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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro carta  ›  conservazione libri in ambiente umido Moderatori: alessandro sidoti, eflaia
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conservazione libri in ambiente umido  (attualmente 13,105 viste) Print
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Roberto Padoan
Settembre 30, 2011, 11:23am Report to Moderator
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Caro Mattia,

Il fatto che le muffe si formino sulle coperte dei tuoi volumi puo’ essere dato dalla presenza di spore nell’aria che provengono da altre muffe presenti su altri volumi o dai volumi stessi che potrebbero essere entrati nella tua bibilioteca gia’ “infettati”,  o anche dalla tua simpatica muffa che hai sul soffitto.
Trattare la muffa sul muro con la candeggina mi sembra il metodo meno dispendioso e piu’ efficace che esista (solo sul muro eh non sui documenti!) visto che il cloro tende ad uccidrere quasi tutte le spore presenti. Ma, continuerai ad avere problemi di muffe se:

1: I valori di umidita’ resteranno superiori al 60% UR in combinazione con temperature superiori ai 20° C. Quindi o raffreddi il tuo ambiente senza aumentare l’ UR (impossibile se non riduci la quantita’ d’ acqua nell’ aria) o maniteni la temperatura e abbassi l’UR. Questo punto mi sembra gia’ ben affrontato nei posts precedenti. Un dumidificare e’ una soluzione ma solo se le tue finestre restano chiuse e rimane acceso in maniera costante (giorno e notte). Come diceva Alessandro puoi impostare l’umidostato e lasciare che la tua stanza si asciughi, magari abbassando i valori fino a 60% invece che 50% per ragioni pratiche e di portafogli ( l’ elletricita’ costa) ma una volta raggiunta la corretta quantita’  d’acqua nel tuo ambiente vedrai che il deumidificatore si accendera’ meno frequentemente. Tutto questo pero’ ovviamente a finestre chiuse, specialmente di sera o di prima mattina. Aprire le finestre ha sicuramente dei vantaggi per la circolazione dell’aria ma ci sono anche degli svantaggi:

- Sbalzi di temperatura
- Sbalzi d’umidita’
- Ingresso di spore e funghi ( quelli che poi cresceranno sulle coperte dei tuoi libri)
- Ingresso di inquinanti (se vivi in citta’)

Un ambiente con umidita’ e temperatura che fluttuano e’ spesso e volentieri peggiore di un ambiente stabile con parametri troppo elevati. Oltre alle muffe avrai infatti nel lungo periodo danni meccanici soprattutto su cuoi e pergamene. E’ un po come sottoporre i materiali ad un invecchiamento accelerato. Pensa che ad esempio gli studi per la corrosione degli inchiostri metallogallici vengono fatti proprio con fluttuazzioni dell’ umidita’ relativa a temperature costanti ( temperature elevate per ragioni di tempo).

2: Inserisci volumi infettati nella tua bibilioteca senza averli precedentemente messi in “ quarantena”. Se inserisci un volume con delle muffe attive o equiescienti nel tuo ambiente e quest’ ambiente e’ areato (come il tuo) le spore vengono trasportate da un volume all’ altro. Per essere triviali......e’ un po come un bambino che attacca i pidocchi a tutta la classe. Per cui sarebbe necessario che ogni volta che acquisti un volume nuovo lo mantieni in una stanza separata ( ma con condizioni ambientali simili alla tua biblioteca) per un paio di mesi e guardi quello che succede. Se si sviluppano muffe potrai intervenire solo su quei volumi senza rischiare di compromettere tutta la biblioteca.

3: Effettui la spolveratura dei libri nell’ ambiente stesso della bilioteca invece di procedere con una depolveratura. Differenza tra le due sta nel risultato, con la prima tu prendi la povere ( insieme alle spore delle muffe) e semplicemente la sposti dalla superficie dei tuoi volumi per distribuirla nell’ ambiente. In questo caso, prima o poi, per la vecchia legge del nulla si crea nulla si distrugge........ la polvere che hai tolto e le spore delle muffe si ridepositeranno sui tuoi volumi magari allargando “l’infezione”.
Quello che devi invece cercare di fare e’ eliminare entrambe spore e polvere dai tuoi volumi aspirandole con un aspiratore con filtri EPA o effettuando la spolveratura in un ambiente esterno. Nei paesi africani questo metodo vecchio di qualche millennio funziona egregiamente.......i volumi vengono presi, messi all’aperto, spolverati e riposti negli scaffali.
Prima di riporli negli scaffali potresti procedere con una disinfezzione dei ripiani con  Ipasept 70 https://ni.vwr.com/msds/ni_msds/P94006.pdf?frmls=x  che altro non e’ che una soluzione di isopropanolo e acqua. Questo e’ molto efficace come disinfettante. Se pero’ non vuoi perdere tempo e soldi per  farti spedire i flaconi dall’Inghilterra ( non so se esistono sul mercato in Italia) puoi risolvere con una soluzione al 60%  alcool etilico 40% acqua ( alcool etilico quello per fare il limoncello per capirci che si trova in qualsiasi supermercato in Italia). Non usare soluzioni pure di alcool perche’ il potere disinfettante e la capacita’ di disidratare ( e quindi uccidere) le spore e’ ridotta in questo caso.
Con questa soluzione puoi anche provare a disinfettare le coperte dei tuoi volumi, ma devi fare attenzione che il tuo tampone sia solo leggermente inumidito con la soluzione sidinfettante e che i volumi possano asciugarsi per bene prima di riporli sugli scaffali. Ben inteso.......poco umido il tampone! Non devi lavarli. Prima di fare questa operazione avrai comunque gia’ aspirato la muffa con l’ aspiratore e rimosso a pennello tutto cio’ che puoi rimuovere. Se inumidisci una muffa senza aver prima rimosso la parte consistente del suo sviluppo non farai altro che aiutarla a penetrare nelle fibre della carta o del tessuto componenete la coperta del volume.

Quindi, ricapitolando, quello che farei io sarebbe:

- Rimuovere subito tutti i libri infetti dalla biblioteca
- Chiudere le finestre
- Accendere e lasciare acceso il deumidificatore pulendo spesso i filtri. In verita’ qui ci sarebbe anche un trucchetto.........se riuscissi a posizionare un filtro EPA sul tuo deumidificatore funzionerebbe sia da deumidificatore che da purificatore d’aria.
- Accendere quando possibile un bel ventilatore, magari piazzato in quello spazio che hai creato fra muro e scaffali.
- Depolverare i volumi in giardino in una bella giornata di sole ( non intendo dire di lasciare i volumi al sole eh! Anzi meno ricevono luce diretta meglio e’). Altrimenti puoi piazzare l’ aspirapolvere in balcone, accostare la finestra e lasciar passsare solo il tubo di aspirazione. In queso modo l’aria aspirata viene espulsa all’esterno invece di essere rimessa in circolazione nell’ambiente.
- Disinfettare gli scaffali e riporre i volumi
- Disinfettare i volumi infetti e verificare se le muffe sono ancora attive prima di riporli nella tua biblioteca
- Sedermi al tavolino e leggere un libro godendomi il risultato

Piccola nota, la polvere e’ igrogoscopica, il che significa che tende ad assorbire acua dall’ ambiente, quindi: Piu’ polvere avrai sui tuoi volumi piu’ tenderanno ad “attrarre” l’umidita’.  Ma mi sembra che tu sia gia’ ben accorto su  questo punto.

Per il resto complimenti per il rispetto e la passione che hai per la tua bibilioteca e buona fortuna!

Saluti
Roberto  


Roberto Padoan
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