Benvenuto, Ospite. Luglio 20, 2019, 7:12pm Per favore esegui il login o o registrati.
Forum Login
Username: Crea un nuovo Account (nome utente)
Password:     Password dimenticata

Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro carta  ›  opera contemporanea su carta Moderatori: alessandro sidoti, eflaia
Utenti presenti
No Members e 1 Ospiti

opera contemporanea su carta  (attualmente 2,587 viste) Print
1 Pagine 1 Raccommanda Thread
gaia andreoli
Gennaio 19, 2011, 10:45am Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 6
Buongiorno a tutti. Ho un minimo di esperienza nel restauro della carta, ma non abbastanza da prendere decisioni importanti da sola: non conosco nessun restauratore specializzato in carta, e quindi mi rivolgo a voi che lo siete! Premetto che ho improvvisato un laboratorio fai da te e non posso fare operazioni troppo complicate né eccessivamente costose.
Devo restaurare un’opera contemporanea in carta: si tratta di tre ritagli di rivista, in bianco e nero e a colori, e due etichette in cartoncino bianco incollate su di un cartoncino bianco a sua volta incollato su un pannello (una via di mezzo tra cartone e compensato, spesso 5 mm, 60x80).
L’opera è complessivamente in buono stato di conservazione. Presenta, sul retro,  tracce di ruggine (che ho assottigliato meccanicamente con una matita in fibre di vetro) e residui di un film trasparente non rimovibile meccanicamente, che penso di lasciare. Le stampe sono in buono stato di conservazione e non vanno restaurate, a parte due margini lievemente sollevati, che pensavo di far riaderire con la tylose. Il cartoncino bianco è ingiallito e presenta fastidiosissime macchie di foxing. In alcuni punti l’adesivo utilizzato per incollare le stampe è molto imbrunito (proverò meccanicamente o con un solvente). Appena mi è possibile misurerò il pH. Ho eseguito una pulitura meccanica con pennello, bisturi,  gomma bianca polverizzata e gomma wishab.
Ed ecco le domande:
1. Se necessario, vorrei eseguire una deacidificazione del “supporto” (in realtà il supporto in cartoncino bianco può essere considerato parte integrante dell’opera) ma, non volendo scollare le foto dal supporto, mi chiedevo se si potesse fare localmente solo sul cartoncino.
2. Essendo l’opera di un privato, che mi ha esplicitamente richiesto un minimo di miglioramento estetico, pensavo di fare una prova di sbiancamento localizzato. Sapreste consigliarmi lo sbiancante più blando e facile d’uso (lo so che chiedo troppo!)? Potrei usare l’acqua ossigenata? Se sì, di che tipo e in quali proporzioni? Quanto lo sbiancamento comprometterebbe la conservazione nel tempo? È un’operazione che si fa prima o dopo la deacidificazione?
3. Penso che l’opera, essendo stile “fluxus”, verrebbe snaturata dall’esposizione in passepartout o in cornice, e pensavo di sistemarla, tipo poster, tra un pannello di legno (?), un cartoncino non acido e un vetro. Esistono appositi vetri o plexiglass o pellicole facilmente reperibili al dettaglio per la conservazione, oppure non ci provo neanche?
     
Domande extra   (solo se non vi scocciate): l’alcol o la stessa acqua ossigenata possono essere considerati biocidi? Per la carta, è meglio utilizzare l’acqua del rubinetto?

Grazie per l’attenzione (mi sgrido da sola in anticipo per la quantità di domande ma, se volete, potete farlo anche voi).  

Gaia Andreoli

Registrato Offline
Adriano
Gennaio 20, 2011, 9:07pm Report to Moderator
Restauro beni archivistici librari museali
Utente Attivo
Posts: 46
puoi fare delle foto? recto verso e particolare significativo.


Adriano Macchitella
Registrato Offline
Replica: 1 - 9
gaia andreoli
Febbraio 2, 2011, 1:41pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 6
Ecco qui...recto e verso sono uguali, a parte le stampe. I cartoncini sono incollati su entrambe le superfici di un cartone più grande. Sul recto e sul verso (sui due cartoncini bianchi quindi) ci sono, a lapis, firma e numero del pannello.
Ho fatto le prove di pH con una cartina tornasole e il cartoncino risulta leggermente basico...è possibile? In effetti il collezionista mi ha detto che il pannello è stato al buio per molto tempo. Ho ordinato il booksaver e vedo un po' di cosa si tratta e se mi conviene applicarlo. Ho fatto le prove di solubilità e il colore non si intacca minimamente, né con acqua demineralizzata né con alcol, tranne in un’area abbastanza importante (che è stata attaccata dai microrganismi - si vede solo a luce radente. Ho deciso che è un attacco fungino!). Inoltre,ho notato che non si formano gore, nè con acqua nè con alcol, né sul cartoncino né sulle stampe.
Pensavo di chiudere il pannello per 10 giorni a contatto con carta assorbente umidificata in alcol puro buongusto al 95% e atalgol e poi fare delle prove di sbiancamento con acqua ossigenata e acqua demineralizzata e una goccia di ammoniaca. Domanda: l’acqua demineralizzata tende a diventare acida, in quanto assorbe l’anidride carbonica. Mi hanno consigliato di aggiungere un pizzico di bicarbonato di sodio per tamponare la soluzione. Ne sapete qualcosa?




Registrato Offline
Replica: 2 - 9
gaia andreoli
Febbraio 2, 2011, 1:45pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 6
ho allegato 2 volte la stessa foto...ecco quella giusta



Registrato Offline
Replica: 3 - 9
Adriano
Febbraio 3, 2011, 10:03pm Report to Moderator
Restauro beni archivistici librari museali
Utente Attivo
Posts: 46
Da quello che ho dedotto dalle immagini e dalla descrizione, ti rispondo.
Il pannello sembra essere in truciolare di legno su cui è stato adeso un foglio di cartoncino bianco con macchie brune tipo foxing.
Sul cartoncino sono state applicate tre stampe di cui una fotografica e due didascalie.
Il problema sorge principalmente sul foglio bianco.
Deacidificazione: se non distacchi l'opera dal supporto, questo produrra sempre un'azione acida verso il supporto. Quindi la deacidificazione è potrebbe anche essere inutile.
Se proprio la vuoi fare, ti consiglio il booksaver; attenzione, però, perchè potrebbe avere la capacità di modificare la superficie del supporto.
Sbianca: l'applicazione di ossidanti, come il perossido d'idrogeno, potrebbe aver effetti negativi a causa del supporto ligneo. L'azione ossidante altera immediatamente l'opera spezzando, ad es., le catene cellulosiche.
Se te la senti applica una soluzione di acqua ossigenata diluita in acqua demineralizzata e qualche goccia di ammoniaca.
Bagna le varie macchioline con un pennello sottile, tipo 0, e, dopo l'asciugatura, riapplica la stessa soluzione più e più volte, fino a raggiungere il grado di bianco desiderato.
Siccome, sul verso, c'è un pannello di legno, è possibile che, nel giro di breve tempo, queste macchioline ritornino.
Cornice: da come ho capito il pannello verrebbe a contatto del vetro, il quale non farebbe "respirare" l'opera.
Fai una cornice in legno tipo bacheca: con dei listelli, applicati lungo i bordi della cornice, distanzierei il vetro dall'opera. Ci sono in commercio dei particolari vetri senza riflesso, ma a elevati costi.
Muffe e disinfezione: cerca in questo forum "Restauro carta" delle discussioni in merito, in quanto il problema non dovrebbe sussistere.
ciao.


Adriano Macchitella
Registrato Offline
Replica: 4 - 9
gaia andreoli
Febbraio 5, 2011, 12:57pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 6
Grazie! Ho fatto le prove di sbiancamento con una soluzione al 10% e, dopo 5 applicazioni, qualche risultato si vede. Per quanto riguarda il book saver, appena mi arriva faccio delle prove e decido. E, parlando con il committente, gli ho fatto capire che la durata dell'opera dipenderà dalla sua conservazione futura.
Avrei però un'altra domanda, non inerente all'opera in questione: che strumento devo usare per bagnare uniformemente la carta? Ho fatto delle prove con la spruzzetta ma i risultati sono disastrosi, quasi quasi è meglio l'immersione diretta...
Registrato Offline
Replica: 5 - 9
Adriano
Febbraio 5, 2011, 7:54pm Report to Moderator
Restauro beni archivistici librari museali
Utente Attivo
Posts: 46
Quando usi l'H2O2 tieni vicino un phon: se vedi che sbianca più del previsto applica una pò di aria calda e l'azione ossidante si ferma. Attenta agli aloni bianchi attorno alle macchie da integrare coloristicamente se accadono.
Per bagnare una carta uniformemente senza immersione metti il foglio in un sandwich di carte assorbenti asciutte oppure goretex o savetex. Poi metti delle carte assorbenti imbibite di acqua. Infine copri con un materiale sintetico e una tavoletta con un peso.


Adriano Macchitella
Registrato Offline
Replica: 6 - 9
gaia andreoli
Febbraio 5, 2011, 8:58pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 6
Grazie....non ci sarei mai arrivata da sola!
L'azione sbiancante la tengo sotto controllo, anche con il phon, e devo dire che la carta reagisce abbastanza bene, non si formano aloni o deformazioni. Ma quindi non è che tra un mese mi ritrovo un buco nei punti in cui ho sbiancato? L'azione si ferma completamente quando l'acqua ossigenata è evaporata?
Registrato Offline
Replica: 7 - 9
Adriano
Febbraio 6, 2011, 8:18pm Report to Moderator
Restauro beni archivistici librari museali
Utente Attivo
Posts: 46
Il massimo sarebbe quello di sciacquare. Nella mia esperienza non è mai successo che si sia formato un foro.
Se usi bassissimi volumi di H2O2, non rimangono suoi "residui" nella carta.
E' possibile invece che la tua azione venga vanificata nel giro di poco tempo con il ritorno delle macchie. Tu hai solo cambiato colore alla macchia ma non l'hai tolta.
E' anche possibile che il supporto ligneo riformi le macchie. Spiega al committente cosa hai fatto e che le macchie sono "foxing" cioè "furbe" tanto da ritornare.


Adriano Macchitella
Registrato Offline
Replica: 8 - 9
gaia andreoli
Febbraio 6, 2011, 8:53pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 6
ah ah! sarà fatto!
Registrato Offline
Replica: 9 - 9
1 Pagine 1 Raccommanda Thread
Print

Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro carta  ›  opera contemporanea su carta

Valutazione del tema
Non esiste attualmente alcuna valutazione
 

Powered by E-Blah Forum Software 10.3.3 © 2001-2008


tine.it



Pubblicazioni

Normativa

Bibliografie

Conservation bibliography

Appuntamenti


    CE