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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO ARCHITETTONICO    Architettura  ›  rete portaintonaco Moderatori: admin
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rete portaintonaco  (attualmente 4,637 viste) Print
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francy.napolitano
Aprile 14, 2009, 1:29pm Report to Moderator
architetto restauratore
Utente recente
Posts: 13
Location: napoli
vorrei sapere se, secondo voi, è meglio apporre la rete porta intonaco sotto il rinzaffo ( e quindi solo sotto le riprese di intonaco) o sotto la stabilitura (e quindi su tutta la superficie muraria) . grazie


Francesca Napolitano
Registrato Offline
admin
Aprile 15, 2009, 6:43pm Report to Moderator
Architetto
Posts: 731
Location: Palermo
Dipende dalle specifiche condizioni del contesto.
Non credo si posso generalizzare.


Sergio Tinè
Amministratore del forum

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francy.napolitano
Aprile 17, 2009, 6:50pm Report to Moderator
architetto restauratore
Utente recente
Posts: 13
Location: napoli
si tratta di un palazzo della fine del settecento, non vincolato, con modanature alle finestre, lesene ad ogni piano, cornici marcapiano e bugnato dal piano terra al primo piano compreso. nel progetto era prevista la rete aggrappata al muro ma non è stata apposta e l'impresa siè giustificata dicendo che è meglio metterla sopra per evitare tensioni tra i rappezzi e l'intonaco vecchio. ovviamente l'intonaco originale è realizzato con malta a base di calce idraulica ( calce e pozzolana) ed anche i rappezzi (almeno ufficialmente, perchè secondo me è stato aggiunto un pò di cemento di nascosto,temo ciò a causa di un eccesso di cavillature che si è manifestato in superficie sull'arricciatura). che fare?
grazie


Francesca Napolitano
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paco05
Aprile 19, 2009, 4:21pm Report to Moderator
consulente restauro architettonico
Nuovo utente
Posts: 3
Location: Stefano Lancellotti - Napoli 335 6202221 -
Gentile Architetto,

se mi permette il ragionamento credo bisognerebbe focalizzare l’attenzione principalmente sulla compatibilità dei materiali che sta impiegando….mi perdoni ma la definizione “…un po di cemento” non dovrebbe assolutamente citarsi in un cantiere di recupero per un edificio del 700…!!! Certo se è grigio è cemento e se è cemento la DDLL a rigore di logica dovrebbe proibirlo tassativamente….inoltre Lei indica con precisione che l’intonaco esistente è realizzato con malta di calce e pozzolana….allora non resta che ripetere l’applicazione dello stesso materiale in osservanza alle norme  del restauro conservativo… preveda quindi un intonaco premiscelato a base di calce e pozzolana (esiste in commercio ed è una produzione Campana si chiama INTONACO R ed è prodotto dalla CR&RC) che non ha alcun bisogno di rete di armatura per l’adesione a supporti murari…. semmai è giusto il parere dell’impresa che vuole impiegare una rete d’armatura (ma in fibra di vetro e di peso non superiore di circa 80 gr/mq) inglobata nella stabilitura per gestire meglio eventuali tensioni tra le malte diverse.

Resto a sua disposizione per eventuali chiarimenti.

Saluti


Stefano Lancellotti
consulente restauro architettonico
Napoli - 335 6202221
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francy.napolitano
Aprile 19, 2009, 7:22pm Report to Moderator
architetto restauratore
Utente recente
Posts: 13
Location: napoli
grazie dei suggerimenti. il chiarimento mi è utile!
saluti


Francesca Napolitano
Registrato Offline
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