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Forum Restauro e Conservazione    RESTAURO DIPINTI    Ritocco pittorico e tecniche artistiche  ›  verniciatura interinale Moderatori: cinnabarin
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verniciatura interinale  (attualmente 9,794 viste) Print
3 Pagine 1 2 3 » Tutti Raccommanda Thread
giocastellana
Maggio 15, 2012, 11:37am Report to Moderator
Utente anziano
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Ciao a tutti. Dovendo applicare una vernice interinale ho pensato di usare della vernice Damar con aggiunta di cera vergine per limitarne la lucentezza.
Mi sapreste dire in quale percentuale aggiungere la cera? E' possibile usare un solo solvente per entrambe le componenti la vernice?. Escludendo gli aromatici cosa è preferibile usare? Ligroina, essenza di trementina? entrambe? Grazie.

giovanni castellana


giovanni castellana
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cinnabarin
Maggio 15, 2012, 7:08pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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che cosè una verniciatura interinale?


roberto bestetti
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giocastellana
Maggio 15, 2012, 8:55pm Report to Moderator
Utente anziano
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Per verniciatura interinale intendo una prima verniciatura, utile a ridare il giusto tono e a saturare i colori. Segue il ripristino delle parti mancanti Stuccatura e ritocco pittorico ad acquarello. Precede la verniciatura finale ed eventuali ritocchi con colori a venice.


giovanni castellana
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giocastellana
Maggio 15, 2012, 9:14pm Report to Moderator
Utente anziano
Posts: 56
Scusami Roberto volevo dire prima del ritocco ad acquerello ma dopo la stuccatura


giovanni castellana
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cinnabarin
Maggio 16, 2012, 7:22pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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Ok io la chiamo prima verniciatura: per questa operazione direi  Laropal A-81 per comprovate  ragioni di stablità, ovviamente il ritocco legato con la stessa resina se fatto a vernice.
ciao




roberto bestetti
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giocastellana
Maggio 18, 2012, 10:55am Report to Moderator
Utente anziano
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Ok Roberto, seguiro' la tua indicazione frutto della tua preparazione in fatto di vernici. Quale solvente mi consigli e in che proporzione?. Ti chiedo cortesemente queste indicazioni. E' la prima volta che la uso. Ultima questione con la reversibilità come siamo messi? ci sono degli studi su superfici sottoposte ad invecchiamento forzato? Ancora grazie.

giovanni castellana


giovanni castellana
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cinnabarin
Maggio 18, 2012, 12:44pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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queste vernici, regal rez e Laropal sono state sottoposte a test molto accurati, magari tutti i materiali che usiamo fossero accompagnati da ricerche d questo livello.  l'intera mole di ricerca in merito è legata al nome di Renè de la Rie, e al National Gallery di Washington. Gran parte degli studi sono relativi all'asportazione con solventi dopo l'invecchiamento (anche 6000 ore di invecchiamento con e senza UV....molto di più delle abituali sperimentazioni ) . Da questi test , nei quali si è confrontato il comportamento di alcune resine a basso peso molecolare e della Dammar si è visto che in particolare Regal Rez, ma anche Laropal A-81 hanno ottime caratteristiche rimanendo solubili nelle prime miscele del test di feller (80-90 % cicloesano) anche ad invecchiamenti molto pronunciati, cioè le 6000 ore di cui dicevo, mentre la Dammar seppure con stabilizzatore UV , è risultata dopo 5-600 ore già nella seconda metà del test di solubilità, cioè miscele al 70 % di acetone. I dati che ti ho riassunto sono pubblicati in Studies in conservation.

La dissoluzione della Laropal .a-81 alla soluzione limpida non è sempre facile, io suggerisco l'uso dei solventi Shell (shell sol d-40 o shell sol t) che trovi da kremer, a cui occorre aggiungere un 30% di aromatico di buona qualità (xilene reagente per analisi Carlo erba ...(CTS) .
La percentuale di aromatico può essere abbassata ma possono verificarsi separazioni della resina, in effetti questa parte è un pò complicata, una soluzione pronta all'uso è l'utilizzo della Regal retoucher di CTS, però non sò con quali solventi è composta e non sò al momento dartiparametri di brillantezza e velocità di asciugatura. al momento attuale questi sono i materiali su cui più o meno tutto il mondo della conservazione s sta orientando. TI ho suggerito laropal, perchè regal rez per certe cartatteristiche non è adatta in tutti i casi alla primaverniciatura. laropal è la resina impiegata nei color Gamblin

http://www.conservationcolors.com/papers.html

Ho cercato di riassumerti un pò le questioni principali, da cui dovresti riuscire con l'applicazione, consiglio però di provare sempre su cose modeste o su modelli alle prime esperienze con nuovi materiali.  spero sia utile

ciao


roberto bestetti
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giocastellana
Maggio 18, 2012, 7:37pm Report to Moderator
Utente anziano
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Grazie Roberto, credo che sia utilissimo ......e non solo per me. Grazie ancora.

gc


giovanni castellana
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Alessandra Coppola
Maggio 19, 2012, 10:48pm Report to Moderator
studente restauro
Utente Attivo
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Location: Lecce
ciao, sono molto interessata all'argomento. non so se può essere utile ma nel mio ultimo stage al "nord" ho avuto l'oportunità di lavorare con un restauratore molto preparato e all'avanguardia. Nel suo laboratorio abbiamo utilizzato la Laropal A81 a pennello per la/le verniciature intermedie, su dipinti su tela, dal 10 al 15% (da valutare in base alle caratteristiche della superficie pittorica) in 78% white spirit + 15% aromatico + 7% butil acetato (ovviamente la percentuale di resina è minore nel caso di dipinti su tavola). Invece per la verniciatura finale abbiamo utilizzato a spruzzo la Regalrez 1094 dal 15 al 20% in ligronina con l'aggiunta di Tinuvin 292 al 5% sul peso della resina secca. che ne pensi Roberto? effettivamente non ricordo se un pò si separavano, ma mi chiedevo il butil acetato può aiutare?
in merito al discorso vernici e integrazione pittorica sono molto incuriosita dalla preparazione self-made dei colori da ritocco, mi dareste qualche dritta? grazie
notte Ale


Alessandra Coppola
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cinnabarin
Maggio 20, 2012, 2:25pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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Location: Milano-Varese
si certo il butil acetato aiuta e molto perchè alza la polarità, si può fare anche solo con quello a poi si ottiene una miscela disolventi un pò troppo polare. La preparazione dei colori è argomento del corso di aggiornamento su questo tema, ed ho visto che le persone se non vedono praticamente poi non riescono a fare dei colori decenti....una soluzione di immediato utlizzopotrebbe forse essere di fare una vernice al 30% e impastare direttamente i pigmenti in tavolozza come molti già fanno.

ciao


roberto bestetti
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Alessandra Coppola
Maggio 20, 2012, 3:42pm Report to Moderator
studente restauro
Utente Attivo
Posts: 34
Location: Lecce
ok grazie mille, farò delle prove.
ciao


Alessandra Coppola
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giocastellana
Maggio 21, 2012, 4:57pm Report to Moderator
Utente anziano
Posts: 56
Ciao, un chiarimento.....le resine sono allo stato solido i solventi allo stato liquido. per ottenere le diverse densità da voi proposte si devono pesare i solventi?
Oppure per capirci per ottenere una vernice al 30% quanta resina in quanto solvente?
Scusate la banalità ma i grammi sono grammi e litri sono litri.

gc


giovanni castellana
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cinnabarin
Maggio 21, 2012, 10:42pm Report to Moderator
restauratore - consiglio direttivo Cesmar 7
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Location: Milano-Varese
Non è affatto una banalità, anzi è frequente l'incomprensione su questo punto. peso/volume, cioè pesi 30 grammi e porti la soluzione a 100 ml totali nel cilindro graduato oppure diversamente  puoi  fare come fanno alcuni colleghi americani: 10 20 30 gr su 100 ml che trovo il sistema migliore,ovviamente poi non si potrà più esprimere in percentuali, ma trvo che sia il metodo che meglio si presti nello scambio di ricette, nella pratica uso questo, anche se qui sopra mi sono espresso in percentuali.  Ovviamente  su questioni di questo tipo un parere scientifico è sempre ben accetto....


roberto bestetti
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giocastellana
Maggio 22, 2012, 1:19pm Report to Moderator
Utente anziano
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Ora mi sembra opportuno ''tradurre'' le varie ricette sopra esposte.E proporrei che almeno all'interno di questo utilissimo forum adottassimo tutti l'indicazione gr in ml.
In questo modo non ci sarebbero più equivoci. Quindi gentile Alessandra Coppola provo a ''tradurre '' le ricette da  te usate ....al nord.....
dal 10 al 15%  in 78% white spirit + 15% aromatico + 7% butil acetato ......diverrebbe
10 15 gr di resina solida in 78 ml di white spirit + 15 ml di aromatico + 7 ml butil acetato.
al 20% in ligronina con l'aggiunta di Tinuvin 292 al 5% sul peso della resina secca....diverrebbe
20 gr di resina solida in 100 ml di ligroina + 1 gr di Tinuvin.

Se sono errate ....Alessandra chiedo gentilmente di postare quelle giuste.

gc


giovanni castellana
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ValentinaM
Maggio 22, 2012, 8:59pm Report to Moderator
Restauratrice
Utente anziano
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Location: Teramo
Ciao,
rispondo alla domanda di Alessandra Coppola sui colori da ritocco fatti in casa: come dice Roberto Bestetti, è difficile spiegare a parole questo procedimento, se non lo si vede almeno una volta e non si fa praticamente almeno un po' di volte...comunque, posso dirti che io uso da sempre solo colori da ritocco fatti da me (con vernici altrettanto artigianali), ce lo hanno insegnato a scuola a Firenze e mi sono da subito abituata così. Dapprima si macinano bene (ma bene, fino alla noia + mortale!) i pigmenti, con macinello in cristallo su lastra di vetro sabbiato, tieni conto che ogni pigmento è diverso dall'altro, quindi i tempi di macinazione variano, e qui solo l'esperienza può aiutarti. Questa è la fase + noiosa! Poi si impasta il pigmento con la vernice che però non è liquida, ma molto viscosa, in quantità variabili. queste ultime 2 cose dovresti trovare qualcuno che ti fa vedere e capire dosi e viscosità, perchè non ci sono ricette, va tutto un po' a occhio purtroppo!
Ti dico però che a questo tipo di colori bisogna abituarsi, io ho iniziato con quelli, mi sono abituata e ora non saprei usare i tubetti (che trovo scomodi), ma tante persone odiano i miei colori perchè sono difficili da usare se si viene dai tubetti, ma tranquilla, è solo questione di abitudine.
In particolare posso dirti che questi colori fatti in casa, mi risultano + trasparenti dei tubetti, a volte questo fattore è scomodo, poichè i colori scrivono poco, ma ripeto, se ti abitui fai tutto. C'è da dire, fattore non trascurabile, che il procedimento ti abbatte notevolmente i costi, se pensi a quanto costano i tubetti a vernice, che spesso si seccano quasi nuovi. quelli fatti in casa durano a vita, io ho la mia tavolozza fatta 7 anni fa, ancora nuova, semplicemente ho rimpiazzato alcuni colori che erano finiti. non ci sono sprechi, usi solo quel che ti serve.
non so se poi, agli ultimi aggiornamenti, ci sono altri procedimenti più validi, io conosco solo questo che mi hanno insegnato i proff. dell'OPD.
vedi se qualcuno può darti altri consigli + aggiornati.
Val la pena provare! Buon lavoro.


Valentina Muzii
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