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Forum Restauro e Conservazione  /  Architettura  /  tecnologia volte
Spedito da: mario pagliaro, Settembre 1, 2007, 10:30am
Volte di getto.
Volte senza centine sagomate su terrapieni e poi svuotate.
Sono argomento che ho trovato trattati solo dal prof. Aveta in suo libro e comunque non in maniera esaustiva.
Nel caso in cui ci si trovi nella stalla di un fabbricato rurale campano metà XVIII° sec, con una volta a botte divisa in mezzeria da un costolone estradossato e la superficie sia totalmente incrostata al punto da non distinguere alcun concio se non in prossimità dell'imposta, non  si ritrovano fori pontali o comunque possibili appoggi per le centine, la crosta è in molti punti segnata da punte di attrezzi da scavo si può ritenere di essere in uno dei casi precedenti. In che modo agire per capirlo con mezzi esclusivamente "a vista"^?  
Le "volte a getto" prevedevano comunque l'uso di conci?
Nel caso dei vani riempiti e poi svuotati, mi sembra un opera ciclopica, da dove si cominciava a svuotare, quali erano le fasi di lavorazione?

grazie mario pagliaro
Spedito da: admin, Settembre 8, 2007, 2:34pm; Replica: 1
Mi dispiace che nessuno abbia risposto alla tua richiesta.
Ho trovato una tipologia simile in Sicilia ma non avendo eseguito dei lavori non so testimoniarti altro.
Buona ricerca.
Spedito da: 2470 (Guest), Gennaio 13, 2008, 9:30pm; Replica: 2
Non conosco in Italia questo tipo di volta costruita senza centina, ma posso indicarti un sistema utilizzato in Giordania per la realizzazione di archi-parete e piccole volte di silos (Michele Londino, Luigi Marino, "La casa tradizionale nei villaggi della Giordania", Cierre edizioni-Verona, 1999) anche se non so se la cosa può essere attinente alla tua ricerca dato che si tratta di volte e archi in pietra e non gettati. Gli autori della ricerca ritengono che tali strutture siano state realizzate con una "centina" a V rovescia con tre punti di appoggio sul terreno ed un impalcato di canne su cui viene costruito un impasto di terra, paglia e frammenti di pietre destinato a dar forma alla sagoma dell'arco e atto a dare un supporto provvisorio alla posa in opera dei conci dell'arco. In alcuni casi al posto delle centine venivano utilizzate false pareti che fungevano da sostegno alla costruzione dell'arco, la parte sommitale della parete era costituita da terra e paglia e modellava la forma dell'arco. A costruzione ultimata, trascorso un periodo di assestamento che poteva variare da una a più settimane, le false pareti, le centine ed il terreno venivano rimossi.
Spedito da: Edgardo Pinto Guerra, Gennaio 14, 2008, 10:04am; Replica: 3
Salve, questo tema mi era sfuggito -:) Ho una certa esperienza di queste volte nel centro-nord Italia in mattoni o, più sottili (3-4cm), in "mezzane" messe a V di piatto. Il costolone è tipico.
Intanto mi sembra di capire che il quesito riguarda una volta a conci di pietra (tufo campano?) ma la costruzione è uguale ed è piuttosto semplice per una volta a botte. (Ho anche avuto il privilegio di vedere pochi anni fa costruire una volta a vela in simil modo nella mia zona del sud senese.)
La centina è un arco in legno a C rovesciata controventato largo cicrca 50cm ed è mobile. Scorre su due banchine orizzontali correnti ai lati lungo l'imposta. Le sezioni costruite sono, ovviamente, auto-sostentanti.
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