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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro ligneo  ›  RESTAURARE UNA STATUA Moderatori: cinnabarin
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RESTAURARE UNA STATUA  (attualmente 3,518 viste) Print
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symona
Maggio 5, 2011, 6:22am Report to Moderator
Restauro opere d'arte
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BUONGIORNO ,FACCIO I COMPLIMENTI PER IL FORUM  CHE TROVO ESSERE DAVVERO DI GRANDE IMPORTANZA .AVREI BISOGNO DI UN VOSTRO SUPPORTO  DEVO RESTAURARE UNA STATUA IN LEGNO SULLA QUALE VI SONO ALMENO DUE STRATI DI RIDIPINTURA (DI CUI QUELLO PIù RECENTE GIà DA ME ASPORTATO A BISTURI E SOLVENTE L'ETIL LATTATO HA DATO OTTIMI RISULTATI)E DUE STRTI DI PORPORINA MOLTO DURI E DIFFICILI DA RIMUOVERE.NON PRESENTA PROBLEMI DI TARLI ,VI SONO DIFFUSE FESSURAZIONI UNA ZONA CHE COSTITUISCE UN DRAPPEGGIO è BEN SALDA AL RESTO DELLA STATUA MA DEVO FARLA ADERIRE MEGLIO POICHè ALL'INTERNO UNA PARTE DELLO STUCCO è SALTATA E QUINDI SUPPONGO DOVER IMPIEGARE UN RIEMPITIVO(LA BALSITE POTREBBE ANDARE BENE ?(PROVERò AD ALLEGARE UNA FOTO PER MEGLIO SPIEGARE).VI SEREI MOLTO GRATA DEI VOSTRI SUGGERIMENTI RELATIVAMENTE A :COME ASPORTARE LA PORPORINA,COME FAR ADERIRE LE PARTI E CHE TIPO DI MATERIALE IMPIEGARE PER LE FESSURAZIONI.GRAZIE


simona feraudo
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cinnabarin
Maggio 6, 2011, 7:49pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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foto foto, ma prima per piacere la firma completa nel centro utente, grazie

ciao


roberto bestetti
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symona
Maggio 7, 2011, 8:09am Report to Moderator
Restauro opere d'arte
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grazie per avermi ricordato di inserire la firma .provo ad allegare foto



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simona feraudo
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cinnabarin
Maggio 7, 2011, 9:54am Report to Moderator
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per firma si intende proprio nome e cognome, per piacere completa anche con la situazione professionale nel centro utente

grazie


roberto bestetti
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cinnabarin
Maggio 7, 2011, 5:24pm Report to Moderator
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come mai la scelta dell'etil lactato per la pulitura?
la porporina non la vedo nelle foto. Hai già fatto il test di solubilità? hai provato con le miscele DMSO? sulle fessurazioni, personalmente se vi sono grosse fessure dritte e pulite o possibilità di rettifica penso a inserti lignei, anche in balsa in modo da permettere un eventuale compressione\cedimento, mentre su fenditure sottili e\o non lavorabili etc balsite o simili.
Bisognerebbe anche fare diverse considerazioni sul luogo di conservazione e sull'umidità durante l'intervento...(classico caso si fà il lavoro in laboratorio con il fancoil acceso poi si riporta nella chiesa umida e ciao)
Qualcuno ho sentito fà riempimenti con cera o archeostucco. Mi sembra di vedere la presenza di rimasugli di vernice, però mi pare già un buon risultato questa pulitura.  metti pure altre foto se vuoi

ciao


roberto bestetti
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symona
Maggio 7, 2011, 6:38pm Report to Moderator
Restauro opere d'arte
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spero di aver risolto i problemi relativi alla firma....(il pc non è il mio forte!!!!).le foto allegate sono relative a fasi non conclusive della pulitura per la quale è stato scelto l'etil lattato sul blu per asportare i residui della ridipintura rimossa precedentemente a bisturi,relativamente alla porporina il dmso ammorbidisce in alcuni punti  e in altri non rimuove nulla!sugli incarnati il dmso ha funzionato bene rispettando la patina.per le fessure sottili avrei ,come anche tu hai pensato ,intenzione di impiegare la balsite e a tal proposito avevo letto l'eventualità di poterla iniettare,mi sapresti dare in merito qualche suggerimento?per la fessura del volto me la consiglieresti?il problema per me ,non esperta ,è in particolare il panneggio del vestito .mi spieghi cortesemente come dovrei impiegare la balsa e con quale adesivo?anche la balsite andrebbe bene?comunque cercherò di allegare più foto e ti ringrazio della tua disponibilità



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simona feraudo
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cinnabarin
Maggio 7, 2011, 7:35pm Report to Moderator
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hai fatto il test di solubilità?
il dmso in che %?
solvent gel?


roberto bestetti
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symona
Maggio 8, 2011, 7:39am Report to Moderator
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il dmso anche da solo ,ma devo andare sempre con il bisturi e il risultato non è dei migliori ;inoltre sotto i due strati vi è della foglia argento meccata molto decoesa e in alcune zone ormai persa.il dmso l'ho usato per pulire le stelle sotto il primo strato di ridipintura e ,a differenza dei bordi coperti dalla porporina,i risultati sono davvero buoni anche perchè si è mantenuta la meccatura.non ho provato il solvent gel,ottima idea .spero che possa funzionare.ma a proposito della balsa e balsite che consiglio mi puoi dare?grazie


simona feraudo
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cinnabarin
Maggio 8, 2011, 8:07pm Report to Moderator
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la baslite , per  la mia limitata esperienza, è un buon materiale, un pò più "leggero" dell'araldite, puoi seguire le istruzioni della scheda per iniettarla se ti serve, io non ho particolare esperienza in merito, attendiamo altri parerie  consigli. penso si possa usare anche come adesivo strutturale congiungere\fissare elementi, come in genere gli stucchi bicomponenti.

la balsa in genere si usa per ricostuzioni di elementi o per fare riempimenti di fessurazioni dove sia preferibile un materiale che ceda facilmente non solo alla dilatazione ma anche alla compressione:  adesivo i soliti per legno (i 4 che uso io sono vinavil npc stella bianca, colla forte,  pva in soluzione solvente, o alifatiche tipo Dap)

se non lo hai fatto ti consiglio di fare il test di solubilità (feller o altri) e di regolarti su quello per formulare il solvent gel (in genere mettendo una miscela più bassa di quella trovata nel test per via dell'azione supportata e della presenza del tensioattivo ionico.


roberto bestetti
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symona
Maggio 10, 2011, 5:27am Report to Moderator
Restauro opere d'arte
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grazie dei tuoi consigli,ho provato una miscela di dmso e butilacetato in rapporto 2:1 e funziona discretamente,ovviamente è necessario poi rifinire a bisturi,ma è già un grande passo in avanti.per fissare le scaglie di colore o parti che un pò si muovono uso la colletta o paraloid b72 da iniettare in zone che sembrano essere "cave"?
per quanto riguarda la stuccatura ,la balsite ho letto che si può iniettare e a dire il vero ho già iniziato a vedere con quali solventi si può diluire per poterla"siringare",ho provato con alcool etilico(ovviamente non sulla statua) ma devo trovare la%giusta perchè quella indicata non fa scorrere lo stucco attraverso l'ago .scusa se ti chiedo matu cosa usi?lo stucco tradizionale gesso di Bologna e colla di coniglio? e in che %?scusa per l'incalzare di domande ma vorrei intervenire nel miglior modo possibile


simona feraudo
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cinnabarin
Maggio 10, 2011, 6:19am Report to Moderator
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praticamente è un dmso al 60% circa, molto forte.

non faccio molte distinzioni tra tecniche tradizionali e non, uso quello che mi sembra più adatto al caso specifico in relazione alle operazioni eseguite prima e da eseguire poi...lo stucco a base di gesso e colla in genere offre una buona superficie per il ritocco ad acquerello, e facilmente lavorabile, è certamente uno dei più usati.

sul fissaggio delle scaglie usa quello che funzione meglio dopo aver fatto delle prove, la scultura lignea è la tipologia di manufatto che offre le maggiori difficoltà in merito. In un paio di occasioni per far rientrar e il colore sollevato ho usato anche il BEVA, (tempera, pellicola pittorica sottile sensibile all'acqua), quello che preferisco è la colla si Storione, perchè più adesiva in rapporto ala percentuale e che mantiene il potere adesivo e la fluidità anche raffreddandosi, in compenso pare sia più facilmente attaccabile da microrganismi. SU casi difficili sò che alcuni usano la colla alifatica DAP per fissare le scaglie.


roberto bestetti
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symona
Maggio 11, 2011, 9:15pm Report to Moderator
Restauro opere d'arte
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scusa se rispondo in ritardo,la miscela impiegata mi consente di ammorbidire solo l'ultimo strato di porporina che risulta essere molto resistente ,gli altri strati sottostanti non vengono intaccati.


simona feraudo
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cinnabarin
Maggio 12, 2011, 6:46am Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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ok saprai tu come viene,  la posizione ufficiale su questo materiale (non è un giudizio sul tu lavoro ma lo dico per chi legge e frequenta il forum in cerca di dati utili) è che non bisognerebbe mai andare sopra alla miscela al 50% e solo in caso di ridipinture, quindi molto più razionalmente addensando la miscela o mettendola in solvent gel. Questo per via dell'impoverimento del legante della pellicola pittorica che inevitabilmente avviene che sia visibile o no a occhio nudo.

metto il link all'articolo di P.Cremonesi sulla rivista spagnola del IIC, è il primo articolo:


http://ge-iic.com/revista/download.php?f=26

ciao buon lavoro


roberto bestetti
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chiara76
Maggio 13, 2011, 11:10am Report to Moderator
collaboratrice rest.policromie/manufatti lignei
Utente Attivo
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Location: novara
Ciao, io sono una utilizzatrice di archeostucco!   L' ho adoperato in interventi di tipo museale, per cui potrebbe fare al caso tuo. In pratica si tratta di una miscela di cera d' api e un inerte gessoso che vengono lavorati a caldo (anche se in alcuni casi si può aumentare la malleabilità della miscela con l' ausilio di solventi adatti) ed applicati sulla parte da integrare. La cosa interessante è che miscelandola con i pigmenti giusti riesci ad ottenere un colore molto simile all' originale, ha un' ottima resa plastica, non puzza e non contiene solventi tossici, non subisce fenomeni di ritiro e va molto bene per integrare parti lacunose inglobando i frammenti superstiti. Come vedi ne sono una fan...   Io l' ho usato anche in restauri di candelieri lignei dorati, cui mancava una parte di intaglio, per ricreare il volume e il colore della preparazione a bolo. Il risultato è molto soddisfacente.

Questa madonna con bambino è davvero molto bella!


chiara crescenzo
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