
Utente anziano
Posts: 79
Le sezioni B,C e D saranno attivate nel mese corrente...


Valentina Coppetta
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Antonella Privitera
Ottobre 2, 2009, 8:20pm Report to Moderator
Studentessa
Utente recente
Posts: 17
Location: Caltagirone
@ fel: La qualifica univoca (cioè riconosciuta dal ministero stesso) non credo che serva a dire "bravo bravo" a chi ha studiato e chi ha lavorato per decenni nel settore..ma immagino che regolamenterà l'accesso ai conoscorsi pubblici nel futuro prossimo.


Citato da stelo22
un idea che mi sono fatto di tutto questo, è che questo decreto sarà vantaggioso solo ed escusivamente per coloro che sono inseriti nel settore da decenni............
E poi si lamentano che i giovani di oggi non hanno voglia di lavorare......
Ragazzi battiamoci finchè possiamo è un nostro diritto........


Ma secondo voi sarebbe giusto favorire coloro che si sono improvvisati restauratori da poco tempo o che non hanno uno straccio di titolo in mano, invece di chi ha lavorato per decenni nel settore e chi ha intrapreso un lungo e "faticoso" percorso di studi e formativo???


Citato da jonny

vedete il restauratore e' una professione veramente delicata , nn si esce da una scuola regionale e si fa il restauratore ,ci vogliono anni per potersi dichiarare tali....esperienza pratica si !ma anche conoscenze adeguate nel settore scientifico
e un continuo aggiornarsi.
l'italia ha fallito in questo, vorrebbe considerarsi la prima nazione in materia di tutela dei beni culturali ,ma nn lo e' affatto......



Prima hai detto che "ci vogliono anni per potersi dichiarare tali....esperienza pratica si!ma anche conoscenze adeguate nel settore scientifico e un continuo aggiornarsi" poi ti convinci del fatto che chi ha attestati troppo vecchi (rispetto alle date indicate nel bando) è tagliato fuori...e ciò è ragionevole dato che i metodi, la scienza e le esigneze evolvono!E poi soltanto lavorando non credo che si possano apprendere delle solide basi teoriche (scientifiche e metodologiche) da cui l'operazione di restauro, cioè l'intervento vero e proprio, non può prescindere!

Considerata la relativamente recente nascita di questo settore...io penso che chi voleva realmente fare il restauratore o conservatore o diagnosta, di certo non doveva studiare giurisprudenza, nè medicina...i corsi specifici esistono ormai da decenni!Giusto per citarne uno (di istituzione più recente) la calsse di laurea 41 (con la 12s) esiste ormai da quasi 10 anni!!Esistono da tempo anche le scuole statali di restauro, i famosi corsi dell'ICR e dell'opificio delle pietre dure...Non c'è da pretendere per chi ha invece fatto un "corso flash" non statale (che magari è costato pure fior di quattrini) ma che in fondo non ha alcuna valenza per inadeguatezza o scarsità di contenuti e per chi, in tutti questi anni non si è voluto aggiornare.

Io la penso così...e la questione non mi sembra tanto complicata.E' delicata si, in quanto molte persone che hanno realmente lavorato per molto tempo rischiano di interrompere la proria carriera lavorativa, in seguito a questo bando (che poi questa cosa è tutta da verificare), ma se questi supereranno la prova di idonetà potranno avvalersi della qualifica e proseguire...chi non la supera evidentemente non era all'altezza.

Io sono piuttosto giovane ed è da tempo che sono decisa a lavorare in questo settore...ma anzichè accontentarmi di lavorare subito in cantiere come operaia cercando "scorciatoie" o iniziando quasi come un "muratore"(intendo dire senza alcuna conoscneza di base) ho preferito dedicarmi con passione alla preparazione personale, sin dalla scuola superiore per poi proseguire all'università, per poter diventare un'operatrice esperta nel settore dei BB CC con più competenza possibile...e come me migliaia di altre persone. Vi posso assicurare che non è sempre piacevole sacrificare mezza vita sui libri! =)

Inoltre (spesso)...l'esperienza che molti senza titoli vantano di avere acquisito solo lavorando si riduce ad azioni scimmiottate , eseguite senza cognizione e senza rendersi conto di cosa stia realmente avvenendo sotto le proprie mani..."esperienza" non significa soltanto saper maneggiare un bisturi o un tampone (chiunque può imparare in breve tempo)...ma significa soprattutto essere realmente "consapevoli" delle proprie azioni, dal progetto  all'intervento.


Antonella Privitera
laurea: "Tecnologie applicate alla conservazione e al Resaturo dei Beni Culturali"  (Catania)
corso biennale di "Perfezionamento Restauro Ceramico" (Caltagirone)
diploma in "Arte Restauro della Ceramica" (Caltagirone)
Socia juniores AIAr


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jonny
Ottobre 2, 2009, 9:20pm Report to Moderator
restauratore
Utente anziano
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Location: palermo
in pratica hai ripetuto cio che ho detto io.........anch io ho detto che la tecnologia si e' fatta avanti negli ultimi dieci anni e' proprio per questo che chi ha attestati precedenti questa data avra' difficolta'(ma nel passare l'esame di stato) nn mi permetterei  mai di dire che nn hanno manualita'o abilita' nel restauro
purtroppo la realta' e' questa e' il restauratore e' e lo ripetero' sempre un dottore, uno specialista .
sono d accordo con te  antonella privitera......


giuseppe di ganci
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fel
Ottobre 3, 2009, 11:04am Report to Moderator
collaboratore restauratore
Utente anziano
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scusami Antonella vorresti dire che le persone che hanno avuto esperienza anche come "muratori" non meritano di ottenere la qualifica perchè non sanno ciò che fanno?? Dovresti sapere che il restauratore se non sa come si prepara una malta non capirà mai come fare una stuccatura. Pensi che dai libri si capisca? A parte la manualità che è importante è molto importante anche tutto il resto. Studiare, aggiornarsi.
Secondo te noi "muratori" lavoriamo sulle opere d'arte da profani perchè quei corsi "flash" (come tu li chiami) durano solo 3 anni e formano degli incompetenti figli di papà che hanno pagato il corso fior di quattrini invece di fare l'esame all'ICR.
Mi dispiace deluderti ma io sono una di quelle e ti assicuro non sono un'incompetente. Farò l'esame e chissà magari riuscirò anche ad ottenere la qualifica di Restauratore finalmente. Come sono ambiziosi questi muratori è!


Valentina Coppetta
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fel
Ottobre 3, 2009, 11:11am Report to Moderator
collaboratore restauratore
Utente anziano
Posts: 79
PS: per tutto il resto hai ragione ma non fare di tutta l'erba un fascio. Anche io studio all'università ma tante persone che non hanno studiato e fanno questo lavoro da anni sicuramente ne sanno più di me.
Scusa lo sfogo, non volevo essere così sarcastica ma è quello che penso!


Valentina Coppetta
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sodoma61
Ottobre 3, 2009, 3:37pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 7
@ fel: La qualifica univoca (cioè riconosciuta dal ministero stesso) non credo che serva a dire "bravo bravo" a chi ha studiato e chi ha lavorato per decenni nel settore..ma immagino che regolamenterà l'accesso ai conoscorsi pubblici nel futuro prossimo.


ma secondo te che cosa ci sarà scritto nei moduli ???



Ma secondo voi sarebbe giusto favorire coloro che si sono improvvisati restauratori da poco tempo o che non hanno uno straccio di titolo in mano, invece di chi ha lavorato per decenni nel settore e chi ha intrapreso un lungo e "faticoso" percorso di studi e formativo???





Prima hai detto che "ci vogliono anni per potersi dichiarare tali....esperienza pratica si!ma anche conoscenze adeguate nel settore scientifico e un continuo aggiornarsi" poi ti convinci del fatto che chi ha attestati troppo vecchi (rispetto alle date indicate nel bando) è tagliato fuori...e ciò è ragionevole dato che i metodi, la scienza e le esigneze evolvono!E poi soltanto lavorando non credo che si possano apprendere delle solide basi teoriche (scientifiche e metodologiche) da cui l'operazione di restauro, cioè l'intervento vero e proprio, non può prescindere!

Considerata la relativamente recente nascita di questo settore...io penso che chi voleva realmente fare il restauratore o conservatore o diagnosta, di certo non doveva studiare giurisprudenza, nè medicina...i corsi specifici esistono ormai da decenni!Giusto per citarne uno (di istituzione più recente) la calsse di laurea 41 (con la 12s) esiste ormai da quasi 10 anni!!Esistono da tempo anche le scuole statali di restauro, i famosi corsi dell'ICR e dell'opificio delle pietre dure...Non c'è da pretendere per chi ha invece fatto un "corso flash" non statale (che magari è costato pure fior di quattrini) ma che in fondo non ha alcuna valenza per inadeguatezza o scarsità di contenuti e per chi, in tutti questi anni non si è voluto aggiornare.

Io la penso così...e la questione non mi sembra tanto complicata.E' delicata si, in quanto molte persone che hanno realmente lavorato per molto tempo rischiano di interrompere la proria carriera lavorativa, in seguito a questo bando (che poi questa cosa è tutta da verificare), ma se questi supereranno la prova di idonetà potranno avvalersi della qualifica e proseguire...chi non la supera evidentemente non era all'altezza.

Io sono piuttosto giovane ed è da tempo che sono decisa a lavorare in questo settore...ma anzichè accontentarmi di lavorare subito in cantiere come operaia cercando "scorciatoie" o iniziando quasi come un "muratore"(intendo dire senza alcuna conoscneza di base) ho preferito dedicarmi con passione alla preparazione personale, sin dalla scuola superiore per poi proseguire all'università, per poter diventare un'operatrice esperta nel settore dei BB CC con più competenza possibile...e come me migliaia di altre persone. Vi posso assicurare che non è sempre piacevole sacrificare mezza vita sui libri! =)

Inoltre (spesso)...l'esperienza che molti senza titoli vantano di avere acquisito solo lavorando si riduce ad azioni scimmiottate , eseguite senza cognizione e senza rendersi conto di cosa stia realmente avvenendo sotto le proprie mani..."esperienza" non significa soltanto saper maneggiare un bisturi o un tampone (chiunque può imparare in breve tempo)...ma significa soprattutto essere realmente "consapevoli" delle proprie azioni, dal progetto  all'intervento.


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fel
Ottobre 3, 2009, 4:02pm Report to Moderator
collaboratore restauratore
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Leggi il bando: http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1253877236738_bando_restauratori.pdf
a pagina 7.
Dipende da quale domanda farai: per la qualifica (restauratore-collaboratore) oppure prova di idoneità?


Valentina Coppetta
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Antonella Privitera
Ottobre 3, 2009, 6:32pm Report to Moderator
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Citato da fel
scusami Antonella vorresti dire che le persone che hanno avuto esperienza anche come "muratori" non meritano di ottenere la qualifica perchè non sanno ciò che fanno??


No!   voglio dire (anzi, l'ho proprio detto) che chi ha lavorato per tanti anni come "restauratore incompleto" senza aver conseguito alcun titolo adeguato (ho usato l'espressione "senza preparazione di base", "quasi come un muratore"...avrei potuto usare anche il termine "muratore specializzato" se suonava meno pungente) e supera la prova di idonetà allora vuol dire che se l'è meritata...come una qualifica ad onorem (in effetti questo punto l'avevo esplicato qualche riga prima...il discorso del "muratore" era per puntualizzare una scelta che però io personalmente non ho voluto fare...). Credimi non voleva essere un'espressione dispregiativa nei confronti dei bravi operatori, ma dobbiamo riconoscere che di personaggi che hanno lavorato impropriamente così ce ne sono a migliaia che di danni sulle opere ne hanno fatti veramente tanti e ho usato l'avverbio "spesso" per dire "NON sempre"..."è capitato"..."succede con una certa frequenza"...

Citato da fel
Dovresti sapere che il restauratore se non sa come si prepara una malta non capirà mai come fare una stuccatura.  


He he!Lo so bene  

Citato da fel
Secondo te noi "muratori" lavoriamo sulle opere d'arte da profani perchè quei corsi "flash" (come tu li chiami) durano solo 3 anni e formano degli incompetenti figli di papà che hanno pagato il corso fior di quattrini invece di fare l'esame all'ICR.
Mi dispiace deluderti ma io sono una di quelle e ti assicuro non sono un'incompetente. Farò l'esame e chissà magari riuscirò anche ad ottenere la qualifica di Restauratore finalmente. Come sono ambiziosi questi muratori è!   


Proprio qui leggo un'arbitraria interpretazione delle mie parole   : per me i "corsi flash" sono quelli della durata di un paio di centinaio d'ore (appunto flash)...quelli che di solito costano un botto pechè organizzati da aziende private che hanno solitamente l'unico scopo di fregare soldi piuttosto che formare bene un professionista (dubito che un corso di 200-300 ore possa trasmettere chissà quali conoscenze e esperienza).

Un corso di 2-3 anni, dove si fanno molte ore di laboratori congiunti a lezioni frontali, è effettivamente un buon punto di partenza per chi vuole ambire alla qualifica (e non lo dico io, lo si legge nei vari moduli, che tutti, credo, abbiamo già imparato a memoria) ed è obiettivamente il minimo sufficiente per acquisire una discreta preparazione.

Per concludere...mi riempie di gioia sapere che c'è in giro una signora di nome Valentina Coppetta che farà bene il suo lavoro, per il nostro patrimonio culturale non potrei chiedere di meglio!(e a me non togli nulla). Quindi non mi deludi affatto!


Antonella Privitera
laurea: "Tecnologie applicate alla conservazione e al Resaturo dei Beni Culturali"  (Catania)
corso biennale di "Perfezionamento Restauro Ceramico" (Caltagirone)
diploma in "Arte Restauro della Ceramica" (Caltagirone)
Socia juniores AIAr


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sodoma61
Ottobre 3, 2009, 10:23pm Report to Moderator
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Citato da fel
Leggi il bando: http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1253877236738_bando_restauratori.pdf
a pagina 7.
Dipende da quale domanda farai: per la qualifica (restauratore-collaboratore) oppure prova di idoneità?


intendo fare la domanda per restauratore lavoro dal 1992 me detto questo, ho letto il bando ..e provo a immaginare..che ne so' ad es.il numero di protocollo rilasciato dalla soprintendenza per l'autorizzazione di affido diretto al lavoro..oppure la data d'iscrizione alla camera di commercio ecc ecc. compris? ma mi chiedo..un tema cosi' importante per i restauratori e un forum a disposizione ..nessuna domanda nessun quesito..mah
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