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Forum Restauro e Conservazione  /  Diagnostica per il restauro  /  indagini non invasive su pitture parietali
Spedito da: robertag, Marzo 24, 2007, 4:17pm
avrei bisogno di un'indicazione: ho una parete con un affresco del '500, affresco il quale è coperto in alcune parti da una ridipintura a secco seicentesca (parecchio grossolana), che va a "ritoccare", logicamente secondo il gusto dell'epoca, delle figure probabilmente nude in origine. sulla villa sussiste un vincolo di particolare interesse architettonico. l'architetto che si sta occupando della conservazione di questa villa vuole capire se sotto questa ridipintura c'è qualcosa che vale la pena recuperare, oppure no, così da valutare il livello di pulitura ed eventualmente giustificare la rimozione della pittura a secco. i decori sono in buono stato di conservazione, il dipinto a fresco è completo (in tutte le parti visibili) e di chiara lettura. ho pensato di predisporre per una riflettografia IR per risolvere il problema, sperando di trovare tracce di spolvero... voi avete qualche altro metodo non invasivo da consigliarmi, sensbile magari ai pigmenti invece che semplicemente al carbonio? ho escluso la radiografia a raggi X per via dello spessore del muro. non sono interessata ad un metodo che analizzi gli elementi presenti, ma ad un metodo che mi fornisca in risposta un'immagine dell'area indagata. grazie per l'attenzione...
Spedito da: Rossella Croce, Marzo 24, 2007, 4:42pm; Replica: 1
ciao Roberta,
sicuramente l'idea d fare una riflettografia è ottima, ma ti chiedo:

I classici tasselli stratigrafici non sono sufficienti per  stimare la quantità - qualità dello strato sottostante? In genere è la prima cosa che viene fatta in questo caso. Anche delle sezioni stratigrafiche possono esserti utili (procedura  che immagino tu conosca bene)
Inoltre ti chiedo: è' stata interpellata, dall'architetto, la soprintendenza competente?
Essendo ridipinture cosi storicizzate, personalmente, se non apportano degrado o se non pregiudicano la lettura dell'opera, non le rimuoverei.
Spedito da: robertag, Marzo 24, 2007, 5:03pm; Replica: 2
il problema è appunto, e la soprintendenza ne è al corrente, che su questo affresco cinquecentesco sono state scoperte delle iscrizioni dipinte e stimate dalla soprintendenza e dall'architetto coeve alla costruzione della villa e al decoro figurativo, probabilmente cabalistiche e comunqe che l'architetto e la committenza vorrebbero recuperare per una loro importanza da sfruttare a livello di pubblicazione e simili (business is business). non ci sono lacune, il dipinto è perfettamente leggibile e l'intonaco è sano.
le sezioni stratigrafiche: anche io inizialmente ci avevo pensato, ma poi ho scartato la possibilità, perchè comunque non mi restituirebbero un'immagine completa di cosa ho sotto a questa pittura a secco, e comunque andrei a traumatizzare la superficie, che non presenta alcuna discontinuità o problematica degna di nota. in pratica questo restauro andrebbe ad incidere solo a livello di consolidamento fondazioni. ma appunto c'è questo fatto dell'iscrizione e della necessità di capire:
- se questa continua sotto la pittura a secco
- se l'affresco in quell'area è completo
- se l'iscrizione può essere ricollegata alla scena dipinta originariamente
perchè eventualmente, cioè a seconda dell'esito delle indagini, si dovrà pensare a un ripristino del livello cinquecentesco. anche io comunque no rimuoverei il ritocco seicentesco, perchè TEORICAMENTE sarebbe comunque da conservare come testimonianza di civiltà (controriforma, visto che ha vestito i nudi). appunto per questo devo pensare all'impiego di metodologie di indagine non invasve, per cercare di capire se effettivamente si può lasciare la traccia seicentesca oppure se si può rimuovere a vantaggio di un affresco sicuramente completo ma più antico. non so se riesco a spiegarmi... il nocciolo dela questione è capire se sotto sta ridipintura c'è l'iscrizione cabalistica oppure un dipinto a fresco che vale la pena recuperare per avere una superficie omogenea anche dal punto di vista estetico... oppure se c'è un buco.
Spedito da: Rossella Croce, Marzo 24, 2007, 6:31pm; Replica: 3
Testo citato
delle iscrizioni dipinte e stimate dalla soprintendenza e dall'architetto coeve alla costruzione della villa e al decoro figurativo, probabilmente cabalistiche e comunqe che l'architetto e la committenza vorrebbero recuperare per una loro importanza da sfruttare a livello di pubblicazione e simili


La presenza di iscrizioni è in genere valutata, in particolare dagli storici dell'arte, un giustificato  motivo per rimuovere una ridipintura storicizzata.  Se le cose stanno così, la questione diventa più complessa, poichè se effettivamente svelare queste iscrizioni potesse dar modo di accedere ad informazioni storico-artistiche importanti sull'opera, il suo contesto ed il suo significato, la decisione da prendere potrebbe essere quella di rimuovere. Intanto bisognerebbe capire se queste ridipinture sono effettivamente 600esche o piu tarde, se ci sono tracce documentali di esse ecc.
Intanto dovresti procedere con la mappatura fotografica dell'affresco in luce radente.  In genere, sugli affreschi 500 eschi, le tracce di giornate e spolveri sono abbastanza evidenti anche in questo modo, in particolare se fatte a stilo su cartone. Se la ridipintura è sottile potresti essere cosi fortunata da scorgere la segnatura delle scritte sotto di essa.  Nel caso si riuscisse a comprendere il resto dell'iscrizione sarebbe ancora necessario rimuovere?  Riguardo alla riflettografia invece, è probabile che potresti riuscire a scorgere lo strato sottostante e lìiscrizione,   ma anche con essa ti sarà difficile stimare  l'esatta quantità del materiale pittorico sottostante. Poi si apre un problema primario che non stai valutando. Dai molta importanza a comprendere quanto originale sia presente sotto la ridipintura, ma la cosa che dovresti chiederti è: quanto sarò in grado, con la rimozione di preservarne?  Senza delle analisi preliminari e dei tasselli stratigrafici non sarai mai in grado di rispondere a questa domanda. Per cui, a mio avviso, con tutti i se ed i ma del caso andrebbero comunque  fatti.  Piccoli, discontinui e facilmente occultabili e dopo la campagna diagnostica in IR
Spedito da: robertag, Marzo 25, 2007, 10:47am; Replica: 4
il problema è che che queste ridipinture interessano piccole aree, sono coerenti e abbastanza spesse e sono proprio nella zona in cui potrebbe proseguire l'iscrizione...cavolo le aveva fatte bene come tecnica il pittorucolo seicentesco! se faccio dei tasselli, per quanto piccoli sarebbero evidenti, e sotto le ridipinture non si riesce a vedere niente. grazie dell'idea delle foto in luce radente, non ci avevo proprio pensato! comunque tutte queste pitture, sia a fresco che a secco, sono già state visionate e valutate dalla soprintendenza competente, ma non è stato espresso nessun parere scritto sulla rimozione o meno della pittura a secco; invece le pitture sono state effettivamente datate cinque e sei centesche. mesi fa si è fatto molto rumore intorno alla scoperta di queste iscrizioni. però c'è il discorso della conservazione del '600 che andrebbe il èpiù possibile tutelato. ti spiego, siccome devo fare la direzione lavori della fase diagnostica, e quindi programmarla e studiarla prima di farla eseguire, volevo fare una cosa per benino valutando tutte le variabili...
Spedito da: Rossella Croce, Marzo 26, 2007, 10:00am; Replica: 5
Roberta, prova con la luce radente, poi eventualmente  con l'ir.
Intanto potresti ragionare in questo senso.

Dal tipo di ridipintura che descrivi il dubbio riguarda il comprendere se
- sono stati ridipinti perchè nudi
- sono stati ridipinti  perchè  c'è stata una caduta di colore.

Osserva il dipinto:
Le ridipinture rappresentano dei manti. Se   su tutto il dipinto sono evidenti segni di spolvero -incisione- cartone , essi debbono  esserci anche in queste aree. Se solo le aree ridipinte non ne presentano, ed invece emergono i contorni dei corpi nudi, ottieni già un'informazione discriminante.
Poi osserva le ridipinture: le  parti ridipinte riguardano tutto lo stesso colore o  pochi colori particolari? Di che colori si tratta?
Potrebbe trattarsi di colori stesi in origine con  velature a secco, quindi per i quali sia ipotizzabile una ridipintura causata da un degrado specifico?

Spesso le opere ci parlano, ma siano noi a non saperle ascoltare. Ne segue che il primo valido  metodo di indagine non invasiva  è l'osservazione attenta e consapevole del manufatto.
Spedito da: robertag, Marzo 30, 2007, 7:04pm; Replica: 6
ottimo consiglio rossella.. le foto in luce radente non le avevo proprio pensate. chiaro che una bella dose di sopralluoghi non fanno altro che bene per capire la via più azzeccata... grazie!
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