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Forum Restauro e Conservazione  /  Bacheca di chimica e diagnostica  /  scienza o arte per il restauro?
Spedito da: ottavia, Febbraio 21, 2005, 12:16pm
buongiorno
sono confusa da tutte queste nuove lauree triennali espero che qualcuno mi possa chiarire le idee...
dopo un corso triennale di restauro aa'ex-colalucci di Roma e un paio di esperienze in cantiere e in un laboratorio di restauro,mi sono iscritta alla facoltà di Scienze dei beni culturali.Una facoltàcon una ventina di esami in storia dell'arte e 7 in scienze applicate ai beni culturali.
ho saputo che alla sapienza c'è un corso più specifico in daignostica,
tutti esami scientifici per il restauro, ma nessuno di storia dell'arte.
questo cosro di laurea prevede l'obbligo di frequenza,quindi dovrei stare alla larga dal lavoro per tre anni,e visto che ne ho già 26..
vorrei avere un consiglio
E' più importante nel restauro la scienza o la storia dell'arte?
visto che credo sia la scienza...nel campo del restauro è più importante la laurea o l'esperienza?
ringrazio tutti coloro che vorran no darmi qualche consiglio
Spedito da: admin, Febbraio 21, 2005, 12:34pm; Replica: 1
In http://www.tine.it/cgi-bin/blah/Blah.pl?b=DIA,m=1106306780 trovi alcune mie riflessioni sul tema.
Il restauro è un'attività interdisciplinare.
Il primato ? Ha senso stabilirlo?

Tuttavia, così come il medico deve conoscere il malato nel suo complesso psicosomatico, per potere restaurare un'opera d'arte occorre conoscerla nella sua completezza.
Nell'arte la conoscenza fondamentale è quella materica ? Non credo.
Il primo passo, quindi, in ogni caso è storico-critico.
Solo in seguito ci si pone il problema dell'eventuale restauro solo ed esclusivamente della "materia" dell'opera d'arte.
Solo in questa fase entrano in campo le conoscenze scientifiche che dovrebbero suggerirci le tecniche più idonee per il singolo caso.
Spedito da: admin, Febbraio 21, 2005, 1:23pm; Replica: 2
Completo la mia risposta.
Occorre distinguere la formazione tesa alla progettazione del restauro nel suo complesso da quella (vedi il caso della diagnostica) che introduce ad una specifica area disciplinare del restauro.

Laurea + esperienza è l'ovvia risposta.
Spedito da: ottavia, Febbraio 21, 2005, 1:26pm; Replica: 3
alla fine il corso triennale di restauro non serve a molto da quando ci sono le lauree
'comunque si,esperienza e formazione devono andare di pari passo
grazie
Spedito da: Rossella Croce, Febbraio 21, 2005, 4:51pm; Replica: 4
Non sono daccordo con quello che dici,  io non direi che il corso triennale di restauro sia inutile. Nello specifico lo ritengo utilissimo sia fatto prima che dopo per chi sceglie un corso di laurea in restauro che non prevede laboratori di restauro. Al momento questi corsi sono molti ed incompleti: il problema nel tuo caso non è, secondo me, tanto mediare tra scienza o arte, ma tra teoria e pratica! A cosa servono fiumi di conoscenze senza pratica? A poco, soprattutto per chi come meta  ha quella di restaurare sul campo. Secondo me la prima laurea che esponi abbinata ad una buona pratica potrebbe essere valida nel tuo caso, anche se il rapporto 20 a sei non mi sembra molto equo....La laurea  in diagnostica, è mirata a settori paralleli al restauro, non direttamente al restauro pratico, se vuoi fare l'operatore del restauro non è questo il percorso migliore, per quanto utile.V ista l'età ti consiglio di approfondirlo  in seguito.
Spedito da: Architer, Febbraio 21, 2005, 8:42pm; Replica: 5
Cos'é il restauro? Scienza od arte. davvero non si riesce può a dirimere la materia.
E' scienza ed arte, ovviamente.
Scienza preche éresuppone per la conservazione della materia, conoscenze scientifiche sui e dei materiali.
Arte, perché la materia ha una consistenza di immagine, anche, che si potrebbe, o no, voler 'restituire'.
Detto questo, come giustamente dice Rossella Croce, uno che esce da una facoltà di conservazione ha un titolo, ma non ha una pratica. Come in tutte le cose.
Nessun Architetto esce dalla scuola di architettura con pratica di cantiere, come nessun ingegnere e come nessun geometra.
L'università dà nozioni teoriche e nessuna formazione pratica. Per chi volesse seguire un percorso da restauratori, meglio affrontare le scuole create dai restauratori o anche le Accademie, in cui si danno nozioni pratiche. Detto questo, però contraddicendomi, dico, che le Università danno un inquadramento culturale ed anche scientifico e non artigianale del problema, che dovrebbe fare parte delle conoscenze di ogni restauratore che operi sul campo.

Teresa Campisi
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