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Forum Restauro e Conservazione  /  Materiali lapidei naturali ed artificiali  /  volte in incannicciato
Spedito da: luigi, Gennaio 28, 2005, 6:49pm
Qualcuno di voi sa dirmi dove posso trovare informazioni dettagliate sul consolidamento dell’estradosso di una falsa volta in incantucciato? Bene, prima mi presento e spiego il mio problema. Sono Luigi Pellegrino restauratore di lapidei e stucchi. Il cantiere è sito in Liguria lungo la costa e le stanze in incantucciato sono presso una residenza seicentesca con modifiche strutturali settecentesche ed in ultimo un adattamento ottocentesco in stile liberty. Adibita prima ad uso residenziale poi a edilizia scolastica ed infine in questi ultimi vent’anni al più completo abbandono con notevoli atti di vandalismo, i soffitti (piano nobile) di queste stanze hanno avuto diversi crolli per causa di infiltrazioni d’acqua dal piano superiore e sfregi di varie natura sulla parte ancora conservata. Sull’intradosso delle volte sono presenti porzioni ripetitive di ornati e decorazioni in stucco di malta di calce con finitura a marmorino in buono stato di conservazione sotto scialbo.Veniamo al problema: in accordo con la S.P.S.A.E della Liguria, il progettista e l’impresa appaltatrice dei lavori in OG2  si è deciso di rimuovere, per poi riposizionare, il pavimento in tavolato sopra le volte incriminate, per problemi statici individuando un consolidamento di cui però non conosco le caratteristiche. L’impresa ha la necessità di intervenire da sotto, deve quindi smantellare porzioni di intonaco e di cannucciato (prive di qualsiasi aggetto o decorazione plastica) per poter operare in sicurezza. Il mio problema è questo; le porzioni di volta superstiti (ca. 130 cm in altezza per tutti i lati delle stanze) una volta eliminata l’armatura lignea, fissata alla stuoia in canne che la sorregge, (previo un  puntellamento con opere di carpenteria dall’intradosso) come si possono consolidare, tenuto conto che l’incannicciato non ha intonaco di protezione nella parte estradossale e che  è attaccata da parassiti che hanno prosperato in presenza di umidità? Il progetto infine prevede il rifacimento di una volta (non mi chiedete come) e  un intonaco a livello dell’originale.
Pensavo di opera in questo modo ma non sono molto sicuro: prima cosa eliminare gli agenti patogeni sull’incannicciato mediante un forte biocida, poi fare una colata di una malta a base di gesso e polvere di marmo (è l’impasto che abbiamo trovato a contatto dell’incannicciato sull’intradosso), poi stendere una malta fiborinforzata ed in ultimo la posa di fibre di carbonio con fuoriuscite di fili in acciaio per potersi legare al futuro soffitto. Ho cercato un po’ dappertutto notizie sull’argomento ma trovo generalmente nozioni su come si costruisce. Grazie della pazienza.
(NB. Naturalmente per la parte a vista si opererà con i classici consolidamenti e puliture).
Luigi

Spedito da: admin, Gennaio 28, 2005, 8:01pm; Replica: 1
Luigi,
puoi spedire delle foto (jpg) usando il link Archivio Fotografico ?
Grazie

P.S.
Se non sei iscritto al vecchio forum di yahoo devi iscriverti per spedire foto
Spedito da: cecilia, Gennaio 29, 2005, 10:45am; Replica: 2
Non ho capito bene il problema, forse con delle foto sarebbe più chiaro. Puoi, comunque, trovare una buona descrizione della falsa volta in camera canna (con sezioni e grafici dettagliati) sul "Manuale del recupero Città di Castello" Ed DEI. Mi sono occupata in passato del restauro di questo tipo di volte, piuttosto diffuse in questa zona (area romana) e ciò che ho trovato corrisponde perfettamemente a quanto descritto nella scheda.
Spedito da: cultural, Gennaio 31, 2005, 11:05am; Replica: 3
Caro Luigi, il problema è pittosto complesso, difficile dare indicazioni precise senza ulteriori dettagli, ma vorrei invitare alla prudenza che, come si sa, non è mai troppa, suscitando dei dubbi:

-forse si può puntellare l'intradosso del soffitto, senza smantellare porzioni di intonaco, è sempre rischioso interrompere la continuità della cannucciaia!

-è necessario smantellare l'intelaiatura, o è possibile consolidarla affiancando tavole in abete a quelle che non assolvono più alla loro funzione?

-una volta eseguita la disinfestazione, si può consolidare l'estradosso del soffitto applicando della tela di lino imbevuta di malta fluida a base di carbonato di calcio misto a resina acrlica in soluzione acquosa nelle zone depresse della superficie dell'estradosso, collegando così l'incannucciato alle centine in modo da creare un corpo unico?

salvare il salvabile!
Spedito da: admin, Febbraio 8, 2005, 8:18am; Replica: 4
Ho il sospetto che Luigi non abbia selezionato la Notifica delle Nuove Repliche.
Provo a contattarlo via e mail.
Il tema è interessante e vorrei che proseguisse.
Spedito da: luigi, Febbraio 9, 2005, 10:29pm; Replica: 5
Chiedo scusa per il colpevole ritardo, mi sono preso una vacanza. Grazie per l’interessamento al mio problema e per i consigli dati. Spedirò al più presto delle foto per far capire meglio la situazione di degrado (e pericolo) dei soffitti. Avevo già consultato il “Manuale del recupero Città di Castello” e come ho già scritto in precedenza, sono abbastanza “informato” su come si costruisce la falsa camera a canna, quello che non ho trovato è se esiste n manuale, un quaderno, un qualcuno che abbia dovuto mettere le mani sull’estradosso di una volta per poterla meglio ancorare alla sua centinatura. Riepilogo del problema; volte in incantucciato con presenza di stucchi, grandi devastazioni e crolli per causa dell’acqua piovana dal piano superiore, necessità, da parte dell’ing. Strutturista, di dover consolidare i muri maestri, e quindi priorità nel rimuovere il tavolato in abete che è portante del pavimento superiore. Per poter operare in sicurezza c’è la necessita di  smantellare porzioni di incantucciato. Si è trovato un punto di intesa, con la D.L., nel mantenere la struttura centinata portante nelle porzioni di intonaco da salvare, questo è un grande successo perché ci permette di non sconvolgere la coesione (poca) degli intonaci con gli incantucciati e quindi accetto molto volentieri il consiglio di Elisabetta, che ringrazio, sulla non necessità di “smantellare l'intelaiatura, e dove è possibile consolidarla affiancando tavole in abete a quelle che non assolvono più alla loro funzione”.
Salvare il salvabile!, penso che tutti, o quasi tutti, gli iscritti a questo Forum abbiano a cuore il problema della conservazione, purtroppo ti devi confrontare quotidianamente con personaggi che tutti questi scrupoli non li hanno e con (pochi) funzionari che hanno zone così estese, che se non li chiami, forse, gli fai un favore.  
L’ing. Edgardo non ne sa nulla?
Grazie ancora Luigi
Spedito da: cultural, Marzo 3, 2005, 12:13pm; Replica: 6
Caro Lugi, tienici informati sugli svolgimenti del recupero della volta! Ciao.
Spedito da: giorgiogarabelli, Marzo 4, 2005, 12:30am; Replica: 7
8)Ciao Luigi Pellegrino da GiorgioGarabelli
Spedito da: oriana, Marzo 22, 2005, 10:36pm; Replica: 8
Ho il testo che fa per te, segna:
IL CANTIERE DI RESTAURO materiali-tecniche-applicazioni
ALINEA editrice
costo 26 euro

quello che cerchi è a pagina 107 :)
Spedito da: Jean (Guest), Aprile 19, 2005, 9:10pm; Replica: 9
Qualsiasi cosa tu faccia cerca di non irrigidire l'incannucciata. I risultati migliori sono stati ottenuti da chi ha realizzato dei sistema di sospenzione e non di ancoraggio di questo tipo di soffitto che rimane solitamente molto elastico.
Spedito da: Alessandro Nicola, Maggio 3, 2006, 5:11pm; Replica: 10
Le volte in canniccio sono una trappola mortale, in passato ho lavorato molto su beni che avevano problematiche simili (palazzina di caccia di Stupinigi (TO) castello di Parelle, Palazzo Madama (TO) e molti altri ancora). come base ti consiglio di guardare un articolo scritto da me e mio padre contenuto nel secondo volume (o forse il primo) edito dall'UTET sul restauro architettonico curato da Carbonara e Torsello, lì ho descritto le procedure utilizzate in alcuni casi pratici ma fai molta attenzione questo genere di operazione è un'operazione da specialisti: i collassi di queste strutture efimere non danno preavviso, basta un carico concentrato anche minimo su una superficie per farsi venire in testa diversi metri quadrati di intonaco. Fai attenzione soprattutto al puntellameto.
Spedito da: Architer, Maggio 12, 2006, 9:43pm; Replica: 11
Devo dire perplessità notevoli.
punto 1. se l'impresa deve intervenire a sostitituire il soalio da sopra, non tocchherebbe le volte, che potrebbero essere recuperate da sotto, se il loro problema é solo della superficie di rivestimento in malta.
punto2. Dici che la struttura di centinatura, é attaccata. Allora, ti conviene, non bonificarla, (saranno tavole in pioppo o legni teneri, ormai andate e con nessun pregio artistico), quanto soastituirle. Quindi, la cosa difficile casomai é sostenere la forma dal di sotto, con una centinatura bene fatta, nel mentre che si sostituiscono le tavole dell'orditura di sostegno. Poi. molti, nel rifacimento della continuità dell'incannucciata, impiegano, reti di fibra di vetro, che servono da struttura di collegamento, vedo in letteratura.Ma non ho esperienze dirette in questi settori.
Non capisco cosa utilizzino per l'aggrappaggio al vecchio incannucciato.
Il mio solo dubbio.
certa di averti ulteriormente confuso le idee.
Spedito da: floriana, Aprile 14, 2007, 2:55pm; Replica: 12
salve qualcuno è in grado di fornirmi del materiale tecnico di rappresantazione di volta a botte incannucciato. grazie.floriana
Spedito da: Architer, Luglio 27, 2007, 7:40pm; Replica: 13
Floriana per la rappresentazione le fonti sono direi molteplici, ti mando le più attendibili:

- A. Giuffrè (a cura di), Sicurezza e conservazione nei centri storici. Il caso ortigia, Laterza editori, Bari 1993;

- F. Giovannetti (a cura di), Manuela del recupero del centro storico di Palermo, ed. Sergio Flaccovio, Palermo, 1996;

ciao Teresa

PS. personalmente ho rubato tavole di pioppo usate per le centinature delle volte in incannucciato, dismesse nei cassoni per le demolizioni, per capire come le facevano.
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