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Forum Restauro e Conservazione  /  Fenomeni di umidita' e danni da sali  /  Condensa e calce.
Spedito da: 1098 (Guest), Novembre 10, 2007, 12:53pm
In un appartamento nel centro di Roma una delle camere presenta, in particolare sulla parete esposta a Nord, un problema esteso di condensa. E' stato proposto di realizzare su due delle 4 pareti delle contropareti in cartongesso. Vorrei sapere se secondo Voi rifare l'intononaco (almeno un cm) a calce potrebbe essere una soluzione definitiva al problema della condensa.
Spedito da: Edgardo Pinto Guerra, Novembre 10, 2007, 1:19pm; Replica: 1
Dipende di cosa vuoi dire con intonaco a calce! Alle volte si intendono intonaci molto porosi che "regolano" l'umidità ambientale agendo da volano per l'umidità della stanza. In questo cosa non serve.
La condensa è dovuta SOLO a un problema della temperatura dell'aria in quel punto - troppo bassa perchè raffreddata dalle pareti fredde vicine che perdono troppo calore verso l'esterno.
Bisogna coinbentare la pareti per ridurre la perdita di calore.
Una controparete in gesso crea una camera d'aria che è coibente e può funzionare
Altrimento ci vuole un minimo di 4cm di uno speciale intonaco coibente, meglio se a calce naturale, come si trovano in commercio.
Spedito da: 1098 (Guest), Novembre 10, 2007, 2:50pm; Replica: 2
Mi è stato obbiettato che anche se l'intonaco è di diversi cm la calce potrebbe ad un certo punto assorbire si l'umidità, ma poi saturarsi e ricreare in parete le tipiche muffe da condensa.
Spedito da: eadg, Novembre 10, 2007, 10:48pm; Replica: 3
Gli intonaci coibenti a calce assorbono l'umidità, ma la rilasciano anche facilmente, inoltre fino a certe condizioni non sono terreno facile per le muffe. Ovviamente bisogna finirli con stabiliture e/o tonachini e pitture sempre a calce.
Spedito da: Edgardo Pinto Guerra, Novembre 11, 2007, 2:39pm; Replica: 4
Scopo di un intonaco coibente non è di risolvere assorbendo l'umidità della stanza - non continuiamo a confondere le cose, NON stiamo parlando di un qualunque intonaco-volano poroso che potrebbe avrere l'effetto obiettato.
Coibente vuol dire, per chi non lo sapesse, che isola termicamente dalle perdite di calore attraverso la parete sulla quale è messo. Contiene materiali isolanti, perlite, o sughero, o mini argilla espansa ecc. Quindi l'intonaco rimane caldo del calore della stanza che ora non fugge più verso l'esterno. Idem l'aria che gli è accanto.
La temperatura dell'aria, ora non più abbassata dalla perdita di calore, previene la formazione di condensa e le sue conseguenze.
Inoltre, giusto ciò che dice Edoardo.

Naturalmente l'deale sarebbe mettere tale intonaco all'esterno del muro, (il famoso cappotto) ma non sempre si può.
Ricorda inoltre che all'interno dell'intercapedine di gesso si formerà facilmente un mare di condensa, di muffe e  peggio. Questa acqua penetrerebbe nel gesso e lo rovinerebbe in poco tempo, a seconda dellla zona climatica.
Spedito da: 1098 (Guest), Novembre 11, 2007, 4:36pm; Replica: 5
Capito. Ho proposto anch'io una soluzione di finitura con stucco a calce. Attualmente come finitura uso un prodotto che ha in se un 3% di legante chimico, esiste uno stucco a calce per finitura che sia senza leganti chimici e certificato da applicare eventualmente sopra l'intonaco di 4 cm?
Spedito da: Edgardo Pinto Guerra, Novembre 12, 2007, 1:14pm; Replica: 6
Caro Dott. - io mangio mattoni e pietre -:)
Per piatti fini rivolgiti ai resturatori!
Spedito da: 1098 (Guest), Novembre 15, 2007, 11:38am; Replica: 7
Sembra che esistano pannelli in cartongesso accoppiati con non so bene cosa, che resistono all'umidità interna dell'intercapedine. Stiamo ancora valutando. Grazie
Citato da xgardo
Scopo di un intonaco coibente non è di risolvere assorbendo l'umidità della stanza - non continuiamo a confondere le cose, NON stiamo parlando di un qualunque intonaco-volano poroso che potrebbe avrere l'effetto obiettato.
Coibente vuol dire, per chi non lo sapesse, che isola termicamente dalle perdite di calore attraverso la parete sulla quale è messo. Contiene materiali isolanti, perlite, o sughero, o mini argilla espansa ecc. Quindi l'intonaco rimane caldo del calore della stanza che ora non fugge più verso l'esterno. Idem l'aria che gli è accanto.
La temperatura dell'aria, ora non più abbassata dalla perdita di calore, previene la formazione di condensa e le sue conseguenze.
Inoltre, giusto ciò che dice Edoardo.

Naturalmente l'deale sarebbe mettere tale intonaco all'esterno del muro, (il famoso cappotto) ma non sempre si può.
Ricorda inoltre che all'interno dell'intercapedine di gesso si formerà facilmente un mare di condensa, di muffe e  peggio. Questa acqua penetrerebbe nel gesso e lo rovinerebbe in poco tempo, a seconda dellla zona climatica.


Spedito da: stefano_qi, Dicembre 11, 2007, 11:15am; Replica: 8
Salve e grazie degli spunti negli interventi.
Avendo lo stesso "annoso" problema in casa, nella parete della stanza rivolta a N, umidità e temperatura ottimali hanno causato l'apparizione delle classiche muffe a chiazze sulla superficie. Ora, leggendo il post dell'ing. Pinto Guerra vorrei chiedere se ciò può avvenire in presenza di muri a pietra (marne calcaree tipiche in zona, forse Caciolfa e cemento) dello spessore di 80 cm. circa, non intonacati all'esterno e sottoposti a venti abbastanza costanti. Avrei pensato anch'io al cartongesso ma interponendo tra esso e la parete una sfoglia di 1 cm. circa di polistirene, magari applicando poi uno stratino di intonaco. Può essere sufficiente secondo voi? Se l'umidità dopo il trattameto non ha più libero sfogo è probabile che migri verso le aree non trattate adiacenti? Grazie.
Stefano Petrignani
Spedito da: 1098 (Guest), Dicembre 19, 2007, 1:55pm; Replica: 9
Nel mio caso abbiamo poi risolto, creando una controparete con pannelli accoppiati con polistirene estruso.
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