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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO DIPINTI    Pulitura  ›  prove di pulitura Moderatori: cinnabarin
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prove di pulitura  (attualmente 15,465 viste) Print
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pedretti86
Novembre 10, 2010, 5:18pm Report to Moderator
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salve!
Io sto per affrontare il restauro di una tela di fine 600 e inizio 700 da portare alla tesi ma poche sono le mie conoscenze visto che non sono stata preparata in modo adeguato.
E' un olio su tela su preparazione a bolo!la superficie non è molto sporca.
Dovrei svolgere le prime prove di pulitura!!Sapreste consigliarmi altre puliture meno aggressive o più aggressive da affiancare all' acetone puro?!

Attendo numerose risposte!!

Sara Pedretti
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cinnabarin
Novembre 10, 2010, 5:52pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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se la superficie non è molto sporca, probabilmente potrai ottenere qualche risultato optando per la pulitura di superficie, prima di effettuare prove con solventi, ti rimando alla pubblicazione sui solventi pubblicata nel post sopra e al solito P.Cremonesi "l'uso di tensioattivi e chelanti ......"

ciao


roberto bestetti
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pedretti86
Novembre 11, 2010, 8:04am Report to Moderator
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quindi mi sconsiglia di utilizzare per i primi tasselli di prove di pulitura l' acqua, l alcol e l' acetone che sono i solvento meno aggressivi?
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cinnabarin
Novembre 11, 2010, 6:19pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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Location: Milano-Varese
più aggressivo o meno aggressivo dipende dal contesto nel quale si opera. nella rimozione di modesto sporco da un dipinto, direi che acqua e metodi acquosi sono in genere efficaci e preferibili, questo per permettere di distinguere tra sporco di deposito e la vernice alterata eventualmente presente e solo dopo decidere e in base al risultato se procedere oltre e scomodare i solventi.
Ovviamnete la rsistenza al mezzo acquoso deve essere testata.

Nel contesto olio su tela\ vernice resinosa in genere l'alcool e l'acetone non è per niente vero che sono i meno aggressivi anzi...tant'è che come dicevo sopra sono le ultime due prove che si fanno nel test di solubilità. Nel test di Feller l'ultima miscela , considerata la più "forte" è l'acetone, mentre per il test di Wolbers e quello porposto da Cremonesi che ne è una variante ALcool e Acetone solo le ultime due. Questo vale per i solventi , altra cosa sono materiali come Dimetilsolfossido, Di metil formammide,  Butil ammina etc, che hanno anche un azione legata alla basicità. o basi vere e proprie come l'ammoniaca.

l'abitudine di provare i solventi puri senza un ordine preciso ha portato a considerare che alcool e acetone siano solventi leggeri, ma lo sono solo in confronto a quello che si usa dopo (miscela solventi+solventi reattivi, miscele solventi+basi, basi)

I due test che ho citato funzionano su aumenti di polarita costanti per permettere  l' individuazione  della minore polarità possibile per la rimozione di un dato materiale. SI parte da mineral spirit\ ligroina , e si arriva ai solventi più aggressivi solamente per piccoli passaggi,  è tutto scritto nel libro: P.Cremonesi L'uso di Solventi organici nella pulitura delle oepre policrome, Ed Il prato Padova.  

tre link tra i primi risultati per la ricerca su test di solubilità

http://www.martaiulita.it/wordpress/il-test-di-feller/

http://w3.uniroma1.it/chemo/ftp/test_di_solubilit_final.pdf

http://www.brescianisrl.it/newsite/ita/stampa_prodotto.php?stampa=2549

http://ilportaledelrestauro.blogspot.com/2009_02_01_archive.html


roberto bestetti
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Bea
Marzo 26, 2011, 11:58am Report to Moderator
Utente ospite
in genere se si deve rimuovere sporco modesto si puo utilizzare anche contrad 2000 ultilizzabile su fumo e sporco grasso...
diluito con acqua
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cinnabarin
Marzo 26, 2011, 4:14pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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scherzosamente  a volte si dice che il 2000 di fianco al nome Contrad sia il pH della soluzione, in realtà il pH è 12-13 : decisamente alto per l'impiego in sicurezza sui manufatti secondo i criteri attuali dove viene considerato che l'intervallo di sicurezza del pH sia tra 5 e 9.
Alcuni descrivono il contrad come soda caustica mascherata, ben lontano dal comportarsi come tensioattivo è da forse considerarsi un reagente: mi pare di ricordare un post su questo argomento nella sezione chimica e diagnostica.
Personalmete ho optato da tempo per altre soluzioni, e quando mi seve la basicità la posso graduare in modo controllato mediante aggiunte di TEA (trietanol ammina) o altre basi.
questo non significa che il contrad non unziona, anzi funziona troppo purtroppo non solo sullo sporco. Per me è decisamente un materiale da abbandonare, l'unica confezione che ho avuto ha trovato impiego come pulitore di pavimenti del laboratorio, scopo per cui questo materiale è nato e nel quale rivela notevoli capacità.
Come per l'ammoniaca la diluizione in acqua non diminuisce più di tanto il pH , che è facilissimo da misurare con le cartine indicatrici. Preferisco di gran lunga tensioattivi  neeutri e l'addizione di chelanti.

P.S gentile Bea LA FIRMA completa è indispensabile per scrivere nel forum (NOME E COGNOME) pena la cancellazione di messaggi e account.


grazie


roberto bestetti
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Bea
Marzo 26, 2011, 8:38pm Report to Moderator
Utente ospite
allora le chiedo un consiglio su come pulire un quadro..con sporco moderato penso fumo...il contrad diluito mi aiuta a togliere tanto lo sporco e l'ho visto usare su un altro quadro della medesima epoca e medesimo padrone con medesime problematiche..
ho provato con acetone puro ma francamente penso che un prodotto all'acqua sia meno dannoso come prima pulitura,altrimenti  ho visto usare il petrolio bianco,ma non so sono un po combattuta

Beatrice Cermenati
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cinnabarin
Marzo 26, 2011, 8:59pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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difficile  riassumere le procedure e le innovazioni introdotte negli ultimi 10 anni nel discorso pulitura, qua è la nel forum ho diverse volte proposto soluzioni a base di tensioattivi e chelanti.
ti rimando al lavoro di Paolo Cremonesi nella collana i Talenti che trovi a questo link: sia quello su tensioattivi e chelanti che quello sui solventi.

http://www.ilprato.com/il_prato_restauro/frames/restauro.htm

concordo con te che l'acetone puro è poco predicabile per rimuovere lo sporco di deposito, nel metodo indcato sopra è praticamente la cosa più forte che si utilizza essendo l'ultima miscela del test di solubilità che nella versione di Cremonesi è in sostanza due serie di miscele che partono entrambe da un solvente apolare, la ligroina, ed arrivano per aumenti graduali di polarità una all'alcol etilico e l0altra all'acetone. conclude il percorso una serie di tre miscele di alcol etilico e acetone.  

il petrolio bianco: la sua composizione può variare notevolmente soprattutto nel cntenuto aromatico, ed in particolare nel contenuto di benzene, si rpeferisce usare idrocarburi dearomatizzati (white spirit d-40, ligroina, shellsol d-40 shellsol T shellsol d-70) e comunque non è il massimo per togliere lo sporco che giustamente come dicevi tu è spesso più facilmente rimovibile in ambiente acquoso.

per lo sporco di deposito, personalmente uso due tensioattivi, Tween 20 e coccocollagene, o 1 o l'altro, unitamente all'addizione non sempre necessaria di triammonio citrato un chelante.

eventualmente si può addensare la soluzione con il klucel G, oppure a volte mi trovo meglio con i gel di carbopol. La principale riflessione è quella di avere una corretta comprensione delle forze in gioco e quindi poter valutare in base a dei test come e dove andare a parare con la preparazione di soluzione mirate ad ok per il caso da trattare, perché i dipinti non sono tutti uguali.

il vero dramma è che fino a non molto tempo fà l'unico materiale noto ai più per l'uso in ambiente acquoso erano appunto il contrad o l'ammoniaca che sono da considerarsi già attivi sui materiali filmogeni.


qui un estratto da uno dei talenti:

http://www.webalice.it/inforestauro/chelanti.htm



roberto bestetti
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cinnabarin
Marzo 27, 2011, 9:20am Report to Moderator
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un esempio di rimozione ingiallimento causato da proprietario incallito fumatore su un dipinto divisionista: gel ottenuto con klucel G 3% , triammomio citrato 1% e coccocollagene 0,5% (rispettivamente 1g e 0,5 g su 100 ml di acqua deionizzata) il gel è stato lavorato con un pennellino e poi rimosso.



Allegati: dscn8948_copia_3243.jpg
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roberto bestetti
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cinnabarin
Marzo 27, 2011, 9:24am Report to Moderator
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un altro esempio, sembrava una vernice ingiallita ma dopo aver provato le soluzioni acquose si è capito che era sporco di deposito. Questo è stato un caso molto fortunato perchè ha permesso il recupero della vernice originale (l'opera è della seconda metà dell'ottocento). A non conoscere i metodi acquosi questo dipinto sarebbe stato pulito a DMF o simili visto che su questi strati si solventi praticamente non agiscono. Ovviamente in quel caso il rischio per l'opera sarebbe stato notevole e il recupero della vernice originale sarebbe stato impossibile.



Allegati: bertini_pulitura_copia_5476.jpg
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roberto bestetti
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cinnabarin
Marzo 27, 2011, 9:33am Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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questo un esempio di quanto sporco di supercie si può rimuovere con una soluzione 0,5% di tensioattivo



Allegati: dscn1877_copia_8095.jpg
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roberto bestetti
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cinnabarin
Marzo 27, 2011, 9:37am Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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una vista più estesa del dipinto dell'immagine precedente, il caso  stato risolto solo con la pulitura di superficie, nessuna rimozione di vernice, nessuna applicazione di vernice dopo il restauro.

ciao



Allegati: dscn1804_copia_4063.jpg
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roberto bestetti
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Bea
Marzo 27, 2011, 11:06am Report to Moderator
Utente ospite
grazie per gli esempi
ora io sono stata 2 anni davun restauratore vecchio stampo probabilmente perchè lui ha usato il contrad come soluzione al caso
e sinceramente lui non mi ha mai parlato nemmeno di eventuali testa tra cui quello di feller,mi trovo un po in dubbio ora...e sinceramente non so nemmeno come agire.....non ho fretta per finire il lavoro e quindi mi prenderò tempo per riflettere e chiedere magari di persona a un restauratore nelle mie vicinanze

non conosco i materiali che mi ha citato ma oer il semplice fatto, come detto sopra, che il restauratore che un po mi ha formato è uno 'vecchio stampo' comunque grazie

Beatrice Cermenati
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Bea
Marzo 27, 2011, 1:02pm Report to Moderator
Utente ospite
cosa dice se provo a cambiare il contrad con acqua e sapone neutro?
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cinnabarin
Marzo 27, 2011, 1:30pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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Location: Milano-Varese
è quello che dicevo sopra, tween 20 e coccocolagene sono tensioattivi neutri, la differenza con il sapone commerciale a parte sapere le caratteristiche tecniche (in pratica ci serve solo sapere se è ionico o no e il numero di HLB ) ma soprattutto sono esenti da tutta una serie di ingredienti comuni nel sapone e poco desiderabili sui dipinti come schiumogeni, profumo, coloranti etc... meglio un bel twwen 20 per cominciare, lo trovi nello stesso posto dove trovi il contrad.

http://www.webalice.it/inforestauro/tensioattivi.htm

coccocollagene      http://www.antaresrestauro.it/cat_dett.asp
tween 20              http://www.antaresrestauro.it/cat_dett.asp

http://www.ctseurope.com/depliants/{1E5A1023-E3E4-49F9-B4E4-7010FD93EB46}_Pagine%20da%204.1%20pulitura%20per%20impacchi%20-%20reagenti-101.pdf

oppure la saliva sintetica che è una miscela di triammonio citrato e mucina (che a mio avviso potrebbe essere diluita almeno al 50% in acqua perchè mi pare che venga prodotta con 4% di triammonio citrato, da preferirsi la saliva sintetica completa fatta da triammonio citrato e mucina)






roberto bestetti
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Bea
Marzo 27, 2011, 1:51pm Report to Moderator
Utente ospite
va bene grazie
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