Print Topic - Archive

Forum Restauro e Conservazione  /  Chimica per il restauro  /  Liquidi ionici
Spedito da: eflaia, Giugno 16, 2006, 10:27pm
Recentemente ho letto qualcosa sui liquidi ionici: sarebbero degli interessanti sostituti dei solventi più dannosi. Forse potrebbero avere anche altre applicazioni.
Qualcuno li ha mai usati e/o ne sa qualcosa??
Grazie in anticipo.
Spedito da: Adamantio, Luglio 15, 2006, 9:50am; Replica: 1
Nel mondo del restauro penso che tale terminologia  possa essere stata usata in modo aulico per riferirsi a soluzioni acquose contenenti sali.

Ne sono chiari esempi i chelanti (in particolare Citrato d'ammonio e EDTA sodico) e i tensioattivi ionici ma anche più banalmente carbonato e bicarbonato d'ammonio il sale di rochelle e moltissimi altri...

Se ci si riferisce invece al loro vero significato non ne ho mai sentito parlare nell'ambito del restauro. Liquido ionico, chimicamente parlando è un concetto molto ampio...
Spedito da: eflaia, Luglio 18, 2006, 11:00pm; Replica: 2
Non sono un esperto ma più che di soluzioni dovrebbe trattarsi di una serie di sali allo stato liquido a temperatura ambiente.
Nell'ambito della filosofia della green chemistry sono proposti quali solventi in sostituzione di quelli più dannosi.
Spedito da: Adamantio, Luglio 19, 2006, 10:48pm; Replica: 3
I liquidi ionici sono più in generale i sali portati allo stato liquido. Anche il cloruro di sodio (il normale sale da cucina) può essere portato in questo stato (a temperature superiore agli 800°C circa). Esistono poi alcuni sali molto particolari che sono liquidi anche a temperatura ambiente per i quali hai perfettamente ragione nel dire che sono stati proposti come solventi "puliti" e "sicuri" soprattutto grazie alle loro basse emissioni di vapori (e bassa pressione di vapore). Molti di questi sali, tuttavia, non sono per niente sicuri e, anzi, sono molto tossici; quelli che sono stati proposti come solventi puliti sono comunque, ovviamente, i più sicuri e sono considerati da molti quasi atossici tuttavia esiste controversia scientifica sul loro livello di sicurezza. Secondo alcuni l'aumento della loro concentrazione nelle acque potrebbe pericolosamente alterare l'ambiente con profonde ripercussioni sull'ecosistema anche se non provoca un immediato incremento della mortalità tra le specie viventi. Esistono poi altre controversie.
L'argomento è in effetti molto interessante e dibattuto.

Per quanto riguarda l'applicabilta nell'ambito del restauro a occhio direi che vi sono alcuni problemi. A meno di trovare Liquidi Ionici a temperatura ambiente che inoltre si autodecompongono e non interagiscono con altre specie ioniche (come ad esempio i pigmenti o la preparazione) o anche non ioniche mi sembra difficile pensare a loro applicazioni nella pulitura dei dipinti. Il problema dei residui permarebbe anche per altri tipi di applicazione; facciamo già fatica ad applicare le soluzioni che contengono pochissmi sali al loro interno (come ad esempio un 5%) perchè vi è paura di lasciare dei residui, con solventi interamente composti da sali questo problema verrebbe certamente ad accentuarsi. Non escludo comunque che si possano trovare applicazioni anche molto utili al nostro ambito di competenza.

Ciò che hai letto mi pare comunque molto interessante e sono contento di questo spunto di discussione; sarebbe bello che ci illustrassi tu quanto già conosci di queste sostanze perchè io personlmente non nè ho sentito parlare approfonditamente...

Complimenti per il bel tema !!!  
Spedito da: s.intorcia, Febbraio 8, 2007, 10:02am; Replica: 4
I liquidi ionici, come dice la parola stessa, sono liquidi composti da ioni, la particolare conformazione molecolare di questi ioni permette a queste sostanze di essere liquide anche sotto i 100 °C. In effetti sono degli ottimi solventi e possono in genere sostituire i più pericolosi solventi organici. Hanno il potere infatti di sciogliere sia sostanze organiche che inorganiche ed inoltre, dato che non emettono vapori tossici ,sono molto più sicuri da usare rispetto ai solventi organici.
La società per cui lavoro ne commercializza una vasta gamma, se volete maggiori infrormazioni oppure volete vedere il catalogo potete contattarmi a salvatore.intorcia@merck.it
Spedito da: ceresgab, Marzo 26, 2012, 2:14pm; Replica: 5
Ho letto solo ora questa sezione...mi dispiace, comunque maggiori info si trovano qui:
1) G. Ceres, V. Mirruzzo, M. Strlič, J. Kolar, V. Conte: “Imidazolium based Ionic liquids in efficient
treatments of iron gall inked papers”, ChemSusChem. 1 (2008) 921-926.

2)J. Kolar, A. Mozir, A. Balazic, M. Strlič, G. Ceres, V. Conte, V. Mirruzzo, T. Steem
ers, G. deBruin: “New antioxidants for treatment of transition metal containing inks and pigments”,
Restaurator 29 (2008) 184-198.

Resto a disposizione per ulteriori approfondimenti sul tema.
Print page generated: Gennaio 17, 2021, 10:15pm