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Forum Restauro e Conservazione    DIAGNOSTICA    Diagnostica per il restauro  ›  Capire presenza affreschi Moderatori: Adamantio
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Capire presenza affreschi  (attualmente 4,393 viste) Print
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archivista
Gennaio 26, 2012, 9:11am Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 3
Buongiorno,

Vi chiedo in anticipo di scusarmi ma nonostante abbia molto cercato in internet non sono riuscito a venire a capo.  
La questione è la seguente : sto comilando uno studio su una piccola chiesa appena fuori dalle mura di un borgo medioevale fortificato. La dedicazione inoltre è " succulenta ", mi sia permesso di usare questo termine. L'oratorio è dedicato alla SS. Trinità e tra le altre cose fu fondata da un antico " speciaro " albanese, Giovanni da Scutari, nel 1472 il quale morì a Rimini. Approfitto per chiedere se qualcuno ha notizie su questo personaggio.
La mia richiesta è però un'altra : trattandosi di una chiesa così antica credo, o meglio dire, spero che vi siano degli affreschi al di sotto dei numerosi strati di intonaco. Dai documenti non risulta nulla in merito a questa possibilità ma il territorio presenta altre chiesette coeve che hanno rivelato cicli pittorici interessanti, come la chiesa della Mattarella a Cappella Maggiore. Ora, volevo chiedere quali sono le tecniche da mettere in pratica per capire o meno se vi sono degli affreschi sottostanti e quanto, in linea di massima, potrebbe costare un intervento di " assaggio "( la spesa sarebbe sostenuta dalla comunità tramite offerte spontanee ).

grazie a tutti


Massimo Della Giustina

http://www.circolovittoriese.it
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lucialaita
Gennaio 26, 2012, 10:10am Report to Moderator
Utente recente
Posts: 10
ciao, gli affreschi sotto scialbo sono la mia passione........ci ho fatto la tesi secoli fa!
detto così è troppo evasivo. dovresti dire quanti sono i m. q. interessati. comunque per avere un'idea dei costi puoi vedere il preziario della DEI  "PREZIARIO RESTAURO DEI BENI ARTISTICI". sono prezzi poco concorrenziali  (purtroppo) ma è fatto molto bene ed è di semplice consultazione.
ti consiglio di contattare qualche restauratore delle tue zone e sentire un parere.
in ogni caso non fare neanche un buchino senza avere il nullaosta della soprintendenza altrimenti sono dolori!
p.s. non ti sei presentato.
ciao Lucia L.
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cinnabarin
Gennaio 26, 2012, 6:43pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
Posts: 805
Location: Milano-Varese
gentile Archivista,
benvenuto nel forum
manca la firma completa di nome e cognome, indispensabile per scrivere nel forum, per piacere aggiorna il centro utente con questi dati.
Grazie


roberto bestetti
Registrato Offline
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archivista
Gennaio 26, 2012, 7:22pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 3
Grazie mille Lucia per la fonte bibliografica che mi era sconosciuta. Già che sei del campo mi potresti dire in linea di massima come si procede solitamente in questi casi ?
Grazie molte


Per l'amministratore : ho aggiunto la mia firma come richiestomi.


Massimo Della Giustina

http://www.circolovittoriese.it
Registrato Offline
Replica: 3 - 4
lucialaita
Gennaio 27, 2012, 8:19am Report to Moderator
Utente recente
Posts: 10
Dipende dal fine della tua ricerca; se ha solamente fini storico artistici o se è sviluppata in funzione di un futuro restauro. nel primo caso oltre alle fonti storiche per risalire ad eventuali indizi rimane ben poco. le indagini non distruttive (in sostanza una sorta di radiografia delle pareti) sono costosissime e comunque danno informazioni di massima.
A volte un restauratore dall'occhio clinico riesce ad individuare la presenza o meno di dipinti sotto scialbo (scialbo non intonaco) guardando le pareti a luce radente o trovando piccole tracce dietro ad arredi liturgici o atro, dove il pennello degli imbianchini non è arrivato. Se invece l'indagine è rivolta al progetto di un eventuale recupero dell'edificio bisogna fare dei sondaggi stratigrafici che mettano in luce la presenza o meno di dipinti sottostanti per poi fare un progetto di intervento strutturale che non rischi di andare a distruggere dipinti nascosti. Nel caso si procede con tasselli "distruttivi" di pittura-scialbo- intonaco per lo spessore necessario. La dimensione dei tasselli varia a seconda dei casi................di solito più si trova più si tassella, per avere una mappatura ipotetica dell'estensione del ciclo sottostante.
In ogni caso anche solo per piccolissimi tasselli devi chiedere l'autorizzazione ( tu o meglio ancora la proprietà dell'immobile) alla soprintendenza preposta.

Io ho fatto un lavoro simile per la mia parrocchia a titolo gratuito...................magari trovi qualche restauratore autolesionista come me............tentar non nuoce!

in bocca al lopo, Lucia Laita.

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