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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO ARCHITETTONICO    Materiali lapidei naturali ed artificiali  ›  protettivo alterato Moderatori: admin
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protettivo alterato  (attualmente 1,725 viste) Print
1 Pagine 1 Raccommanda Thread
paola77
Ottobre 5, 2009, 2:33pm Report to Moderator
restauratrice
Utente recente
Posts: 18
Location: venezia
buongiorno a tutti,
mi ritrovo alle prese con unprotettivo alterato che non ne vuole sapere di essere rimosso...
mi spiego meglio: su una lapide di metà ottocento in venato apuano è stato applicato, in un restauro effettuato negli anni ottanta, un protettivo a base di resine poliuretaniche (da ricerca in vari atti d'archivio so anche il nome ma non so se lo posso scrivere...) che ha provocato un forte ingiallimento su tutta la lapide.
ho provato con vari prodotti, da tensioattivi a solventi, ma il risultato è stato...NULLA!!
qualcuno mi può dare dei consigli?
grazie!!


paola naccari
Registrato Offline
Adamantio
Ottobre 5, 2009, 4:56pm Report to Moderator
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 933
Location: Torino e Aramengo (AT)
Molti poliuretani sono insolubili nei solventi organici (al più rigonfiano), in acqua e in soluzioni acquose.
Il nome commerciale della resina credo che comunque lo puoi fare, non mi pare abbia intento pubblicitario (ovviamente ti assumi le responsabilità di quello che dici ).

Per la rimozione non saprei, è un bel grattacapo.... forse con qualche tecnica laser o con il calore ma attenzione ai prodotti che si sviluppano...

d'altra perte molte resine poliuretaniche non sono certo un bell'esempio di reversibilità.


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
sito: http://www.adamantionet.com

Registrato Offline
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paola77
Ottobre 6, 2009, 6:46am Report to Moderator
restauratrice
Utente recente
Posts: 18
Location: venezia
grazie mille per la risposta,ho letto un'articolo sulla rimozione di resine poliuretaniche da marmo di Candoglia mediante lavaggi con acqua a 60°...credo farò comunque un tentativo, anche se non credo funzionerà...non ho mai visto un prodotto così tenace! alla faccia della reversibilità! si accettano altri consigli!
buona giornata!


paola naccari
Registrato Offline
Replica: 2 - 3
roberr
Giugno 27, 2010, 7:39pm Report to Moderator
Utente recente
Posts: 16
potrebbe provare con dei solventi a cui generalmente i poliuretani non resistono ma dipende soprattutto dal tipo
comunque sempre che' il substrato non sia intaccato puo' provare con
alcol benzilico (aggiungendo un po' di tensioattivo per favorirne la rimozione successiva dei resisdui con successivo lavaggio con acqua visto che e' altobollente)
oppure solventi piu' aggressivi magari gelatinizzati per aumentarne la permanenza tipo :
metiletilchetone MEK
percloroetilene
cloruro di metilene

oppure trattamento uv con eccesso di radiazione se il substrato non ne risente (tende a degradare molti poliuretani)
un'altra possibilita' potrebbe essere la sabbiatura criogenica che, se riesce a raffreddare il polimero al di sotto della sua tg lo rende fragile ed eliminabile dall'azione abrasiva

stesso discorso vale per il calore alcuni poliuretani gia' a 150 C perdono tenacita' ed adesione intenerendosi notevolmente ma tutto dipende dalla formulazione che e' stata applicata





R. Piovano
Tecnico formulatore
Registrato Offline
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