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Forum Restauro e Conservazione    ALTRI SETTORI    Restauro carta  ›  tingere la carta giapponese Moderatori: alessandro sidoti, eflaia
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tingere la carta giapponese  (attualmente 2,482 viste) Print
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stella mimmotti
Aprile 28, 2014, 9:29pm Report to Moderator
Nuovo utente
Posts: 9
Ciao a tutti,

quando restauro i volumi (specie per le opere del '900) mi capita spesso di avere la carta giapponese del giusto spessore, ma di colore troppo chiaro rispetto all'originale.
Che cosa posso usare per "tingere" la carta fino ad arrivare al tonalità di colore desiderata?
Specie se ho lacune ampie il ritocco pittorico a pennello è impensabile.
Tenete conto che alcune volte lavoro su opere (spesso private) graziose ma di scarso valore ma più spesso metto mano a volumi di enti pubblici con tanto di autorizzazioni dalla soprintendenza... per cui eviterei thè, caffè e affini!
Suggerimenti?
grazie mille Stella
Registrato Offline
eflaia
Aprile 30, 2014, 1:30pm Report to Moderator
Resp. laboratorio conservazione e archivista
Posts: 327
Location: Roma
L'uso di the o caffè è sconsiglibile perché (si dice) può alterare la stabilità della cellulosa...
Penso che si possano considerare due strade:
quella della tintura, usando aniline (quando di cerca di ottenere un buon effetto di carta invecchiata ci sono molte difficoltà prima "azzeccare" le giuste tonalità);
quella della colorazione, usando pigmenti dispersi in un legante (per es. anche una metilcellulosa).
In entrambi i casi la faccenda è tutt'altro che semplice perché la cellulosa è naturalmente bianca e l'aspetto giallognolo della carta antica è dato dal deterioramento della superficie della carta stessa e della collatura.
Le aniline devono essere di buonissima qualità (cioè non devono interferire con la cellulosa) e devi verificare che la presenza di umidità non sposti la tintura sul tuo originale. In ogni caso è opportuno passare uno strato di colla sopra e sotto in modo da evitare perdite accidentali di tintura.
I pigmenti sono più sicuri e decisamente stabili ma tendono ad affondare nel legante... il quale inoltre non aiuta certo quando si ha a che fare con carta giapponese (NON COLLATA).


Enrico Flaiani
Registrato Offline
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