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Forum Restauro e Conservazione  /  Ritocco pittorico e tecniche artistiche  /  verniciatura
Spedito da: giocastellana, Ottobre 16, 2012, 10:56am
Ciao a tutti,
il quesito che vi pongo è il seguente: é possibile verniciare un dipinto non ancora intelaiato sul suo telaio definitivo? Se si, si preferiscono vernici particolarmente elastiche visto che il dipinto dovrà subire una trazione per essere posizionato ed intelaiato definitivamente?
Si tenga presente che il dipinto misura cm. 200 x cm. 180 e per questo motivo è stato preferito il trasporto in custodia rigida tubolare.
In pratica viaggia in un tubo rigido del diametro di cm. 30/35.
Grazie a tutti

gio castellana
Spedito da: cinnabarin, Ottobre 16, 2012, 9:40pm; Replica: 1
difficile dare un consiglio su un caso di questo tipo, forse solo un approccio sperimentale può consigliare un materiale piuttosto che un altro, anche a seconda dello spesore in cui viene dato. Ma non è un pò piccolo il diametro di quel rullo?
Spedito da: ValentinaM, Ottobre 17, 2012, 8:59pm; Replica: 2
Durante i recuperi delle opere d'arte dagli edifci danneggiati dal sisma del 2009 a L'Aquila, i restauratori che coordinavano, e che si occuparono a suo tempo anche del sisma Umbria- Marche del '98, consigliavano in casi esremi di arrotolare le tele su tubi di diametro 25 cm, ovviamente a livello microscopico non sono in grado di dire se la cosa sia troppo dannosa, ma questa è la mia esperienza. Forse 35 sicuro meglio di 25, non so chi potrebbe rispondere a questo dubbio!
Non so se il diametro, in quell'occasione fu dettato da una più facile reperibilità dei tubi in questione...
Spedito da: giocastellana, Ottobre 21, 2012, 9:35am; Replica: 3
Grazie per i vs commenti, credo che le alternative siano 2.
o intelaiatura su telaio definitivo e quindi spedizione complicata e costosa.
o tubo con diametro maggiore.
in ogni caso imporrò l'assicurazione al committente...........ho il terrore degli spedizionieri.


grazie ciao
giovanni
Spedito da: cinnabarin, Ottobre 21, 2012, 2:13pm; Replica: 4
Penso che sul rullo anche le stuccature potrebbero risentirne se sono di una certa dimensione, forse anche più che la vernice. Anche in questo caso aoiuta l rullo di dimensioni maggiori. Un collega aMilano aveva fatto diversi rulli il polistirolo per opere di grandi dimensioni, sono leggerissimi anche se molto grandi e se occorre spedirle possono essere appesi in una cassa. Diametro mi pare 40 o 50 cm.

Per le movimentazioni di opere d'arte, affidarsi a ditte specializzate (io mi sono torvato molto bene con 1 o 2 che se vuoi di comunico in privato) è ilgenere di cose su cui non bisogna risparmiare troppo.

dipinti di quella dimensione ne ho spediti e accompagnati diversi anche sul telaio è ancora una misura in cui si può fare la cassa ...  




Spedito da: ValentinaM, Ottobre 22, 2012, 7:22pm; Replica: 5
Caspita non avevo capito bene la questione...non avevo capito che il dipinto doveva viaggiare arrotolato dopo il restauro...
Avevo capito, verniciato sì, ma senza troppi interventi.
A questo punto non mi preoccuperei tanto della verniciatura, bensì come dice Roberto, delle stuccature. Non so se è il caso di arrotolarle...la vedo dura. Qualunque sia il diametro, credo che una normale stuccatura  a gesso e colla ne risentirebbe, sia per l'arrotolamento, sia per la trazione durante il tensionamento. Forse conviene farlo viaggiare già montato su telaio.
Ma senti se qualcuno ha esperienze differenti.
L'esperienza di cui parlavo io a L'Aquila era per dipinti non restaurati, senza stuccature e soprattutto in una condizione di estrema emergenza e difficile reperimento di materiale. Nel tuo caso, personalmente non rischierei di buttar via tutto il lavoro, ma se qualcuno suggerisce alternative "arrotolate", ben vengano!
Spedito da: giocastellana, Ottobre 28, 2012, 9:08pm; Replica: 6
Operazione compiuta con successo  ;D ........la tela ha tenuto, le stuccature pure.......
tempo di arrotolamento 24 ore.........( che strizza  :o.........non ho dormito per tutta la notte  :o).
Tenendo presente che questo era solo un trasferimento da un laboratorio ad un altro posso ora pensare di verniciare il dipinto e spedirlo definitivamente arrotolato ma con diametro di 50 cm su supporto di
gommapiuma e inserito in cassa rigida. Credo che il successo sia legato alla flessibilità dei materiali e degli spessori utilizzati nelle operazioni di restauro.

grazie a tutti ciao

gio
Spedito da: cinnabarin, Ottobre 28, 2012, 11:32pm; Replica: 7
a questo punto potresti dirci cosa hai usato...
Spedito da: giocastellana, Ottobre 30, 2012, 5:40pm; Replica: 8
Niente di particolare.........anzi tutto come da tradizione.
Per la foderatura collapasta romana ma con spessore minimo (previo consiglio di Roberto) ho solo aggiunto una maggiore quantità di miele nella colletta.
Per le stuccature lo stesso dicasi ma alla forte ho preferito la colla di coniglio.

ciao
gio
Spedito da: cinnabarin, Novembre 2, 2012, 10:34am; Replica: 9
cioè mi stai dicendo che a voi per tradizione si fà il gesso con la colla forte?  dalle mie parti è una pratica tradizionale solo per i restauratori di mobili.  E la vernice?
Spedito da: giocastellana, Novembre 7, 2012, 6:52pm; Replica: 10
gommalacca ................a tampone ;D
Spedito da: cinnabarin, Novembre 7, 2012, 7:50pm; Replica: 11
sul serio? :o
Spedito da: ValentinaM, Novembre 8, 2012, 2:17pm; Replica: 12
Caspita, è la prima volta che sento entrambe le cose!
Riflettiamo però...
Spedito da: cinnabarin, Novembre 8, 2012, 6:13pm; Replica: 13
le stuccature a gesso e colla forte sono tradizionali, ma  sono caratterizzate da una forza estrema, per quel poco che ho visto direttamente è impossibile usarle su tele che non siano state foderate.  Molto spesso si verifica che asciugando producono una superficie concava. In genere si dice che la stuccatura deve essere più debole della materia circostante, quindi una media potrebbe essere lavorare con colla lapin (io faccio 1:12 più o meno a seconda dei casi), se scegliamo tra i tanti questo materiale (attualmente si sta diffondendo l'uso dell'Acqzuazol 200  0 500 a questo scopo) .

La gommalacca personalmente non la considero un opzione possibile sui dipinti e sulle policromie in genere, per via del colore, della solubilità in solventi ad alta polarità (sia nell'applicazione che poi nella futura rimozione), che per il suo comportamento, che a memoria non è che sia eccelso dal punt di vista della stabilità, e comunque molto, molto, molto rigida come tutte le vernici ad alcool. Unico uso tradizionale era per isolare le stuccature prima del ritocco cn colori a vernice. La decerata potrebbe sembrare un opzione per quanto riguarda il colore ma il comportamento nel tempo mi pare ancora peggio.

Spedito da: ValentinaM, Novembre 9, 2012, 10:02am; Replica: 14
concordo pienamente!
Spedito da: giocastellana, Novembre 10, 2012, 11:03am; Replica: 15
Ma stavo scherzando era solo una battuta ..............per rispondere a tono a Roberto  ;D. ............(restauratori di mobili).
Ma vi pare che su una tela si possa usare realmente il tampone da gommalacca? voglio dire che a anche volerlo fare non è possibile.
Mi scuso se involontariamente ho creato l'equivoco.
gc
Spedito da: cinnabarin, Novembre 12, 2012, 10:27am; Replica: 16
ah :), mi era preso un colpo, mi aveva stupito infatti, non era da te.

Il tampone si può usare su certi dipinti, e n viene una buona verniciatura, a patto che il dipinto sia molto liscio....invece la gommalacca.....cmq capita..e capita di vedere anche di peggio...
cmunque buon pro, così rimane documentata anche questa cosa e chi legge il forum sà che la gommalacca sui quadri non è da mettere.

ciao

(ma che vernice hai usato?)
Spedito da: giocastellana, Novembre 12, 2012, 8:10pm; Replica: 17
Ciao, inizialmente ero orientato ad usare la Laropal A-81.
La tela però presenta grandi risarcimenti (integrazioni) ritoccati a tempera.
Ed altre integrazioni disseminate e sparse per tutta la tela. Impossibile quindi evitarle durante la verniciatura.
Ora approfitto dell'occasione per chiedere quale alternativa è praticabile alla A-81?
ciao
gc
Spedito da: cinnabarin, Novembre 12, 2012, 11:30pm; Replica: 18
puoi spiegarti meglio, perchè dovresti evitare i ritocchi a tempera?
da mio punto di vista i materiali usabili che è quello della stabilità dei materiali in rapporto a rimandar e il più possibile la necessità di una nuova pulitura e minor polarità dopo alterazione: quindi Laropal A-81 , Regal Rez 1094, in seconda scelta MS2a se si vuole affrontare il suo costo esagerato, e come terza scelta una Chetonica o un acrilico noto, come il B-72.  come prima verniciatura mi oriento di solito su Laropal A81 dopo il ritocco invece è indicata anche regal rez 1094 perchè se fai il ritocco legato a Laropal (gamblin) i ritocchi non si sciolgono nemmeno se gli vai sopra con la vernice  a pennello...
Spedito da: giocastellana, Novembre 13, 2012, 7:52pm; Replica: 19
Come detto in precedenza le integrazioni a tempera sono ampie per intenderci ...cm. 25x 20 ca la più grande.
Tu dici che posso trattare queste senza problemi? ricordo di aver letto delle tue indicazioni dove raccomandavi che il dipinto fosse ad olio......quindi se ho capito bene queste zone anche se trattate a tempera  non dovrebbero dare brobemi.........tipo diverso assorbimento opacità ecc.....?
grazie
gc
Spedito da: cinnabarin, Novembre 13, 2012, 8:20pm; Replica: 20
il problema dell'assorbimento e dell'opacità esiste con qualsiasi materiale, è più il metodo di applicazione che fà la differenza, spray meglio che a pennello, anche a tmapone è un opzione se il dipinto e liscio. Sulla tempera non ci sono problemi ad applicare laropal A-81, men che meno se la tempera è il ritocco pittorico, (che tempera?) attenzione  che la tempera non sia legata con resine sintetiche che sono sensibili ai solventi impiegati (allora sì che può esserci problema).

é chiaro che se la stuccatura è molto assorbente richiede magari due passaggi d vernice, ma questo è un problema che si presenta anche nei ritocchi a vernice. Fà molto il come è fatta la stuccatura, e con cosa sono state fatte le basi. DI solito stucco fattoa  gesso e colla (colla 1:12-1:14 ) con basi all'acquarello non dà molti problemi di assorbimento. al limite si tratta in maniera localizzata (aerografo sulle lacuen più grandi, pennellino da ritocco sulle piccole, se tante lacune un passaggio generale a spruzzo.

qualche prova preliminare dovrebbe essere sufficiente a stabilire la giusta concentrazione della resina per evitare problemi. Laropal A-81 si usa come le normali vernici, mentre regal rez è un pochino diversa come caratteristiche di lavorabilità. Per questo se si può, è meglio iniziare a usare queste vernici partendo da Laropal....
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