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Forum Restauro e Conservazione  /  Temi generali  /  Umberto Baldini
Spedito da: Giancarlo_Buzzanca (Guest), Agosto 23, 2006, 3:03pm
Con incredibile stupore ho notato come la morte di Umberto Baldini, avvenuta il 16 agosto,  sia stata passata sotto assoluto silenzio.
Umberto baldini è stato direttore dell'Opificio delle Pietre Dure come dell'Istituto Centrale per il Restauro ed è l'unico al momento a possedere questo bizzarro curriculum...
Il sito ICR tace (diciamo così...) mentre le altre fonti web specializzate in restauro e conservazione  ugualmente dormono ancora sonni tranquilli.
Il sito del MiBAC dice "Il Ministero per i beni e le attività culturali saluta con commozione la scomparsa di Umberto Baldini, storico dell'arte, promotore delle teorie del restauro moderno, tutta una vita dedicata alla tutela e alla promozione del patrimonio culturale.
Direttore dell'Opificio delle pietre dure, una delle massime autorità italiane in materia di restauro, va ricordato anche per il salvataggio del patrimonio culturale dai danni della disastrosa alluvione fiorentina. Baldini ha attualizzato le tecniche di restauro, la ricerca scientifica, l'insegnamento e la formazione dei nuovi ricercatori. Ha esportato il modello italiano in Europa e nel mondo. In una parola, è stato lo “stabilizzatore” del prestigio italiano nel restauro delle opere d'arte e la comunità internazionale non è mai stata, nei suoi confronti, avara di riconoscimenti formali.
Intere generazioni lo ricorderanno con stima e ammirazione."
Viene omessa completamente la attività svolta nei quattro anni in cui Baldini è stato Direttore dell' ICR.
Non ho parole

E nemmeno entro, al momento, su valutazioni relative alla sua opera come funzionario, direttore delle due istituzioni, teorico, direttore di restauri. Era un "personaggio" e basta. Oppure lo spazio deve essere dedicato tutto all'assessore di quella importante città lombarda che solo  alcuni bontemponi possono definire "storico d'arte"?

Ulteriori informazioni:
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=22283
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=112036
Spedito da: admin, Agosto 23, 2006, 4:18pm; Replica: 1
In effetti la notizia non è trapelata.

che dire .... forse se  invece di beni culturali si fosse interessato attivamente di atti terroristici la notizia sarebbe stata ritenuta una vittoria per lo stato ??
:-/
Spedito da: Adamantio, Agosto 23, 2006, 11:52pm; Replica: 2
La scomparsa di Umberto Baldini è una grave perdita per tutta la comunita scientifica che si occupa di restauro.
Ritengo che da parte dei media e delle istituzioni sia stata data una rilevanza assolutamente insufficiente a tale tragico evento e alla memoria degli importanti obiettivi raggiunti e degli incarichi ricoperti con intelligenza e successo da un uomo straordinario.

Questa mancanza si può in parte comprendere anche se non giustificare a causa della focalizzazione a livello internazionale su altri eventi che si sono verificati repentinamente nello stesso periodo. Tale periodo, estivo e subito a ridosso del ferragosto, non è peraltro generalmente associabile ad un elevata attenzione dei media e delle istituzioni (che sono generalmente a personale estremamente ridotto).

Ritengo probabile e assolutamente auspicabile che nella ripresa autunnale sia tributato il giusto rispetto alla memoria di questo grande studioso sia da parte dei media, sia da parte di tutte le istituzioni, soprattutto quelle più direttamente interessate dalla sua attività.

L'attegiamento attualmente dimostrato mi pare rispecchi solo una certa lentezza dovuta al periodo estivo e non credo che possa evincersi alcun particolare disinteresse da parte di nessuna istituzione.

Concordo comunque con Giancarlo sul fatto che è necessario che venga estesamente e integralmente ricordata la sua lunga e benefica attività anche per poter trasmettere alle giovani generazioni un esempio imperituro.
Spedito da: Giancarlo_Buzzanca (Guest), Agosto 24, 2006, 8:13am; Replica: 3
Ovviamente, caso Marco, non mi riferivo alla rilevanza sui media (io leggo abitualmente Repubblica e direi di NON aver visto nemmeno un trafiletto!!!) ma quello che mi ha stupito, considerando come ovvia "scusante" i giorni di ferragosto e il can can dei media su altre cose,  è che da parte delle istituzioni "leader" non ci sia stato nessun segno di partecipazione sebbene non fossero certo "chiuse per ferie".
Bene, benissimo ed assolutamente apprezzabili allora le quattro parole di Rutelli (del suo ghostwriter) che assolvono un dovere istituzionale almeno praticato con prontezza e "umanità".
Spedito da: Giancarlo_Buzzanca (Guest), Settembre 11, 2006, 8:22am; Replica: 4
La prima newsletter dell'ICCROM dopo il periodo estivo riporta, giustamente, la notizia.

http://www.iccrom.org/eng/news_en/2006_en/various_en/08_16obitUBaldini_en.shtml
Spedito da: samy, Settembre 14, 2006, 8:35pm; Replica: 5
ora vedo anche io... e` stato il preside` dell`UIA, dove ho studiato io... l`avevo conosciuto anche..
mi dispiace...

RIP...
Spedito da: serena, Settembre 24, 2006, 8:57am; Replica: 6
Sono dispiaciuta anche io del silenzio. L'estate va come deve, porta nel silenzio le notizie che non sono di vacanza.hai ragione . La sua figura era certamente di quelle da copertina. ho ascoltato parlare di lui dalla casazza, ho letto di lui. devo dire che ne ho costruito un ricordo anche io. E sono triste per questa scomparsa.
Mi unisco a questo coro muto per urlarne il valore. Grande personaggio, in un periodo difficile, ha saputo indirizzare e creare una via per il restauro.ci sarà qualche convegno in ricordo o cose del genere....al solito. ma ... un pò di amaro per non averlo conosciuto di persona rimane.  Un saluto caro
serena sechi
Spedito da: Giancarlo_Buzzanca (Guest), Settembre 27, 2006, 6:47am; Replica: 7
... tra l'altro volevo ricordare anche l'uso sapiente dei media e la capacità di portare i restauri compiuti all'attenzione del pubblico anche attraverso  sponsorizzazioni "pesanti".
Al di la dei giudizi di merito mi pare di popter dire che in questo campo la sua attività è stata pioneristica.
Volevo sottolineare anche l'adozione di strumenti di informatica applicata alle tecniche diagnostiche (inclusa la documentazione grafica degli interventi effettuati).
Quando intervenne nella Cappella Brancacci l'adozione di tool per la documentazione grafica avavano pochi precedenti. In realtà l'unico esempio organico era quello della Cappella Sistina che data solo alcuni mesi prima.....
Successivamente non c'è intervento di restauro che non abbia visto computer all'opera. Spesso senza standard, senza criteri, senza regole condivise.
Ma questa storia si legge nella sezione "Informatica applicata" e non riguarda Umberto Baldini.
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