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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO DIPINTI    Pulitura  ›  rimozione strato pittura ad olio Moderatori: cinnabarin
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rimozione strato pittura ad olio  (attualmente 6,548 viste) Print
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luigi73
Febbraio 10, 2012, 7:54pm Report to Moderator
restauratore opere d'arte OS2 A
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dunque il dilemma è il seguente.
sto restaurando una statua lignea seicentesca. Tale scultura ha una serie di stratificazioni di ridipinture. Quella a cui mi sono fermato è una pittura ad olio molto ben eseguita ma sotto vi è traccia di un'altro strato. Lo strato a cui mi sono fermato è ben compatto e conservato anche se sotto forze meccaniche (leggi bisturi) si sfoglia facilmente. Volendo evitare l'uso del bisturi come potrei eliminare lo strato senza dover usare uno sverniciatore?
premetto che ho fatto le seguenti prove:
test cremonesi negativo
gel carbopol tea h2o ph 8,5 negativo
contrad diluito e puro (lo so no si deve ma è una prova) negativo
dmso (libero e in gel) negativo
Alcol benzilico (libero e in gel) negativo
ho del diacetonalcol ma non l'ho mai utilizzato
idee?


Luigi Franchi - Pescara
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cinnabarin
Febbraio 11, 2012, 8:52am Report to Moderator
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se quelle prove cha hai fatto danno tutte esito negativo, comincerei a sospettare che lo strato contenga altro che olio, soprattutto per via dell'esito negativo del test con alcool benzilico libero, che equivale e supera di gran lunga qualsiasi sverniciatore. comunque a questo punto una provina con uno sverniciatore in gel ti potrebbe togliere ogni dubbio (ovviamente non sto suggerendo questo materiale per fare la pulitura).

Però, permettimi una riflessione, se lo strato è ben conservato perché non lasciarlo? Molto spesso si decide sulle opere lignee di non arrivare al primissimo strato, ma di accontentarsi di togliere le ridipinture deturpanti e recuperare qualcuno degli strati antichi ce si presenti in buono stato, anche perché procedere oltre a volte è un incognita, laboriosa e dal risultato incerto.

FOto??????


roberto bestetti
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luigi73
Febbraio 11, 2012, 2:56pm Report to Moderator
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lungi da me l'idea di togliere tutto, come ho detto lo strato a cui sono arrivato è tutto sommato un ottimo compromesso....la mia era una curiositàper casi futuri. L'eliminazione di ridipinture stratificate ad olio è sempre molto ostica perciò mi chiedevo se qualcuno avesse avuto qualche buona esperienza da condividere che non rientrava nel novero delle mie prove.

foto a seguire



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Luigi Franchi - Pescara
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cinnabarin
Febbraio 11, 2012, 4:04pm Report to Moderator
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come lavorano tensioattivi e chelanti? con cosa hai ottenuto quelle puliture nei tasselli?



roberto bestetti
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luigi73
Febbraio 11, 2012, 4:50pm Report to Moderator
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ho usato un gel (non ho mai capito se considerarlo un solvent gel o un resin soap) con carbopol Tea e H2o a Ph 8,5.
Chelanti usati pchissimo (acido citrico) e non ho molta esperienza in quel senso


Luigi Franchi - Pescara
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cinnabarin
Febbraio 11, 2012, 6:18pm Report to Moderator
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Nessuno dei due, I resin soap   sono fatti da acido deossicolico o abietico, tea e klucel g. quello che citi tu non può essere un resin soap ma  non è nemmeno un solvent gel perchè non ha il solvent    il suo nome corretto credo sia  gel di carbopol a ph 8,5, o soluzione a ph 8,5 addensata con carbopol.
per Chelanti intendo i sali dell'acido citrico, non acido citrico da solo che non credi sia in uso. Se hai questo e ti viene difficile reperire il triammonio citrato puoi saificare l'acido citrico con la TEA ottenendone il relativo sale, oppure con l'ammoniaca ottenendo il triammonio citrato. abbastanza comodo e utile (controlla semrpe il pH cosa che mi sembra che tu faccia già abitualmente ) oppure usare la saliva artificiale che è una soluzione di triammonio citrato al 4% (fino un pò troppo forte, io diluirei 1\4 in acqua deionizzata potrandola all'1%)

Pure io li uso molto quei gel di carbopol, ne ho sempre di pronti, anche a pH 7 e pH 5. in sostanza i tasselli che vedo sono rimozione di sporco di deposito quindi?


roberto bestetti
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luigi73
Febbraio 11, 2012, 8:33pm Report to Moderator
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grazie per avermi tolto i miei dubbi sulla nomenclatura, in effetti ero solito chiamarlo resin soap x mia comodità, solo perchè non aveva solventi dentro. Anche per me sono un'arma indispensabile contro lo sporco impossibile....
x l'acido citrico l'ho sempre usato in combinazione con la tea (di trietanoloammina ne faccio gran uso) proverò a miscelarlo con l'ammoniaca (mi manderesti il procedimento esatto?).
la saliva artificiale l'ho usata solo una volta ma essendo di difficile conservazione tendo ad escluderla dalle mie strategie.

le immagini che ho postato si riferiscono a eliminazione di sporco di deposito e vecchi residui di vernici molto disomogenei ed in alcuni casi, lì non documentati, di ridipinture ad olio poco compatte e sottili.
Nella prima foto a sinistra si vede l'originaria pigmentazione tirata fuori a bisturi (e si vede!!!)


Luigi Franchi - Pescara
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cinnabarin
Febbraio 12, 2012, 9:41am Report to Moderator
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la saliva artificiale è triammonio citrato in soluzione come ho detto, la conservazione non è molto difficile, fino a quando non si aggiunge la Mucina (che non tutti i fornitori forniscono) mi è noto il caso di un fornitore che vende la saliva artificiale fatta solo da Triammonio citrato, quindi la sua conservazione è la stessa della soluzione di acido citrico e tea, o altre soluzioni acquose. Dico questo perchè in molti  questa cosa dei chelanti non l'hanno capita, sapere che esiste comunque una soluzione pronta può essere utile allo scopo, ma sapendo anche che è una soluzione concentrata che se ne dica và diluita almeno di 2 volte (50/50) o meglio 1/4 in acqua deionizzata portandola al 2% o 1% di triammonio.

Comunque se fai le puliture con acido citrico e TEA i chelanti li usi eccome, perchè produci ll sale corrispondente che è appunto detto chelante, gli scientifici mi correggano se sbaglio, dovrebbe essere tri etanol ammino citrato o qualcosa di simile.
Per preparare le soluzioni partendo dall'acido citrico ti consiglio di vedere a pag 92-93 del libro di Polo cremonesi sui tensioattivi e i chelanti, nella collana i talenti(copertina gialla) per cmpletezza si dice che il rapporto TEA - acido ctrico è di 2 a 1 circa, cioè 2,1 ml di TEA per ogni grammo di ACIDO CITRICO. per la preparazione con ammoniaca nello stesso testo e nella dispensa del corso di Pulitura dello stesso autore, si dice che è possibile anche la preparazione con Ammoniaca ma non si finiscono le dosi esatte, si consiglia di procedere nello stesso modo che con la tea per piccole aggiunte fino al ph desiderato .
comunque se usi la preparazioen con la TEA non vedo il senso di complicarsi la vita con l'ammoniaca, il risultato è lo stesso.

per precisazione leggendo il testo citato , si dice che la percentuale massima di chelante ammessa è dello 0,5, 1% ben lontana quindi da quel 4% della saliva artificiale già pronta che in molti usano senza diluizione.

ma tu quando hai fatto il corso di pulitura con Paolo Cremonesi ?


roberto bestetti
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luigi73
Febbraio 12, 2012, 10:56am Report to Moderator
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non ho fatto proprio il corso...da questo punto di vista sono un pò autodidatta. ho cominciata a sperimentare soluzioni addensate e gel tra il 2001 e il 2033 quando frequentavo palazzo spinelli, poi ho continuato leggendo libri e dispense di cremonesi e il libro di wolbers tradotto. Molta pratica in laboratorio (e molto materiale buttato) e un corso di aggiornamento al cts di roma tenuto da cremonesi mi sembra nel 2008.

Anche se no è strettamente legato all'argomento ne approfitto per chiederti un'iformazione. Solvent gel in acetone -La ricetta è presa dalla dispensa del cesmar- (20ml di ethomeen c-25, 2 g di carbopol, 100 ml di acetone e 2 ml di h2o) dovrebbe essere alquanto semplice ma tutte le volte che ci ho provato dopo qualche giorno il gel si è trasformato in una sostanza gommosa ed inutilizzabile.

E' normale o sbaglio qualcosa (tipo di acetone, metodo di conservazione....)?


Luigi Franchi - Pescara
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cinnabarin
Febbraio 12, 2012, 2:03pm Report to Moderator
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potrebbe essere che metti troppo carbopol e usi l'acetone dei fornitori di materiali per restauro o del colorificio, che a volte è una schifezza piena di acqua.
la prova la fai con il Klugel l'acetone puro non lo dovrebbe addensare affatto invece se usi uno di questi acetoni commerciali da poche lire il klucel si addensa. significa che contiene acqua. prova a mettere solo 1 grammo di carbopol.

il corso però conviene farlo!!!  è difficile da autodidatta orientarsi in queste vicende, io l'ho fatto almeno 3 volte., e poi ci sono gli aggiornamenti ....se ti interessa dimmelo che vediamo di organizzare dalle tue parti se credi ci sia interesse anche di altri!


roberto bestetti
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luigi73
Febbraio 12, 2012, 2:10pm Report to Moderator
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proverò.
per il corso sarebbe interessante...tienimi aggiornato delle eventuali possibilità


Luigi Franchi - Pescara
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cinnabarin
Febbraio 12, 2012, 2:47pm Report to Moderator
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il corso se vui si organizza apposta basta mandare una mail a cesmar7@cesmar7.org  , se hai la possibilità di ospitarlo o sai dove si può ospitare, in genere nei laboratori dove ci possano stare 20 persone, sono corsi itineranti, vanno dove c'è richiesta, vale per la pulitura ma anche per gli altri meglio se ci sono già persone interssate, altre si aggiungono attraverso la mailing list

ciao
rb


roberto bestetti
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