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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro metalli  ›  Pellicola protettiva su pannelli di ottone lucidat Moderatori: admin
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Pellicola protettiva su pannelli di ottone lucidat  (attualmente 17,097 viste) Print
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cangaceiro
Aprile 14, 2011, 2:43pm Report to Moderator
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Salve,

ho fatto realizzare due pannelli di ottone cadauno da porre in opera all'ante della porta di ingresso previa lucidatura.

Mi chiedevo se esisteva qualche prodotto da dare a pennello, che facesse come da impermeabilizzante, questo per rendere la lucidatura più longeva.

Grazie per eventuali aiuti.



Andrea Rossi
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Luke
Aprile 14, 2011, 2:57pm Report to Moderator
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Citato da cangaceiro

Mi chiedevo se esisteva qualche prodotto da dare a pennello, che facesse come da impermeabilizzante, questo per rendere la lucidatura più longeva.


Si può proteggere l'ottone ed altri metalli lucidati soggetti ad ossidazione con delle vernici trasparenti poliuretaniche. La vernice poliuretanica garantisce una buona resistenza all'usura ed una brillantezza prolungata.
Facendo una ricerca con "vernice protettiva ottone" con Google ne trovi diverse, tra cui una dal nome commerciale Zapon.

Luke


Luca "Luke" Calcinai
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cangaceiro
Aprile 16, 2011, 3:40pm Report to Moderator
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Ti ringrazio Luke della cortese risposta hai provato personalmente queste vernici trasparenti poliuretaniche? in particolare lo Zapon? Grazie.


Andrea Rossi
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cangaceiro
Aprile 16, 2011, 4:01pm Report to Moderator
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Ti ringrazio Luke della cortese risposta hai provato personalmente queste vernici trasparenti poliuretaniche? in particolare lo Zapon? Grazie.

Cmq leggendo in rete apprendo che lo Zapon e' un prodotto a base di nitrocellulosa modificata con resina ureica ed alchidica + solvente.

Prodotto specifico per la protezione di oggetti non esposti all'aperto, in ottone, bronzo, rame, argento ecc.

Si applica a spruzzo o a pennello


Andrea Rossi
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joef
Aprile 16, 2011, 4:26pm Report to Moderator
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Potresti provare anche la vernice a base di Paraloid e Benzotriazolo, specifica per il bronzo e le leghe di rame, venduta con nomi come Incralac o Metacril se proprio li vuoi proteggere dall'ossidazione.


Giuseppe Fontana
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cangaceiro
Aprile 16, 2011, 4:30pm Report to Moderator
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diciamo che sto cercando un duplice effetto ovvero proteggere dall'ossidazione e al contempo prolungare la lucidatura.


Andrea Rossi
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joef
Aprile 16, 2011, 4:42pm Report to Moderator
Strumenti musicali a tastiera e Organi storici
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L'uno non esclude l'altro in questo caso, se protggi dall'ossidazione salvaguardi la lucidatura. Il prodottto che ti ho suggerito allora fa al caso tuo, magari dato a spruzzo con più mani, sarà più lucente dello stesso ottone  


Giuseppe Fontana
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cangaceiro
Aprile 16, 2011, 4:44pm Report to Moderator
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diciamo che sto cercando un duplice effetto ovvero proteggere dall'ossidazione e al contempo prolungare la lucidatura.


Andrea Rossi
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Luke
Aprile 16, 2011, 10:23pm Report to Moderator
Editoria Digitale / Hobbista Legatoria e Restauro
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Citato da cangaceiro

Mi chiedevo se esisteva qualche prodotto da dare a pennello, che facesse come da impermeabilizzante, questo per rendere la lucidatura più longeva.


Si può proteggere l'ottone ed altri metalli lucidati soggetti ad ossidazione con delle vernici trasparenti poliuretaniche. La vernice poliuretanica garantisce una buona resistenza all'usura ed una brillantezza prolungata.
Facendo una ricerca con "vernice protettiva ottone" con Google ne trovi diverse, tra cui una dal nome commerciale Zapon.

Luke


Luca "Luke" Calcinai
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cangaceiro
Aprile 18, 2011, 2:02pm Report to Moderator
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Citato da Luke


Si può proteggere l'ottone ed altri metalli lucidati soggetti ad ossidazione con delle vernici trasparenti poliuretaniche. La vernice poliuretanica garantisce una buona resistenza all'usura ed una brillantezza prolungata.
Facendo una ricerca con "vernice protettiva ottone" con Google ne trovi diverse, tra cui una dal nome commerciale Zapon.

Luke


poliuretanico è un termine molto generico, il che indica solo e soltanto la base chimica.
quel che conta è il residuo solido, ossia quel che "resta" sotto forma di pellicola protettiva una volta applicata la vernice.
ti faccio un esempio: in commercio esistono vernici a base poliuretanica contenti il 3% di residuo secco come altre che ne contengono il 98%: sebbene siano entrambe appartenenti alla famiglia dei pu e per il profano "sembrano" uguali (a parte il prezzo ovviamente), tra una e l'altra vi è un abisso in termini qualitativi, di durata, brillantezza, spessore, tenuta ai raggi UV, resistenza agli shock termici, cloruri, CO2 e così via.
tra l'una e l'altra c'è una infinità di soluzioni intermedie, tutto sta a capire "quanto" mi può durare in relazione alla protezione che mi aspetto.
il prezzo è senz'altro indicativo di qualità anche se la vera garanzia del produttore è quella messa nero su bianco in termini di durata minima garantita.


Ti ringrazio molto per la partecipazione al mio tread.  


Andrea Rossi
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cangaceiro
Aprile 19, 2011, 8:37am Report to Moderator
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e della cera di carnauba che ne pensi?

La cera carnauba è un tipo di cera sintetica che ha grosso modo le stesse caratteristiche della cera d'api (malleabilita, morbidezza etc) ma un punto di fusione superiore, per cui in pratica non ti resta in mano. E' sufficente scaldarla in un pentolino con una piccola quantità di benzina (una volta sciolta eh!) per poterla applicare a pennello, la benzina fa da solvente e va dosata in base alla comodità di applicazione. Dopo aver lasciato il tutto asciugare una giornata e successivamente, con un bel panno di lana, rimuovere l'eccesso. Il sottile film che rimane protegge veramente bene, costa poco, è facilmente ripetibile e, nel caso si cambi idea, un diluente di qualità e olio di gomito professionale rimuove tutto!


Andrea Rossi
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cinnabarin
Aprile 19, 2011, 10:57am Report to Moderator
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la carnauba non è una cera sintetica, è una cera vegetale estratta da un tipo di palma.

http://it.wikipedia.org/wiki/Cera_di_carnauba


roberto bestetti
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cangaceiro
Aprile 20, 2011, 10:49am Report to Moderator
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Andate tranquilli che sono tutte cere addizionate, se volete la cera veramente vergine (tipo quella d'api), dovete andare dall'apicoltore a farvi dare le celle dei favi, poi mettere a bollire tutto e raffinarvela. Non sto a raccontarvi il meraviglioso odore di fiori, arance e quant'altro viene fuori. Provate ad annusare una vaschetta raffinata..

Per quanto riguarda la tenuta nel tempo, ho delle statue in ambiente riparato ma all'aperto che sono state patinate tre anni fa e sono ancora perfettamente incerate (come dicevo, si opacizzano per via della polvere che si deposita sopra, come l'auto, ma con una passata di panno ritornano immediatamente brillanti!)
Il problema maggiore è naturalmente, lo sfregamento, in questo caso il trattamento va ripetuto spesso, altrimenti se fai anche un discreto lavoro il resto lo fa la cera!


Andrea Rossi
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cinnabarin
Aprile 20, 2011, 11:40am Report to Moderator
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ciò non toglie che la carnauba sia una cera vegetale. i prodotti commerciali è un altra faccenda ma non mi pare di vedere circolare cera carnauba pronta all'uso.


roberto bestetti
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cangaceiro
Aprile 25, 2011, 10:45am Report to Moderator
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la cera carnauba io la compro in un negozio di restauro e belle arti, venduta a scaglie al prezzo di circa 3.50 euro per 100 grammi, e sicuramente non è vegetale al 100% ma è probabilmente addizionata con materiale sintetico.

Credo che la commercializzazione 100% vegetale sia impossibile da trovare.  


Andrea Rossi
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cinnabarin
Aprile 25, 2011, 8:14pm Report to Moderator
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per quale motivo secondo te (non escludo a priori che lo sia) dovrebbero adulterare la carnauba con della cera sintetica? hai delle prove o è solo una supposizione personale?
oltretutto non è detto che per l'applicazione di cui parli la cera sintetica sia da considerarsi un male, anzi sui metalli n esterno anche di elevato pregio (bronzi etc) è consuetudine usare materiali di quel tipo. Peggio sarebbe a mio modo di vedere se adulterassero la carnauba con la cera d'api abbassandone il punto di fusione. comunque in genere le mescolanze vengono fatte sui materiali pronti all'uso e più difficilmente sui materiali grezzi perchè questo comporterebbe una lavorazione in più: 2 cere solide dovrebbero esser e fuse insieme e poi rilavorate in scaglie (come la gommalacca quella pronta già sciolta spessissimo è mescolata a notrocellulosa, ma la gommalacca grezza è u difficilmente mescolato ad altri materiali...Una  domanda me sei un restauratore? non vedo nessuna indicazione in merito nel tuo profilo.


roberto bestetti
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cangaceiro
Aprile 26, 2011, 11:02am Report to Moderator
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scusami ma in definitiva, correggimi se sbaglio, tu condivi in ogni caso di trattare l'ottone lucidato con cera carnauba, giusto? Grazie.



Andrea Rossi
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cinnabarin
Aprile 26, 2011, 12:00pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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in genere si dà la microcristallina sui metalli in esterno (e anche all'interno). chiedi ai fornitori all'ingrosso che hanno un supporto tecnico\scientifico, io non mi occupo di metalli, ero solo intervenuto per la questione della natura della cera.

ciao


roberto bestetti
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cangaceiro
Aprile 27, 2011, 2:52pm Report to Moderator
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microcristallina? e cosa è?

Ripeto, ci sono sicuramente molti metodi validi, ma questo è semplice, economico, rimovibile, ripetibile, non richiede attrezzi specifici, non richiede competenze specifiche..


Andrea Rossi
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cinnabarin
Aprile 28, 2011, 7:44am Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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Ma non eri tu che chiedevi consigli sul materiale da applicare?
Il metodo di applicazione delle cere non cambia più di tanto tra una e l'altra, invece se frequenti uno dei cataloghi di materiali per restauro puoi renderti conto della varietà dei materiali disponibili e delle differenti caratteristiche. Se ci fermassimo a quello che è disponibile nel negozio di prodotti d restauro (per modo di dire) tipo colorificio saremmo ancora nella preistoria della conservazione. Ripeto non mi occupo di metalli e non mi permetto di suggerire un metodo piuttosto che un altro, solo mi preme che non si forniscano informazioni sbagliate sui materiali per restauro in generale, nell'ottica di tener presente anche chi il forum lo frequenta leggendo i messaggi in cerca di informazioni utili e parlo di anche di professionisti della conservazione, restauratori e funzionari.
Questo non significa che io ti stia dicendo che la caruauba è giusta po sbagliata per la funzione che suggerisci.

rinnovo la domanda SEI UN RESTAURATORE? aggiorna per piacere il centro utente!

questi i fornitori abituali e la pagina delle cere:


http://www.antaresrestauro.it/cat_elenco.asp

http://www.ctseurope.com/depliants/{7FF71492-8FE9-4451-BB2B-8A7DB5A380ED}_Pagine%20da%202.2%20protettivi-60.pdf

http://www.antichitabelsito.it/cere.htm

http://www.brescianisrl.it/new.....590726fbdefabeb99ac6

http://www.kremer-pigmente.de/shopint/index.php?lang=ITA&list=0205


roberto bestetti
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cangaceiro
Maggio 3, 2011, 5:31pm Report to Moderator
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Citato da cinnabarin
rinnovo la domanda SEI UN RESTAURATORE? aggiorna per piacere il centro utente!



Ciao, ti ringrazio per le ampie ed interessanti risposte e per i link da te segnalati che cercherò di farne buon uso per il futuro. Per quanto concerne la tua domanda posso dirti che non sono un restauratore ma un semplice autodidatta.
Per quanto da me sopra detto utilizzerò la cera carnauba e poi vi racconterò la mia esperienze empirica e la sua longevità sull'ottone lucidato posto in esterno ai piedi di una porta di ingresso in legno.


Ti auguro una buona serata.


Andrea Rossi
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cangaceiro
Maggio 23, 2011, 4:55pm Report to Moderator
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E' passato un po' di tempo ma finalmente adesso ho sia i pannelli lucidati che la cera carnauba in scaglie comprata in un negozio di belle arti a due passi dal Duomo di Firenze.

Ripeto il tutto onde esser sicuro di non saltare per l'aria:

1. Ho 100 grammi di Carnauba in scaglie e devo "dipingere" 4 facce in ottone lucido per cui divido i 100 grammi in 4 parti uguali in modo da avere 4 dosi uguali tra loro di 25 grammi.

2. Verso le 8 di mattina Prendo un pentolino e lo metto sul gas con dentro appunto 25 grammi di carnauba in scaglie, aspetto che si sciolga, una volta sciolta spengo il gas e vado all'aria aperta.

3. Una volta in giardino aggiungo un leggero quantitativo di benzina nel pentolino per far diventare il tutto ancora più liquido, mescolo per un paio di minuti.

4. subito dopo stendo la cera con un pennello sulle facce frontali dei due pannelli in ottone lucido, in altre parole "dipingo" due facce.

dubbio: una volta terminato con il pennello onde evitare di non buttarlo è sufficiente pulirlo con un buon diluente?

5. alla sera verso le 19 sfrego con un panno di cotone fino a raggiungere un sottile strato e sentire al tatto una superficie tanto liscia da paragonarla al tatto come se toccassi un vetro.

All'indomani ripeto il tutto per le altre due faccie tergali.

ci siamo? posso partire?


Andrea Rossi
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cangaceiro
Giugno 6, 2011, 9:44am Report to Moderator
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Mi sono accinto ad eseguire il trattamento di una lastra campione lucida di ottone con cera carnauba.

Infatti le due che dovrò posare in opera, ambedue lucidate al costo complessivo di 10 euro, le ho messe da una parte per impratichirmi con la lastra campione lucidata al costo di 5 euro.

Come mi aspettavo ho avuto diversi problemi di stesura della cera sulla lastra di ottone lucidata:

1. ho utilizzato circa 20 grammi di scaglie di cera carnauba.
2. ho utilizzato benzina verde come solvente. Una volta che la cera si scalda e passa allo stato liquido ho aggiunto benzina in un rapporto cera/benzina di circa 3 :1.
3. ho preriscaldato l'ottone con il phon rendendolo quasi scottante al tatto.
4. poi stendendo la cera liquida sull'ottone con il pennello detta cera diventa quasi subito solida dopo pochi secondi.
5. dopo poco la cera si solidifica sul pennello. mi chiedo se per pulirlo basta strofinarlo con le mani o devo ricorrere ad un diluente?

Comunque ho incerato di prima mattina una piccola porzione di circa 20x30 cm, dalla foto per capire se è questo l'effetto visivo che si ha dopo il trattamento.
Foto rispettivamente: sala laboratorio con tutti gli strumenti del caso, lastra lucidata, lastra trattata con cera carnauba in una sua piccola porzione come detto di 20x30 cm.

So che compaiono due brutte "macchie di cera" in basso ed in alto dovuto ad una seconda aggiunta troppo copiosa.






Andrea Rossi
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cangaceiro
Giugno 14, 2011, 2:04pm Report to Moderator
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Piccoli problemi di salute ed il lavoro mi hanno tenuto lontano dagli esperimenti con la carnauba che riprendono oggi...vi volevo chiedere è una mia sensazione oppure lo strato sottilissimo di carnauba che si forma sopra all'ottone lucidato tende un po' a opacizzare la lucidatura?

Le foto che vedete sono un chiaro esempio di come non va fatto perchè ne ho messa troppa, come tutte le cose devo trovare la "mano".


Andrea Rossi
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cangaceiro
Giugno 15, 2011, 11:25am Report to Moderator
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oggi ho operato così:

1. ho acceso il barbekiù in giardino ed ho messo a scaldare del ferro zingato credo di spessore 30/10 o giù di lì. Verso le ore 16.30.
2. Alle ore 16.45 ho portato il pannello di ferro bello rovente in laboratorio appoggiato su due tondini in acciaio che a loro volta poggiano sulle caprette in legno.Sopra al ferro ho messo l'ottone.
3. Ho sciolto la cera carnauba sul fornello in cucina fino a che facesse vapori.
4. Torno il laboratorio e mescolo la carnauba con benzina verde.

5. Alle ore 16.50 con il pennello stendo la carnauba sull'ottone, adesso ho un po' più l'occhio sulla quantità della prima volta. La cera non si solidifica subito ma rimane per 10 minuti circa in stato liquido poi semi-liquido.
6. Alle ore 17 il pannello è caldo ma la carnauba a mio giudizio è seccata, strofino con il panno in lana ma pur mettendoci buona forza vedo che permangono due striature:una dettata dalla cera e l'altra dove la cera manca.
7. Tolgo il pannello di ottone e lo poggio direttamente sui tondini in acciaio in maniera da scaldarlo velocemente con i phon dato che sotto non ha più il pannello in ferro.
8. Utilizzo due phon domestici contemporaneamente e dopo 10 minuti noto che la cera torna a liquefarsi ma non fino a farla diventare liquida. A quel punto con il panno di lana mi è più semplice stenderla in maniera uniforme sulla superficie e continuare a strofinare fino a sentire il tutto liscio. Parte della cera poi si solidifica sul panno in lana.

9.Dopo pochi minuti che ho spento i phon e passato con il panno di lana per qualche minuto ecco che la sento nuovamente dura come se avesse fatto presa. Il tutto termina alle 17.15.

Posto delle foto di fine lavoro delle 17.15 di oggi.
Il dubbio è che la superficie sia diventata troppo opaca comunque il pannello in oggetto è sempre quello di prova.











Andrea Rossi
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cangaceiro
Giugno 22, 2011, 5:12pm Report to Moderator
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Ho trovato a Firenze una ditta che esegue verniciature termoindurenti ma parlando con chi lavora nella ditta stessa mi è stato sconsigliato per dei pannelli di ottone lucido da porre in esterno di utilizzare tale trattamento. Più che altro per un fine estetico.

Se l'ottone non è soggetto a forte manipolazione può andar bene una verniciatura a solvente, nei casi in cui ci sia forte manipolazione, vedi ad esempio maniglie di ottone per l'ingresso in condomini è meglio abbinare a tale verniciatura anche una verniciatura a liquido.

I costi per un pannello di 25x50 cm sono: 15 euro solo verniciatura a solvente mentre 30 euro per verniciatura a solvente più verniciatura liquida.

I tempi di durata per una doppia verniciatura, solvente+liquido, sono di 3-4 anni su un condominio.


Andrea Rossi
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cangaceiro
Agosto 8, 2011, 5:24pm Report to Moderator
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Ho dovuto abbandonare l'idea della cera carnauba non tanto per l'impossibilità ad eseguire un lavoro ottimale a tutt'oggi, ma poiché tale operazione richiede nel tempo una reiterazione di 6 mesi.

I manufatti di ottone lucidati dovendosi posare all'esterno su una porta in legno ecco che si renderebbe necessario una nuova mano di cer carnauba nel periodo autunnale ed in questo caso si presenterebbero problemi quali:
1. Il dover operare in un ambiente all'aperto e non più in un "laboratorio" comporta a sua volta la difficoltà di poter raggiungere la temperatura necessaria per liquefare la cera carnauba e posarla in maniera ottimale sul metallo.
2. Il dover lavorare su un pannello in verticale mentre in laboratorio era comodamente poggiato su delle caprette.
3. Il dover sempre ripetere tale operazione per due volte all'anno ma a parte quest'ultima motivazione le prime due si rendono ostacoli molto difficili.

A tal proposito ho deciso di accantonare tale idea e di rivolgermi a delle ditte di verniciatura della zona di Firenze.
Ho trovato una ditta che esegue verniciature termoindurenti ma parlando con chi lavora nella ditta stessa mi è stato sconsigliato per dei pannelli di ottone lucido da porre in esterno di utilizzare tale trattamento. Più che altro per un fine estetico.
Se l'ottone non è soggetto a forte manipolazione può andar bene una verniciatura a solvente, nei casi in cui ci sia forte manipolazione, vedi ad esempio maniglie di ottone per l'ingresso in condomini è meglio abbinare a tale verniciatura anche una seconda mano sempre a solvente o liquido come si vuol chiamare.
I costi per un pannello di 25x50 cm sono: 15 euro solo prima mano mentre 30 euro per la seconda mano a liquido/solvente.
I tempi di durata per una doppia verniciatura sono di 3-4 anni su un condominio.
Potete vedere il risultato finale di una campionatura, eseguita sul pannello di prova su una metà lato sinistro per chi guarda la foto e che ho cerchiato in rosso per una più facile comprensione.

Avvalendomi della conoscenza non diretta di una seconda ditta dell'interland fiorentino ecco che ho optato per quest'ultima in virtù di un prezzo decisamente più basso pari ad Euro 20 per tutto il lavoro pannelli + tutta l'altra roba a corredo che sovrasta la porta di ingresso.
Onestamente però non saprei con esattezza che tipo di trasparente è stato utilizzato e con quante mani se una o due mani.
Fatto stà che dopo aver consegnato, tramite una terza persona, tutti i manufatti a tale ditta ricevo pochi giorni fà una chiamata che mi avvisa che la lucidatura effettuata sui due pannelli non era perfetta e che quindi delle striature già preesistenti (umidità assorbita dall'ottone penso io?) con la verniciatura potevano accentuarsi. Il mio interlocutore comunica alla mia persona di fiducia che verrà fatta dare una nuova lucidatura da chi collabora con tale ditta per alleviare tali difetti.

Premetto che vedendo l'ottimo stato della lucidatura del pannello di prova avevo lasciato i due pannelli lucidati, che andranno sulla porta, incartati per cui non sono a conoscenza di come fossero realmente i pannelli nel loro stato prima di consegnarli per la vernice trasparente.

A mezzo di questa mia persona di fiducia ottengo tutti i manufatti trattati a vernice (trasparente immagino) ma purtroppo devo constatare che qualcosa è andato storto. Detti pannelli mostrano delle striature, appannamenti, che si accentuano se sì vedono alla distanza di due metri sotto il sole. Potete notare il tutto dalle foto sia con i pannelli in ombra che al sole. Potete distinguere bene il pannello di prova campionato dalla prima ditta poiché quest'ultimo non presenta fori e messo a fianco di quello "difettato" mostra nella sua parte sinistra per chi lo guarda (cerchiato in rosso) una omogeneità migliore.

La parte in ottone sovrastante anch'essa lucidata quali: coperchi, dadi, rondelle, pulsanti, ecc..sembra ben fatta.

Ormai il periodo è di ferie per cui aspetterò Settembre per avere delucidazioni in merito.









Andrea Rossi
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cangaceiro
Agosto 9, 2011, 9:52am Report to Moderator
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Forse una doratura galvanica risolverebbe il problema ma mi hanno chiesto 300 euro per tutto il lavoro.


Andrea Rossi
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cangaceiro
Agosto 17, 2011, 3:20pm Report to Moderator
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1. pannello 250 x 593 mm spessore 30/10
2. pannello 250 x 582 mm spessore 30/10
3. maniglie diametro 140 mm spessore 20 mm in numero 2 pezzi
4. coperchi diametro 110 mm spessore 15 mm in numero 2 pezzi
5. pulsanti diametro 40 mm spessore 22 mm in numero 2 pezzi
6. rondelle diametro 30 mm spessore 3 mm in numero 2 pezzi
7. dadi diametro 20 mm spessore 17 mm in numero 2 pezzi
7. dadi diametro 15 mm spessore 15 mm in numero 2 pezzi
8. viti lunghe e corte con relativi piccoli dadi la maggior parte della misura 4 x 16 mm.




Andrea Rossi
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