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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro carta  ›  visite pastorali Moderatori: alessandro sidoti, eflaia
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visite pastorali  (attualmente 1,731 viste) Print
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stella restauro
Ottobre 10, 2010, 1:04pm Report to Moderator
restauro libri antichi, stampe,legatoria artistica
Utente anziano
Posts: 61
Location: jesi
Ciao a tutti,

non so come comportarmi nei riguardi di un volume d'archivio delle visite pastorali...ma prima un pò di storia (e preparatevi a rabbrividire!)
Nell'archivio diocesano per cui spesso lavoro una ventina di anni fa il precedente archivista fece "restaurare" tutta la serie delle visite pastorali: all'incirca una cinquantina di volumi con documenti che vanno dal 1450 circa all'inizio del 1800 operando tutta una serie di scelte direi alquanto discutibili, tipo:

-creazione ex-novo di volumi partendo da fogli sciolti che sono stati rilegati per argomento
-sostituzione di tutte le coperte originali dei volumi con delle copertine a cartella (come quelle per le tesi) in tela rosso scuro, dorso in pelle, finti nervi ed etichetta in similpelle con titolo dell'opera dorato
-cucitura talvolta su fettuccia, talvolta su nervi in pelle allumata fenduti, talvolta su spago (a me sembra tanto che il restauratore abbia utilizzato la prima cosa che gli capitava sotto mano!)
-utilizzo di capitelli industriali direttamente incollati sui fogli originali
-utilizzo di cartone grigio (dubito che sia a ph neutro!) come anima per i piatti delle copertine

Alcuni di questi volumi (in particolar modo uno ) necessitano urgentemente di un restauro vero e proprio perchè in molte pagine la carta, consumata dall'acidità si sta completamente sgretolando e sono caduti dei frammenti, in altre pagine invece la carta è porosa e sfibrata come quando si bagna.

Il problema è la cucitura e la copertina, io vorrei evitare di rimontare la vecchia coperta in tela ma purtroppo non esistono schede di restauro ne tanto meno foto che mi indichino l'aspetto originale dei volumi, non ho trovato in archivio pezzi originali delle coperte . Infine essendo stata "restaurata " l'intera serie non posso osservare dei volumi fratelli perchè sono ovviamente tutti uguali.

Che faccio? rimonto la coperta in tela che c'è ora? e che tipo di nervi utilizzo per la cucitura? devo rimettere quegli orrendi capitelli industriali?

aspetto qualche buon consiglio! buona domenica a tutti

stella



Stella Mimmotti
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valeria_v
Ottobre 11, 2010, 11:49am Report to Moderator
restauratore
Utente Attivo
Posts: 34
In attesa che ti rispondi qualcuno più esperto...ti dico la mia.
In effetti non è una situazione semplice, ma credo che tu debba fare i conti anche con il committente e la questione economica...o accettano tutto?

Ovvio che la cosa migliore (così, senza vedere le opere) sarebbe ottimo una coperta in pergamena meccanica, o qualcosa di simile, ma se l'intenzione non è quella di modificare tutte le coperte (e se gli altri libri non ne hanno bisogno, forse non ha neanche molto senso), allora direi che non è il massimo avere l'80% dei volumi con coperta in tela e il resto in pergamena.
ma poi dipende da quello che vogliono fare i committenti.

Alternativamente, anziché ripristinare le vecchie copertine, puoi creare delle copertine in tela ma con cartoncino adatto alla conservazione, montare i capitelli finti sopra una indorsatura con carta giapponese, ecc ecc.

Oppure, altra alternativa che mi viene in mente, proporre di conservare i volumi scuciti in cartelle in piena tela con le stesse caratteristiche delle altre copertine, ma sempre in cartoncino anacido, cosi che su scaffale la differenza non si noti molto, ma non sei costretta a ricucirli...

Ciao


Valeria Vaccaro
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stella restauro
Ottobre 16, 2010, 2:43pm Report to Moderator
restauro libri antichi, stampe,legatoria artistica
Utente anziano
Posts: 61
Location: jesi
L'idea in effetti è quella di non toccare gli altri volumi che su per giù sono in buono stato, visto che i soldi non sono tantissimi preferiamo sistemare volumi e documenti molto più danneggiati.
Non so proprio quello che fare, cambiare una sola copertina e lasciare le altre 49 in tela mi sembra ridicolo, però rimontare quella robaccia....   !
bhò... una mia amica restauratrice mi ha dato consigli simili ai tuoi quindi rimettere la coperta che c'è ora magari con qualche accorgimento come togliere i capitelli industriali, mettere 2 fogli guardia a protezione della carta originale...
buona domenica e grazie! stella


Stella Mimmotti
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Adriano
Ottobre 19, 2010, 8:38pm Report to Moderator
Restauro beni archivistici librari museali
Utente Attivo
Posts: 46
In linea di massima, io mi comporto così:
essendo beni tutelati, ma anche se non lo fossero, chiamo la Soprintendenza Archivistica per chiedere pareri e/o per fare un sopralluogo assieme: così la decisione viene elaborata dal tutore e dal restauratore in accordo con la committenza.
In linea di principio cambierei tutte le legature. Verifico se esistono documenti simili nell'archivio e in altri archivi parrocchiali o diocesani che possano indicarmi una tipologia di legatura da adottare rispetto al periodo del manoscritto che ho in restauro.
In caso non ci siano degli esempi, adotterei per i volumi più antichi una legatura archivistica in pergamena su nervi tronchi e tasselli di pelle o pergamena al dorso.
Per quelli più recenti (fine '700 - '800) la legatura potrebbe essere in mezza pergamena (ma anche pelle) e carta (Roma Fabriano); la cucitura potrà essere su nervi di canapa o su fettucce spinate in cotone, ponendo una schermo, di tela di cotone controfondata da carta giapponese, tra nervi e le pieghe dei fascicoli, per evitare colle durante l'indorsatura.
Un buon esempio di legatura, se i manoscritti sono piccoli, è in pergamena semifloscia su nervi in pelle allumata passanti, ponendo sempre uno schermo tra nervi e fascicoli.
Infine costruirei scatole bivalve anche se non le vogliono.


Adriano Macchitella
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stella restauro
Ottobre 23, 2010, 5:15pm Report to Moderator
restauro libri antichi, stampe,legatoria artistica
Utente anziano
Posts: 61
Location: jesi
In effetti Adriano i tuoi sono ottimi consigli, il problema è che l'archivio non ha soldi per fare tutto quel lavoro, gran parte dei volumi delle visite pastorali sono in buono stato e non necessitano di un restauro (eccetto per quelle orrende copertine) ed io dovrei intervenire su uno solo di quei volumi che è messo veramente male.

Quindi il problema è: seguo i tuoi consigli e dunque avrò cinquanta volumi delle visite pastorali rilegati in una determinata maniera e un solo volume con un'altra tipologia di legatura oppure, sebbene a malincuore, rimonto la coperta in tela e mantengo l'omogeneità della serie?

Per il resto il discorso è sempre il solito i soldi sono pochi e quindi si da la precedenza ad altri documenti molto molto più rovinati.

buon fine settimana stella


Stella Mimmotti
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Adriano
Ottobre 25, 2010, 7:13pm Report to Moderator
Restauro beni archivistici librari museali
Utente Attivo
Posts: 46
Opterei per una legatura "di conservazione": priva di adesivi e possibilmente in pergamena. La tipologia di legatura dipende anche dall'anno del manoscritto, dalla consistenza e dalle misure e non ultimo da esempi di legatura dei manoscritti presenti a quell'epoca sul territorio a cui si riferisce la visita pastorale (Descrivi quello che hai e poi ti ragguaglio). Per evitare che un volume abbia un colore diverso puoi sempre fare una custodia rivestita con una tela di colore simile agli altri volumi, cuctodia bivalve.
Buon lavoro.


Adriano Macchitella
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stella restauro
Novembre 17, 2010, 10:24am Report to Moderator
restauro libri antichi, stampe,legatoria artistica
Utente anziano
Posts: 61
Location: jesi
ciao adriano,

scusa il ritardo con cui ti rispondo. Penso proprio che seguirò i tuoi consigli, l'idea della scatola è semplice ed efficace ...come si suol dire " salvo capra e cavoli!" grazie mille!!!!!
Stella


Stella Mimmotti
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