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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro ligneo  ›  Dubbi su Restauro Tavolo Moderatori: cinnabarin
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Dubbi su Restauro Tavolo   (attualmente 1,795 viste) Print
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fabrizio08
Agosto 11, 2011, 6:32pm Report to Moderator
Utente ospite
Salve a tutti,
ho da poco intrapreso la sfida del restauro di un tavolo appartenuto alla nonna del padre di mia moglie.
premetto che sono totalmente nuovo e quindi inesperto in questa pratica, quindi seguendo dei consigli, ho usato diluente e paglietta di lana di ferro per rimuovere la vernice, e siccome il risultato non era soddisfacente, ho usato un composto simile ad un gel (on conosco il nome) per rimuovere completamente il tutto, il tutto seguito da diversi passaggi di carta vetrata fine.
Non so se cio' che ho fatto finora e' sbagliato oppure no, sta di fatto che adesso mi trovo al punto di non sapere come procedere.  
Chiedo quindi a persone piu' esperte di me dei consigli.
il tavolo e le sedie in questione sono di acero.
Ringrazio anticipatamente per le risposte.
Saluti
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cinnabarin
Agosto 11, 2011, 6:52pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
prima di tutto manca la firma completa di nome e cognome indispensabile a scrivere nel forum. devo anche avvisarla che il forum è un luogo di scambio per professionisti del settore, a prescindere dall'utilità o meno delle informazioni qui presenti anche per hobbysti. Il legno di cui sono fatti il tavolo e le sedie  fà pensare a manufatti di pregio forse poco adatti alle prime sperimentazioni (sei sicuro?).

Se vuoi puoi postare una fotografia. ma prima la firma completa.
TI avviso che la procedura indicata mi fa sempre un pò arrabbiare (quanti mobili rovinati da queste procedure  ). perchè non gli lasciamo la sua bella patina e la sua bella finitura a questi mobili, spesso gran parte del lavoro viene risolto con una spugna umida e acqua e sapone, provare per credere....poi una volta tolo lo sporco magari si scorpe che la vernice è a posto e basta una leggera lucidatura, invece ora occorre ripartire dalla chiusura dei pori e dalla lucidatura cioè la cosa più difficile che esista per un principiante.


roberto bestetti
Registrato Offline
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cinnabarin
Agosto 12, 2011, 9:35am Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
visto l'alto numero di richieste similari riassumo due o tre concetti base:

la professione del restauratore è basata sia su conoscenze tecniche che su precetti teorici, che dovrebbero essere la base delle operazioni che eseguiamo. Riassumere in due righe pagine e pagine di riflessioni etiche è impossibile: però si puo sintetizzare dicendo che  si basa sul più alto rispetto del manufattto. Applicare sostanze che non so conoscono nate per sverniciare i cancelli e i casi con svariate mani di smalto, e ancor peggio usare abrasivi e carte vetrate con il solo scopo di distruggere la finitura e la superficie del legno non può essere considerato accettabile. Intervenire sgrezzando brutalmente i manufatti è un errore (che molti fanno) ed ha il solo risultato di rendere molto difficile l'esecuzione di una finitura decente (che chi esegue queste operazioni non sà fare. se si osservano bene i manufatti  le loro problematiche spesso (è vero che non sempre) si potrà osservare una finitura del legno eccellente, una colorazione inimitabile e una finitura senza difetti: cancellare uno solo o tutti questi aspetti è un atto di delinquenza conservativa. L'abitudine del lavoratore del legno comune (con tutto il rispetto per il suo mestiere) è quello di lavorare sul legno nuovo per cui quando si approccia al mobile antico interviene con lo stesso concetto cioè riportare a nuovo : questo già nei termini usati è un procedere avulso da ogni qualsivoglia cultura conservativa. inoltre questa procedura di solito comporta la necessità d colorazione, che se eseguita con tinte all'acqua, la classica tinta noce (che poi viene applicata su tutto, abete ciliegio palissandro che sia) alza il pelo del legno maltrattato dalle procedure precedenti rendendo la superficie ruvida e ancora meno adatta alla finitura.  



roberto bestetti
Registrato Offline
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