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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro ligneo  ›  Restauro vetrinetta Moderatori: cinnabarin
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Restauro vetrinetta  (attualmente 2,551 viste) Print
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alfredogiordano
Luglio 4, 2011, 8:51pm Report to Moderator
Pensionato.Neofita restauratore di mobilio proprio
Nuovo utente
Posts: 8
Location: Rimini
Ho da tempo restaurato una vetrinetta in noce del 1930.
Non è un mobile di valore ma appartenendo alla mia famiglia è un mobile di valore affettivo.
Nel restauro , per meglio pulirla e disinfettarla essendo il mobile per anni stato depositato in cantina seppure asciutta e dunque non foriera di umidità, l’ho letteralmente disfatta, incluso lo scollaggio degli incastri e la rimozione dei pannelli laterali per accedere alla pulizia delle gole piene di segatura dei tarli.,

Ho quindi provveduto a sverniciare tutti i singoli componenti, a carteggiarli fino a legno nuovo( nessun componente era interessato da muffa), ad effettuare il trattamento antitarlo( era pienissima di tarli) iniettando, foro per foro, l’antitarlo con una siringa, a stuccare i moltissimi buchi e le varie imperfezioni, quindi dopo accurata carteggiatura finale , ho dato l’impregnante ad acqua e successivamente ho trattato i singoli pezzi con due mani di gommalacca,

Ho poi riassemblato il tutto sostituendo i pezzi irrecuperabili con pezzi nuovi( in particolare la schiena della parte inferiore e di quella superiore , i piani intermedi ed i vari supporti dei piani) ed alla fine, a mobile rimontato, ho applicato una mano di cera( questa però solo all’esterno del mobile lasciando l’interno trattato a gommalacca).

Il mobile si presentava e si presenta tutt'ora in ottimo aspetto e perfettamente funzionale.
Inizialmente aveva il caratteristico odore di misto vecchio con l’odore della gommalacca che nel tempo è andato a scemare.

Però non è sparito il caratteristico odore di vecchio che tutt’ora conserva.
O meglio tutt’ora , a tre anni di distanza, internamente ha ancora quell’odore di vecchio misto ad un fondo di amarognolo, che é fastidioso da sentira all'olfatto ogni qual volta si aprono gli sportelli per prendere un piatto od una tazzina.

Non so se tale odore è l’odore tipico del noce invecchiato oppure del noce invecchiato misto all’odore delle tane dei tarli.
Certo è che non riesco a toglierlo
Qualcuno gentilmente sa indicarmi quale trattamento fare per togliere tale odore?

Ringrazio anticipatamente quanti mi vogliono rispondere.

Cordiali saluti
Alfry.


Alfredo  Giordano
Registrato Offline
cinnabarin
Luglio 4, 2011, 11:12pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
premesso che, in ragione di considerare anche chi legge il forum in cerca di informazioni utili ad intervenire, la procedura descritta è assolutamente sconsigliata su manufatti anche di minimo interesso storico artistico. Carta vetrata ed impregnate all'acqua sono assolutamente da evitarsi. Questo non vuol essere un giudizio su tuo operato ma solo una considerazione generale di metodo. In casi simili, occorre prima di trattare con alcunché detergere le superfici, un materiale potrebbe essere il desogen. Rimanendo nei materiali comunemente reperibili posso consigliarti di lavare l'interno con una spugna inumidita in candeggina o prodotti simili. Spesso giova lasciare aperti gli sportelli, a volte tutto è inutile....


roberto bestetti
Registrato Offline
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alessandro macuz
Luglio 10, 2011, 11:04am Report to Moderator
lucidatura arredi lignei
Utente anziano
Posts: 211
Location: venezia
Ciao,
io risolvo talvolta problemi di odore stantio utilizzando una mistura di timo secco e chiodi di garofano.
Riempio un barattolo di caffè (250gr) con il timo e una paio di manciate di chiodi di garofano, lo inserisco nel mobile da cui voglio togliere l'odore e alcune volte riesco a rimuoverlo o perlomeno a ridurlo. Certamente prima lavo gli interni come suggerisce Roberto .
ciao
Alessandro


Alessandro Macuz
Registrato Offline
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