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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro ligneo  ›  opera contemporanea Moderatori: cinnabarin
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opera contemporanea  (attualmente 1,704 viste) Print
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francescaC.
Febbraio 24, 2009, 10:17am Report to Moderator
collaboratore restauratore
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Posts: 17
Buongiorno!Volevo sottoporvi un mio problema.
Un parroco della mia città mi ha chiesto di restaurare un'opera del 1983 presente nella sua chiesa.si tratta di una pittura ad olio su tavola, misura c.a 1x3.5m, per uno spessore (delle tavole)di 10cm.
il problema sta che l'opera fin dall'inizio è stata esposta all'esterno,protetta da una teca di vetro che alla luce diretta del sole(e lì ci batte parecchio!)ha provocato "un effetto serra"all'interno(in piccoli punti sembra bruciata),da provocare il raggrinzimento ed il sollevamento di scaglie della pellicola pittorica(la pellicola pittorica è di pochi mm direttamente sulla tavola).in alcune parti dove ci sono state le cadute più importanti si vede la tavola che sembra molto"secca"ma non porosa.Ora,mi è stato chiesto di fermarne il degrado,provvedere alla riadesione della pellicola pittorica e dare,se possibile,un protettivo.in seguito l'opera verrà protetta in modo diverso da ora,cioè solo con una lastra di vetro davanti.
Potete darmi qualche consiglio?!Vi prego....
Ho cercato di contattare l'autrice per avere delucidazione sui prodotti usati ma è stato tutto vano.
VI ringrazio infinitamente fin da ora!!!



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Francesca Castellani
Registrato Offline
papina
Febbraio 24, 2009, 12:23pm Report to Moderator
Collaboratore restauratore
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Posts: 3
Location: Napoli
Ciao...provo a collaborare con te...sperando di essere all'altezza!  
La pellicola pittorica si è sollevata a causa delle condizioni termoigrometriche (sicuramente), ma credo che sia più corretto dire dall'interazione di queste con il supporto ligneo; la pellicola, infatti ha ceduto solo in corrispondenza delle lesioni del supporto (le chiamo lesioni, ma potrebbero essere le giunzioni delle tavole). Tutto ciò, come tu hai detto, dipende dalla teca di vetro e dall'esposizione di questa. Mi domando, sei sicura che non ci sia uno strato preparatorio, seppur molto sottile? L'idea che mi è venuta analizzando la foto in allegato è che vi sia una preparazione molto sottile e che i colori siano acrilici; il perché di questa mia affermazione è che i colori ad olio, seppur di recente fabbricazione, necessitano di una verniciatura protettiva che con l'esposizione al sole e le condizioni che tu hai descritto, dovrebbe ingiallire. Inoltre, il calore e l'umidità sono condizioni favorevoli alla formazione di muffe, soprattutto con i colori ad olio. Mi sembra tra l'altro, che i colori (nonostante i 25 anni) siano molto forti e brillanti, la stesura molto omogenea ed uniforme, caratteristiche che inducono a dei colori acrilici.
Inoltre è bene che si riconsideri la sistemazione futura. Anche la lastra di vetro non è adatta a proteggere, soprattutto se il manufatto si trova all'esterno. Essa, infatti non solo concentrerà i raggi solari provocando altre bruciature sulla pellicola pittorica, ma nonostante l'apertura laterale, durante la calda stagione estiva, potrebbe formarsi uno strato di condensa che a lungo andare potrebbe creare altre tipologie di degradi. Se il parroco non è disposto al dialogo prova almeno a proporre una lastra di vetro con schermo per i raggi UV.
Penso che sicuramente sia necessario un consolidamento della pellicola pittorica, da scegliere in base alle tue considerazioni sui materiali impiegati sull'opera. E' da visionare il verso del manufatto, per vedere se il supporto è in buone condizioni. Dedica quanto più tempo possibile all'analisi visiva per dedurre lo stato di conservazione.
Ti auguro buon lavoro, sperando di esserti stata utile.  

Alessandra Salomone


Alessandra  Salomone
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francescaC.
Febbraio 24, 2009, 12:36pm Report to Moderator
collaboratore restauratore
Utente recente
Posts: 17
Ti ringrazio molto per avermi risposto e per l'aiuto!
Per quanto riguarda i colori ad olio, anch'io ho dei dubbi, la mia affermazione deriva dalle informazioni avute dal parroco stasso e da una nota di descrizione letta su un libro che descrive l'opera e che la indicava come "un olio...".
Per la fermatura del colore useresti delle resine acriliche?!
Grazie


Francesca Castellani
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papina
Febbraio 24, 2009, 1:23pm Report to Moderator
Collaboratore restauratore
Nuovo utente
Posts: 3
Location: Napoli
Sicuramente cercherei di rispettare il principio della compatibilità dei materiali. Con le resine acriliche bisogna essere molto attenti nella scelta, soprattutto nel tuo caso. Devi basare sempre la tua scelta considerando la sistemazione futura, perché devi utilizzare un materiale che abbia una buona resistenza agli agenti atmosferici, all'acqua, e ai raggi UV. Ti consiglio, per facilitare la tua scelta, di consultare le schede tecniche dei materiali che potresti utilizzare, per confrontare le caratteristiche chimico-fisiche. Se non sai dove trovarle, prova sul sito del CTS (http://www.ctseurope.com/catalogo.asp?capitolo=1&paragrafo=1&sottoparagrafo=1&lingua=ITA). Comunque, nell'applicazione, presta molta attenzione a non lasciare residui sulla pellicola pittorica, il consolidante reagisce diversamente dal colore ai raggi UV.
In bocca al lupo.  


Alessandra  Salomone
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