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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro ligneo  ›  pulitura coro ligneo 700 Moderatori: cinnabarin
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pulitura coro ligneo 700  (attualmente 3,162 viste) Print
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Gianl.
Novembre 19, 2010, 7:51am Report to Moderator
restauratore
Nuovo utente
Posts: 1
Location: friuli
mi accingo al restauro di un coro ligneo del 700, si presenta in pessime condizioni (tarlo, lacune, sostituzioni non coerenti), ma soprattutto il noce č coperto da una spesso strato nero (sporcizia, polvere, cera e quantaltro si possa essere depositato in 200 anni e piu di abbandono) che non riesco a rimuovere completamente, soprattutto nelle zone superiori ad intaglio. avrei bisogno di suggerimenti.
grazie


Gianluca Pagavino
Registrato Offline
cinnabarin
Novembre 20, 2010, 9:26am Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
gentile Giani benvenuto, in qualitą di moderatore di quest'area la invito a inserire la firma completa e la posizione professionale nel centro utente, indispensabili per scrivere in questo forum, pena la cancellazione di messaggi e account.
grazie


roberto bestetti
Registrato Offline
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cinnabarin
Novembre 23, 2010, 9:55am Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
grazie per l'inserimento della firma

Il tuo problema potrebbe essere esposto con alcune fotografie?  quali sono stati i materiali provati per la rimozione dello sporco ? e quali non hanno funzionato?




roberto bestetti
Registrato Offline
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robertocamurri
Marzo 6, 2011, 1:46am Report to Moderator
Utente ospite
lo sporco si lava col sapone e acqua sia fredda che calda. non intacca la gomma lacca e l'olio che č stato uasato per la verniciatura, oppure olio di noce o di girasole o di olivo ma bisogna fare delle prove perche l'olio scioglie la gomma lacca, stare leggeri.
Se č lucidato a cera,  olio di noce o di girasole o di olivo, ( tutto rigorosamente spremuto a freddo), qualche goccia di trementina, si distende l'olio, con le gocce di trementina col pennello, non troppo abbondante,  si lascia reagire , si fanno varie prove di reazione, nei vari tempi di reazione per non intaccare a fondo la cera, ma solo per asportare lo sporco.
Specialmente nel 700 si usava , gesso o talco come tura pori o pietra pomice, cera olio e pietra pomice , poi veniva tamponato a gommalacca e alcool e benzoino, per dare uno strato lucido ma molto fine di spessore

Roberto camurri
Registrato
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cinnabarin
Marzo 6, 2011, 8:45am Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
ciao Roberto Camurri
Se posso consigliare come tensioattivo il Tween 20 o il coccocollagene. lo sporco viene agevolmente rimosso mediante azione chelante, quindi si agevola molto con l'addizione di tri ammonio citrato o dell'equivalente sale di acido citrico e ammoniaca come in generale si usa anche sulle opere policrome.
questo vale per lo sporco che in genere si trova su manufatti, l'azioen delle soluzioni citate unitamente all'addensamento della miscela con Klucel G in genere č sufficiente per lo sporco vero e proprio se non ci sono altre problematiche.

Lascerei stare gli olii vari, se siccativi non possono rientrare nei materiali per restauro come pił volte ho cercato di sostenere (inutilmente) per via del fatto che sono troppo velocemente alterabili rispetto alle esigenze die materiali per la conservazione (vi prego non riapriamo il pippone di mamma natura contro la chimica).....soprattutto se poi mi consigli una gommalacca per la finitura.

se non siccativi (girasole, oliva) non ne capisco l'uso se non per ungere inutilmente la superficie.

l'olio non scioglie la gommalacca (basta provare mettete delle scaglie nell'olio di oliva  e sappiatemi dire)

la gommalacca a tampone non esisteva nel 700.

Penso che se si vuole parlare di vernici dal punto di vista storico non basta fare le analisi chimiche con la propria sensazione e poi dire nel 700 si usava quello nel 500 quell'altro, ma bisognerebbe documentarsi e basarsi sugli studi incrociati delle analisi su i manufatti con le fonti storiche questo č l'unico lavoro che conosco che l'abbia fatto:

http://www.amazon.com/Lacke-Ba.....iveASIN%3D3874906515

i risultati sono che :

- la cera NON č un materiale riscontrato per la finitura dei manufatti lignei Né sui manufatti Nč nelle fonti scritte che se ne creda nelle botteghe di restauro e nei manualetti relativi, ovviamente relativamente al periodo che stiamo trattando. Con questo non sto dicendo che non sia un buon materiale da impiegarsi come materiale da restauro.

- la vernice Principalmente impiegata era SANDRACCA. La gommalacca come vernice a se stante sembra comparire solo alla fine del 700, come uso generalizzato, anche se vi sono ricette (1 sola per la veritą) di vermici a base di gommalacca anche alla fine del 600.  La gommalacca viene citata principlamente in associazione con altre resine.  Questo non significa dire che la vernice prima della fine del 700 era solo olio siccativo, ma vuol dire che erano in uso vernici a spirito la cui componene resinosa a volte molto complessa non era principalmente gommalacca.
Consiglio anche una breve frequentazione dei Testi di Watin e di Buonanni e soprattitto del buon saggio indrodutivo di V.Gheroldi alla pubblicazione per cremona book dell'opera di Buonanni : Le vernici al principio del settecento, che tratta appunto con esaustiva serietą questo arogomento:

http://www.cremonabooks.com/index2.php?newlang=italian

saluti



roberto bestetti
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alessandro macuz
Marzo 6, 2011, 12:35pm Report to Moderator
lucidatura arredi lignei
Utente anziano
Posts: 211
Location: venezia
ho trovato il saggio di Gheroldi su ibs
invece un'anteprima (un centinaio di pagine)  del testo di Watin l'ho trovata qui
http://books.google.it/books?i.....ge&q&f=false
volevo chiedere se queste vernici a spirito venivano ugualmente stese a tampone oppure se si propendeva per una stesura a pennello magari ripetuta pi§ volte per cercare la finitura ?
GRAZIE


Alessandro Macuz
Registrato Offline
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cinnabarin
Marzo 6, 2011, 9:23pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese


il procedimento settecentesco, per quanto si possa semplificare in generale e da quello che si evince dai testi doveva essere una serie  ripetuta di stesure (a pennello?) anche 10 12 mani, intervallate e rifinite da levigatura condotta con il tripoli polverizzato. Il tripoli era levigato facendo scorrere un tampone lubrificato con olio di oliva, credo poi da questo sistema, generalmente impiegato nelle verici ad imitazione delle cinesi (japanning) che si sia evluta la tecnica del tampone che č una tecnoca che prende piede solamente nell'800. Quel Baroque and rococo laquers parla di esempi trovati intorno alla fine del 700, ma prorpio   nelgi ultimi anni, mi sembra di ricordare 1795.
Purtroppo la tendenza a semplificare Olio\cera\gommalacca ha avuto il triste effetto di ridurre un argomento cosģ complesso ed articolato a pochi e semplici procedimenti. Basta sfogliare le bibliografie settecentesche sulle vernici sono trattati interi, migliaia di pagine di testi e ricette che a volte sono molto lontane da queste semplificazioni.

ciao

r








roberto bestetti
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Replica: 6 - 9
cinnabarin
Marzo 6, 2011, 9:36pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
Alessandro Il link che hai messo č Laquers tecnology and conservation di Mariann Webb, tra l'altro un bellissimo testo, sia per la parte delle lacche orientali che per quello delle imitazioni in occidente.

Watin lo trovi qui:

http://www.archive.org/stream/dupeintredoreurv00wati#page/n5/mode/2up

ciao



roberto bestetti
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alessandro macuz
Marzo 7, 2011, 9:23am Report to Moderator
lucidatura arredi lignei
Utente anziano
Posts: 211
Location: venezia
grazie,
ci stavo ripensando ieri sera...
ops svista.

grazie Roberto

ps.Con tutti questi testi in inglese-francese-tedesco mi
servirebbe the rosetta's stone.


Alessandro Macuz
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cinnabarin
Marzo 7, 2011, 2:54pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
ci credo...io con il tedesco ho rinunciato, il Baroque and rococo č pubblicato bilingue altrimenti sarebbe stato impensabile anche per me...l'ideale sarebbe che invece di pubblicare i soliti manualetti da due soldi tradotti male dall'inglese, che sono la maggior parte di quelli che circolano traducessero una volta ogni tanto qualcuno di questi testi seri e rispettabili...


roberto bestetti
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