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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO DIPINTI    Ritocco pittorico e tecniche artistiche  ›  come saturare le superfici pittoriche Moderatori: cinnabarin
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come saturare le superfici pittoriche  (attualmente 8,020 viste) Print
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luigi73
Settembre 22, 2010, 2:58pm Report to Moderator
restauratore opere d'arte OS2 A
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salve
una delle cose più difficili da fare durante un restauro è una bella verniciatura interinale omogenea, che saturi per ben i colori, per impostare il ritocco nel modo migliore possibile.
ultimamente, seguendo un consiglio del Cremonesi, dopo le basi a tempera, dò sul dipinto una mano di klucel G diluito in H2O allo 0,5% per tentare di isolare il dipinto e riuscire ad effettuare una verniciatura più omogenea. Questo espediente tuttavia non da sempre i frutti sperati e la maggior parte delle superfici rimane opaca o molto disomogenea, con assorbimenti differenti (io uso la retouche della lefranc in essenza di petrolio 1:1). Ho anche provato a farmi una damar (grani in essenza) molto densa e una laropal k80 ma anch'esse una volta evaporato il solvente non riescono a dare risultati ottimali.
Siccome ciò mi è capitato su superfici diverse e di differenti epoche non capisco da cosa questo possa dipendere (errori di applicazione, errori di prodotti...) e così mi ritrovo a fare il ritocco su cromìe di complicata lettura con perdita di tempo.
Mi potreste aiutare a trovare una metodologia che possa risolvere questo tipo di problema?
grazie per le risposte


Luigi Franchi - Pescara
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cinnabarin
Settembre 22, 2010, 5:51pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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Mi tuffo nell'argomento che è oggetto di particolare interesse da parte mia visto che ci tengo un corso di aggornamento  
ti premetto che di queste faccende di vernici sono in grado di parlare   per giorni di fila quindi non tutto è condensabile in un post.

prima di tutto permettimi un appunto: la laropal k 80 non esiste più mentre la Lefranc produce almeno due retoucher, la Vibert (acrilico ignoto probabilmente un butil acrilato, in miscela con, fino a qualche tempo fà, laropal k80 ora non si sà) e la Surfin (acrilico ignoto al 100%).
Conservativamente parlando entrambe le scelte sembrano poco praticabili, chi mai si sognerebbe di applicare un acrilico di ignota natura su un dipinto!!!! soprattutto prendendolo dalla classe dei butil acrilati che sono quelli che meglio producono cross linking, cioè quelli poi teoricamente, più difficili da rimuovere    
per cui diciamo volentieri addio alle retoucher, nate per i pittori alla fine del xix sec per correggere in fase di esecuzione i prosciughi nei quadri prima di ridipingervi sopra: ritoccare nel senso del pittore , non nel senso dato dai restauratori. Non oso pensare al comportamento nel tempo di miscele retoucher\dammar matt tanto in voga qualche anno addietro.

In genere poi quello che chiediamo alla vernice è di omogeneizzare il comportamento della superficie pittorica dopo la pulitura , che se è stata eseguita con metodi rispettosi risulta meno assorbente e disomogenea di altre trattate con ammoniaca, miscele tipo 2 A , 3 A , 4 A, DIDAX; DAN, dilunte nitro  etc o peggio ancora se possibile, DMF,  BUTIL AMMINA etc . Questo credo sia facile da assimilare....meglio si rimuove la vecchia vernice, e meno la si rimuove e più omogenea sarà la nuova verniciatura. Qui devo ricordare che la pratica della pulitura di superficie con i chelanti è sempre poco praticata ma riduce di molto la necessità di rimozione delle vecchie vernici.

per il problema che riscontri, ci sono due strade, la prima è la concentrazione della resina (le commerciali già pronte sono tutte intorno al 20%) mentre le naturali anche già pronte all'uso sono in concentrazioni molto maggiori (40-50%) potresti alvorarte con resine più concentrate per evitare o ridurre l'assorbimento.

  un alternativa è l'applicazione delle prime mani, anche prima della stuccatura attraverso un tampone: un batuffolo di cotone messo in un involucro fatto di tessuto sintetico (funziona solo per dipinti molto lisci, senza sollevamenti o asperità)

  come resina potrei consigliare la dammar se vuoi stare sulle naturali, oppure  Laropal A-81 20-30% o di Paraloid B-72 5-10%  : lo sò che all'80% di chi leggerà si torceranno le budella a sentire di applicare il paraloid come vernice ma se pensate che chi usa le retoucher ce lo mette un paraloid sulla superficie, con la differenza che magari (e senza il magari) ci mette un acrilico con inferiori caratteristiche all'invecchiamento. Il B72 era e resta la migliore opzione tra gli acrilici. Il riferimento è sempre Feller "On the picture Varnishes and their solvents"  

Ma poi personalmente penso che sia questione di nome:  chiamandolo Paraloid fà brutto; chiamandolo "Vernis a retoucher surfin di lefranc non dà fastidio a nessuno".... ma sempre di acrilico si tratta (psicologia del marketing) Anche se in realtà quello contenuto nelle retoucher è più simile al B-66 almeno per le caratteristiche di solubilità.

detto questo occorre precisare che la stessa resina produce effetti molto, molto  diversi a seconda del solvente impiegato, in genere per applicazioni a pennello, più è veloce ad evaporare il solvente più la superficie sarà lucida (non vale per lo spray).

spero non aver confuso troppo le idee....




  







roberto bestetti
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luigi73
Settembre 23, 2010, 12:57pm Report to Moderator
restauratore opere d'arte OS2 A
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mbè che dire
grazie delle info e a questo punto risparmierò non comprando più le retuche (surfin nel mio caso).
farò sicuramente qualche prova e riporterò i risultati in questo post.
Una sola considerazione: usare il plexisol p550 può essere una valida alternativa?


Luigi Franchi - Pescara
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cinnabarin
Settembre 23, 2010, 5:13pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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In effetti il problema delle vernici nel nostro paese è stato troppo sottovalutato, da una parte c'è un estrema fiducia nelle naturali, dall'altra si è impiegato di tutto e in mescolanza con tutto (pure io mi ci metto dentro a questa categoria).

Farsi le vernici conviene economicamente, così si può spendere qialcosina di più per i materiali di puitura

Usare il Plexisol sarebbe la stessa cosa, di nuovo un acrilico, noto per lo meno, ma sempre un Butil Acrilato. Un alternativa da valutare potrebbe essere il Paraloid B-67 che è un iso butil metacrilato, che dovrebbe essere meno soggetto a cross linking, anche se non del tutto.
L'unico acrlico veramente valido è il B-72, universalmente impiegato come vernice. Ho fatto questo scherzo a diversi colleghi, un campione di pittura trattato a retoucher surfine ed uno a B.-72, non sono distinguibili.
Ovviamente ci sono problemi di solvente, e di certo non è il caso di fare una vernice con l'acetone come solvente....l'unica strada è usare degli aromatici (personalmente lo shellsol A-100) ben conscio di cosa questo significhi in fatto di tossicità: tanta fatica ad eliminare i solventi tossici dalla puliture  e ora li facciamo rientrare nella verniciatura.

comunque sia il grosso problema è nelle mescolanze naturale \ sintetico (LA MATT DI LEFRANC è una DAMMAR!!!) e lo stesso vale per il ritocco.

i materiali predicabili dal punto di vista della natura dei materiali sono DAMMAR se stabilizzata (si dice più stabile della mastice), B-72 , Laropal A-81 e regal rez. in forse quel B-67.  


roberto bestetti
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luigi73
Settembre 23, 2010, 7:47pm Report to Moderator
restauratore opere d'arte OS2 A
Utente anziano
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per il b-72 il problema è prorpio quello del solvente in cui scioglierlo. Oggi ho messo a sciogliere del paraloid in un solvanol fatto in casa (alcool etilico e isobutilico 1:1), poi vorrei provare anche col dowanol. per la regal-rez io la uso già da diverso tempo ma come finale e semi lucida. In effetti potrei provare a prenderne una confezione di lucida e utilizzarla come retouche anche se il cts non la consiglia perchè dice che è molto solubile nei solventi utilizzati per sciogliere i colori.
Mah, proverò


Luigi Franchi - Pescara
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cinnabarin
Settembre 23, 2010, 8:10pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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con il dowanol riesci a  farci una vernice con il B-72 ma resta molto, molto opaca.
L'effetto retoucher lo ottieni solo con l'aromatico. DI miscele ne provate tante ma alla fine ho lasciato perdere, si rischia di non ottenere un film omogeneo. Nn escludo però che si possa trovare qualcosa di utile su questa strada.
Pure io la sconsiglio la Regal rez cone vernice intermedia, ma per il motivo che quando poi vai a fare la verniciatura finale si scioglie anche la vernice sottostante, ma in un modo che solo con questa vernice succede. Forse riesci lavorando poi solo a spruzzo.
I colori a vernice a base di mastice non sò , ma i colori a base di LAropal A -81 tipo i Gamblin eventualmente possono essere usati con l'alcool etilico quindi il problema di sciogliere il fil di regal rez non lo hanno.

tienici informati

ciao


roberto bestetti
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