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Forum Restauro e Conservazione  /  Architettura  /  pittura a calce in esterni
Spedito da: Letizia, Ottobre 9, 2007, 10:49am
Ho letto con interesse tutti i passati interventi riguardanti la pittura a calce in esterni . Qualche giorni addietro un architetto della soprintendenza ha citato , senza specificare approfonditamente, ricette di pittura a calce addizionate con caseina che sarebbero comparse in un articolo pubblicato sul Bollettino d'arte da Paolo e Laura Mora. Ho provato una ricerca su internet ma non ne sono ancora venuta a capo. Qualcuno ne sa qualcosa?  
L'uso della caseina come additivo lo conoscevo ma non sarebbe indicato, secondo le mie fonti, per esterni

Il problema da risolvere, nel caso specifico, èl'esecuzione di una velatura a base di terra di siena bruciata  su   calce bianca, sulla facciata di una chiesa. Non ègradita , da parte della soprintendenza e , devo dire neanche da parte mia, l'uso di resine sintetiche per ottenere la velatura. Il rischio ètroppo spesso quello di superfici lucide.Ma si vorrebbe avere anche una discreta durata della tinteggiatura.
grazie dell'attenzione
letizia
Spedito da: Jole Marcuccio, Ottobre 9, 2007, 12:03pm; Replica: 1
provo a guardare nei prossimi giorni se trovo qualcosa.
l'unica considerazione sulla caseina per esterni può essere quella di non scioglierla in ammonica perchèper un certo periodo può rimanere sensibile all'umidità , ma di scioglierla in soda (ci sono testi che spiegano le dosi)

Certo a mio parere in un caso simile sono migliori le pitture ai silicati. componendo la tinta con del silicato di potassio

oppure lavorando in una giornata di sole, dare la tinta con sola  acqua di calce e colore e quando asciutta fissarla con silicato d'etile
Spedito da: admin, Ottobre 9, 2007, 12:21pm; Replica: 2
Diffido della caseina ed in genere della riproposizione di sostanze desuete e chimicamente instabili  ...
Prova a contattare giuseppecimmino dalla sezione http://www.forum-restauro.org/forum/b-A1/m-1166040109/
Ho avuto modo di apprezzare la qualità dei suoi prodotti.
Spedito da: angelo ingrasci, Ottobre 9, 2007, 6:18pm; Replica: 3
Hai mai provato le tinte a calce già  pronte con  le sue terre già  miscelate?
Spedito da: Letizia, Ottobre 10, 2007, 8:58am; Replica: 4
Ho provato le calci già  miscelate,ma non avendo ottenuto i risultati richiesti dalla soprintendenza ed avendo ricevuto questo suggerimento dall'architetto mi sono incuriosita e buttata sull'argomento. Le soluzioni che avete suggerito sono ottime, dovrà combattere un pò con i  tinteggiatori coinvolti, che non sono abituati,purtroppo, al restauro. sarà  dura anche avere una superficie omogenea senza tante pennellate.
grazie a tutti
letizia
Spedito da: angelo ingrasci, Ottobre 10, 2007, 7:55pm; Replica: 5
L'uniformità  della calce èimpossibile.Cmq si puo con tecniche molto semplici dare un'effetto piacevole  del vissuto lavorandola verticalmente. .......( se il problema èsolo questo.)..Ciao.
Spedito da: Letizia, Ottobre 12, 2007, 1:53pm; Replica: 6
In effetti era una soluzione ,quella di lavorare verticalmente e cercare di non fare vedere troppo le giunzioni,mettendo due operatori in verticale.Inoltre si pensava anche di dare due mani ma diluite, in modo da potere omogeneizzare con la seconda.
queste sono idee, ma non ne ho esperienza, purtroppo
Spedito da: 1098 (Guest), Novembre 11, 2007, 5:57pm; Replica: 7
Non Ti consiglio le pennellate in verticale anche se metti due operatori uno sotto l'altro vedrai lo stesso le cosidette attaccature. Meglio lavorare a "scarroccio" cioè  pennellate incrociate piccole ovviamente due mani. Che vuol dire "...i  tinteggiatori coinvolti, che non sono abituati,purtroppo, al restauro. ..."
Spedito da: angelo ingrasci, Novembre 11, 2007, 6:33pm; Replica: 8
Letizia,  se vuoi ,ti mando una foto di una facciata a calce verticalizzata.......Giusto x renderti l'idea. Ciao.
Spedito da: admin, Novembre 11, 2007, 6:38pm; Replica: 9
Angelo,
allega pure le immagini
Spedito da: angelo ingrasci, Novembre 11, 2007, 7:05pm; Replica: 10
E ' troppo grande e nn ho il programma x ridimensionarla, mi spiace.Posso eventualmente mandarla x via e-mail.
Spedito da: 1098 (Guest), Novembre 11, 2007, 8:10pm; Replica: 11
Qualche foto di lavori finiti a calce si possono vedere su questo sito http://www.villasergio.it/gallery-asola.php
Spedito da: admin, Novembre 12, 2007, 10:49am; Replica: 12
Spediscila al mio indirizzo e provvedo io.
Spedito da: Letizia, Novembre 12, 2007, 6:26pm; Replica: 13
grazie  molto per l'interessamento. vi farà poi vedere il risultato, quando sarà  stato fatto.
Spedito da: admin, Novembre 12, 2007, 10:59pm; Replica: 14
La foto di Angelo:
Spedito da: cecilia, Novembre 14, 2007, 6:50pm; Replica: 15
Riporto una ricetta di colore alla caseina ripresa da una vecchia dispensa di Laura Mora:
5 kg grassello ben stagionato
5 lt acqua
1,5 l di latte scremato
10% emulsione acrilica (Primal AC 33)
pigmento q.b.
Come vedete anche i Mora prevedevano uno stabilizzate acrilico, perchècome dice Sergio la sola caseina èun prodotto chimicamente instabile. Aggiungo che il 10% mi sembra una percentuale un pò alta, in genere io uso quantità  più basse. Aggiungo che la ricetta si trova su una dispensa che ha almeno 25 anni.
Spedito da: angelo ingrasci, Novembre 14, 2007, 8:31pm; Replica: 16
A  naja mettevo il vinavil  nel grassello.
Spedito da: 1098 (Guest), Dicembre 19, 2007, 1:42pm; Replica: 17
Per il legante basta un 3%
Spedito da: ermannodi, Ottobre 3, 2008, 8:22pm; Replica: 18
Per quanto riguada l'uso della caseina, se vuoi appagare la tua curiosità puoi consultare il volume: la chimica del restauro di M.Matteini e A.Moles (pg.73). Ti do, comunque alcune notizie: La caseina è una fosfoproteinacontenuta come sale calcico nel latte dei mammiferi. Può essere estratta scremando il latte a 35°C e flocculando la proteina con acidi a pH4,8. Come medium presenta notevoli problemi per la rapidità degenerativa e la formazione di film mat.
ermannodi.
Spedito da: satyaahimsa, Ottobre 26, 2008, 11:37am; Replica: 19
Buongiorno a tutti...premetto di non avere grande esperienza nel settore monumentale, quello che mi sconvolge però è avere ogni volta opinioni tanto diverse dagli operatori specializzati a seconda del cantiere dove mi trovo!!!
Per questo vorrei un aiuto da persone competenti e se possibile una parola definitiva sull'utilizzo dei colori a calce piuttosto che dei silicati...
Semplicisticamente infatti, avevo creato due categorie(da esterno i silicati-interno a calce)salvo poi vedere smontanto a più riprese il mio schemino mentale elementare ma non con considerazioni di contenuto, quanto piuttosto con semplici opinioni personali. Personalmente io sono arrivata a dividerli in uso esterno-interno perchè l'aspetto dei silicati è davvero piuttosto" gommoso e lucido"(passate i termini poco appropriati ve ne prego)e forse si nota meno sui grandi palazzi dove i soprintendenti amano tanto "spalmarli"...io non posso pensare di utilizzarli su una parete a fianco di una cappella del cinquecento e poi mi sembrano avere una resa davvero troppo corposa e lucida per gli interni...in sintesi non adatti a ricreare l'intonacatura o lo scialbo di un interno di chiesa.
Vorrei sapere da voi le differenze d'uso e le differenti proprietà materiali(quale più  o meno traspirante ad esempio e insomma le caratteristiche dei due sistemi).
Inoltre volevo avere dei chiarimenti sull'uso del silkens...se si scrive così...per me al momento è un materiale misterioso utilizzato in segreto dai miei colleghi...incredibile!Diciamo che è qualcosa che mi ricorda un prodotto keim visto in un altro cantiere...una sostanza bianca coprente utilizzata per eliminare gore e stuccature pasticciate o uniformare una superficie prima di velare...
Scusate la quantità e la banalità di domande ma ho veramente delle difficoltà di accesso alle informazioni nei contesti lavorativi...la competitività tra colleghi presumo sia il problema!!!Non mi dice mai niente nessuno perchè vedono che sono troppo interessata incredibile!
Grazie per l'attenzione.

Valentina
Spedito da: ermannodi, Ottobre 26, 2008, 7:18pm; Replica: 20
Valentina, per capire le differenze non hai che provare. Ti accoregerai subito che sono due pianeti diversi: la pittura ai silicati è una pellicola che non interagisce nè con il supporto nè con l'ambiente, la pittura a calce interagisce col sottofondo e con la luce dell'ambiente, ha una profondità ed una sensibilità alla temperatura del colore che i silicati ignorano totalmente. La dipintura a calce non è un tutto uguale in ogni punto è, piuttosto una armonia cromatica che ha corpo e profondità mai identiche e tuttavia in grado di darti una sensazione di omogeneità. La differenza, esagerando, è quella di vedere un cielo azzurro dipinto a lavabile e quello dei macchiaoli. Sperimentalo è una magnifica esperienza ma fai attenzione alla preparazione dei supporti ed alla scelta dei pigmenti. Non fidarti dei colori a calce commercializzati, ( ne esistono di buoni e di pessimi), documentati su manuali, se vuoi potrò consigliartene qualcuno, ed utilizza maestranze che siano esperte in questo tipo di pittura.
ermanno di ferrante 8)
Spedito da: satyaahimsa, Gennaio 5, 2009, 3:29pm; Replica: 21
Grazie per la cortese risposta...
Devo ammettere che dopo qualche esperienza lavorativa posso dirmi daccordo con lei.
Preferisco decisamente la resa dei colori a calce e mi hanno detto che le mie preoccupazioni rispetto alla durata dell'intervento sono relative. L'utilizzo dei silicati non garantisce(come credevo) di per sè una maggiore resistenza nel tempo.

Valentina Lisanti
Spedito da: francesca gaudioso, Febbraio 26, 2009, 11:03pm; Replica: 22
salve a tutti anch'io chiedo suggerimento .......avevamo previsto nel computo per i lavori in facciata di un bel palazzo (comunque non vincolato) una tinteggiatura ai silicati , ma un condomino (architetto)ci suggerisce l'uso della calce.....avete suggerimnto di marca di prodotto con cui non sbagliare per la resa e la qualità ?grazie mille francesca gaudioso
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