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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro ligneo  ›  Restauro portone in legno S.O.S. Moderatori: cinnabarin
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Restauro portone in legno S.O.S.  (attualmente 23,759 viste) Print
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cinnabarin
Luglio 5, 2009, 12:48pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
Ok, ho capito il problema, comunque sia per regal rez 1126 che per Paraloid B-72  ci sono diverse possibilità a tossicità limitata, un buon white spirit dearomatizzato per la Regal tipo il D-40 e gli esteri (etil o butil acetato, acetone etc) per il Paraloid.
Purtroppo tutti gli idorcarburi venduti per usi diversi da quello combustibile per autotrazione sono in qualche modo denaturati per evitarne l'uso appunto per autotrazione, quindi bisogna sempre verificare con cosa è stato denaturato e in che misura. Mi pare vengano tagliati anche con clorurati con un certo incremento del rischio. Le essenze di petrolio, petrolio lampante, acque ragie varie contengono spesso aromatici tipo toluene e xilene etc. in varia misura.
Poi, una battuta se mi permetti     da un certo punt di vista il petrolio è di origine naturale!!! mi pare si estragga dal suolo, non sò perchè i suoi distillati non vengano ritenenuti tali.
Le resine di per sè non credo abbiano problemi di tossicità.
Personalmente ho una forte repulsione per l'essenza di trementina dovuta a eccessi di esposizione, per cui ho diverse difficoltà a lavorare con materiali di questo tipo, compreso il Dipentene, alias Orange.  


roberto bestetti
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cinnabarin
Luglio 5, 2009, 12:59pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese

   rispetto alla tua richiesta dai un occhiata  nella discussione sul consolidamento in questo forum e qualcosa trovi qui nel famoso bollettino di CTS consolidare il legno parte 2

http://www.ctseurope.com/dettaglionews.asp?id=9

e a questo punto pure la parte  °3 dedicata a regal rez

http://www.ctseurope.com/dettaglionews.asp?id=13


ciao


roberto bestetti
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Dario Taras
Luglio 6, 2009, 8:29am Report to Moderator
Restauratore ligneo?
Utente anziano
Posts: 51
Location: Specchia (LE)
scusate ma sembra che si stia o che si sia sviati da quello che è il tema di fondo....il consolidamento o la finitura ......
Per quel che concerne la finitura ho provato la cera sulle olioresinose e funziona bene...nel senso che alza il periodo di protezione....per la colorazione si possono usare terre anche se io ci metto anche un pò di quelle cere già colorate, che atro non sono che cere naturali in piccola quantità e paraffina.


Dario Taras
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alessandro macuz
Luglio 7, 2009, 10:34pm Report to Moderator
lucidatura arredi lignei
Utente anziano
Posts: 211
Location: venezia
già hai ragione Dario scusa tanto è che parlare finalemente con persone competenti mi fà scattare la necessità di sapere.
Stò ancora aspettando di provare un'olioresina e devo dirti che sono parecchio curioso  . normalmente  tingo le vernici o gli impregnanti se proprio devo, ma le cere colorate non le uso mai(qualche bastoncino lo tengo sempre ma per stuccare all'ultimo minuto.
Fino ad oggi se dovevo trattare un portone (non portoni antichi) adoperavo bel bello il remopai (sverniciatore) e poi usavo una poliuretanica monocomponente della boero , alturasilk, e miscelavo 2 litri opaca+1 litro lucida.
Al massimo tingevo con un pais molto diluito e poi 1 mano diluita 2 e 3  mano non troppo diluita.
Per venezia ho sempre avuto risultati ottimi, la vernice nn sfoglia ma sembra che le intemperie la lavino via man mano. manutenzione consilgiata ogni 2 anni semplicemente carteggiando leggermente la superfice e riverniciando l'ultima mano.
Mi piacerebbe molto scoprire una nuova via più ecocompatibile della poliuretanica.
A quanto ho visto quì da me la tendenza di chi si occupa di manutenzione su portoni storici è quella di stuccare quello che c'è e smaltare sopra con prodotti PER NULLA traspiranti, magari questa scelta dipende dal clima che abbiamo quì... >
Se il portone mettiamo che vada fatto verde, come ci si può preparare uno smalto fatto ad hoc?
CIaUz notte


Alessandro Macuz
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chermes
Luglio 9, 2009, 9:39pm Report to Moderator
restauratrice
Utente Attivo
Posts: 47
...e cos'è il pais...?


luciana mao
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alessandro macuz
Luglio 12, 2009, 8:10pm Report to Moderator
lucidatura arredi lignei
Utente anziano
Posts: 211
Location: venezia
Citato da chermes
...e cos'è il pais...?


ops forse non è questo il nome scientifico cmq è una polvere che si scioglie in acqua calda per fare tinte mogano e noce (credo sia uno scarto della lavorazione del petrolio :-O ). per quanto mi riguarda lo trovo un sistema efficace sia per la tintura di legno nuovo che nel caso di rappezzi da accompagnare con tinta. chiedi alla tua ferramenta.
CiaUz


Alessandro Macuz
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Adamantio
Luglio 13, 2009, 11:13am Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
Dalla descrizione mi sembra qualcosa di simile a quello che qui in Piemonte chiamiamo "rolla".

Per tradizione orale mi hanno detto che dovrebbe essere a base di mallo di noce (tannini) però effettivamente bisognerebbe accertare la correttezza dell'affermazione.


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
sito: http://www.adamantionet.com

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chermes
Luglio 15, 2009, 7:27am Report to Moderator
restauratrice
Utente Attivo
Posts: 47
se fosse rolla non è fotosensibile?...sbiadisce alla luce. già provato!


luciana mao
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Adamantio
Luglio 15, 2009, 8:25am Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
Sinceramente non conosco studi di invecchiamento sulla "rolla" (non escludo che comunque ne esistano). Penso che in generale sarebbe comunque interessante approfondire la tua esperienza per capire meglio quanto è fotosensibile.

In ogni caso il mio post precedente era solo una supposizione... non so se intendesse realmente indicare la "rolla" ne mi sento di indicarne l'uso in quello specifico contesto.


Marco NICOLA
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chermes
Luglio 15, 2009, 12:48pm Report to Moderator
restauratrice
Utente Attivo
Posts: 47
anch'io presumo parlasse di rolla, ma sia sui mobili esposti alla luce, sia su portoni ho già verificato che 'quel colorante che dalle nostre parti chiamano rolla' ma che ormai il mallo di noce lo vede col binocolo sbiadisce...ed è un peccato perchè il tipo di colore che dà al legno è bello.


luciana mao
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cinnabarin
Luglio 15, 2009, 1:16pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
spesso, ritrovo l'informazione che il comune mordente noce ( è quello che chiamate rolla?), quello in piccoli grani per intenderci, altri non sia che terra di cassel. Molti siti riportano queta notizia ma è un informazione non verificata, e ancora non sono ruscito a risalire alla fonte primaria.  


roberto bestetti
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alessandro macuz
Luglio 19, 2009, 8:29pm Report to Moderator
lucidatura arredi lignei
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Location: venezia
Non sò se parliamo della "rolla" ma per quanto riguarda la sua durata, non mi sembra che schiarisca alla luce semmai capita che la vernice sbianca dopo anni di esposizioni.
Purtroppo non ho una confezione ma non appena ne trovo una vi posto il nome del prodotto.
Io mi trovo molto bene con questo colorante , è molto gestibile e a mè ha dato ottimi risultati, eppoi viene usato in questa zona credo da una cinquantina di anni quindi spesso e volentieri se faccio dei rappezzi su vecchio , mi ritengo fortunato a poter usare lo stesso colorante.


Alessandro Macuz
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alessandro macuz
Luglio 19, 2009, 8:33pm Report to Moderator
lucidatura arredi lignei
Utente anziano
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Location: venezia
non lo sò per certo ma i grani non mi sembrano terra , non sono polverosi ma piuttosto vetrosi e quando aggiungi acqua calda si raddensano sul fondo e bisogna mescolare bene per non avere grumi e poi filtrare.
Scusate se non sono stato rapido nella risposta ma in questo periodo avrei bisogno di giornate almeno di 36 ore per mettere insieme tutto quanto.
Buona settimana a tutti


Alessandro Macuz
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alessandro macuz
Luglio 19, 2009, 8:42pm Report to Moderator
lucidatura arredi lignei
Utente anziano
Posts: 211
Location: venezia
ho troato un prodotto che sembra quello che uso io e sembra proprio come dice roberto terra di kassel.
"Prodotto ottenuto da terra naturale di Kassel acida per
acidi umici salificata con soda caustica."
A me non dà problemi con sbianchi purchè opportunamente protetto.


Alessandro Macuz
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cinnabarin
Luglio 19, 2009, 8:49pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
Si le informazioni derivano da siti di questo genere:

http://www.antichitabelsito.it/mordenti.htm

comunque l'origine dell'informazione è tanto per cambiare dal noto manuale di Turco Coloritura laccatura etc.

qui il link alla pagina dedicata:

http://books.google.it/books?i.....=result&resnum=3

Se così fosse, come leggo ne La fabbrica dei Colori, ed il Bagatto, si troverebbe la spiegazione della sensibilità alla luce di questo colore, che pare essere particolarmente sensibile soprattutto se impiegato nel mezzo acquoso, mentre è risultato più stabile usato nelle tecniche ad olio, ma questo vale per la pittura ovviamente. La solubilità in acqua potrebbe esser data dalla presenza di composti organici che lo differenziano da un pigmento composto solamente da sostanze minerali.

Invece nel testo: Montagna, I pigmenti, nardini 1993, purtroppo fuori edizione, dice:
"[i]Questo pigmento proveniente da alcune regioni della Germania, Francia e Svezia , conosciuto fin dall’antichità, è una composizione di ossidi di ferro, sostanze organiche, ligniti e torba. Viene fabbricato mediante la calcinazione di terre bituminose ma può essere anche falsificato mescolando nero fumo e ocra gialla. La terra bituminosa è poco solubile in acqua mentre lo è in oli, vernici e solventi organici. È possibile utilizzarlo perciò nelle tecniche ad olio, tempera ed encausto. Sconsigliato per l’affresco.Dandone medio bassa stabilità alla luce ed all'umidità.  Altre denominazioni sono terra di colonia e Bruno van Dick.
Mi piacerebbe dare un occhiata alle pagine dedicate a questo colore nel Pigment compendium, e in uno dei volumi Artist Pigments, per vedere se ci sono informazioni più aggiornate ma ancora la mia biblioteca ne è sprovvista.
Da dove viene l'informazione del trattamento con soda descritto da Alessandro? potrebbe essere la spiegazione della più facile solubilità in acqua?





roberto bestetti
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