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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro carta  ›  conservazione libri in ambiente umido Moderatori: alessandro sidoti, eflaia
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conservazione libri in ambiente umido  (attualmente 13,098 viste) Print
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margalide
Agosto 10, 2010, 3:18pm Report to Moderator
Insegnante/Ricercatore
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Salve a tutti.
Quale è il miglior metodo di conservazione di libri in ambienti con umidità relativa maggiore del 65%? >


Mattia Cipriani
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Adriano
Agosto 10, 2010, 8:47pm Report to Moderator
Restauro beni archivistici librari museali
Utente Attivo
Posts: 46
Cosa intendi per superiore a 65 % di UR? tra 65 e 100%?
I libri verranno collocati in questo ambiente per la prima volta? oppure sono già presenti e riscontri "solo" valori di umidità superiori a 65%?
La temperatura oscilla tra un minimo e un massimo e quali sono i valori e quanto tempo passa tra un valore minimo e uno massimo? e l'UR a determinata temperatura, che valore ha?
Troppe domande... difficile rispondere senza maggiori indicazioni.
Se i libri stanno in quel ambiente da parecchi anni senza grossi problemi, non hai nessun problema a mantenere i valori di microclima odierni.
Se riscontri problemi allora devi intervenire sull'ambiente, abbassando l'UR, alzando o abbassando la temperatura fino a determinare le condizioni ottimali (non sono necessari gli accademici 55 UR e 18°C, a volte basta creare una ventilazione).
Se devi inserire i volumi in quell'ambiente per la prima volta, e ora stanno in un ambiente a condizioni microclimatiche diverse rispetta al luogo di destinazione, allora sarebbe opportuno traslocare, i volumi, gradatamente per non creare distorsioni alle carte o/e condense sulle superfici. Intendo dire "traslocare gradatamente" quando un volume passarà, ad esempio, da un ambiente a 50% di UR a un altro con 70% di UR in un lasso di tempo prolungato di qualche giorno aumentando l'UR gradatamente. Un foglio di carta si stabilizza, nel nuovo ambiente, in tre giorni: e un libro? molto di più.
Ritornando alla tua domanda: il miglior metodo per conservare i libri in un ambiente a UR maggiori di 65% è mantenere la stessa umidità e la stessa temperatura, sempre se i libri stiano bene li.
Adriano


Adriano Macchitella
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margalide
Agosto 10, 2010, 9:02pm Report to Moderator
Insegnante/Ricercatore
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Posts: 7
mi spiego: i libri si trovano in tale ambiente da circa un anno. la temperatura media è di 19-20 gradi costanti. la luce non è diretta e il ricambio d'aria giornaliero. l'inverno (quando viene acceso il riscaldamento a parete) l'umidità è mediamente del 50%. l'estate, non essendoci riscaldamento, dipende dalle condizioni esterne e dal fatto che l'ambiente in questione è un seminterrato propriamente ristrutturato (con isolazioni, nidi d'ape, ventola per il ricircolo aria, etc. etc.). ovviamente ciò comporta che quando (come in questo periodo) l'ur esterna è del 75%, anche quella interna sia molto simile.
i libri vengono tolti dagli scaffali ed arieggiati singolarente ogni sei mesi, e sono distanziati l'un l'altro per permettere un'adeguata respirazione. inoltre sono inserite foglie di alloro negli scaffali, opportunamente trattati con poche gocce di estratto di trementina.
consigli ulteriori?
  


Mattia Cipriani
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Adriano
Agosto 10, 2010, 9:40pm Report to Moderator
Restauro beni archivistici librari museali
Utente Attivo
Posts: 46
Se ho ben capito non ci sono danni, muffe. Però voi li arieggiate ogni sei mesi: bravi.
Se non è troppo costoso, acquistate uno o più data logger con software allegato, per rilevare UR e temperatura, con memoria interna e porta USB per scaricare i dati su PC: costo all'incirca 100-150 €.
Il fatto di essere ospitati in ambienti seminterrati porta ad avere un'umidità elevata quando all'esterno c'è molto caldo (estate) a causa di muri grossi e allora si può rimediare con un deumidificatore, meglio ancora un o più climatizzatori (dipende dai MQ) ma solo per mantenere le condizioni "medie" del vostro ambiente.
L'alloro e la trementina mi affascinano! Suppongo che hai scaffalature di legno. sono un ottimo compensatore di umidità.


Adriano Macchitella
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margalide
Agosto 10, 2010, 9:49pm Report to Moderator
Insegnante/Ricercatore
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Posts: 7
eh eh. già fatto. ho tutti i dati nel mio hd  
per quanto riguarda le muffe: per ora no, niente. ma prevenire è meglio che curare, e visto che sto arieggiando e risistemando mi informo.
certo: scaffali in legno. per quanto riguarda alloro e trementina sono i classici rimedi della nonna contro insetti e muffe. spero funzionino realmenteì.
nonostante tutto ciò, però, a volte le pagine dei libri sembrano vagamente umide. e la cosa mi fa preoccupare.  


Mattia Cipriani
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Adriano
Agosto 11, 2010, 7:38am Report to Moderator
Restauro beni archivistici librari museali
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L'umidità delle carte, con ambiente a UR 65-70%, è normale. ...alloro e trementina...    
Mai pensato a trasferire il tutto in altro luogo? al piano terra o superiore? Oppure non hai problemi di eventuali allagamenti nel seminterrato?
Comunque se non ci sono problemi perchè cercarli. Quanto è grande la biblioteca?


Adriano Macchitella
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alessandro sidoti
Agosto 11, 2010, 10:02am Report to Moderator
restauratore conservatore di libri e manoscritti
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Location: firenze
Gentile Margalide  , benvenuta ( o benvenuto)!
In qualità  di moderatore di quest'area ti invito a regolarizzare la tua firma per poter continuare a scrivere serenamente (per informazioni vedi: http://www.tine.it/cgi-bin/blah/Blah.pl?b-firma/m-1104087421/).

Ricordo che in questo Forum è obbligatorio specificare la propria situazione professionale e il proprio nome e cognome pena l'esclusione dal forum e la cancellazione di messaggi e account.

Visto che puoi tenere sotto controllo i valori, forse potresti tentare un acquisto di un deumidificatore dotato di un umidostato così da cercare di tamponare un po' l'ambiente, oppure usare delle supefici di sacrificio (come le scaffalature lignee) però c'è sempre il problema legato al fatto che i volumi sono talmente igroscopici che tenderanno naturalmente a essere i primi a scambiare umidità con l'ambiente...
Comunque se sei in un seminterrato l'umidità è ovviamente di risalita perciò tieni i volumi lontani dai muri. Purtroppo l'alloro come consigliava il Volpi non è molto efficace nell'allontanare gli insetti, in generale nella tua condizione potresti mettere delle zanzariere per evitare l'ingresso degli insetti dall'esterno e monitorare la presenza eventuale di insetti ogni volta che li "arieggi", oltre a questo visto che hai problemi di umidità probabilmente sei a rischio di pesciolini d'argento potresti pensare di mettere delle trappole per insetti striscianti lungo i perimetri della stanza così da monitorare il problema.


        
Alessandro Sidoti 
MODERATORE RESTAURO CARTA    
restauratore-conservatore di libri (pubblico)
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margalide
Agosto 11, 2010, 10:58am Report to Moderator
Insegnante/Ricercatore
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Citato da Adriano
L'umidità delle carte, con ambiente a UR 65-70%, è normale. ...alloro e trementina...    
Mai pensato a trasferire il tutto in altro luogo? al piano terra o superiore? Oppure non hai problemi di eventuali allagamenti nel seminterrato?
Comunque se non ci sono problemi perchè cercarli. Quanto è grande la biblioteca?


sono già a piano terra, solo che un lato della stanza (quello di fronte all'entrata, per capirci), è seminterrato. sugli allagamenti non ci sono problemi. consigli per rimedi naturali contro tarli/muffe?


ps: cosa sono i pesci d'argento?


mattia cipriani


Mattia Cipriani
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alessandro sidoti
Agosto 11, 2010, 3:16pm Report to Moderator
restauratore conservatore di libri e manoscritti
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Location: firenze
pesciolini d'argento è il nome comune dei lepismatidi
sono molto comuni in ambienti umidi e mangiano anche la carta.
In realtà non sono molto pericolosi basta un insetticida dato sui battiscopa. Io ti ho consigliato le trappole  http://www.artecontrol.it/monitoraggio_ins_str.phpperchè così non devi spruzzare niente in casa.
ciao Ale


        
Alessandro Sidoti 
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Adriano
Agosto 11, 2010, 7:19pm Report to Moderator
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Ricapitolando:
stai monitorando l'ambiente.
Non hai attrezzature che modifichino i valori UR e temperatura (escluso impianto di riscaldamento).
Hai un buon ricambio di aria (ma non si sa quanta e in quanto tempo).
Non hai problemi di muffe "vive" (invece le spore esistono dappertutto ed è assurdo creare un ambiente asettico in una biblioteca).
Non hai la presenza di insetti xilofagi (questi mangiano il legno e i derivati della cellulosa) o altri infestanti che si nutrono di libri.

Ora vorresti sapere quali rimedi "naturali" adottare per evitare le muffe e i tarli: visto che non hai problemi, mantieni le condizioni ora presenti oppure, come ha scritto Sidoti, acquista un deumidificatore per evitare le muffe. Apri sovente i libri così da infastidire tarli, pesciolini e quant'altro.
Le muffe "fiorisconi" solo a certe condizioni ambientali e su certi "terreni di coltura": se il "terreno di coltura" è un libro, le peggiori condizioni di sviluppo delle muffe, sono a UR 55% e 18 °C, ma sono solo condizioni medie e convenzionali. Se hai altri oggetti (fotografie, nastri magnetici, dischi, DVD, ecc.) crea, per ogni bene, un ambiente adatto.


Adriano Macchitella
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margalide
Agosto 12, 2010, 10:08am Report to Moderator
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tutto esatto, se non che per la muffa. in realtà sul soffitto ho una piccola presenza di muffa (dovuta al fatto che si tratta di una volta a botte con terrapieno che da direttamente sulla collina). comunque una volta l'anno passo con la candeggina, scrosto e ritinteggio il tutto. per quanto riguarda il ricambio d'aria lo faccio tutti i gg, spalancando porta e finistra mentre pulisco. e l'estate mentre sto nello studio (mediamente 6 ore al giorno) ho la porta e la finestra sempre aperta. e quindi, essendo l'ambiente molto piccolo (ripeto, sui 18 mq) il ricambio è immediato e costante.
per quanto riguarda i piccoli bastardini mangia-libri  > (qui si chiamano forbicine), non mi pare ce ne siano (riscontrati, sino ad ora, solo qualche piccolo ragno ed uno scorpione che l'altro giorno mi ha punto il ditone del piede, ma lo stavo per schiacciare), ma mai dire mai. provvederò a procurarmi delle trappole adeguate. anche se preferirei cose naturali, "alla vecchia" per intenderci...
se qualcuno sa qualcosa...


Mattia Cipriani


Mattia Cipriani
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alessandro sidoti
Agosto 13, 2010, 8:15am Report to Moderator
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Immagino che quando Adriano chiedeva se erano presenti muffe intendesse sui volumi direttamente... (e mi sembra di capire di no). Per quanto riguarda i trattamenti alla vecchia le trappole che ti ho consigliato sono uno dei rimedi più naturali che esista, sono dopotutto una superficie collante con al centro un attrattivo alimentare. Niente di più considera che molti degli insetti che proliferano ad alte umidità sono molto disturbati dalla luce e quindi difficilmente individuabili. Le trappole ti darebbero la possibilità di dormire sonni tranquilli senza spargere insetticidi preventivamente (anche perché in questo locale ci vivi).
Se non vuoi delle trappole specifiche puoi sempre usare della colla per topi messa su delle tavolette di cartone da posizionare vicino ai battiscopa, ogni tanto le controlli e verifichi di non avere intrusi. (ovviamente le trappole sono più pulite e professionali ma immagino per te siano scomode da reperire) Per i tarli: zanzariere... Più naturali di così!
E' bello sentire che ci sono persone là fuori che si occupano dei propri libri con tanto impegno e interesse magari fosse sempre così  
Grazie Ale

PS le Forbicine non fanno niente ai libri, i pesciolini d'argento sono appunto di colore leggermente metallico e si nutrono di carta  >


        
Alessandro Sidoti 
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margalide
Agosto 13, 2010, 8:58am Report to Moderator
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no no, niente muffe sui volumi direttamente. solamente su due, relativamente vecchi e comperati su internet. ma dopo averli lasciti all'aria una settimana hanno perso il brutto odore.  

colleziono libri da una decina d'anni (seriamente) e finalmente, dopo tanti sforzi, sono riuscito a crearmi un stanza-biblioteca come ho sempre voluto. ora non voglio che i miei sforzi vengano rovinati da mancanza di cura o disattenzione.  


mattia cipriani.


Mattia Cipriani
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Adriano
Agosto 15, 2010, 8:55pm Report to Moderator
Restauro beni archivistici librari museali
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Asserisci di usare l'alloro con trementina: ho chiesto ad un mio amico, restauratore di mobili, quale effetto avesse l'alloro e la trementina sui tarli.
Mi ha risposto che molte persone confondono i tarli con le tarme: i tarli si nutreno di legno e producono le classiche gallerie e, alcune volte, trovano il loro cibo nei libri. Le tarme invece si nutrono di tessiti naturali e una ricetta della nonna era ed è buona norma porre tra i tessuti proprio l'alloro. Ti rimando ad un curioso sito: http://www.naturalwoman.it/2010/01/24/sacchettino-antitarme/
Il restauratore mi ha suggerito di usare come antitarlo naturale la pianta di piretro i cui fiori sono simili alla margherita. Infatti dal piretro si ricava la permetrina, un potente antitarlo.
Ciao
Adry


Adriano Macchitella
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margalide
Settembre 9, 2011, 6:22pm Report to Moderator
Insegnante/Ricercatore
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sono tornato. ad un anno circa dalla mia ultima apparizione, il problema che pensavo esser risolto si è ripresentato. grrrrrr . >
oggi, mentre pulivo dalla polvere, mi sono accorto che alcuni libri (per essere preciso quelli con la copertina rigida e il "rivestimento" in similtessuto) hanno sviluppato delle strane macchie biancastre ed un odore dolciastro   . li ho lasciati alcune ore all'aria, e li ho ripuliti delicatamente. le macchie se ne sono andate facilmente, ma l'odore è ancora presente, vagamente. gli altri libri, quelli con una copertina "di carta", presentano solo una leggera umidità (la giornata è umida), ma niente odori o simili.
inoltre, rispetto all'anno scorso, le condizioni già buone del mio studio sono, a mio avviso, migliorate. considerando che già prima i libri venivano lasciati "larghi", ora ancora di più, visto che ho aggiunto alcuni scaffali e ho comperato un deumidificatore che accendo nelle giornate più umide, ho distanziato ulteriormente i libri dai muri (tra i 4 e i 10 cm, mediamente).
cosa posso fare?


mattia cipriani


Mattia Cipriani
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Roberto Padoan
Settembre 30, 2011, 11:23am Report to Moderator
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Location: Roma
Caro Mattia,

Il fatto che le muffe si formino sulle coperte dei tuoi volumi puo’ essere dato dalla presenza di spore nell’aria che provengono da altre muffe presenti su altri volumi o dai volumi stessi che potrebbero essere entrati nella tua bibilioteca gia’ “infettati”,  o anche dalla tua simpatica muffa che hai sul soffitto.
Trattare la muffa sul muro con la candeggina mi sembra il metodo meno dispendioso e piu’ efficace che esista (solo sul muro eh non sui documenti!) visto che il cloro tende ad uccidrere quasi tutte le spore presenti. Ma, continuerai ad avere problemi di muffe se:

1: I valori di umidita’ resteranno superiori al 60% UR in combinazione con temperature superiori ai 20° C. Quindi o raffreddi il tuo ambiente senza aumentare l’ UR (impossibile se non riduci la quantita’ d’ acqua nell’ aria) o maniteni la temperatura e abbassi l’UR. Questo punto mi sembra gia’ ben affrontato nei posts precedenti. Un dumidificare e’ una soluzione ma solo se le tue finestre restano chiuse e rimane acceso in maniera costante (giorno e notte). Come diceva Alessandro puoi impostare l’umidostato e lasciare che la tua stanza si asciughi, magari abbassando i valori fino a 60% invece che 50% per ragioni pratiche e di portafogli ( l’ elletricita’ costa) ma una volta raggiunta la corretta quantita’  d’acqua nel tuo ambiente vedrai che il deumidificatore si accendera’ meno frequentemente. Tutto questo pero’ ovviamente a finestre chiuse, specialmente di sera o di prima mattina. Aprire le finestre ha sicuramente dei vantaggi per la circolazione dell’aria ma ci sono anche degli svantaggi:

- Sbalzi di temperatura
- Sbalzi d’umidita’
- Ingresso di spore e funghi ( quelli che poi cresceranno sulle coperte dei tuoi libri)
- Ingresso di inquinanti (se vivi in citta’)

Un ambiente con umidita’ e temperatura che fluttuano e’ spesso e volentieri peggiore di un ambiente stabile con parametri troppo elevati. Oltre alle muffe avrai infatti nel lungo periodo danni meccanici soprattutto su cuoi e pergamene. E’ un po come sottoporre i materiali ad un invecchiamento accelerato. Pensa che ad esempio gli studi per la corrosione degli inchiostri metallogallici vengono fatti proprio con fluttuazzioni dell’ umidita’ relativa a temperature costanti ( temperature elevate per ragioni di tempo).

2: Inserisci volumi infettati nella tua bibilioteca senza averli precedentemente messi in “ quarantena”. Se inserisci un volume con delle muffe attive o equiescienti nel tuo ambiente e quest’ ambiente e’ areato (come il tuo) le spore vengono trasportate da un volume all’ altro. Per essere triviali......e’ un po come un bambino che attacca i pidocchi a tutta la classe. Per cui sarebbe necessario che ogni volta che acquisti un volume nuovo lo mantieni in una stanza separata ( ma con condizioni ambientali simili alla tua biblioteca) per un paio di mesi e guardi quello che succede. Se si sviluppano muffe potrai intervenire solo su quei volumi senza rischiare di compromettere tutta la biblioteca.

3: Effettui la spolveratura dei libri nell’ ambiente stesso della bilioteca invece di procedere con una depolveratura. Differenza tra le due sta nel risultato, con la prima tu prendi la povere ( insieme alle spore delle muffe) e semplicemente la sposti dalla superficie dei tuoi volumi per distribuirla nell’ ambiente. In questo caso, prima o poi, per la vecchia legge del nulla si crea nulla si distrugge........ la polvere che hai tolto e le spore delle muffe si ridepositeranno sui tuoi volumi magari allargando “l’infezione”.
Quello che devi invece cercare di fare e’ eliminare entrambe spore e polvere dai tuoi volumi aspirandole con un aspiratore con filtri EPA o effettuando la spolveratura in un ambiente esterno. Nei paesi africani questo metodo vecchio di qualche millennio funziona egregiamente.......i volumi vengono presi, messi all’aperto, spolverati e riposti negli scaffali.
Prima di riporli negli scaffali potresti procedere con una disinfezzione dei ripiani con  Ipasept 70 https://ni.vwr.com/msds/ni_msds/P94006.pdf?frmls=x  che altro non e’ che una soluzione di isopropanolo e acqua. Questo e’ molto efficace come disinfettante. Se pero’ non vuoi perdere tempo e soldi per  farti spedire i flaconi dall’Inghilterra ( non so se esistono sul mercato in Italia) puoi risolvere con una soluzione al 60%  alcool etilico 40% acqua ( alcool etilico quello per fare il limoncello per capirci che si trova in qualsiasi supermercato in Italia). Non usare soluzioni pure di alcool perche’ il potere disinfettante e la capacita’ di disidratare ( e quindi uccidere) le spore e’ ridotta in questo caso.
Con questa soluzione puoi anche provare a disinfettare le coperte dei tuoi volumi, ma devi fare attenzione che il tuo tampone sia solo leggermente inumidito con la soluzione sidinfettante e che i volumi possano asciugarsi per bene prima di riporli sugli scaffali. Ben inteso.......poco umido il tampone! Non devi lavarli. Prima di fare questa operazione avrai comunque gia’ aspirato la muffa con l’ aspiratore e rimosso a pennello tutto cio’ che puoi rimuovere. Se inumidisci una muffa senza aver prima rimosso la parte consistente del suo sviluppo non farai altro che aiutarla a penetrare nelle fibre della carta o del tessuto componenete la coperta del volume.

Quindi, ricapitolando, quello che farei io sarebbe:

- Rimuovere subito tutti i libri infetti dalla biblioteca
- Chiudere le finestre
- Accendere e lasciare acceso il deumidificatore pulendo spesso i filtri. In verita’ qui ci sarebbe anche un trucchetto.........se riuscissi a posizionare un filtro EPA sul tuo deumidificatore funzionerebbe sia da deumidificatore che da purificatore d’aria.
- Accendere quando possibile un bel ventilatore, magari piazzato in quello spazio che hai creato fra muro e scaffali.
- Depolverare i volumi in giardino in una bella giornata di sole ( non intendo dire di lasciare i volumi al sole eh! Anzi meno ricevono luce diretta meglio e’). Altrimenti puoi piazzare l’ aspirapolvere in balcone, accostare la finestra e lasciar passsare solo il tubo di aspirazione. In queso modo l’aria aspirata viene espulsa all’esterno invece di essere rimessa in circolazione nell’ambiente.
- Disinfettare gli scaffali e riporre i volumi
- Disinfettare i volumi infetti e verificare se le muffe sono ancora attive prima di riporli nella tua biblioteca
- Sedermi al tavolino e leggere un libro godendomi il risultato

Piccola nota, la polvere e’ igrogoscopica, il che significa che tende ad assorbire acua dall’ ambiente, quindi: Piu’ polvere avrai sui tuoi volumi piu’ tenderanno ad “attrarre” l’umidita’.  Ma mi sembra che tu sia gia’ ben accorto su  questo punto.

Per il resto complimenti per il rispetto e la passione che hai per la tua bibilioteca e buona fortuna!

Saluti
Roberto  


Roberto Padoan
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