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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro carta  ›  muffe su carta Moderatori: alessandro sidoti, eflaia
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muffe su carta  (attualmente 6,746 viste) Print
2 Pagine 1 2 » Tutti Raccommanda Thread
Clagio
Gennaio 23, 2009, 11:48am Report to Moderator
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Posts: 8
Sottopongo agli esperti chimici e biologi il problema delle muffe su carta: attualmente quali sono i metodi migliori per la disinfezione non tossici e legali? Ulteriore problema: le muffe sono su un olio su cartone di meta' 900 per ora direttamente sulla sup. pittorica. E' sufficiente la rimozione meccanica con le dovute precauzioni (mascherina, aspiratore con filtri Hepa ecc.) o rischio un infestazione a tutte le opere vicine. (alcune già sono infettate purtroppo anche se la macchia di muffa è solo sul vetro della cornice all'interno).
Grazie

Claudia Giostrella


Claudia Giostrella
Restauratore-conservatore carta  
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polignum
Febbraio 5, 2009, 1:03pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 3
Per debellare le muffe non basta assolutamente l'asportazione con bisturi o simili...quello serve al limite per una pulitura e giustamente come dice lei per spargere in giro le spore.
Un metodo efficace e sicuro per fermare l'infestazione è il trattamento Mi.sy.A. a microonde.
Per avere un'idea vada sul sito http://www.polignum.it/ nella sezione servizi e poi disinfestazione. Per qualsiasi altra informazione contatti il numero 0245485450.
Federica Foppiani
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eflaia
Febbraio 5, 2009, 2:13pm Report to Moderator
Resp. laboratorio conservazione e archivista
Posts: 327
Location: Roma
Gentile utente "polignum"  benvenuto!
In qualità  di moderatore di quest'area ti invito a regolarizzare la tua firma per poter continuare a scrivere serenamente (per informazioni vedi: http://www.forum-restauro.org/forum/b-firma/m-1104087421/).

Ricordo che in questo Forum è obbligatorio specificare la propria situazione professionale e il proprio nome e cognome pena l'esclusione dal forum e la cancellazione di messaggi e account.


Enrico Flaiani
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alessandro sidoti
Febbraio 5, 2009, 4:01pm Report to Moderator
restauratore conservatore di libri e manoscritti
Posts: 399
Location: firenze
Non mi risulta che il trattamento con le microonde sia efficace come disinfezione, in questo caso stiamo parlando di presenza di microorganismi e dubito che le microonde siano altrettanto efficaci. Rimane che le risposte al quesito che ci poni sono poche, ma attenzione a non confondere il problema infestazione (per cui esistono varie tipologie di trattamenti efficaci) con le infezioni, la cui soluzione è ahimè assai complessa e legata al momento (che mi risulti) solo ai trattamenti chimici (e tossici).
Un saluto
Ale


        
Alessandro Sidoti 
MODERATORE RESTAURO CARTA    
restauratore-conservatore di libri (pubblico)
moderatore di http://restauro-del-libro.blogspot.it/
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CIART
Febbraio 21, 2009, 10:01am Report to Moderator
Direttore Tecnico C.I.A.R.T.
Utente recente
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Location: Andria
Come scritto da Sidoti posso confermare da una nostra sperimentazione fatta nel 2004 che, non vi è nessuna efficacia del trattamento a microonde, nella disinfestazione della carta e specialmente di microorganismi, dai campioni sacrificati di vario genere, le molecole della carta hanno evidenziato un notevole cambiamento della struttura a partire già  dai 44-45 gradi. Attenzione per rimuovere le muffe ci  vogliono oltre 70 gradi!!!
Quindi al momento ritengo nel modo più assoluto di non inserire nelle camere a microonde libri, carte, pergamene, sicuramente la struttura subirà  modificazioni.
Si consigliano al momento come benissimo dice Sidoti le vecchie tecniche validate.


Ruggiero Inchingolo
tel. 0883.591781/fax0883.296660
web: http://www.ciart.it / e-mail: ruggiero.inchingolo@ciart.it
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licia
Novembre 25, 2013, 2:37pm Report to Moderator
restauro opere d'arte su carta
Utente anziano
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Location: Brescia
Buongiorno a tutti,
riprendo quest'argomento ponendo un quesito:

cosa ne pensate del NEW DES, come prodotto disinfettante?
http://www.ctseurope.com/contentimages/news2009-17_2.pdf


Licia Zorzella - restauro opere d'arte su carta -
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eflaia
Novembre 25, 2013, 8:24pm Report to Moderator
Resp. laboratorio conservazione e archivista
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Location: Roma
Bisogna innanzi tutto ricordare che la ricerca sui biocidi riguarda soprattutto settori diversi da quello specifico del restauro cartario. Ciò vuol dire che il New DES (come già il vecchio Desogen) è stato messo a punto in altri ambiti di restauro, in particolare quello lapideo (dove l'identificazioe dell'agente biologico è più semplice, almeno in apparenza). E del resto, come potrai notare dalla scheda tecnica che tu stessa alleghi, buona parte delle prove eseguite riguardano proprio quest'ambito: di fatto il NEW DES è un alghicida abbastanza efficiente e mi sembra anche attivo su alcuni microrganismi che provocano croste nere. Come riferimento per la sua efficienza in ambiti diversi puoi invece notare l'attività sul bacillus subtilis che è un microrganismo piuttosto diffuso e relativamente resistente.
Più in genere posso dire che il NEW DES, ma pure qualunque sale d'ammonio quaternario, presenta meno pericoli di tossicità di altri prodotti più vecchi (rispetto per es al vecchio Preventol) e del resto è alla base di formulazioni disinfettanti commercilamente disponibili anche per uso medico (il Citrosil).  


Enrico Flaiani
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licia
Novembre 27, 2013, 5:28pm Report to Moderator
restauro opere d'arte su carta
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so che questo prodotto è stato impiegato per disinfettare una biblioteca, dato a spruzzo su coperte e tagli in soluzione in alcool etilico.

Oltre a questioni di efficacia e tossicità, mi domandavo anche se non inducesse degradi ulteriori della carta, per apporto di sostanze acide o comunque catalizzatrici processi ossidativi o d'idrolisi acida.


Licia Zorzella - restauro opere d'arte su carta -
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eflaia
Novembre 27, 2013, 9:27pm Report to Moderator
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Il Merck Index riporta che le soluzioni acquose di sali di ammonio quaternario (per es. benzalconio cloruro) sono debolmente alcaline.
Riflettendo pure sul fatto che, come ho potuto menzionare, è un prodotto largamente utilizzato per i materiali lapidei è piuttosto chiaro che acido non possa essere altrimenti deteriorebbe pietre come il marmo, travertino ecc. che sono fondamentalmente carbonato di clacio.


Enrico Flaiani
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licia
Dicembre 2, 2013, 3:47pm Report to Moderator
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lapalissiano!

grazie


Licia Zorzella - restauro opere d'arte su carta -
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licia
Dicembre 4, 2013, 3:14pm Report to Moderator
restauro opere d'arte su carta
Utente anziano
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ho trovato una pubblicazione di ICRCPAL da poco uscita sull'impiego di NEW DES 50:
"VALUTAZIONE DI DUE FORMULATI COMMERCIALI PER IL TRATTAMENTO DI INFEZIONI FUNGINE SUI MATERIALI CARTACEI"


Licia Zorzella - restauro opere d'arte su carta -
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eflaia
Dicembre 5, 2013, 9:02pm Report to Moderator
Resp. laboratorio conservazione e archivista
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Dove sta?
Che dice?
Conferma o smentisce la scheda tecnica del CTS? Oppure la scopiazza?

Grazie


Enrico Flaiani
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eflaia
Dicembre 13, 2013, 7:23pm Report to Moderator
Resp. laboratorio conservazione e archivista
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Ringrazio Licia Zorzella che molto gentilmente mi ha fornito il contributo sul NEW DES 50.

Brevemente lo recensisco qui. Mi scuso fin d'ora per tutti gli errori/orrori che potreste leggere.

X Congresso Nazionale IGIIC – Lo Stato dell’Arte –Accademia Nazionale di San Luca, Roma – 22/24 novembre 2012, pp. 271-276

VALUTAZIONE DI DUE FORMULATI COMMERCIALI PER IL TRATTAMENTO DI INFEZIONI FUNGINE SUI MATERIALI CARTACEI
Francesca Fiorentino, Francesca Agresta, Leonardo Borgioli, Marina Bicchieri, Piero Colaizzi,
Francesca Pascalicchio, Daniele Ruggiero, Maria Carla Sclocchi e Flavia Pinzari

L’articolo illustra i risultati di una serie di test comparativi tra 2 prodotti: il BIOTIN T e il NEW DES 50 commercializzati dalla ditta CTS (entambi a base di didecil-dimetil ammonio cloruro, il primo al 50% e il secondo insieme a  2-ottil-2H-isotiazol-3-one ). I prodotti tal quali sono riportatti come debolmente acidi. I prodotti sono stati diluiti al 5% (New Des 50) e al 3% (Biootin T). Non sono state date spiegazioni per questa differenza a meno di non dover pensare al raggiungimento dello stesso livello di pH delle soluzioni (dichiarato intorno a 7).
Le prove sono state condotte su 10 specie di funghi fatti sviluppare in appositi terreni di cultura e su 3 tipi di carte sottoposte ad invecchiamento accelerato di diversa lunghezza.
La carte sono le seguenti:
WHATMAN CHR 1: della Whatman International Ltd England (3001-917): 100% puro linters di cotone con pH 6,5. Carta per cromatografia, con grammatura 87 g/m2 e contenuto di a-cellulosa dell’87%, in ceneri 0,06%.
MEZZOFINO: prodotta dall’Istituto Poligrafico dello Stato (stabilimento di Foggia, n. cat. 200953)  contenente in diverse percentuali cellulosa di paglia bianchita e di abete greggio solfito, pasta di legno di pioppo, collante, solfato di alluminio e talco (si tratta di un prodotto di tipo industriale, ricco di lignina, non idoneo per la conservazione).
ESPORTAZIONE: potrebbe trattarsi della Fabriano Esportazione, carta con 100% di cotone e pH neutro, priva di cloro, a grana grossa,  315 g/mq, fabbricata a mano (dalla ditta Mestri Cartai Fabrianesi) utilizzata nelle tecniche artistiche, in particolare per l'acquarello e la tempera, con collatura di gelatina.
Per chiarezza si consideri che si può dedurre che i campioni di carta testati non sono stati sottoposti all’azione dei funghi. Inoltre nella sperimentazione non sono presenti batteri.
I test eseguiti sulle carte trattate e non con i biocidi sono stati i seguenti: rilevazione del pH, del Grado di Polimerizzazione, delle misure colorimetriche di ingiallimento, luminosità e grado di bianco e, infine, bagnabilità.
Pochi risultati sono stati effettivamente pubblicati, probabilmente solo quelli considerati significativi. Sono presenti svariati refusi che tuttavia non impediscono la generale comprensione del testo.
Per quanto riguarda la variazione del pH all’invecchiamento si nota che l’azione dei biocidi è trascurabile rispetto alle carte non trattate.
Il grado di polimerizzazione nel tempo appare diminuire più lentamente rispetto ai campioni non trattati anche se non sono fornite indicazioni per l’interpretazione di questo fenomeno. Ritengo che questo sia un aspetto estremente interessante: l’articolo menziona il rallentamento del processo di rottura delle catene di cellulosa ma non scende nei dettagli. In mancanza di altro si potrebbe pensare alla formazione di legami incrociati, ma, visto il fenomeno avviene tra le catene di cellulosa, si potrebbe pensare al detrioramento delle catene stesse (processi di ossidazione?).
L’alterazione dei parametri colorimetrici e del grado di bianco suggerirebbe proprio questo (tuttavia si consideri che secondo la scheda tecnica del Biotin T il colore del prodotto varia al giallo: nessuna osservazione in proposito è stata fatta nell’articolo).
I biocidi sembrano rimuovere o deteriorare la collatura di gelatina sulla carta (secondo la prova della bagnabilità).
In generale il New Des 50 apparirebbe alterare la carta meno del Biotin T.
Seguono le prove sui microrganismi. Purtroppo la simbologia illustrata nella tabella è di scarsa comprensione: si può pensare che il segno “x” indiche un’azione limitata del prodotto e che il segno di spunta indichi un effetto più soddisfacente. Risulterebbe una maggiore azione biocida da parte del Biotin T.
Osservo essere di notevole interesse che il New DES 50, il prodotto che secondo l’articolo, presenta un miglior rapporto tra problemi e benefici, sia consigliato a dosi non inferiori allo 0,01% per espletare la sua azione fungicida e che tuttavia sia stato usato al 5% (cioè ad una dose 500 volte superiore) nelle prove sulle carte.

Infine concludo dicendo che il New DES e il New DES 50 della CTS sono prodotti tra loro differenti e l'adozione di un nome così simile sembra dettato da mere politiche commerciali e, a mio parere,  rischia di confondere gli operatori del settore (sembra di notare tuttavia che il "vecchio" New DES non sia più in catalogo).


Enrico Flaiani
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jamesjameson
Giugno 23, 2015, 3:03pm Report to Moderator
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Ciao a tutti, mi sono appena iscritto,
non sono un restauratore ma mi interesso di chimica ed ho seguito un corso di chimica del restauro.

Mi sono iscritto perché ho un problema di muffa su delle copertine telate (esterno) di alcuni volumi di un trattato di chimica dei primi del 1900 (il trattato di Mellor in 16 volumi).
La muffa proviene da una parete dietro alla libreria su cui è comparsa inizialmente.
La parete l'ho trattata con successo con candeggina commerciale non diluita spruzzata con un nebulizzatore da prodotti casalinghi.

Pensavo di aver risolto i miei problemi mentre poi ho notato delle macchioline tonde bianco/grigiastre non proprio spolveranti ma comunque debolmente legate alla superficie delle copertine esterne di alcuni dei volumi. Passandovi un dito si cancellano almeno parzialmente infatti estraendo i libri tendono a formare strisciate.
Ne ho aperti dolcemente solo un paio in due o tre punti per evitare che le spore diffondessero all'interno e sembra che l'interno dei libri non sia contaminato almeno da macchie di muffa (forse dalle spore?!).

Vorrei un consiglio su come risolvere questo problema che mi pare di capire va affrontato in maniera repentina: ho subito a disposizione la candeggina da supermarket, acqua ossigenata a 90 volumi, alcool denaturato o anche quello al 94% di tipo alimentare (l'azeotropo, non l'alcool etilico assoluto).

Stavo per passare con un panno della condeggina sulle copertine ma ho letto che bisogna evitare di introdurre umidità nella carta e quindi ho deciso di chiedere prima di agire. Pensavo intanto di togliere tutti i libri dalla libreria e passare abbondante candeggina anche su quelli sani (in maniera preventiva) ma a questo punto aspetto i vostri consigli e li lascio lì fermi per non favorire ulteriore la contaminazione.

Non mi interessa più di tanto se le copertine dei libri si scoloriranno perché sono già abbondantemente vissuti con macchie anche di prodotti di laboratorio e li consulto sporadicamente senza eccessiva attenzione, insomma non è fondamentale ma vorrei che la muffa sparisse senza tornare e li potessi consultare senza remore.

Preferirei un metodo casalingo senza spendere troppo tempo e denaro in servizi professionali.
La mia idea era varichina seguita da asciugacapelli per essiccare; o magari il microonde per evaporare l'umidità della varichina che diffonderebbe meno le spore visto che non smuove aria.

O sennò potrei andare in farmacia a cercare quel disinfettante a base di sale d'ammonio quaternario che ho letto mi pare qua in una discussione. Immagino che quest'ultimo darebbe un effetto persistente a lungo termine oltre che immediato.

Potrei utilizzare anche il vuoto per seccarli dopo l'applicazione di soluzioni acquose ma vorrei evitare: mi ci vorrebbe un bel po' di tempo a farli uno per uno, non ho contenitori abbastanza grossi da mettere in vuoto.


Grazie mille dei consigli e molto piacere di esser qua!
Ho girato un po' il forum prima di iscrivermi ed è veramente interessante, complimenti!


Gianni Giovannelli
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alessandro sidoti
Giugno 25, 2015, 9:29am Report to Moderator
restauratore conservatore di libri e manoscritti
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Location: firenze
I sali di ammonio quaternario si trovano in moltissimi disinfettanti commerciali uso esterno, normalmente non ti consiglierei di usarli ,in generale è meglio rivolgersi a ditte che commercializzano prodotti per il restauro (vedi commento sul new des 50 di Enrico), i disinfettanti commerciali hanno normalmente degli additivi sconosciuti come profumi o coloranti.

Se intendi usare i prodotti commerciali cercherei qualcosa a base alcoolica e non colorato. Ricordati che il problema di base � il livello di acqua presente all'interno dei volumi, quindi ricorda devi prima asciugare i volumi in un luogo ben areato e inoltre non conservarli in un luogo umido. Prima del trattamento devi effettuare una spolveratura superficiale per rimuovere la parte visibile dell'infezione, ti consiglierei un aspirapolvere con un filtro hepa, qualora non riuscissi a trovarne uno puoi sempre usare dei panni cattura polvere.
Ricorda che ogni tipo di trattamento ha dei rischi quindi esegui il tutto con guanti mascherina e occhiali.

Alessandro


        
Alessandro Sidoti 
MODERATORE RESTAURO CARTA    
restauratore-conservatore di libri (pubblico)
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