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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro ligneo  ›  turapori? no grazie! Moderatori: cinnabarin
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turapori? no grazie!  (attualmente 48,868 viste) Print
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marco1980
Luglio 2, 2009, 7:07pm Report to Moderator
restauratore per hobby
Nuovo utente
Posts: 2
Location: restauratore per hobby-alessandria
salve a tutti,parlando con persone che come me sono appassionate di restauro scopro in loro l'uso sempre piu frequente di utilizzare il turapori all'acqua invece che una buona dose di "olio di gomito".
Personalmente al posto del turapori utilizzo questo tipo di metodo valido sui legni duri (noce,faggio,mogano,ecc.) quanto per quelli dolci (abete,pioppo,ecc,).
per prima cosa ,dopo la sverniciatura, una bella carteggiata con cartavetro a grana 100 o 140; dopovia via sempre piu fine fino alla 800 fino a quando il legno sara' bello liscio.
Ora potete verniciare pure con il mordente. Attendete qualche giorno che il mordente asciughi.
A questo punto entra in gioco l'olio paglierino!
passate l'olio sul mobile  e CON LA CARTA VETRO FINE (tipo 800) CHE AVETE USATO PRIMA , che ora e' bene intrisa di polvere di legno, carteggiate e nello stesso tempo turate il poro!
In pratica l'olio svolge ben 3 preziosissime azioni:

- fa si che carteggiando il colore mordente non schiarisca
- tira su la vena del legno rendendolo stupendo e lucido
- faccia da "frizione" alla operazione di carteggiatura (sempre eseguita con la carta vetro a grana 800 intrisa di legno che avete usato nella prima fase della carteggiatura).


Lasciate asciugare bene l'olio e poi via di gommalacca!!!!!

Il metodo che vi ho appena illustrato e' ottimo!!!! provare per credere!

attendo i vostri commenti sui risultati!
saluti,marco
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cinnabarin
Luglio 2, 2009, 7:46pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
Gentile utente marco1980  benvenuto!
In qualità  di moderatore di quest'area ti invito a regolarizzare la tua firma per poter continuare a scrivere serenamente (per informazioni vedi: http://www.forum-restauro.org/forum/b-firma/m-1104087421/).

Ricordo che in questo Forum è obbligatorio specificare la propria situazione professionale e il proprio nome e cognome pena l'esclusione dal forum e la cancellazione di messaggi e account.


  


roberto bestetti
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Dario Taras
Luglio 2, 2009, 9:59pm Report to Moderator
Restauratore ligneo?
Utente anziano
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Location: Specchia (LE)
Sinceramente la metodologia da te descritta non mi sembra in linea con i principi di conservazione, quanto invece con i metodi di lucidatura su supporti di nuova fattura....ma forse mi sbaglio.......
P.S. invece dell'olio paglierino , ha mai provato l'olio di paraffina?.....


Dario Taras
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alessandro macuz
Luglio 3, 2009, 7:56am Report to Moderator
lucidatura arredi lignei
Utente anziano
Posts: 211
Location: venezia
io non carteggerei con carta così grossa...e la 800 per quella sottile mi sembra un esagerazione ...
Al max una 220 come grana sottile e una 150 dove serve abrasivare di più cmq se fossi in te nn carteggerei così tanto.
CIaUz


Alessandro Macuz
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cinnabarin
Luglio 3, 2009, 7:58am Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
infatti, mi rendo benissimo conto che in ambito hobbistico (poi solo quello?) ci sia la convinzione che la prima cosa da fare per restaurare un manufatto ligneo sia una bella scartavetrata...ad ogni modo è un operazione che non è assolutamente necessaria, ma molto spesso è estremamente dannosa e quindi sconsigliabile. Quello che ne risulta è un manufatto nuovo, dal quale sono state cancellate tutte le traccie del passaggio del tempo, dell' uso, e dei metodi e materiali usati pe la sua costruzione.

la 100 sarebbe fino un pò grossa anche per il legno nuovo in operazioni di finitura.
Personalmente per la finitura di legno nuovo non utlizzo mai meno della 180 (orbitale), per evitare segni nel legno che possano poi vedersi dopo la lucidatura. Grane più grosse solo per rifinire le forme di qualche pezzo. anche la 800 usata direttamente sul legno non mi pare adatta, e di costo eccessivo arrivo max alla 300, sempre legno nuovo.

-se posso permettermi, credo che i manufatti antichi sia semrpe da evitare la carteggiatura ( a maggior ragione su mobili impiallicciati e intrasiati).

-la sverniciatura è un altra operazione diffusa e di routine non solo a livello hobbistico, ma anche questa non è una prassi corretta. gli sverniciatori\decappanti in commercio sono pensa per rimuovere   smalti e vernici varie. Mentre nel restauro dei legni, molto più spesso troviamo vernici a base di gommalacca, spesso mescolate con altri materiali. Dell'alcool decolorato, addensato con klucel g, funziona perfettamente allo scopo . Nei casi più ostinati si Utilizza il test di solubilità per capie verso quale materiale orientarsi, In modo più spiccio dimetil solfossido 5-10 % ma anvche meno, (2,5%) aggiunto all'alcol può essere utile in molti casi.


Comunqe una delle prime opeazioni dovrebbe essere la pulitura dallo sporco, in modo da valutare lo stato di conservazione della finitura sottostante.
ed eventuamente solo in un secondo momento pensare di rimovrla. Se i mobili sono conservati in casa e trattati decentemente, molto spesso la sverniciatura non è necessaria.

Quando la pulitura è condotta in modo rispettoso, anche della finitura che a tutti gli effetti è parte integrante del manufatto e della sua storia, il turapori non è affatto necessario, come la lunga serie di cartegiature.

-



roberto bestetti
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marco1980
Luglio 3, 2009, 10:20am Report to Moderator
restauratore per hobby
Nuovo utente
Posts: 2
Location: restauratore per hobby-alessandria
grazie dei consigli!
personalmente uso,quando necessario, lo sverniciatore ONDA VERDE della saratoga;
e' uno sverniciatore che non intacca assolutamente la "patina" del legno e non e' pericoloso nel caso di contatto con la pelle.
Confermo la vostra teoria che bisogna vedere il tipo di manufatto e lo stato di conservazione dell'oggetto da restaurare; spesso per dare solo una pulita dalla sporcizia accumulatasi nel tempo uso acqua e sapone di marsiglia;altrimenti per rivuovere la vecchia verniciatura a gommalacca adopero la famosa "tripolo" (alcool, olio paglierino e trementina) e poi provvedo ad una leggera carteggiatura con cartavetro 800 e rivernicio.
La carta vetro 800 sono riuscito a trovarla in una ferramenta della mia citta' (Alessandria) a 50 cent a foglio e quindi ne ho fatta una buona scorta!
a presto,marco!
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cinnabarin
Luglio 3, 2009, 10:37am Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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Location: Milano-Varese
marco1980 è necessario che inserisca la firma completa e specifichi la sua condizione professionale,

grazie


roberto bestetti
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alessandro macuz
Luglio 3, 2009, 1:28pm Report to Moderator
lucidatura arredi lignei
Utente anziano
Posts: 211
Location: venezia
Citato da cinnabarin

. Dell'alcool decolorato, addensato con klucel g, funziona perfettamente allo scopo . Nei casi più ostinati si Utilizza il test di solubilità per capie verso quale materiale orientarsi, In modo più spiccio dimetil solfossido 5-10 % ma anvche meno, (2,5%) aggiunto all'alcol può essere utile in molti casi.




cos'è il klucel g ?? non ne ho mai sentito parlare come neppure del dimetil solfossido. potresti approfondire?? a quanto ho capito li usi come pulitori o proprio per rimuovere la vernice dal mobile??
Anch'io uso il pulitore (alcohol,olio paglierino,trementina) e posso dire che rimanendo scarsi con la quantità di alcohol si riesce a pulire senza rimuovere l'ultima vernice usata .
Grazie


Alessandro Macuz
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cinnabarin
Luglio 3, 2009, 7:39pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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Location: Milano-Varese
Uso l'alcool addensato con klucel G quando mi trovo davanti a vernici che bisogna rimuovere per qualche ragione, se da solo non basta, aggiungo alcuni millilitri di DMSO. E' una buona alternativa allo sverniciatore e la tossicità  è ridotta (vernici trasparenti, tipo gommalacca o tipo flatting).
A volte anche le miscele di DMSO in Butil acetato mi sono state utili sui mobili, non addensate,   miscele al 5%-10% massimo 15 % di DMSO in butil acetato, o in un altro solvente, permette di velocizzare la dissoluzione dello strato che si vuole rimuovere magari diminuendo l'azione meccanica che bisogna esercitare. Ma solo dopo che gli altri solventi da soli non hanno funzionato.

Il klucel G, venduto anche come KLUGEL, è un derivato cellulosico (idrossi propil cellulosa). Viene impiegato per addensare soluzioni di acqua, alcool, o altri solventi polari come il dimetil solfossido. Un pò il concetto dello sverniciatore in gel.
Lo scopo quello di evitare la diffusione dei solventi nel substrato e nel contempo di rallentarne l'evaporazione e di mantenerli sul posto dove devono agire.
Si usa in percentuali intorno al 3-5% a seconda della densitità  che si vuole ottenere.
E' usato, credo, anche come adesivo nel restauro della carta.

Dimetil solfossido, DMSO è un solvente che viene proposto come sostituto di Butil Ammina e di metil formammide, il potere solvente è¨ di quel tipo, ma la tossicità  nettamente inferiore.  Ha la caratteristiche di ghiacciare sotto i 18°C per cui spesso si trova congelato nell'armadio dei solventi. Ha ritenzione perfino superiore ai due solventi citati sopra, per cui se ne consiglia l'uso in miscele con solventi volatili come il Butil o l'etil acetato.  In genere si usa dopo che le miscele del test di solubilità  hanno fallito tutte. E' comunque da considerarsi un solvente molto attivo, il suo uso deve essere attentamente considerato. A volte si dice funzioni anche sui poliuretani e poliesteri ma le poche prove che ho fatto in porposito sono state negative.
Per una trattazione più completa e certamente più coretta della veloce descrizione che ho dato, P.Cremonesi, l'uso dei solventi organici nel trattamento di opere policrome, Il prato Padova, e altri intervento dello stesso autore in vari articoli su Progetto restauro, rivista della stessa casa editrice.


roberto bestetti
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alessandro macuz
Luglio 5, 2009, 9:24am Report to Moderator
lucidatura arredi lignei
Utente anziano
Posts: 211
Location: venezia
Bhè dire che sei stato esuriente è dire poco. Grazie mi procurerò il manuale di cremonesi.
avevo letto sul forum che viene o veniva usato come leggero collante nel restauro della carta.
L'addensante me lo procuro questa settimana non vedo l'ora di provarlo! per quanto riguarda il DMSO magari chiederò qualche millilitro ad una amica policroma per provare e poi magari lo acquisterò.
Intanto ti ringrazio molto


Alessandro Macuz
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