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Forum Restauro e Conservazione  /  Consolidamento supporto  /  dipinto su tela con muffe
Spedito da: Letizia, Febbraio 1, 2005, 2:54pm
Mi hanno chiesto un progetto/ preventivo  riguardante un dipinto su tela restaurato circa 15 anni fa sulla cui superficie , anteriore e posteriore, si sono sviluppate delle muffe. Ho provato a rimuovere la muffa con cotoncini e non restano macchie sul recto e nemmeno sul verso, almeno dove ho provato. Ma il mio dubbio è: sarebbe il caso di rimuovere la vecchia foderatura,  oppure la rimozione delle efflorescenze, l'applicazione di un disinfettante e la collocazione in un ambiente più consono (meno umido!!!!) saranno sufficienti al risanamento dell'opera? Qualcuno ha avuto esperienze simili?
Spedito da: admin, Febbraio 1, 2005, 9:06pm; Replica: 1
Se il fenomeno scatenante è (come credo che sia) la condensa, lo spostamento, ove indolore, credo sia la soluzione migliore.
Non so se il precedente restauro abbia, in qualche modo, accentuato il fenomeno.
Puoi averne notizie?
Spedito da: Letizia, Febbraio 2, 2005, 8:42am; Replica: 2
Il restauro è sicuramente stato una delle cause scatenanti, purtroppo. Nella stessa chiesa ci sono altri dipinti restaurati , anche dello stesso autore: nessuno ha muffe. il fenomeno si è sviluppato quando il dipinto era in una precedente situazione: lo vidi nel 1995 e c'erano colonie sul recto (il verso non l'ho potuto vedere). Ma in quell'ambiente c'erano altri  dipinti e nessuno ammuffito. 2/3 anni addietro è stato spostato in chiesa e probabilmente "spolverato" (il parroco è morto e quindi si è persa memoria). Comunque nel primo ambiente devono esserci state le condizioni ideali per lo sviluppo fungino, ma quella colla è stato  il terreno di coltura altrettanto ideale.Dopo, quando è stato portato in chiesa ormai la muffa c'era e anche lì era un buon clima di coltura
Anche io penso che sarà fondamentale il cambio di collocazione, ma  la storia mi fa altresì avere qualche dubbio che possa non essere sufficiente
Spedito da: Jole Marcuccio, Febbraio 2, 2005, 8:53am; Replica: 3
io rimuoveri la vecchia foderatura, perchè anche se ( come mi sembra di capire) non è  stata la causa principale,  potrebbe  essere una concausa, sicuramente a questo punto il materiale della colla pasta risulta ammalorato.
Tutto ciò se la foderatura fosse a collapasta, diversamente non è necessario rimuoverla.
Spedito da: Jole Marcuccio, Febbraio 2, 2005, 9:04am; Replica: 4
ho letto ora le tue precisazioni, e sono convinta che sia da rimuovere la foderatura e procedere a una disinfezione approfondita dell'opera, specialmente del retro della tela . valutare anche lo stato di conservazione degli strati costitutivi (preparazione specialmente), perchè l'attacco biologico può interessare le componenti organiche di questi, e quindi procedere ad un consolidamento con un polimero di sintesi e nel caso ad una foderatura in sintetico.
Spedito da: maddy, Febbraio 3, 2005, 12:45pm; Replica: 5
Spesso mi è successo di trovare dipinti con muffe, l'interazione tra opera e ambiente per lo sviluppo di muffe è determinante, concausa potrebbe anche essere la rifoderatura, la rimozione della foderatura, operazione sempre moltro stressante per un dipinto, la terrei come operazione estrema se il fenomeno dovesse ripresentarsi dopo aver rimosso le muffe con un prodottoantifungino, aver collocato il dipinto in un ambiente sano e magari momentaneamente non vicino ad altre opere.
Spedito da: Letizia, Febbraio 7, 2005, 5:51pm; Replica: 6
Abbiamo pensato di tenere l'opera in laboratorio per qualche tempo in osservazione, dopo la rimozione delle muffe e l'applicazione dell'antifungino. Così si potrà considerare anche la consistenza della colla da rifodero. La rimozione della foderatura sarà effettivamente un rimedio estremo. Grazie a tutti. Quando ci saranno sviluppi vi aggiornerò
Spedito da: Ros, Marzo 24, 2005, 9:07pm; Replica: 7
Come interverreste invece su un dipinto rintelato a pasta deformato ed ammuffito solo su un lato per un contatto accidentale con acqua? Per un dipinto con tela sensibile all'umidità quale prodotto antifungino adoperereste?
Spedito da: silippa, Febbraio 26, 2006, 11:11am; Replica: 8
Buongiorno, io ho un problema analogo a paoletta. dipinto contemporaneo su tela mooooolto molto fitta. Presenza di macchie di muffa sia sul verso che sul recto. Devo asportare con un disinfettante, tipo benzalconio cloruro? o con bisturi? ho delle foto ma non so come allegarle al messaggio
baci
Spedito da: Jole Marcuccio, Febbraio 26, 2006, 12:33pm; Replica: 9
per le foto devi andare alla sezione archivio fotografico e seguire le istruzioni.

per le macchie di muffa, devi controllare che sul dipinto ci siano le ife fungine e asportarle a secco, con microaspirapolvere, con pipetta o con i panni swiffer, adotta le necessarie precauzioni perchè i funghi sono allergizzanti. se le condizioni ambientali, quando il dipinto sarà ricollocato, sono buone, non serve il biocida. se il dipinto è foderato a colla pasta, quindi c'è nutriente per i funghi, potresti trattarlo con benzalconio. Per le macchie, spesso i funghi producono pigmento macchiando in maniera indelebile la superficie, quindi ti comporterai in maniera differente se le macchie sono sul retro tela, oppure sulla superficie dipinta.
Spedito da: silippa, Febbraio 26, 2006, 5:43pm; Replica: 10
le macchie di muffa di cui parlo non presentano ife. Per farvi capire sembrano proprio delle macchie normali ben penetrate dentro la tela, non sono a rilievo. Ho come l'impressione che siano proprio del tipo indelebile. A questo punto come devo fare per levarle? Purtroppo il dipinto è collocato in una casa molto umida.
grazie
Spedito da: ciprya, Giugno 6, 2006, 8:21am; Replica: 11
Ciao  a tutti...
Mi chiamo Mary e attualmente lavoro in una galleria d'arte come catalogatore. Visionando i dipinti ho notato che molti di questi sono affetti da muffe sia sul recto che sul verso. alcune sono delle vere macchie scure che sembrano aver intaccato la trama della tela e ne hanno provocato la lacerazione. Help!!! non voglio che tutti abbiano lo stesso destino!!!
Ho letto qualcosa sul cloruro di benzalconio...e in farmacia mi hanno dato il bialcol...
sto per fare un danno???
aiutatemi...
A presto..
Mary
Spedito da: cinnabarin, Giugno 6, 2006, 2:22pm; Replica: 12
penso di si?puoi dare maggiori info sulla tipologia di danno, se le macche scure sono in rilievo oppure se sono penetrate nella cromia. Entità del danno, tipologia delle opere, quanto sono estesi i danni strutturali (che certamente non risolvi con il bialcol) ma soprattutto dove e come sono conservate quelle opere, locali umidi, imballaggi in plastica....????
Spedito da: Adamantio, Giugno 6, 2006, 9:05pm; Replica: 13
Credo che l'ambiente in cui sono conservate le opere sia fondamentale!
Dopo un trattamento per eliminare le muffe è indispensabile provvedere a conservare le opere in un ambiente sufficientemente asciutto e sano. Sono soprattutto da guardare con sospetto tutti quegli espedienti conservativi che possono creare microclimi umidi come i vetri messi spesso davanti alle opere o la plastica.

Il benzalconiocloruro ha sicuramente un efficacia funghicida aspecifica tuttavia bisogna dosarne sapientemente la concentrazione (e arrivo dal convegno di Genova su nano&biotecnologie in cui sono stati trattati anche casi analoghi).
Si tratta pur sempre di una sostanza in soluzione acquosa che può provocare molti danni se usata malamente.

Per operare con più cosienza di causa sarebbe necessario sapere di che infestazione si tratta e fare delle prove con diversi biocidi per arrestarne la crescita trovando un sistema per scegliere il migliore.
Si può anche optare per soluzioni che arrestano o prevengono la crescita senza uccidere gli organismi. E' il caso di alcuni tipi di illuminazione che prevengono la formazione di alcune specie fotosintetiche (cianobatteri).
Spedito da: Jole Marcuccio, Giugno 7, 2006, 8:13am; Replica: 14
le ife dei funghi, sono sempre presenti nell'aria, e quindi sul dipinto, si evidenziano moltiplicandosi quando ci sono le condizioni ambientali giuste per i funghi ovviamente. quindi ne consegue che devi controllare i fattori ambientali, e se questi sono, al momento attuale ,nei parametri giusti,  un biocida non serve più. dico questo perchè spesso l'infestazione di conadi è avvenuta e cessata da sola per il variare delle influenze ambientali.questo è il caso più frequente, per togliere le ife dal fronte basta un panno swiffer, per le macchie sul retro tela c'è poco da fare, se vuoi usare il benzalconio cloruro, sappi che la molecola del biocida attacca il fungo solo se c'è contatto e va usato al 5% ( in farmacia al massimo dovevano darti il citrosil che è benzalconiocloruro...)
Spedito da: Adamantio, Giugno 7, 2006, 10:17pm; Replica: 15
A volte il controllo climatico non è sufficiente... alcuni microorganismi riescono a crescere in condizioni estreme... è comunque una bona se non la migliore prassi.
Per quanto riguarda il benzalconio cloruro usarlo al 5% può dare buoni risultati ma alcune specie sono particolarmente resistenti e necessitano maggiori concentrazioni... il caso va studiato di volta in volta...
Spedito da: luigi73, Gennaio 12, 2007, 9:53pm; Replica: 16
salve
mi trovo a lavorare su una tela seicentesca già foderata. La pasta utilizzata come adesivo (metodo romano) ha subito uno spaventoso attacco di microrganismi. La tela da rifodero è completamente ricoperta di muffa ed anche sul recto un buon 70 per 100 è invaso da lanuggine bianca.
Pensavo innanzitutto di dare una nebulizzata con del neo-desogen per bloccare la muffa. Faccio bene o mi consigliate qualche operazione più adeguata?
grazie
Luigi
Spedito da: marcello13, Gennaio 12, 2007, 10:04pm; Replica: 17
Ciao Luigi,
sono un tuo compaesano (provincia di Chieti).
Posso dirti che ultimamente in un laboratorio di restauro in Umbria sono capitate due tele con un problema analogo e certamente sul retro è stato impiegato il neo desogen nebulizzato. Prima del suo utilizzo per quanto possibile si è adoperato un piccolo aspirapolvere.
Marcello13
Spedito da: Jole Marcuccio, Gennaio 12, 2007, 10:49pm; Replica: 18
si, concordo con Marcello, le muffe vanno prima rimosse a secco, vanno benissimo i panni swiffer e l'aspirapolvere, e poi il neo desogen al 3%
Spedito da: silvia r, Gennaio 15, 2007, 9:31am; Replica: 19
La rimozione a secco di "muffe" è un'operazione pericolosa: il rischio è di aiutare la dispersione delle spore nell'ambiente e sulle altre parti dell'opera. Il mio consiglio è quello di nebulizzare il biocida e far intercorrere un po' di tempo prima della rimozione meccanica.
Spedito da: Jole Marcuccio, Gennaio 15, 2007, 11:46am; Replica: 20
assolutamnte no, le spore fungine (quelle che comunemente chiamiamo muffe) sono sempre presenti nell'ambiente e nell'aria, oltre che sulla superficie, degli oggetti. Si attivano solo in presenza di umidità e temperatura a ben precisi livelli, questa è la prima causa, altre concause sono ad esempio un substrato idoneo, cioè materiale di cui i funghi possono nutrirsi. Quindi, una volta rimosse le ife fungine, può essere anche superfluo l'applicazione del biocida, dipende dalle condizioni conservative. Quello che dici tu Silvia è vero, in quanto le spore fungine sono fonte di irritazione per soggetti " allergici". Bisogna proteggersi con mascherine ed indumenti di cotone. I panni swiffer erano intesi ( potendoli usare, visto che per loro conformazione possono aggrapparsi ad asperità e quindi causare danni) proprio perchè trattengono lo sporco e la polvere sulla superficie del panno.
Spedito da: camy, Aprile 17, 2008, 10:58am; Replica: 21
ciao a tutti!
Sono una studetenssa al primo anno di specialistica in scienze chimiche per la conservazione e restauro. Durante il laboratorio di restuaro abbiamo trattato una tela del XVIII sec dove nel retro della era in parte ricoperta di muffe.Ora io mi sto occupando di approfidire questo argomento ossia identificare il tipo di muffa e fare una ricerca sul biodeterioramento dei consolidanti (sia naturali che sintetici) usati  per le tele. Volevo chiedere se qualcuno conosce siti interessanti ed utili ai fini della mia ricerca. Grazie  :)
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