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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro ligneo  ›  permetar phase da diluire Moderatori: cinnabarin
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permetar phase da diluire  (attualmente 9,187 viste) Print
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alessandro macuz
Maggio 22, 2009, 3:56pm Report to Moderator
lucidatura arredi lignei
Utente anziano
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Location: venezia
Salve a tutti , come profdotto antitarlo  io utilizzo il permetar della phase in petrolio, siccome mi è capitato di dover mettere mano a cassapanche con interni foderati di stoffa (seta) sicuramente trattando l'interno con il permetar in petrolio, il grasso del petrolio macchierebbe il tessuto.
La permetrina da diluire in alchool o acqua potrebbe essere una soluzione per trattare la cassapanca anche all'interno o no?? e l'idea di mescolare la permetrina a dello stucco (gesso bologna colla pigmenti) aiuterebbe a ridurre la rifuoriuscita del tarlo?
Per quanto riguarda lo stucco , ho letto che è possibile creare dello stucco da colofonia mescolata a cera e pigmenti. il risultato è simile ai bastoncini di cera precolorata per stuccatura in vendita nei negozi oppure è più simile ad un bastoncino di ceralacca da utilizzare poi con un arnese caldo???
Grazie ciao a tutti.


Alessandro Macuz
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P.Paolo Masoni
Maggio 23, 2009, 10:46pm Report to Moderator
restauratore
Utente Attivo
Posts: 40
L'abuso degli antitarlo procura certamente più danni all'uomo che a quelle povere bestioline che il più delle volte sono soltanto presenti nella testa del restauratore.
Per agire, la permetrina deve arrivare in contatto col malcapitato parassita. Se la si mette nello stucco servirà soltanto ad intossicare l'uomo.
Perchè usare, come è prassi della maggior parte dei restauratori italiani, vernici moderne (per esempio la gommalacca), e non tornare a quelle usate sino alla metà dell'ottocento che funzionavano ottimamente anche come antitarlo? Si avrebbero restauri filologicamente corretti ed esteticamente migliori.
Inoltre le aggressioni parassitarie sono quasi sempre sintomo di qualcosa che non va nell'ambiente o nel trattamento del mobile. I migliori preventivi sono un ambiente sano, luminoso, asciutto ma non secco, e rumore. Al Louvre usano degli aggeggi simili a metronomi: creano un rumore continuo e i tarli non mangiano.
pierpaolomasoni
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alessandro macuz
Maggio 24, 2009, 1:46pm Report to Moderator
lucidatura arredi lignei
Utente anziano
Posts: 211
Location: venezia
quì a venice le situzioni ambientali che richiedi tu non ci sono neanche nei musei tranne che per palazzo grassi che ha un sistema di controllo del clima interno al museo ... ci sono persone che con attacco di tarli in casa fanno fatica a dormire perchè li sentono sgranocchiarsi il legno e ne trovi altre che vanno per mercatini e si comperano il tavolino o la sedia intaccata dalle care bestiole e le care bestiole ci mettono molto poco a trasferirsi nei mobili circostanti che magari sono anche di pregio ma non opportunamente protetti.
Io non ne sò molto ma ho lavorato con molti tipi di antitarlo e ho trovato il permetar il più performante e poi quando ho letto che è stato certificato dal ministero della sanità come prodotto a bassissima tossicità per l'uomo ho deciso di continuare ad usarlo anche se leggendo di queste carte per mangiare l'ossigeno e far morire i tarli di disidratazione penso che potrei abbinare i due trattamenti.
Per quanto riguarda le vernici, credo che la gommalacca sia tutt'altro che moderna e che comunque un arredo finito a cera vada ripristinato con gli stessi prodotti , uno finito a gommalacca sicuramente a gommalacca e credo che una credenza anche costruita nel 1950 e di scarso valore artistico, finita a gommalacca dà un immagine di se inaspettata.  
Sono apertissimo nel confrontarmi e anche a provare eventuali ricette delle vernici di cui parli tu anche perchè se non sono tossiche mi interessa.
Lo stucco che intossica poi non l'ho capito proprio??? sottovernice lo stucco intossica ??? sei sicuro ???ciao a presto


Alessandro Macuz
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P.Paolo Masoni
Maggio 24, 2009, 5:22pm Report to Moderator
restauratore
Utente Attivo
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In quanto alla tossicità certificata o meno, ci sarebbe da dire molto. Non so più quale ente americano sostiene che la permetrina è tossica e, tra l'altro, provoca alterazioni nel feto. La peculiarità di questo prodotto, come di molti altri biocidi (che sono massicciamente presenti in pitture e vernici) è di rilasciarsi nell'ambiente anche a distanza di anni.
La gommalacca prima del 1830 era pochissimo usata come vernice, sia per il suo prezzo esorbitante, sia per le difficoltà di reperibilità. E' solo da quell'anno che vi sono state importazioni massicce in tutt'europa e i prezzi sono crollati.
Venivano usate altre resine. Calcola l'etimologia del termine vernice. Non starò a farti tutta la storia, la puoi trovare facilmente. Sintetizzando: deriva da barenix. I greci con tale termine indicavano sia la vernice che la sandracca.
Prima della metà dell'800 i falegnami facevano largo uso delle olioresine in una infinità di versioni. Chi le prova non le abbandona, credimi. ed il più delle volte sono filologicamente corrette. Anche nella stoppinatura a gommalacca se si sostituisce al paglierino l'olio di lino i risultati migliorano.
pierpaolomasoni
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alessandro macuz
Maggio 24, 2009, 10:46pm Report to Moderator
lucidatura arredi lignei
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Location: venezia
Sono pronto ad imparare...ma che intendi che con l'olio di lino (cotto o crudo? , pensa ho sempre creduto fosse troppo grasso e avrei paura di non riuscire ad asciugarlo per bene.
Dal punto di vista della finitura penso che ho da imarare molto sopratutto per le situazioni semilucide.
avevo letto il primo post sulle olioresine, ma poi è morto tutto decretando la marca di vernici già pronte (che proverò assolutamente perchè non mi sembrano così costose).
Oltreciò sono molto interessato alla creazione di fondi fatti con resine naturali perchè il mio problema non è i tempo di realizzazione, che posso opportunamente gestirlo, ma la tossicità dell'intervento quindi dopo il licenziamento dalla ditta per cui lavoravo , ho pensato che abolire l'uso di sostanze tossiche , che per anni ho dovuto inalare (ma che vogliamo farci, i controlli sono ridicoli in Italia) rendesse la mia vita futura spero più lunga o meno corta fate voi.
Ne ho lette di cose serie a tal proposito sopratutto in questo forum, grazie mi avete molto aperto gli occhi.
Purtroppo l'antitarlo è rimasto perchè per mè indispensabile, ma se mi indichi nuove vie, sicuramente le seguirò e ne farò tesoro.
Insomma tu dici che una vernice alla sandracca , sciolta in alchool mi dà un film superiore per lucentezza trasparenza alla gommalacca ma sopratutto che questo film risulterà protettivo contro gli insetti xilofagi ???
Se mi dai una ricetta per una vernice di fondo, ho colofonia,sandracca,gommalacca,benzoino.
Fai il restauratore o lucidatore ?? in quale città ???
Grazie


Alessandro Macuz
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P.Paolo Masoni
Maggio 25, 2009, 10:41am Report to Moderator
restauratore
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No, non fraintendermi. Non ho detto che la sandracca è migliore della gommalacca.
Sostengo che in passato spesso le resine venivano confuse l'una con l'altra e, comunque, la gommalacca era usata soprattutto per glassare i cibi nelle corti dei nobili.
Le vernici più usate erano delle olioresine che, tra l'altro, vanno benissimo per creare il fondo per qualunque tipo di lucidatura, sia a stoppino che a cera; venivano usate on po come il turapori: date, lasciate assorbire e pagliettate; operazione ripetuta più volte a seconda dei casi. Erano costituite da olio di lino cotto, una o più resine, un essicativo e un diluente. L'olio di lino ha proprietà insuperabili: polimerizzandosi crea un reticolo impermeabile all'acqua ma permeabile al vapore: lascia traspirare; inoltre indurisce il legno e funziona da deterrente per i tarli. Il segreto delle buone verniciature sta nel fondo. se è buono basta una leggera stoppinata.
Se osservi mobili precedenti all'800 ti rendi conto che lo strato di resina è infinitesimale. Soltanto nell'800 le lucidature sono diventate più spesse. Vi erano cere che venivano stoppinate (la colorlegno ne ha ancora una in catalogo; mi pare si chiami Manila) e davano lucidature molto brillanti.
Non sono un fanatico delle resine naturali. Spesso uso una olioresina contenente resina alchidica: ho caratteristiche costanti che le resine naturali a volte non danno, e i risultati sono pressochè gli stessi.
Una volta avevo bottega, ora mi dedico al restauro "monumentale", dalle cuspidi dei campanili ai pavimenti (piemonte e valle d'aosta). ero stufo di chiacchierare coi tarli!
e organizzo seminari. Se riesco ti manderò una piccola documentazione tramite mail riguardante queste vecchie vernici. Se poi vorrai fra qualche giorno potrai trovare un mio manuale sui portali libri in rete.
pierpaolomasoni
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alessandro macuz
Giugno 14, 2009, 8:53am Report to Moderator
lucidatura arredi lignei
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bene ieri ho comperato un 500ml di olio di lino cotto 2 volte  (che quì a venezia ho visto usare da chi si occupa di pavimenti alla veneziana) ho preparato un po' di gomma decerata e ora vado a vedere che malanni faccio
Grazie pierpaolo Buona domenica!


Alessandro Macuz
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alessandro macuz
Giugno 14, 2009, 9:01am Report to Moderator
lucidatura arredi lignei
Utente anziano
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Location: venezia
Ora leggendo la tua ultima risposta mi è venuto un dubbio, quando trovo mobili che presentano un fondo ingiallito e diventato non più trasparente ma che nasconde la venatura del legno, mi trovo davanti sempre ,o quasi, ad un fondo Nitro ??? oppure potrebbe essere pure un fondo originale fatto, come dici, ad olioresine che poi è ingiallito nel corso degli anni?? il sistema per ripristinarlo è semplice, basta passare un po' di pulitore (olio-petrolio bianco-alcohol-eventualmente un po' di pomice) e poi riucidare, almeno io faccio così ottenendo sempre buoni risultati.
Vado ciaUz


Alessandro Macuz
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P.Paolo Masoni
Giugno 14, 2009, 9:02am Report to Moderator
restauratore
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L'olio cotto due o più volte prende il nome di standolio. è più denso di quello cotto una sola volta. Ti conviene diluirlo almeno al 50% con acquaragia.
pierpaolomasoni
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alessandro macuz
Giugno 14, 2009, 2:49pm Report to Moderator
lucidatura arredi lignei
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Location: venezia
Come acquaragia??? No mai! vuoi che mi venga il mal di testa? altre idee più "naturali" ????
Ho sbagliato acquisto insomma, dovevo comperare quello cotto 1 sola volta?? cmq io di olio ne uso veramente una quantità minima (un tappino di una bottiglia d'acqua è già tanto!) quando rilucido .
quando lucido dal nuovo sicuramente molto di più anche perchè normalmente il legno viene tinto-oliato-pomice poca gomma-gomma-lucidatura finale.


Alessandro Macuz
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P.Paolo Masoni
Giugno 14, 2009, 4:35pm Report to Moderator
restauratore
Utente Attivo
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La cottura ha il senso di iniziare la polimerizzazione. più cuoce più diventa denso.
Perchè non provi acquaragia naturale (essenza di trementina)?
In quanto all'ingiallimento è difficile risponderti. L'olio di lino invecchiando sparisce.
Da quello che mi dici si dedurrebbe che si tratta di una pellicola che tende a staccarsi; potrebbe essere una nitro, o anche una olioresina scadente, magari con una forte carica resinosa.
Ho visto le foto. Complimenti.
pierpaolomasoni
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