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Forum Restauro e Conservazione  /  Sicurezza per il restauro  /  tossicità n-metil-2-pirrolidone
Spedito da: Rossella Croce, Aprile 25, 2007, 6:35pm
Riporto qui il tema perchè ritengo sia molto interessante e meriti approfondimento

Citato da Adamantio
In ogni caso l'N-Metil-2-Pirrolidone non mi convince al 100% in termini di sicurezza. Ha pur sempre una certa parentela con le ammine e con le ammidi...

Citando dalla scheda di sicurezza:

"Contatti ripetuti o prolungati con la cute possono causare dermatiti. Test su animali indicano la possibilità che questa sostanza possa causare tossicità per la riproduzione o lo sviluppo umano."

e

"N-Metil-2-pirrolidone aumenta la permeabilità per altre sostanze attraverso la cute. Esistono riscontri insufficienti sugli effetti della sostanza sulla salute umana, per cui devono essere assunte le massime precauzioni. "

Non vorrei che poi tra qualche anno si scoprisse che...

...è solo un invito alla prudenza...


anche se capisco che spesso va a sostituire solventi ben più pericolosi...


Spedito da: Rossella Croce, Aprile 25, 2007, 6:46pm; Replica: 1
Riguardo alla presunta tossicità del solvente, vorrei  darvi una serie di informazioni e considerazioni che penso possano essere utili ed interessanti.
Il solvente, ai sensi delle modifiche apportate dal recentissimo  D. Lgs 25/2002 sul rischio chimico è e rimane  catalogato solo  come R 36/38, ovvero come XI irritante per occhi e cute. Non esistono, al momento, evidenze riguardo  altri danni arrecabili alla salute umana. Le ipotesi al vaglio  riguardano comunque  solo gli effetti derivanti dal   contatto con la pelle: riguardano quindi il  rischio legato all'assorbimento cutaneo. Questo è molto importante per valutare bene durante la scelta tra questo ed un altro solvente. Semplificando molto, a livello operativo, dovendo scegliere tra due solventi entrambi con una certa tossicità e che prevedono l'utilizzo di un dpi, è importante valutare come, se e quanto risulta essere controllabile ed abbattibile il rischio attraverso  il dpi stesso.  Questo è ad esempio il motivo per cui non viene utilizzato l'etere nel restauro, poichè sebbene meno tossico di altri solventi la sua volatilità lo rende praticamente inutilizzabile ed estremamente rischioso per l'operatore.   La possibilità di aggirare il problema  con il semplice utilizzo di dpi di base, quali guanti protettivi ( in questo caso vanno utilizzati quelli in neoprene) fa ben comprendere perchè venga considerato un ottimo sostituente per solventi più tossici.  Va valutato anche seriamente il contesto di utilizzo.  Ad esempio sarebbe alquanto stupido utilizzare  n-metil-2 pirrolidone in volta, ma intelligente sostituirlo ad un solvente molto volatile e più tossico in un ambiente poco areato.   Tornando allo stato dei fatti, la categoria xi e le frasi di rischio R36/38 in una ipotetica scala di rischio ricadono  molto in basso. Nello specifico, durante la valutazione del rischio normata dal tit 7 bis della 626/94  il coefficiente di questo  solvente risulta essere solo 3.40.  contro il 10.00 della dimetilformammide, che risulta appartenere alla categoria T+ e che è classificato come R61
Allos atto dei fatti quindi, non possiamo fare  paragoni tra  i due solventi,
Nella sua categoria n-metil-2-pirrolidone risulta essere il meno tossico  (e di gran lunga meno tossico) tra quelli utilizzabili nel settore del restauro.  Questo non vuol dire che non sia bene sostituirlo con solventi di altre categorie se è possibile.
Mi preme invece ricordare che l'azione tossica del n-metil-2-pirrolidone si attua in genere per contatto, ma in alcuni casi specifici può avere una seppur blanda azione sulle vie respiratorie. Sebbene non sia classicficato cme R37  bisogna quindi  porre la massima attenzione nei casi in cui si producano fumi e nebbie.

Bisogna inoltre ricordare che, essendo alquanto incompleti gli studi sugli effetti sinergici tra solventi,  è bene evitare l'uso di miscele di solventi che lo contengano, preferendone l'uso puro.  L'utilizzo addensato inoltre  abbassa di molto il rischio di assorbimento cutaneo, permettendo di unire le ottime caratterisrtiche solventi con una maggiore sicurezza per l'operatore.

Spedito da: didi, Maggio 4, 2007, 2:31pm; Replica: 2
Riguardo la tossicità di alcuni prodotti comunemente presenti nei laboratori di restauro mi sapete indicare un libro di testo buono che sia chiaro e riporti le patologie a cui si può andare incontro?Anni fa mi era capitata sottomano una dispensa sulla maternità nel restauro con poche ma efficenti informazioni sul rischio dell'utilizzo dei vari prodotti.Qualcuno può essermi d'aiuto?Grazie ...
Spedito da: Rossella Croce, Maggio 5, 2007, 10:48am; Replica: 3
Didi, riporto il tuo messaggio (e ti rispondo) in un nuovo topic.
Spedito da: 5774 (Guest), Giugno 18, 2010, 9:11pm; Replica: 4
Gentilissimi, mi riallaccio a un topic molto datato ma non volevo aprirne uno nuovo esistendo gi il tema della tossicit di questo solvente.
Alla luce del recente cambiamento della scheda tecnica del metil pirrolidone, che lo ha passato da irritante a tossico, desidererei conoscere in merito un vostro nuovo parere sul suo utilizzo.
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