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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro ligneo  ›  Salve a tutti e Veloxy Moderatori: cinnabarin
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Salve a tutti e Veloxy  (attualmente 25,945 viste) Print
2 Pagine 1 2 » Tutti Raccommanda Thread
Nicola Garzo
Settembre 4, 2011, 11:05am Report to Moderator
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Buongiorno a tutti,
colgo l'occasione per presentarmi,
Mi chiamo Nicola, sono di Sanremo.
La passione e l'esigenza mi hanno portato ad intraprendere la carriera del restauratore, mi cimento nel restauro ligneo, dal mobile all'oggetto d'arte.

Vi ho conosciuto perché cercavo informazioni sul sistema Veloxy per la disinfezione e disinfestazione, e vi chiedo un favore.
Vorrei introdurre il sistema, ho già contattato la ditta che lo fornisce, però non conosco i prezzi di mercato del servizio.
Se qualcuno ne è a conoscenza e se si può fare (per le regole del forum) potreste dirmi più o meno quali sono le tariffe? vorrei farmi due conti per sapere quanto ne ho per ammortizzare le spese.

Grazie a tutti per l'attenzione
Nicola Garzo


Nicola Garzo
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cinnabarin
Settembre 4, 2011, 1:34pm Report to Moderator
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manca la firma completa nome e cognome.


roberto bestetti
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Nicola Garzo
Settembre 4, 2011, 3:46pm Report to Moderator
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Scusate, siccome il nick è uguale non credevo faosse necessario.

Nicola Garzo


Nicola Garzo
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cinnabarin
Settembre 5, 2011, 4:42pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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Ok, grazie, avevo immaginato che il cognome fosse quelle che avevi usato nel nick, ma meglio precisare, se ne vede di tutti i colori.

per la tua domanda dovresti guardare la voce relativa nel prezziario DEI (se c'è). In alternativa dovresti valutare in media i costi di disinfezione delle varie ditte e fare qualcosa di simile, per esempio sò che alcuni lavorano in base alle dimensioni dei manufatti da trattare. Poi tieni anche presente che microonde e atmosfere modificate sono efficaci ma non lasciano nessun principio attivo ne legno, quindi un ulteriore trattamento con la phermetrina è più che consigliabile. Quindi anche questo và conteggiato.




roberto bestetti
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Nicola Garzo
Settembre 5, 2011, 10:40pm Report to Moderator
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Grazie mille per la risposta intanto, l'intervento lo penserei precisamnte come da te descritto, debellameto per anossia e prevenzione con permetrina.
Il discorso è che non conosco le tariffe applicate dalle altre ditte, so che vanno a cubatura (qualcuno a metri lineari e non capisco cosa vuol dire) ma non sono riuscito a trovare nessuna cifra.



Nicola Garzo
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cinnabarin
Settembre 6, 2011, 8:03am Report to Moderator
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puoi sempre telefonare un pò in giro e chiedere dei prezzi e poi regolarti.


roberto bestetti
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cinnabarin
Settembre 6, 2011, 8:04am Report to Moderator
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una domanda come mai hai deciso per questo sistema?


roberto bestetti
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Nicola Garzo
Settembre 6, 2011, 12:01pm Report to Moderator
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Il sistema lo conosco già perché veniva utilizzato dove lavoravo prima.
Comunque sia credo sia il migliore in quanto non interagisce in alcun modo con l'opera da trattare. Pensi ci siano sistemi migliori?..a portata di piccolo artigiano chiaramente..


Nicola Garzo
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cinnabarin
Settembre 6, 2011, 4:59pm Report to Moderator
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io mi trovo bene con gli assorbitori di ossigeno, in pratica è lo stesso principio, solo che invece di introdurre azoto si elimina l'ossigeno attraverso dei sacchetti che contengono limatura di ferro. L'aria è composta da ossigeno, azoto e anidride carbonica, eliminando l'ossigeno, rimangono gli altri due gas. Il sacco in plastica speciale (bassa permeabilità ai gas)  viene saldato con una pinza termosaldante (credo anche nel sistema veloxy) come efficacia si equivalgono, come costi di partenza il sistema ATCO a memoria  servono 700 euro circa per la pinza, la plastica e gli assorbitori vanno calibrati sugli oggetti da trattare, la plastica non è economica ma si riusa più volte, gli assorbitori di ossigeno hanno costo accettabile. L'unica cosa in cui non si equivalgono è che , mi pare, nel sistema veloxy ci sia un sistema di controllo che misuri l'eventuale ossigeno rimasto o sbaglio, ci puoi descrivere come funziona? mi sembra di ricordare che servisse un patentino o qualcosa di simile sbaglio?


roberto bestetti
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Nicola Garzo
Settembre 6, 2011, 9:05pm Report to Moderator
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Oh..ma questa discussione si fa interessantissima! Ho visto su vari negozi in rete questo sistema degli assorbitori di ossigeno, e mi sembra una cosa molto valida, però a questo punto devo farti un paio di domande...
Non mi sono ancora messo a fare i conti, ma ho visto che ogni sacchetto assorbe circa due litri di ossigeno, quindi diciamo che un sacchetto basta per un massimo di 10 l d'aria giusto? quindi per la disinfestaziioen di un mobile ci vogliono un "sacco di sacchetti" vero? ok che devi contare solo gli spazi vuoti, non occupati dal legno, ma non sempre si riescono a riempire...va bè, tu come ti ci trovi? si riesce a togliere l'infestazione?quanti sacchetti usi?

Dopo mille domande cerco di dare alcune risposte, il sistema Veloxy praticamente è una "macchinetta" (si fa per dire!!!) che riesce a separare l'ossigeno dall'aria, portando l'interno del solito sacco a tenuta stagna ad un livello di ossigeno molto molto basso. Per controllare il livello di ossigeno c'è uno strumento. Loro dicono che in 18 giorni in queste condizioni nessun essere vivente è in grado di resistere!
Per quello che riguarda il patentino so solo che loro ti fanno un corso di formazione, non so se lasciano attestato o meno, però ti insegnano l'utilizzo.
Spero di essere stato esaustivo, comunque si trovano tutte le informazioni su internet.

Io invece non ho ancora risolto il problema delle tariffe da applicare, direi sui 300/400 €/mq, ma riesci ad ammortizzarti il costo dell'affitto della macchina solo se riesci a fare almeno tre lavori alla volta (chiaramente dipende dai lavori!)

Boh...


Nicola Garzo
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cinnabarin
Settembre 7, 2011, 9:35pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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mi sembra che 20 sacchetti a memoria costino intorno ai 25-30 euro circa quindi del tutto praticabile su un mobile anche a metterne 40 (400 litri d'aria dovrebbero essere circa la dimensione di un cassettone con un pò di margine)  Se hai troppa aria puoi iniziare a aspirarla con un aspirapolvere, gli armadi si smontano ed accatastano un pezzo sull'altro e occupano meno spazio. Invece nei cassetti co possono stare piccoli oggetti, cornici e altre cose cha vanno trattate, ogni tanto una controllatibna la deposito dei legni di recupero e certamente qualcosa da trattare si trova!
In effetti è quasi più il costo della mano d'opera a fare il sacco, metterci il mobile e siggillarlo.

Anche Alessandro qui nel forum lo usa questo sistema degli atco, magari ha qualche suggerimento anche lui.

Pensalo anche su manufatti lignei più in generale, dipinti su tavola, oggetti dorati e intagliati dove è difficle mandare sostanze insetticide con una certa omogeneità. Su opere lignee importanti o che non si possono spostare per costi assicurativi o di sicurezza o di costo, come mobili di musei o di alta valutazioen o come le sculture lignee, oppure anche le disinfestazioni fatte in casa del cliente (ammesso che abbia la pazienza di tenersi il pezzo imballato per il tempo necessario)

Io ho fatto 5000 sacchi per un museo, l'intero deposito dipinti, mi ci trovo bene (ho preso la mano   )e  mi pare uno dei sistemi più vantaggiosi nel rapporto costo\efficacia\sicurezza per il manufatto. Sui mobili l'ho usato molto meno, perchè rimane il fatto che devono starci un tre settimane e spesso non ci sono questi tempi.  Sono però sempre rimasto curioso del sistema antagonista che è quello che citavi tu, ora  con 1000 euro ci si attrezza per il sistema ATCO con plastica, pinza termosaldante, e una bella scorta di assorbitori, quanto serve circa per il sistema Veloxy ?


roberto bestetti
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alessandro sidoti
Settembre 8, 2011, 1:23pm Report to Moderator
restauratore conservatore di libri e manoscritti
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Della disinfestazione anossica abbiamo già parlato, bisogna però tenere in considerazione che il trattamento con gli assorbitori può variare il valore di umidità all'interno del pacco (provate con uno strumento), la Ciart ha anche un altro sistema che invece usa uno speciale film (o2 mi pare si chiami) che assorbe l'ossigeno, il vantaggio è che non ci sono alterazioni nell'umidità però il film non può essere riutilizzato.
In generale io consiglierei per i trattamenti di disinfestazione di mettere un po' di assorbitori in più. Il calcolo di quanti te ne serve è presto fatto, i tuoi assorbitori vengono venduti per quanti cm cubici possono assorbire, il volume occupato dall'ossigeno nell'aria è di circa il 20 %, quindi devi comprare assorbitori per almeno un quinto della tua bolla.

Ovviamente fai attenzione a come conservi i tuoi assorbitori (se li lasci fuori dalla busta per troppo sono da buttare)

Ricorda che la reazione di ossidazione è esotermica e quindi i tuoi assorbitori si scalderanno abbastanza, non li tenere troppo vicini all'oggetto.

Esistono anche degli indicatori di ossigeno (però sono mitsubishi) detti oxygen eye che possono aiutarti all'inizio a capire di quanti assorbitori hai bisogno, sono riutilizzabili ma hanno una scadenza di solo pochi mesi.


        
Alessandro Sidoti 
MODERATORE RESTAURO CARTA    
restauratore-conservatore di libri (pubblico)
moderatore di http://restauro-del-libro.blogspot.it/
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Nicola Garzo
Settembre 8, 2011, 1:40pm Report to Moderator
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In effetti il sistema dei sacchetti assorbitori è proprio vantaggioso, mi son fatto un po' di conti e devo dire che mi avete dato una bella idea.
Vi spiego.
Il sistema veloxy lo trovo molto valido, la mia paura è non riuscire ad organizzare due o tre lavori da fare contemporanramente per potersi ammortizzare le spese dell'affitto della macchina(comprarlo per me è impensabile al momento). Farò quindi in questo modo, comprerò l'attrezzatura da RGB per quanto riguarda film pinza ecc, i prezzi sono buoni, poi quando non riesco a mettere insieme molti lavori faccio il trattamento con i sacchetti.

Rimane il problema che per quanto ti fai i calcoli non puoi avere una certezza della perc di ossigeno, a meno di acquistare un sensore di ossigeno( circa 220€).
Domanda, il sistema atco da qualche certificazione?


Nicola Garzo
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alessandro macuz
Settembre 10, 2011, 10:23am Report to Moderator
lucidatura arredi lignei
Utente anziano
Posts: 211
Location: venezia
Benvenuto Nicola,
anch'io uso il sistema degli assorbitori ATCO per eliminare l'ossigeno dalla bolla anossica e puoi avere la certezza del risultato se inserisci nella bolla un numero superiore al necessario di assorbitori.
Quando apri la bolla ci sarà un riinnesco degli assorbitori (la limatura di ferro ancora non ossidata a contatto con l'ossigeno), ci sarà un lieve riscaldamento degli assoribitori  e tu sarai certo del risultato.
Ottimo il sistema di ridurre il volume d'aria utilizzando un aspirapolvere proposto da Roberto che utilizzo con successo.
Un consiglio che ti posso dare è di fare attenzione a due cose, la prima è di proteggere gli spigoli e tutte le parti del mobile appuntite che potrebbero lacerare (i fornitori ne hanno di peso diverso) il sacco la seconda è di evitare case di clienti con felini liberi.

Al salone del restauro di Ferrara 2011 ho conosciuto la gentilissima dottoressa Isetta Tosini direttore del laboratorio di biologia dell'Opificio delle Pietre Dure che esponendo un progetto di disinfestazione di alcune opere delle gallerie degli uffizi ha specificato che le 3 settimane di trattamento potrebbero non essere sufficienti e quindi loro (a scopo precauzionale) le hanno portate a 6 nei loro protocolli d'intervento.
Da quello che ho capito il sistema con i setacci molecolari (macchinario) è necessario su opere non trasportabili dove il sacco viene chiuso (con particolari mastici) direttamente sulla muratura della parete dove è appeso il quadro o se viene tolto dalla parete parliamo di un trattamento in sacchi molto grandi.
In dette situazioni o a causa dal mastice difficile da far aderire bene o a causa del gran numero di termosaldature (la polibarriera è alta al max 150) rimangono punti di ingresso d'ossigeno che necessitano di macchinari capaci a controllare il livello di ossigeno e di umidità relativa del sacco durante tutto il trattamento.
Spero di esserti stato utile. tienici aggiornati sugli sviluppi.
Buon lavoro


Alessandro Macuz
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cinnabarin
Settembre 10, 2011, 10:48am Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
grazie a entrambi gli Alessandri per le loro utili precisazioni sull'argomento (sempre gradita la discussione invece del monologo del moderatore).
Per quel lavoro sul deposito dipinti, comprammo un multi acquisitore BABUC con sonde di vario genere tra cui la sonda ossigeno, spendemmo un capitale per scoprire che la sonda aveva durata 6 mesi....comunque esistono anche delle pastigliette che cambiano colore in assenza di ossigeno, forse non sono altamente affidabili ma possono essere un indicazione, teniamo anche presente che stiamo parlando di un trattamento combinato anossia\phermetrina quindi si sommano le due operazioni. soprattutto su un mobile, il trattamento delle superfici interne e non trattate (fondi, sotto dei cassetti etc) con il liquido insetticida lo considero di primaria importanza. Per una maggiore penetrazione lo dò qualche tempo prima di mettere l'oggetto nel sacco in modo che la ridotta evaporazione all'interno della busta porti l principio attivo più in profondità) il trattamento superficiale può poi esser efatto con la cera addizionata di permetar se questò è l'opzione di finitura. La cera già addizionata commerciale la trovo un otimo materiale, si lucida bene grazie alla presenza della carnauba.
Ovviamente si può semrpe anche diluire con la phermetrina una comune cera, oppure mettere il concentrato di phermetrina nel olio di lucidatura   per la finitura a gommalacca. Ultima se vi preparate la phermetrina con i concentrati suggerisco di usare lo shellsol d-70 di kremer perchè ha una bassissima volatilità, anche in questo caso il concetto è di portare il principio attivo più in profondità possibile sfruttando la bassa evaporazione.


roberto bestetti
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