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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO DIPINTI    Pulitura  ›  Ligroina del cts Moderatori: cinnabarin
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Ligroina del cts  (attualmente 3,481 viste) Print
1 Pagine 1 Raccommanda Thread
giocastellana
Settembre 15, 2011, 9:37am Report to Moderator
Utente anziano
Posts: 56
Ciao a tutti, vorrei avere notizie sulla ligroina distribuita dalla CTS. Possibilmente da chi l'ha gia' usata. Dovendo scegliere tra la ligroina cts e una shell sol d 40 cosa mi consigliate  di fare?
Devo esguire un intervento di rimozione di una resina (vernice) molto ossidata ed ambrata su un dipinto ad olio su tela proveniente dall'italia centrale risalente al XVI secolo di cui non ho altre notizie che queste.
P.S.
la ligroina è un idrocarburo ISOOTTANO o N-OTTANO?
la shell sol d 40 è un idrocarburo ISOOTTANO o N-OTTANO?

Grazie.


giovanni castellana  


giovanni castellana
Registrato Offline
cinnabarin
Settembre 15, 2011, 12:11pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
ciao Giovanni
SUlla ligroina si è detto e scritto molto, anche in questo forum, penso che se fai una ricerca troverai alcuni post in merito, non credo si possa dire che nessuno dei due sia un iso ottano o n-ottano, entrambi sono miscele di idrocarburi con un certo grado di dearomatizzazione.

la scheda della ligroina 100\140 si trova nel sito carlo erba
la scheda di shelsol-40  nel sito shel,

ora sono di corsa ma poi ti metto i link se ti servono.

temo però che nessuno di questi due sia in grado di rimuovere una vernice ossidata, anzi sono solventi che hanno il minor grado di interazione con gli strati pittorici, ed usati proprio per questo.
il consiglio che posso darti, se già non lo fai, è quello di impiegare il test di solubilità di Cremonesi (o di wolbers o di feller)  che prevede la preparazione di un certo numero di miscele che progressivamente procedono per aumenti della polarità (leggi forza solvente) il solvente da cui si parte nel test di cremonesi è appunto la ligroina, il meno efficace e nel test di wolbers un idrocarburo detto mineral spirito che se non è lo shelsol d-40 è il T o il TD.
Se ti serve ti posso dare maggiori info sul test, sempre molto utile, e dopo una decina di anni di uso posso dirti che è uno strumento insostituibile per eseguire le puliture a solvente alla minima polarità necessaria, ed evita tutta una serie di mescolanze e miscele poco graduabili in uso in precedenza. Il riferimento è Paolo Cremonesi, L'uso dei solventi organici nel restauro delle opere policrome , ed il prato Padova (i fornitori i materiali ne hanno sempre una copia in vendita)

ciao


roberto bestetti
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ChiaraS
Settembre 15, 2011, 10:58pm Report to Moderator
collaboratrice restauratrice
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Posts: 1
Location: Pistoia
Ciao Giovanni! quello che posso consigliarti io, oltre ai test di solubilità (che andrebbero SEMPRE fatti)  sono le miscele di Dimetilsolfossido (dal 5% al 20%, se non ricordo male) in Butilacetato...sono miscele sostitutive di formammide e butilammina, ottimi solventi per questo tipo di situazione, ma altamente cancerogene!

Buon lavoro

Chiara
Registrato Offline
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cinnabarin
Settembre 16, 2011, 6:52am Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
chiaras gentilmente potresti inserire la firma completa indispensabile a scrivere nel forum!


roberto bestetti
Registrato Offline
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cinnabarin
Settembre 16, 2011, 6:58am Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
le miscele DMSO solo DOPO aver appurato che le miscele del test non funzionano, perchè come Cremonesi stesso ha scritto in un articolo poi nel nostro paese si è verificato che molti  semplificano e vanno subito alla miscela più aggressiva 50% dmso per fare prima....e allora tantovale che si rimaneva sulle DMF - BA, perchè l'unico vantaggio è la salute dell'operatore. ma per l'opera la pericolosità resta intrinseca , infatti il potere solvente del DMSO non è diverso dalla DMF e la sua ritenzione negli strati secondo le cure della MAss KLiner è perfino peggio....usabile ma con attenzione e solo dopo ave verificato che le miscele davvero non funzionano, e nemmeno le formulazioni in solvent gel e le altre cose. Per me rimane un buon aiuto soprattutto per ridipinture e per i ritocchi alterati sulle cornici soprattutto, sulla rimozione di vernici non è sempre necessario. Invece è sempre necessario togliere lo sporco di deposito prima di fare altre, con le preparazioni a base di tensioattivi e o chelanti, questo a volte semplifica il lavoro di pulitura togliendo 50% o più della presunta alterazione della vernice, e toglie materiali che complicano l'azione solvente.

ciao


roberto bestetti
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giocastellana
Settembre 29, 2011, 11:18am Report to Moderator
Utente anziano
Posts: 56
Grazie a tutti per gli interventi. Mi resta ancora da sapere se posso fidarmi della ligroina fornita dal cts. Saputo questo vorrei formulare le miscele per la rimozione della resina, color ambra scura e già ripulita dello sporco superficiale. Per individuare la miglior formulazione intendo usare alcool etilico, ligroina, acetone, iniziando con una miscela  25-66-9, per finire a 18-18-64. Temo infatti che non si tratti solo di resina ma che in tempi diversi si sia usato anche dell'olio di lino.
Ciao vi farò sapere.


Giovanni Castellana


giovanni castellana
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