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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro carta  ›  restauro sgabelli in pergamena Moderatori: alessandro sidoti, eflaia
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restauro sgabelli in pergamena  (attualmente 2,782 viste) Print
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valef
Ottobre 12, 2009, 1:04pm Report to Moderator
restauratrice
Utente medio
Posts: 26
Location: Milano
Buongiorno a tutti sto restaurando 4 sedute di sgabelli in pergamena.
Due sono ridotte a brandelli, divise in più pezzi e lacunose. Per ricomporre i pezzi esistenti ho acquistato del peritoneo bovino che il rivenditore mi ha consigliato di usare con colla di coniglio, mi lascia perplessa.... Secondo voi qual'è l'adesivo migliore?
Grazie


Valentina Ferri
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eflaia
Ottobre 12, 2009, 9:27pm Report to Moderator
Resp. laboratorio conservazione e archivista
Posts: 327
Location: Roma
Forse sarebbe opportuno che ci spiegassi se gli sgabelli devono essere utilizzati di nuovo oppure no. La colla di coniglio non te la consiglierei tuttavia esistono applicazioni di gelatina animale proprio nel restauro della pergamena (in area tedesca).


Enrico Flaiani
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anna skara
Ottobre 13, 2009, 11:45am Report to Moderator
Utente anziano
Posts: 60
Non sono sicuramente una gran esperta, pero' posso dire che ho avuto modo di restaurare la pergamena usando il peritoneo o goldbeater's skin, carta giapponese per le lacune e come colla dopo varie prove ho scelto un misto: amido di riso, metilcellulose e gelatina animale. (300 ml di amido, 150 ml metilcellulosa e  4,5 ml gelatina - gelatina e' 1% di massa totale della colla).
Certo trattandosi degli sgabelli, forse non andrebbe bene, non saprei.  
Eneida Anna S.
annaskara@net.hr


Anna Eneida Skara
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valef
Ottobre 15, 2009, 9:20pm Report to Moderator
restauratrice
Utente medio
Posts: 26
Location: Milano
Dunque, intanto grazie. Spiego meglio...
Si tratta di sedute di sgabelli, secondo me in origine montati a tamburo e poi montate su una leggera imbottitura, non eccessivamente alta, con una cornice metallica inchiodata al legno.
Il problema è che, soprattutto due di queste, sono a pezzi (5 o 6) con enormi lacune.
Dopo averle inumidite  con acqua e alcool ho suturato le lacune col peritoneo e colla mista amido-metilcellulosa. E' stato poi neseccario foderarle, perchè sottili e lacunose e spianarle sotto pressa. Nessun tipo di trazione con le clips era possibile data la frammentazione.
Uscite dalla pressa però, in corrispondenza dei lembi dei vari frammenti, si sollevano delle orribili creste, in senso opposto alla leggera curvatura che la pergamena deve fare per adattarsi all' imbottitura.
Come faccio a spianarle? Non credo che la foderatura in carta reggerebbe un eventuale spainamento con le clips.
Grazie infinite, non riesco a trovare una soluzione. Ah! Ho suggerito caldamente di non sedercisi più sopra!!!


Valentina Ferri
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anna skara
Ottobre 16, 2009, 6:55am Report to Moderator
Utente anziano
Posts: 60
Credo che io avrei pensato a riempire le lacune con la pergamena stessa in questo caso, mi pare che il peritoneo sia troppo leggero e sottile. Penso che la tua colla era buona, si sa che la pergamena e' tenace e ci vuole la colla piu' forte che per la carta. Pero' data la delicatezza del tuo lavoro, avrei cercato una camera di umidificazione o almeno qualcosa che abbia questo effetto (tipo una bacinella con l'acqua, dove poggi una grata con la pergamena e copri il tutto con il vetro o plexiglas). Ma i colleghi piu' esperti mi correggano pure se sbaglio. ("Se sbaglio, mi corriggerete", disse il Papa Carol! )
A. E. Skara


Anna Eneida Skara
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eflaia
Ottobre 16, 2009, 1:50pm Report to Moderator
Resp. laboratorio conservazione e archivista
Posts: 327
Location: Roma
Sinceramente ho qualche dubbio che questo tipo di struttura possa reggere. Tieni presente che quanto ti è stato consigliato (adesivi e peritoneo) sono applicati in genere a pergamene scritte di interesse librario o documentario e quindi non soggette al tipo di manipolazione (se così vogliamo chiamarla) che hanno gli sgabelli in questione.
A dispetto delle tue raccomandazioni, a meno che la cosa non sia chiara ed espressa sul contratto e gli oggetti siano destinati ad un uso di tipo museale (cioè NON LI TOCCA NESSUNO), qualcuno ci si potrebbe sedere e posso giurarti che sarebbe veramente un caso fortunato se le tue riparazioni reggessero per più di pochi minuti sottoposte a questo tipo di sollecitazioni.
Fai la prova tu stessa.
La descrizione che fai, inoltre, fa rifletter pure su di una altro aspetto. Se la pergamena è inchiodata ad una cornice metallica, in che stato si trovano le aree in contatto diretto con il metallo? temo che possano essere piuttosto deteriorate.
Io avrei foderato la pergamena originale preparando una sagoma completamente nuova di pergamena o persino di stoffa. Piuttosto che tentare una distensione in camera d'umidificazione (che probabilmente non sarebbe necessaria perchè probabilmente l'umidità dell'adesivo sarebbe più che sufficiente ad ottenere uno spianamento) mi sarei concentrato sulla corretta sistemazione dei pezzi originali. Come adesivo ci sarebbero state varie possibilità ma, in un caso come questo, persino la colla mista (PVA e metilcellulosa) avrebbe potuto funzionare. A quel punto  ti sarebbe rimasto soltanto di sagomare delle toppe in pergamena o carta da adattare alle lacune, fissarle (eventualmente coprirle col peritoneo se fossero in carta) e rimontare il tutto.
Il procedimento suona più come una riparazione che come un restauro, me ne rendo conto, ma non possiamo dimenticare la destinazione d'uso  del manufatto.


Enrico Flaiani
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valef
Ottobre 17, 2009, 7:20am Report to Moderator
restauratrice
Utente medio
Posts: 26
Location: Milano
Grazie a tutti. Enrico, non proverò, ci puoi giurare, a sedermici sopra. I clienti sono persone intelligenti, credo capiranno, avevo già restaurato per loro un tavolino rivestito in pergamena (ricordi?) ed hanno accettato le numerose macchie che ho lasciato, accetteranno di non sedercisi per nessuna ragione. In corrispondenza della cornice metallica non ci sono molti danni, giusto un pò di ruggine attorno ai fori dei chiodi.
Non avevo pensato ad una foderatura in pergamena,  mi pareva di farle diventare eccessivamente rigide (devono pur sempre adattarsi all'imbottitura... ) però effettivamente la stoffa...
Sì, sa di riparazione, e lo è. Ma vedeste cosa avevano fatto i tappezzieri (credo) che avevano tentato la riparazione precedente. Ho rimosso chili di colla vinilica e foderature con giornali, e non so più che altro.
Grazie comunque, tenterò la strada della stoffa. Ciao


Valentina Ferri
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eflaia
Ottobre 18, 2009, 8:22pm Report to Moderator
Resp. laboratorio conservazione e archivista
Posts: 327
Location: Roma
Se può rassicurarti la stoffa è stata utilizzata per foderare la pergamena in alcune applicazioni di legatoria (si trattava di mussola di cotone).

Saluti


Enrico Flaiani
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onagro
Ottobre 29, 2009, 12:49pm Report to Moderator
restauratore
Nuovo utente
Posts: 9
Location: rimini
Ciao.
Fossi in te:
Velinatura del buono con carta giapponese e colletta.(dopo la pulizia)
Foderatura come se fosse un dipinto, con tela (di lino o come preferisci) tesa su telaio interinale.
Inserimento dei pezzi mancanti di pergamena, ritagliati con molta cura.
Userei una colla non sensibile all'acqua e facilmente reversibile in toto.(Beva film, Bonding 3M, spraymount 3M etc.)
Chiaramente sarà il nuovo supporto a tenere, la pergamena diventa un decoro. Svelinatura.
Montaggio ben eseguito come fossi un tappezziere.
Chiederei al cliente di usarli, tutt'al più con una copertina o un cuscino:
credo che gli oggetti quando perdono l'uso causa il restaro perdano anche l'eros e divengano cadaverini per necrofili. (thanatos.
Ciao ed auguri.
Alberto


alberto suzzi restauri generali rimini
asuzzi@gmail.com
339 1828998
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valef
Ottobre 30, 2009, 9:26pm Report to Moderator
restauratrice
Utente medio
Posts: 26
Location: Milano
Grazie a tutti delle vostre risposte... Il restauro è quasi finito, sono abbastanza soddisfatta del risultato..
Dunque, dopo la pulizia e l'inumidimento ho riaccostato i frammenti fissandoli col peritoneo, quindi ho foderato il tutto con carta giapponese e colla d'amido mista metilcellulosa, quindi integrato le lacune con carta.
Per ovviare al problema dell' "arrotolamento" della pergamana nel senso opposta alla curvatura necessaria per adattarsi alla seppur leggera imbottitura degli sgabelli, le ho pressate leggermente ma a lungo con due strtati (uno grande ed uno più piccolo) di gommapiuma sottile. Devo dire che matengono una leggera forma a "cuscinetto" che ben si adatta all' oggetto.
La restauratrice di mobili che sta restaurando gli sgabelli ha ideato una sorta di "coperchio" in plexiglass da usare per sedercisi, la qual cosa mi è parsa un buon compromesso tra la necessità di non usarli mai più come sedute, e la possibilità di avere in casa qualcosa di più che dei "cadaverini", come qualcuno ha detto.
A presto


Valentina Ferri
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