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Forum Restauro e Conservazione  /  Temi in generale  /  cristallizzazione di sali solubili
Spedito da: fel, Gennaio 14, 2008, 9:54pm
Ciao a tutti!
Stò lavorando su un' affresco del '400 che ha subito infiltrazioni di acqua dalle lesioni e conseguente cristallizzazione di sali solubili. Le incrostazioni sono spesse ed è difficile toglierle meccanicamente. Al di sotto il colore non ha subito danni. Ho fatto diverse prove di pulitura per ammorbidire lo strato ma nessuna è andata a buon fine.  
Qualcuno che ha già affrontato la problematica può aiutarmi?

Grazie,

Valentina  ;)
Spedito da: marcello13, Gennaio 19, 2008, 5:45pm; Replica: 1
Ciao Valentina,
ho lavorato a Tivoli su affreschi  romani staccati (Villa Adriana) che avevano sulla superficie pittorica grossi strati di carbonati di durezza alabastrina. Se ci sono sali solubili dovresti prima fare un'estrazione con polpa di cellulosa e acqua deionizzata.Per rimuovere gli spessori calcarei puoi provare prima con impacchi di polpa di cellulosa e ammonio carbonato in soluzione satura facendo attenzione a non applicarle sulle campiture blu o verdi (carbonati basici di rame tipo azzurrite e malachite). se ciò non fosse sufficiente puoi aggiungere l' edta controllando i tempi e ricordandoti che l edta è un complessante anche degli elementi metallici. Sulle campiture verdi e azzurre puoi utilizzare una resina scambiatrice( io ho usato una cationica forte).Anche la rimozione meccanica a bisturi da buoni risultati ma diventa lunghissima e potresti abbinarla a dei precedenti impacchi con l'ammonio. Ho fatto delle prove anche con la microsabbiatrice ma necessita di un po' di esperienza controllando la distanza dalla superficie e il dosaggio delle atmosfere. Sugli affreschi di Tivoli di una bellezza unica i colori sottostanti erano perfettamente conservati....per te è lo stesso e questa è una fortuna...
A presto e buon lavoro
marcello
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