Benvenuto, Ospite. Gennaio 18, 2019, 2:49am Per favore esegui il login o o registrati.
Forum Login
Username: Crea un nuovo Account (nome utente)
Password:     Password dimenticata

Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO DIPINTI    Ritocco pittorico e tecniche artistiche  ›  vernici finali Moderatori: cinnabarin
Utenti presenti
No Members e 3 Ospiti

vernici finali  (attualmente 3,333 viste) Print
1 Pagine 1 Raccommanda Thread
Edna Bollandi
Agosto 2, 2011, 6:21pm Report to Moderator
restauratrice
Nuovo utente
Posts: 5
Location: Milano
Buongiorno,
desidererei avere informazioni sull'impiego delle vernici alifatiche (tipo la Laropal, è giusto?), soprattutto, se possibile, capire la modalità di impiego e soprattutto il risultato estetico, se diverso e come, a confronto delle vernici di impiego più frequente sin'ora come le Retoucher o chetoniche...grazie mille.


Edna Bollandi
Registrato Offline
cinnabarin
Agosto 2, 2011, 10:20pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
le informazioni che chiedi, impiego 2 giorni di corso intensivo per spiegarle.
comunque in estrema sintesi:  laropal A-81 (esiste anche un laropal k 80 ) è di impiego simile alle retoucher, e di aspetto simile se correttamente preparata. L'unica avversità diciamo è nella necessità di una certa percentuale di solvente polare o aromatico, e qui la cosa si complica assai. al momento esistono almeno 2 linee di pensiero entrambe hanno pregi e difetti:

1- ligroina e una certa percentuale di un estere tipo butil acetato: è la linea che persegue la massima assenza di tossicità per contro ha difficoltà nell'applcazioen asruzzo e sulle grandi dimensioni e per molti è troppo lucida.

2- ligroina o altro solvente tipo shellsol o white spirito etc. + aromatico in percentuale 30-40% ha il difetto di una consistente tossicità dovuta alla presenza aromatica (per altro del tutto paragonabile a quella del beva)  a favore di maggiore lavorabilità , applicabilità a spruzzo con meno difficoltà e effetti in genere di lucentezza meno smorzata.

come per le  Regal Rez occorre un pochino di sperimentazione personale su campioni prima di applicarla sulle opere.

a mio parere come ho più volte scritto, le retoucher dovrebbero essere bandite dall'uso nella conservazione, per via di ignote componenti di cui si può ipotizzare la presenza cospicua di acrilici (in certi casi il 100%) del tipo butil acrilati cioè autoreticolanti (per intendersi li fanno industrialmente per rendere le vernici e gli smalti per esterno più resistenti appunto attraverso la caratteristica ci creare legami trasversali tra le molecole, il cross linking, che dal punto di vista della conservazione è quelle che , sul lungo periodo, porta alla insolubilità parziale o totale. In dettaglio sarebbe utile associare al nome retoucher anche il tipo perchè per esempio la Surfin è molto diversa dalla Vibert.


roberto bestetti
Registrato Offline
Replica: 1 - 6
Edna Bollandi
Agosto 3, 2011, 7:47am Report to Moderator
restauratrice
Nuovo utente
Posts: 5
Location: Milano
Benissimo, la sua sintesi è stata estremamente efficace...devo fare un pò di prove.
posso magari approfittarne di nuovo per chiederle, visto la sua grande competenza in questo ambito, come e con quale aggiunta posso abbassare il grado di lucentezza della resina chetonica (quando va data necessariamente a pennello)?  


Edna Bollandi
Registrato Offline
Replica: 2 - 6
cinnabarin
Agosto 3, 2011, 10:40am Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
puoi anche darmi del tu.
In genere si abbassa la lucentezza A PENNELLO usando un solvente a maggiore punto di ebollizione, aggiungendo agenti opacizzanti (silice micronizzata altamente sconsigliata perchè potrebbe causare l'abrasione del colore durante le future puliture, o cera microcristallina in percentuali variabili a seconda di quanto opaca).

se prepari la vernice da te partendo dalla resina solida, allora puoi regolarti mettendo un solvente con P. di ebollizioen più altro, solo epr dare un esempio, la ligroina 100-140 è il solvente con il punto di ebollizione più basso tra quelli comunemente in uso, mentre lo shellsol D-70 il più altro che però è reperibile solo all'estero, non intasate il centralino di CTS chiedendolo perchè poi si lamentano con me)

Per inserire la cera in una vernice già pronta, prendi circa 100 ml di vernice e a parte, lontano dalla vernice stessa e da altri solventi, sciogli la cera in perline (non quella con solventi ovviamente) su un cucchiaino scaldando su una fiamma libera.
Aspettare qualche secondo che si raffreddi leggermente senza troppo rapprendersi, e quindi mettere il cucchiaino nella vernice e agitare bene.

oppure ma spesso non conviene, diluire la vernice, ovviamente le tre soluzioni s possono sommare.

ciao


roberto bestetti
Registrato Offline
Replica: 3 - 6
Edna Bollandi
Agosto 3, 2011, 12:42pm Report to Moderator
restauratrice
Nuovo utente
Posts: 5
Location: Milano
grazie mille di tutto.
ciao e..., prevedo già, alla prossima!


Edna Bollandi
Registrato Offline
Replica: 4 - 6
giocastellana
Novembre 16, 2011, 7:15pm Report to Moderator
Utente anziano
Posts: 56
Ciao a tutti, ciao Roberto,
in questo interessante intervento il Prof. Paolo Cremonesi si oppone all'uso delle vernici naturali. Cito testualmente..''Possiamo dire che nel caso dei dipinti mobili questo è stato il campo in cui si sono studiati dei materiali specifici, proprio in funzione delle esigenze del manufatto artistico. Perché non considerarli, allora, con la mente libera da pregiudizi? Ora, grazie all’iniziativa di alcuni fornitori di prodotti per restauro, questi materiali sono finalmente disponibili anche nel nostro Paese, e auspichiamo che davvero riescano a spezzare il tabù/monopolio delle resine naturali!''
Ora l'intervento è datato 27 marzo 2011.
A quali materiali si riferisce?
Mi sono perso delle novità?
Dovendo saturare e verniciare un dipinto del 1667 cosa dovrei usare?
allego link http://unicum.cat/it/2011/03/reflexions-sobre-la-neteja-de-les-superficies-policromades-2/
ciao atutti

giovanni


giovanni castellana
Registrato Offline
Replica: 5 - 6
cinnabarin
Novembre 16, 2011, 11:39pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
grazie di averlo postato, è un bell'articolo, credo si riferisca sempre a regal rez e laropal a-81.

ciao


roberto bestetti
Registrato Offline
Replica: 6 - 6
1 Pagine 1 Raccommanda Thread
Print


Valutazione del tema
Non esiste attualmente alcuna valutazione
 

Powered by E-Blah Forum Software 10.3.3 © 2001-2008


tine.it



Pubblicazioni

Normativa

Bibliografie

Conservation bibliography

Appuntamenti


    CE