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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro ligneo  ›  Olio Minerale, questo maledetto... Moderatori: cinnabarin
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Olio Minerale, questo maledetto...  (attualmente 5,229 viste) Print
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chiara76
Giugno 22, 2011, 6:25pm Report to Moderator
collaboratrice rest.policromie/manufatti lignei
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Location: novara
Sto effettuando un intervento conservativo su una sedia a dondolo in stile Thonet, che però ha già subito un precedente intervento negli anni Settanta (a detta della signora), avvenuto  precedentemente l' acquisto.
Ebbene, questa sedia è finita a gommalacca nera e quindi ho effettuato una leggera pulitura con paglietta 4 zeri e alcol etilico, pensando di riprendere i punti in cui la g. è rovinata... Invece no! Dopo la prima applicazione di gommalacca a pennello, la sedia ha iniziato a presentare delle gocce di quella che speravo fosse una mia illusione ottica, invece è proprio il maledetto olio "paglierino".
La cosa in sè non crea problemi alla cliente, che mi ha confermato che in estate la sedia spesso presenta essudazioni di questo tipo... Non ho parole, benché  abbia visto a molti colleghi  "nutrire" il legno con questo malefico olio minerale...  
E' possibile rimuovere almeno parzialmente questo inconveniente? Nella camera della signora ci sono le impronte di olio sul parquet... tipo sindone... Awful!  


chiara crescenzo
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cinnabarin
Giugno 22, 2011, 7:21pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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beh che dire...secondo me non è olio paglierino, Non ho mai visto grondare olio paglierino, benchè usatissimo come prima (non condivido) oppure durante la lucidatura, gocce non ci vedo niente di male ed è una buona alternativa all'olio cotto che con la lucidatura a tampone seria non ha nulla a che vedere ( a parer mio si intende).
secodno me il caso ce descrivi è un eccesso di olietti nutrilegno (avrà poi tutta sta fame il legno ) presumibilmente a base di olio di silicone, che se vuoi è pure peggio, anche in luce del fatto che ci sono punti dove la gommalacca pare non prenda (così capsco dalla tua descrizione).  fatti dire dalla signora quale porcheria da supermercao adopera che sconsigliamo l'uso.  Foto Foto Foto?????
però poi può essere di tutto, recentemente in toscana ho sentito di miscele di olio cotto e olio di oliva di scarto dalle fritture


roberto bestetti
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chiara76
Giugno 23, 2011, 4:31pm Report to Moderator
collaboratrice rest.policromie/manufatti lignei
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Sì, esattamente, in alcuni punti la gommalacca non aderisce! Anzi, se insisto un po' nell' applicazione, scivola via... raggrumandosi sul pennello. Una schifezza. Ho chiesto alla signora, ma lei insiste nel dire di non aver applicato mai niente e di non aver mai fatto manutenzione di alcun tipo. Che dire, ovviamente non mi metto a discutere con lei... prendo per buono quel che mi dice.
Pensavo all' olio paglierino perché da alcuni restauratori presso cui ho lavorato, ho visto impiegare olio paglierino in modo più che abbondante una volta effettuata la pulitura (con sverniciatore, ovviamente... addirittura uno mi obbligava a non usare i guanti per "rafforzare la pelle" ).
Ma esiste un modo per ovviare???
Stasera quando torno carico qualche foto.


chiara crescenzo
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chiara76
Giugno 23, 2011, 4:39pm Report to Moderator
collaboratrice rest.policromie/manufatti lignei
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Location: novara
...Sinceramente, anche io utilizzo gocce di olio paglierino nella lucidatura a tampone  , non ne sono contraria a priori. Però non mi pare che il sistema di imbibire completamente il legno costituisca un' efficace azione nutriente... O protettiva, come mi hanno detto più volte.   Mi sembra solo una furbata per risparmiare sugli strati di tamponatura da effettuare.


chiara crescenzo
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joef
Giugno 23, 2011, 5:13pm Report to Moderator
Strumenti musicali a tastiera e Organi storici
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Location: Salerno
Nella mia zona i restauratori o per meglio dire i fac totum del restauro del mobile utilizzano per "nutrire", (saturare) la superficie una miscela di olio paglierno misto ad essenza di petrolio il tutto applicato in abbondanza affinchè dopo la scartavetratura la superficie riacquisti uniformità e profondità di colore, questa parte della finitura viene effettuata anche per controllare se la superficie presenta disomogeinità o differente grado di assorbimento, così da non avere sorprese nella lucidatura finale.
Secondo me non è una furbata ma è solo che così gli è stato insegnato, sempre le stesse operazioni su tutti i mobili che arrivano in bottega: sverniciatura, lavatura con acqua o nella peggiore delle situazioni soda, asciugatura, antitarlo,  eventuali lacune da colmare, scartavetratura, finitura e poco importa l'ordine o la metodologia o la reale necessità di effettuare determinate operazioni.


Giuseppe Fontana
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cinnabarin
Giugno 23, 2011, 5:54pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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Location: Milano-Varese
si e manca una delle più atroci pratiche: la tinta! tutto color noce, che sia mogano abete, ciliegio o altro, perchè ovviamente poi dopo queste operazioni il legno è troppo chiaro ed occorre scurire. In termini di tempo è praticamente autolesionismo.
La pratica dell'oliatura con l'olio paglierino o con altri oli, in genere si sviluppa a causa di scarse o nulle conoscenza di pulitura nel senso contemporaneo del termine e di etica della conservazione anche nelle nozioni più elementari. L' infiltrazione massiva di altre prefessionalità è effettivamente un aggravante del problema: ho appena visto un letto stile impero completamente sverniciato a levigatrice   In effetti se si tenta di lasciare sul posto le vernici, almeno in parte , la prima cosa da evitare o ridurre drasticamente è proprio l'uso dell'olio, in quanto dove ci sono graffi o lacune nella vernice l'olio crea una macchia quasi  irrimediabile. I francesi per questo motivo  i primi passaggi li fanno senza olio sul tampone (così ho trovato scritto tempo fà non ricordo dove). Concordo con voi molte di queste operazioni, o sono inutili spesso, o sono addirittura dannose. Per il problema di chiara penserei a gelificare un solvente apolare, tipo White spirit, anche in solvent gel (attenzione ai residui) ma mantenendolo piuttosto liquido per vedere se ti rimuove le sostanze oleose senza intaccare la finitura.

ciao


roberto bestetti
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joef
Giugno 23, 2011, 7:18pm Report to Moderator
Strumenti musicali a tastiera e Organi storici
Utente medio
Posts: 22
Location: Salerno
[quote=447]si e manca una delle più atroci pratiche: la tinta! tutto color noce, che sia mogano abete, ciliegio o altro,

si si tutto assumerà proprio il mitico color miele


Giuseppe Fontana
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chiara76
Giugno 27, 2011, 12:43pm Report to Moderator
collaboratrice rest.policromie/manufatti lignei
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Posts: 42
Location: novara


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Scusate l' attesa, ma il mio pc funziona un giorno sì e 15 no.... >
non si vede benissimo l' untuosità, ma rende l' idea. spero!
vi carico anche l' "esploso" della sedia.  



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Non sono una brava fotografa.
L' ultima riguarda l' unto che rimane sui guanti...


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Ora proverò con il White Spirit addensato e vediamo se si riesce a ovviare. Nelle giornate particolarmente calde il problema peggiora...
grazie a presto.


chiara crescenzo
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