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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro carta  ›  Restauro dipinto su carta Moderatori: alessandro sidoti, eflaia
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Restauro dipinto su carta  (attualmente 7,738 viste) Print
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Brina
Settembre 25, 2009, 7:26pm Report to Moderator
Restauratrice / Laurenda Scienze Beni Culturali
Nuovo utente
Posts: 7
Location: Siena
Premetto che sono una restauratrice di dipinti su tela e su tavola, e che quindi la carta non è proprio il mio ambito di compentenza principale.
Mi è arrivato oggi allo studio un dipinto di un pittore senese della metà del '900, dipinto appunto su carta. E' rimasto per molto tempo appoggiato tra un divano e la parete, e un angolo è completamente mangiato dagli insetti che si sono annidati tra il passepartout di cartone e il dipinto stesso. L'angolo mangiato è piuttosto grande, arriando fino a quasi metà del dipinto alla base e 1/4 in altezza. Ci sono dei residui di carta dipinta in basso, ma sono isole distanti dal resto dell'opera e completamente staccate da essa, nonchè molto danneggate dagli insetti.
Inoltre nella parte alta c'è tutta una zona ricoperta di forellini, anch'essi provocati dagli insetti, che occupa circa 10 cm di altezza per tutta la larghezza del dipinto.
Su tutto il dipinto, soprattutto nella parte bassa, sono presenti come delle piccole ragnatele, e tutto il residuo dell'anidamento degli insetti che deve essere stato davvero imponente.



Le domande che pongo sono varie..
Purtroppo il dipinto è protetto dal vetro, e io non ho avuto ancora il coraggio di rimuoverlo, quindi non ho potuto sentire la consistenza della carta, che suppongo sia cartoncino, e il grado di danneggiamento.
Se fosse particolarmente danneggiato, c'è un modo per proteggere il dipinto prima di rimuoverlo dalla cornice e dal vetro, onde evitare che mi si sbricioli in mano?

Nel caso riuscissi a pulire le piccole isole rimaste senza che esse si distruggano, potete fare una qualche proposta per mantenerle nella loro posizione? La parte mancante è troppo vasta per una ricostruzione completa, una sorta di foderatura con carta giapponese che mi consenta di riposizionarle sarebbe possibile?

Come posso consolidare la parte alta? Primal? Plexisol? Plextol? E quale materiale devo utilizzare per scongiurare la parmenanenza o l'insorgenza di futuri attacchi?

Aiuto!!
Grazie mille in anticipo per eventuali consigli.


Ambra Nardi
Restauratrice di dipinti e sculture lignee
Registrato Offline
eflaia
Settembre 25, 2009, 8:29pm Report to Moderator
Resp. laboratorio conservazione e archivista
Posts: 327
Location: Roma
Il restauro della carta è piuttosto differente da quello del pittorico "classico".
Mi permetto di darti questi suggerimenti: se i pezzi sono ancora in posizione cerca di fare delle foto (magari con una macchina digitale) di tutto il manufatto senza smontaggio magari inserendo dei righelli per poter mantenere la posizione dei frammenti (almeno quelli più grandi) anche nel caso di spostamenti involontari.
Oppure potresti tentare di disegnare uno schema 1:1 appoggiando sul vetro una carta da lucido.
Il vero problema è che ovviamente sei obbligata ad uno smontaggio dalla parte posteriore (se si tratta di una cornice classica). Bisognerebbe sapere se il passepartout è solo una cornice sul rect del dipinto o un sistema a cartella che presenta un cartoncino su cui è appoggiato il verso dell'opera.
Probabilmente poi sarà necessaria una pulitura a secco della superficie.
Prima di poterti dare qualche suggerimento su cosa fare o meno andrebbe capito che tipo di tecnica è stata usata (acquerello, matita, inchiostro? qualche altra cosa?)
Vorrei consigliarti prudenza con veline precollate o altri adesivi/resine perché rischi di fissare lo sporco.


Enrico Flaiani
Registrato Offline
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Brina
Settembre 25, 2009, 10:14pm Report to Moderator
Restauratrice / Laurenda Scienze Beni Culturali
Nuovo utente
Posts: 7
Location: Siena
Grazie innanzitutto per una risposta così celere...
So che è il cartaceo è molto diverso da tela o tavola, e so che non è propriamente etico lavorare su cose sulle quali non si ha la piena consapevolezza di ciò che si sta facendo, ma io ho aperto da poco il mio laboratorio e ho bisogno di lavorare...

Per quanto riguarda le "isole", ho già provveduto a delle foto con il righello per poter eventualmente riposizionare  i pezzi.
Per quanto riguarda la tecnica, dal vetro non è semplicissimo distinguere, il colore è abbastaza coprente, quindi presumibilmente è tempera o acrilico.
Il passepartout in realtà è appoggiato sul retro dell'opera (e spero di cuore non incollato), e dietro di esso vi è un cartone più spesso. La cornice è una classica cornice, quindi dovrò per forza procedere allo smontaggio dal retro. Tra l'altro per tenere il tutto in posizione, oltre ai chodi sono stati applicati sul retro dei tasselli di legno incollati alla cornice con colla a caldo, quindi cercherò i procedere con cautela tentando di muovere il meno possibile il tutto.

Per la pulitura si, ovviamente avevo pensato ad una pulitua a secco, c'è moltissimo residuo da rimuovere, ma rimane il problema del consolidamento e dell'eventuale riposizionamento di queste "isole"...



Ambra Nardi
Restauratrice di dipinti e sculture lignee
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Brina
Settembre 29, 2009, 1:25am Report to Moderator
Restauratrice / Laurenda Scienze Beni Culturali
Nuovo utente
Posts: 7
Location: Siena


Nessun consiglio?


Ambra Nardi
Restauratrice di dipinti e sculture lignee
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eflaia
Settembre 29, 2009, 7:26pm Report to Moderator
Resp. laboratorio conservazione e archivista
Posts: 327
Location: Roma
Per quanto riguarda il consolidamento: se ti riferisci a quello del film pittorico posso dirti che (seppure si tratta di una pratica  diffusa nel campo del restauro pittorico) per la carta è di difficile o nulla applicazione... soprattutto se prima non si distingue adeguatamente la tecnica pittorica.
Sono a conoscenza di consolidamenti eseguiti dopo aver ricollocato in posizione scaglie di pigmento staccatesi dal supporto (ma si trattava per lo più di miniature su pergamena) e il rischio sta nel fatto che si usano adesivi a base acquosa (o più raramente alcolica) che possono sciogliere i pigmenti (si tratta di Tylose o Klucel, evitando invece le CMC, che nel pittorico sono usati come addensanti).
Per quanto riguarda il consolidamento del supporto, la fotografia non mi permette di capire la situazione.
Ci sono tecniche di consolidamento tramite foderatura... ma valgono le osservazioni di prima.



Enrico Flaiani
Registrato Offline
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Mazzara80
Novembre 10, 2016, 3:15pm Report to Moderator
Utente ospite
Salve, vorrei porre alla vostra attenzione un lavoro che sto per fare. Al centro della volta di una chiesa sembra essersi squarciata ( per via del l'umidità forse ) una raffigurazione di santi che a quanto pare è su carta applicata direttamente sul muro  ( priva di telaio) . Mi è stato chiesto una messa in sicurezza e lì ho valutato l'ipotesi di staccarlo completamente , portarlo giù e velinarlo dal retro con carta giapponese e plexisol
Voi come procedereste ? Io mi occupo di affreschi, chiedo consiglio a chi ha più esperienza con la carta per valutare al meglio l'intervento
Grazie anticipatamente
Registrato
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alessandro sidoti
Novembre 18, 2016, 8:28am Report to Moderator
restauratore conservatore di libri e manoscritti
Posts: 399
Location: firenze
Ciao questo sarebbe stato un messaggio su cui creare un thread nuovo, rimane che ci hai dato veramente poche informazioni, che tipo di carta è ? O almeno di che periodo è il dipinto ? è in un unico foglio o in più fogli ? Che tecnica hanno usato ? Quando dici che è squarciata cosa intendi ? Così a occhio, a mio avviso, faresti meglio a lasciare il lavoro a un restauratore di carta, come faremmo noi se ci proponessero un affresco.

Ciao Alessandro


        
Alessandro Sidoti 
MODERATORE RESTAURO CARTA    
restauratore-conservatore di libri (pubblico)
moderatore di http://restauro-del-libro.blogspot.it/
Registrato Offline
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Mazzara80
Novembre 18, 2016, 9:00am Report to Moderator
Utente ospite
Grazie per questo " utile" intervento, ma sai, essendo passato un po di tempo da quando ho posto la richiesta di " consigli " , ho valutato meglio la situazione dal momento che ho potuto- grazie ad un ponteggio allestito in seguito alla mia prima visita- toccare e vedere da vicino finalmente e documentarmi sui prodotti più idonei da usare e sul metodo migliore per una " messa in sicurezza" !!
Io sono una restauratrice, e chi lo è come me , non alza le mani davanti ad un intervento di somma urgenza perché vuole appartenere ad una CASTA! Abbiamo le capacità per intervenire e mettere in sicurezza ( come in questo caso) di qualsiasi cosa si tratti ( si chiede consiglio anche agli " amici colleghi " per valutare le scelte fatte! ) . Fatto sta che ho fatto questo intervento, ho messo in sicurezza l'opera ( staccando i pochi lembi rimasti attaccati ad un soffitto cadente con chiodi ormai arrugginiti ) ed ho comunicato ai funzionari che : QUALORA SI DECIDESSE DI RICOLLOCARE IL DIPINTO AL SUO ORIGINALE POSTO, DOPO UN NECESSARIO RIPRISTINO DELLA VOLTA , ESSO DOVRÀ ESSERE SOTTOPOSTO AD UN COMPLETO RESTAURO DA PARTE DI RESTAURATORI CON COMPETENZE SU CARTA , e non da me !
Sperando che finanzino i soldi necessari per questo recupero e che vada nelle mani giuste ! Questo è il mio modo di essere restauratrice !
Ps. Quando qualche collega mi ha chiesto consiglio su materiali o tecniche , mi sono limitata a fornire la mia conoscenza senza sparargli contro parole inutili che non lo avrebbero certo aiutato.

Grazie , e perdonate se ho posto il quesito in una discussione errata!
Chiedo venia!
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alessandro sidoti
Novembre 21, 2016, 8:56am Report to Moderator
restauratore conservatore di libri e manoscritti
Posts: 399
Location: firenze
Mi dispiace che tu ti sia risentita tanto, rimane che il mio consiglio è molto semplice quando un restauratore si trova davanti un bene culturale su cui non è specializzato ritengo prudente da parte sua non intervenire. Fare una documentazione fotografica e farlo vedere direttamente a chi se ne occupa.
Ti prego di non usare frasi in maiuscolo, mantenendo i toni comuni al resto del forum. Il fatto che l'intervento fosse di somma urgenza non era chiaro fin dall'inizio e il fatto che non ti siano arrivate risposte è anche legato al fatto che il tuo messaggio fosse in risposta ad un altro.

Con ciò, se ancora cerchi delle risposte a delle domande specifiche, ti prego di chiarire meglio le condizioni del dipinto, anche con una documentazione fotografica, in caso contrario dubito che qualcuno si esporrà a darti consigli.

Alessandro


        
Alessandro Sidoti 
MODERATORE RESTAURO CARTA    
restauratore-conservatore di libri (pubblico)
moderatore di http://restauro-del-libro.blogspot.it/
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